interviste

Ventimiglia: gli scout genovesi portano i pasti ai migranti

13 Ago , 2017  

Migranti bloccati alla frontiera a Ventimiglia. Non riescono a passare il confine per la chiusura imposta dal governo francese.

Chi si avventura a piedi lungo il tunnel ferroviario, sul bordo dell’autostrada o sui sentieri di montagna lo fa mettendo a repentaglio la propria vita.

Il sindaco della città ligure ostacola in ogni modo la vita di chi è giunto fin qui in fuga da guerre e povertà e chi vuole aiutarli; i cittadini cominciano a essere insofferenti verso gli stranieri che vivono per strada, sul greto del fiume o nel campo della Croce Rossa.

La Caritas non riesce più a fornire i pasti, ad eccezione di un po’ di the e biscotti a colazione.

In questa situazione difficile e di stallo ancora una volta sono gli scout genovesi del Clan La Tenda Agesci Genova 5 a portare una testimonianza di solidarietà e fratellanza: preparano e distribuiscono la cena per 300 persone, scambiano qualche parola, organizzano momenti di socializzazione come una semplice partita a calcio.

Se volete aiutare gli scout con la donazione di cibo a lunga scadenza potete andare sulla loro pagina Facebook.

Noi li avevamo incontrati a fine aprirle (riascolta) e qui di seguito trovate la testimonianza del capo clan Tommaso…

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