A Nizza un “rassemblement” a sostegno della Sea Watch e per ricordare le vittime del Mediterraneo

1 Lug , 2019  

Nizza è una città vicina al confine di Stato; Nizza è una città affacciata sul Mediterraneo; Nizza è una città che in cui risiedono persone da ogni angolo del mondo. Nizza, dunque, è una città in cui l’accoglienza è un tema molto sentito. Non sempre è facile, anzi nel dibattito pubblico locale vi sono posizioni anche molto distanti tra loro, eppure la storia nizzarda è chiaramente plurale e solidale. 
Il recente caso della nave “Sea Watch 3” che ha condotto 42 naufraghi a Lampedusa, nonostante il divieto del governo italiano, è stato ampiamente raccontato anche in Francia e, in particolare, a Nizza, dove è stata organizzata una manifestazione di solidarietà con la capitana Carola Rackete, arrestata dalle autorità italiane. L’appuntamento è al quai des Docks, al porto di Nizza, sabato 6 luglio alle 18h30. 
L’appello lanciato da due italiani, Giovanni di Benedetto e Tobia Savoca, è per un’identità mediterranea necessariamente declinata al plurale: “Noi, immigrati italiani residenti a Nizza, invitiamo i cittadini nizzardi a riunirsi in un luogo simbolico, quale il porto della città, per manifestare la nostra solidarietà al capitano Carola Rackete e al suo equipaggio della Sea-Watch3 e ai valori umanitari che ispirano la loro azione. Noi, immigrati italiani residenti a Nizza, crediamo che il Mediterraneo sia prima di tutto un simbolo di unità e che la solidarietà faccia parte dell’identità mediterranea di cui hanno parlato grandi francesi come Albert Camus, Fernand Braudel e Gabriel Audisio. Il nostro simbolo è l’olivo, questo albero che si trova in tutti i 21 paesi del Mediterraneo e che li attraversa senza preoccuparsi dei confini“.

Per restare aggiornati, trovate l’evento creato dagli organizzatori su Facebook.


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