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Nice Cinémapolis: 123 anni di cinema a Nizza

13 Ago , 2019  

Nice Cinemapolis, una delle locandine in mostra

“Nice Cinémapolis” è la mostra che racconta oltre un secolo di cinema prodotto e visto a Nizza.

Infatti l’esposizione di manifesti, oggetti di scena, costumi, documenti d’epoca racconta la settima arte non solo dal punto di vista di chi la fa ma anche di chi la guarda, creando un percorso parallelo dedicato alle sale storiche della città.

All’interno della meravigliosa villa Masséna, sede del Musée Masséna scrigno della memoria nizzarda da Napoleone alla Belle Époque, il percorso espositivo procede in ordine cronologico dai fratelli Lumière (con la proiezione di uno spezzone del 1901 in cui si vede la Jetée-Promenade) alla più recentissima serie americana “Riviera”.

Un proiettore in mostra nella prima sala.

Già dall’epoca dei pionieri del cinema Nizza non è solo un set occasionale ma la città diventa modello di produzione cinematografica, ispirandosi alla filiera americana di Hollywood.

Il progetto di un edificio sulla Promenada che ospitava una sala cinematografica, oggi invece d’è una nota discoteca.

Con le sue colline, i fiumi, le spiagge, le ville, le palme e l’esposizione alla luce della Costa Azzurra qui si creano le condizioni affinché questa diventi la California di Francia: nel 1930 di contano ben sei studios, compresa la Victorine sorta sull’omonima collina nel 1919.

La Victorine che ha appena compiuto cent’anni era, ed è ancora, un centro di produzione con teatri di posa, laboratori scenografici, sartorie, magazzino materiali, uffici ospitati all’interno di loft industriali progettati da Édouard-Jean Niermans, lo stesso architetto dell’hotel Negresco.

I primi titoli prodotti negli anni del muto a Nizza.

Ma veniamo ai titoli delle opere girate nella “baia des Anges” e che sono diventati cult appartenenti a tutti i generi e a tutte le epoche della cinematografia mondiale.

Attraverso le otto sale di “Nice Cinemapolis” troverete testimonianze di pellicole come “La Montée vers l’Acropole” (René Le Somptiere, 1920), “Shéhérazade” (Alexandre Volkoff, 1927), “Les pirates du rail” (Christian-Jaque, 1937), “Les Enfants du Paradis” (Marcel Carné, 1945), “Le Mystère Picasso” (Henry-Georges Clouzot, 1955), “Lady L.” (Peter Ustinov, 1964), “La nuit américaine” (Francois Tuffaut, 1972), “Le diamant du Nil” (Lewis Teague, 1985), “À propos de Nice, la suite” (collectif, 1994), “Magic in the Moonlight” (Woody Allen, 2013)

Uno dei ciak utilizzati per “Il conte di Monte Cristo” di Claude Autant-Lara del 1961.

Per ciascun film in mostra troverete il manifesto originale, lettere che documentano le fasi produttive, un oggetto sopravvissuto nel tempo, dei riferimenti precisi ai luoghi di Nizza e della Costa Azzurra dove la storia è stata girata.

“Nice Cinémapolis” è l’esposizione più importante ma in contemporanea ce ne sono altre in città che raccontano il legame tra Nizza e il cinema tra cui vi segnaliamo “Le diable au corps. Quand l’Op Art électrise le cinéma” al Mamac e non lontano dagli studi della Victorine agli Archives municipales de Nice c’è “Martine Carol & Lola Montès” (storia del set ospitato nel 1955 dentro villa Les Palmier, attuale sede degli archivi municipali).

“Nice Cinémapolis” resterà aperta fino al 30 settembre 2019, il biglietto di ingresso costa 10 euro e comprende la visita al museo Masséna e l’ingresso al Mamac.

Trovate tutte le informazioni pratiche sui 123 anni di cinema a Nizza sul sito cinema2019.nice.fr.

“Martine Carol & Lola Montès”
a villa Les Palmier

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ArtMonte-Carlo, un expo che cresce di anno in anno

2 Mag , 2019  

ArtMonte-Carlo, il salone d’arte moderna e contemporanea del Principato di Monaco continua a crescere per importanza a livello mondiale. Anche questa edizione, dal 24 al 28 aprile, sotto la direzione di Thomas Hug ha avuto notevole eco e partecipazione di pubblico, critici e addetti ai lavori.

 

Nato nel 2016 come propaggine del Salone d’Arte di Ginevra, l’evento si pone come piattaforma di primo piano per gli amatori d’arte della regione, ospitando anche quest’anno al Grimaldi Forum le esposizioni di prestigiose gallerie internazionali.

Alberto Burri, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Lucio Fontana, Damien Hirst, Mona Hatoum, Hans Hartung sono alcuni dei celebri artisti proposti al mondo dei collezionisti, assieme a Chagall, Picasso, Arman, César, Yves Klein, Niki de Saint_Phalle, Anish Kapoor e Arnaldo Pomodoro.


Quest’anno al salone era associato anche il PAD, il Pavillon des Arts et du Design e numerosi sono stati gli eventi attorno a quella che è stata denominata la Monaco Art Week: percorsi attraverso le gallerie e le case d’asta, le esposizioni nei musei, e attraverso spazi pubblici e privati.

Testo e foto di Antonella Fava.

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Promenade des italiens

Leonardo al centro di una serata della Dante

11 Gen , 2019  

La Dante

Leonardo da Vinci sarà al centro della serata organizzata da la Dante Alighieri a Monaco in programma per martedì 15 gennaio alle 19.30, presso il “Theatre des Variétés”.

A 500 anni dalla sua morte, il genio del Rinascimento stupisce ancora con nuove scoperte che esperti di tutto il mondo fanno sul suo lavoro.

Al Castello Sforzesco di Milano dopo anni di restauro è tornata alla luce un’opera di Leonardo che è rimasta celata per anni e che adesso potrà essere ammirata da tutti nel suo splendore: la decorazione della Sala delle Asse.

Si tratta di parte di un affresco celebrativo della grandezza di Lodovico il Moro e lo racconterà al pubblico della Dante la professoressa Maria Teresa Fiorio, tra i curatori della mostra dei capolavori vinciani per l’Expo milanese del 2015.

Ingresso gratuito per i soci, 20 euro per i non soci, per informazioni contattate direttamente La Dante.

Ecco un’anticipazione dei contenuti della conferenza.

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