Promenade des italiens

Parcheggi a Nizza, una app per un grande problema in città

3 Apr , 2019  

Panos Gergos ha ideato Ready Park per cercare parcheggi a Nizza

Parcheggi a Nizza e gratuiti, la ricerca è una delle sfide quotidiane per i nizzardi e i turisti che usano l’auto per i loro spostamenti.

Pochi i posti non a pagamento e molto costosi per le soste prolungate nei multipiano in prossimità dei luoghi più importanti.

Una coppia di ingegneri ci ha messo la testa e ha creato una app che permette di sapere chi, in un determinato momento, sta uscendo da un parcheggio nel raggio di pochi metri da dove ci si trova e andare ad occuparlo senza l’ansia di perderlo, perché chi se ne andrà attenderà per qualche minuto l’arrivo del prossimo automobilista.

A Nizza, come in altre grandi città del mondo, cercare un posto per l’auto è un’impresa che richiede anche mezz’ora di tempo, soldi spesi in benzina (inquinando il nostro pianeta già malato), multe e stress.

Panos Gergos italo-greco e francese di adozione, insieme a Jean David Collard ha dato vita a ReadyPark, un’applicazione di facile utilizzo che si basa sulla condivisione tra utenti in maniera totalmente gratuita.

L’idea è al vaglio di alcune Mairies Azuriens e presto verrà testata non solo a Nice ma anche in altre città europee, tra cui Torino.

Il progetto è piaciuto così tanto a Nice-Matin che ReadyPark è stata presa sotto l’ala di Le Mas, l’incubatore di startup del quotidiano francese.

Noi di Radio Nizza ci siamo fatti raccontare in anteprima da Panos come funziona questa applicazione per cercare parcheggi a Nizza:

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Agenda

Coppa Milano-Sanremo, una classica d’altri tempi per auto senza tempo

26 Mar , 2019  

Coppa Milano-Sanremo

Milano-Sanremo il tragitto che molti fanno per un week-end al mare o per recarsi alla seconda casa, quella delle vacanze. Un percorso che oggi si copre in due ore e mezza di macchina o di treno senza alcuna difficoltà. Una distanza tra un mondo del quotidiano operoso e quello dell’ozio che in passato ha affascinato chi era in cerca di limiti da superare e considerava la vacanza un momento da riempire di emozioni. In questo caso la passione per le 4 ruote, i motori, le carrozzerie più superbe e un innato gusto per le sfide.

Nasce così nel 1906 la Coppa Milano-Sanremo (da non confondere con la classica del ciclismo, altrettanto affascinante) una competizione che ha visto sfidarsi nobili e alto borghesi al volante di automobili potenti che andavano dalla città della Madonnina alla Riviera dei Fiori percorrendo strade che oggi sono usate per i tracciati più impegnativi dei rally.

Quei gentiluomini del volante, che magari raggiungevano la propria amata in un hotel tutto palme e fiori vista mare e ne approfittavano per mettere alla prova carburatori e frizioni, oggi non esistono più ma qualcuno ha raccolto la loro eredità.

Torna così questa Coppa in una rievocazione che non manca né di fascino né di agonismo.

Con partenza dall’Autodromo di Monza giovedì 28 marzo e arrivo a Sanremo sabato 30, la carovana di vetture d’epoca sfilerà davanti agli occhi degli appassionati toccando borghi della Lomellina, del basso Piemonte, della Liguria. E infine un defilé all’insegna dell’eleganza a Monte Carlo a “Port Hercule” sempre lo stesso sabato.

Trovate sul sito della manifestazione tutte le informazioni di questa classica, mentre qui sotto potete ascoltare il racconto suggestivo fatto da Gianpaolo Sacchini, organizzatore di questa undicesima edizione:

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Agenda

Adrien Vescovi colora la Vecchia Nizza

20 Mar , 2019  

Chi si è trovato a passare in questi giorni sul Quai des États Unis a Nizza, si sarà accorto del tocco di colore, aggiunto alla consueta tavolozza, da quattro grandi tele esposte “en plein air” sulla facciata della “Galerie des Ponchettes”.
Esse fanno parte dell’installazione di Adrien Vescovi intitolata “Mnemosyne”, inaugurata sabato 9 marzo e visitabile fino al prossimo 9 settembre.

Personificazione della memoria, secondo la mitologia greca Mnemosine fu anche la madre delle Muse. Una fontana a lei intitolata avrebbe poi dato accesso agli inferi: assieme a quella di Lete, che dava l’oblio delle cose terrene, essa sarebbe servita a ricordare quelle rivelate nell’aldilà.
Questa mostra è in un certo  senso un viaggio nell’aldilà, un’aldilà molto terreno, che ha a che fare con il tempo. È il suo scorrere che si imprime sulle opere.

Le grandi tele di Adrien Vescovi sono infatti dapprima tinte con pigmenti naturali, ricavati da piante e minerali provenienti da regioni della Francia (Roussillon, zona di Marsiglia a o Alta Savoia) o da destinazioni esotiche (Marocco, Messico o Brasile) e sono poi gli agenti esterni a modificarle: esposte al vento, al sole, alla pioggia,  i colori e le forme primitive che ne nascono contengono ancora in realtà  la memoria dello stato precedente.


Le tele esposte nella “Galerie des Ponchettes” a Nizza, proprio di fronte alla Baie des Anges, fanno pensare anche a un altro tipo di viaggio, quello per eccellenza, quello per mare. Sono delle vele che portano addosso il ricordo dei luoghi visitati, attraverso le sostanze di cui sono impregnate (ocre del Marocco e del Roussillon) e per essere state poi esposte alle intemperie del freddo cielo olandese.

Richiamano alla navigazione anche le grosse funi che si intrecciano accanto ai vasi contenenti i pigmenti e le sostanze fissanti. Sono come promesse di ormeggi, pur tracciando percorsi tortuosi che si contrappongono alle rette e ai piani ortogonali creati da quella sorta di quinte che schiudono al visitatore nuove porzioni di spazio.
L’odore acre che esce dai vasi fa parte dell’esperienza della visita: la memoria si serve dell’olfatto più di qualunque altro senso e spesso è proprio ciò che è più aspro a fissarsi meglio.

Testo e foto di Antonella Fava.