Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #16

La situazione sanitaria
Il primo bollettino medico di questa settimana, in merito all’epidemia di Covid-2019 in Francia, è di 16018 persone contagiate, di cui 7240 ospedalizzate (1746 in gravi condizioni). Le persone decedute dall’inizio dell’epidemia sono 674 mentre circa 2200 sono guarite e hanno lasciato gli
ospedali.
Tra i 112 deceduti nella sola giornata di ieri in Francia c’è anche il primo medico ospedaliero, come comunicato dallo stesso ministro della Sanità, Olivier Véran. Ulteriori informazioni fornite dal ministro sono che “almeno un terzo” dei pazienti in rianimazione hanno tra 40 e 65 anni e che otto sono le regioni più toccate: Occitanie, Grand Est, Corse, Ile-de-France, Hauts-de-France, Bourgogne-Franche-Comté, Auvergne-Rhône Alpes e Nouvelle-Aquitaine.
Nella nostra regione, PACA – Provence-Alpes-Cote-d’Azur, i casi positivi al nuovo coronavirus sono quasi raddoppiati rispetto a venerdì scorso: ieri sera erano 1316, 275 più del giorno precedente. I pazienti deceduti, invece, sono 15, mentre quelli attualmente in rianimazione sono 85. Più nel dettaglio, 194 sono i casi registrati nelle Alpes-Maritimes, 827 nelle Bouches-du-Rhône (a Marsiglia si stanno analizzando molti più tamponi rispetto agli altri dipartimenti), 186 nel Var, 22 nelle Alpes-de-Haute-Provence, 42 nelle Hautes-Alpes e 45 nel Vaucluse.

Le misure preventive
Sabato sera in varie città francesi (Montpellier, Arras, Béziers, Perpignan, Colombes, Jeumont, Hautmont…) e in tutto il dipartimento delle Alpes-Maritimes è entrato in vigore il coprifuoco notturno tra le 22 e le 5. Un provvedimento simile era stato preso la sera precedente dal sindaco di Nizza.
Per gli spostamenti diurni, ieri il governo francese ha precisato che per i lavoratori che devono spostarsi è richiesta una sola autocertificazione in deroga alla quarantena, senza doverla rinnovare ogni giorno o per ogni itinerario da compiere.
A Nizza il sindaco Christian Estrosi ha annunciato cinque nuove misure per affrontare l’epidemia che entrano in vigore stamattina o nel corso di questa settimana:
1) Da mercoledì 25 marzo, i trasporti pubblici saranno ridotta “drasticamente, per ridurre i viaggi”: la linea tramviaria avrà un passaggio ogni mezzora, mentre saranno sospese tutte le linee di autobus, tranne quelle che servono le strutture sanitarie.
2) Maggiori controlli sulle attività sportive, che devono tenersi in solitaria e nei pressi della propria abitazione: “Troppe persone non rispettano le regole col pretesto del jogging”, ha dichiarato il sindaco.

3) Per tre mattine a settimana, prima che la città si svegli, gli spazi pubblici saranno disinfettati (con uno spruzzo a base di candeggina diluita), a cominciare da quelli prioritari:
ospedali, farmacie, case di cura, centri commerciali, ovviamente compresi gli arredi urbani in tali spazi (scale, panchine, cestini…).
4) Il personale municipale (polizia locale, agenti di pulizia e raccolta, stato civile, trasporti…) sarà dotato di mascherine FFP2; ne sono state ordinate 140000. Inoltre, si sta pianificando una distribuzione anche per gli impiegati dei grandi negozi di alimentari.
5) Da oggi la cucina centrale di Nizza fornirà diverse associazioni, tra cui Secours Populaire, MIR e ADAM, che si occupano di assistenza agli anziani e ai senzatetto.
Infine, va segnalato che a Nizza e in altre città della Costa Azzurra lo stazionamento dei veicoli per strada è gratuito e che il servizio “Vélobleu” di noleggio delle biciclette è provvisoriamente sospeso.

Per quanto riguarda le terapie sperimentali “compassionevoli” (si procede per tentativi), l’ospedale universitario di Marsiglia insiste sull’efficacia del mix tra il farmaco antimalarico idroclorochina e un antibiotico l’azitromicina. Il cocktail del dr Raoult verrà somministrato non solo ai pazienti del polo ospedaliero marsigliese ma anche a quelli dello CHU di Nizza.

Consigli personali
Tra i consigli che abbiamo elencato nei giorni scorsi per affrontare al meglio la quarantena c’è quello di essere altruisti, perché rendersi utili agli altri permette di controllare lo stress. Tra le associazioni che permettono di dare beneficio alla collettività c’è “Le Café Suspendu”, che di sera distribuisce centinaia di pasti a chi non ha una casa ed è costretto a vivere all’addiaccio.
Ulteriore possibilità è fornita dal comune di Nizza con una “chaîne de la solidarité” (una catena di solidarietà), che può essere contattata al numero 0497135600.

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