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“Je suis Charlie”: 4 anni fa iniziava un nuovo orrore in Francia

5 Gen , 2019  

Era la mattina del 7 gennaio del 2015 e increduli assistevamo alle immagini trasmesse dalle tv di tutto il mondo dell’assedio alla redazione parigina di Charlie Ebdo e in un market kosher. Nel giro di poche ore si sarebbero contati in tutto 12 morti.

La prima pagina di Nice-Matin all’indomani della strage

Da lì in poi sarebbe iniziata l’escalation del terrorismo islamico con gli orrori del Bataclan, dello Stade de France, della nostra amata Prom di Nizza, Marsiglia, Saint-Etienne-du Rouvray, per arrivare a poche settimane fa con la strage di Strasburgo.

Ristoranti e locali della Vecchia Nizza “listati a lutto”

Fatti che restano impressi nella memoria, vittime che non vanno dimenticate come non devono essere dimenticate le cause che hanno portato al diffondersi di gruppi di estremisti su scala mondiale con il loro “quartiere generale” nello Stato Islamico.

Je suis Charlie: la satira come strumento di resistenza al terrore

Nel numero commemorativo di Charlie Ebdo in edicola in questi giorni la redazione del giornale satirico evidenzia che “dopo quattro anni la situazione sul fronte della lotta all’estremismo islamico non ha fatto altro che peggiorare”.

Il lungo corteo dell’11 gennaio 2015 a Nizza

In questo nostro breve articolo non vogliamo fare né analisi né ricostruzioni ma con alcune immagini ricordare quello che accadde l’11 gennaio successivo quando in tutta la Francia (in tutto il mondo) e a Nizza scesero in strada migliaia di persone per manifestare il dolore per le vittime e dire no al terrore.

La manifestazione nei pressi del Jardin Albert 1er

Radio Nizza ancora non esisteva, l’idea di un sito di informazione in italiano sulla Costa Azzurra sarebbe nata dopo l’attentato sulla Promenade, ma noi sia l’11 gennaio 2015 che il 14 luglio 2016 c’eravamo e abbiamo documentato con queste fotografie l’emozione di quei giorni.

Estrosi e Ciotti in testa al corteo

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