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Notizie dalla Costa Azzurra in lingua italiana:

4 Lug , 2019  

Questa settimana vi presentiamo la nuova edizione del festival “Hanbury che spettacolo” di Liber Theatrum a Ventimiglia.

Le notizie dalla Costa Azzurra: ascolta il notiziario in lingua italiana con l’informazione, gli eventi e il meteo da Nizza, Cannes, Menton, Monte Carlo, Monaco, Antibes, Auron, Cagnes sur Mer, Saint Tropez…

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Buon ascolto!

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Promenade des italiens

Musical a Nizza, in arrivo “A million dreams”

26 Giu , 2019  

Musical: Vox Me Up con A Million Dreams

Musical che passione ma quanto poco presente nella programmazione dei teatri cittadini.

L’appuntamento di domenica 30 giugno alle 20 al Forum Nice Nord con “A million dreams” della compagnia Vox Me Up sarà l’occasione per colmare questa lacuna e ascoltare le voci di questo ottimo ensemble vocale, alla prova con le note melodie tra le altre del “Fantasma dell’opera” e di “La la land”.

In queste settimane abbiamo conosciuto attraverso i nostri podcast la cantante Virginie Fournier e la regista Gabrielle Brown.

Ora è la volta di Laura Turra, italiana residente a Nizza che unisce la sua passione per il canto con quella per l’interior design, quando non è impegnata in un concerto.

Vi invitiamo ad affrettarvi a prenotare il vostro posto, perché manca davvero poco.

Intanto venite a conoscere Laura e il grande lavoro che c’è dietro questo musical.

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Agenda

Attentato di Nizza, c’è un’altra vittima

14 Giu , 2019  

Attentato di Nizza

Si chiamava Tahar Mejri, aveva 42 anni, ed è morto di dolore: da tre anni soffriva in modo insostenibile, da quando, il 14 luglio 2016, sua moglie Olfa e suo figlio Kylan (3 anni) furono uccisi sulla Promenade des Anglais di Nizza da un terrorista. Un attentatore di cui ci si è dimenticati il nome più o meno scientemente: Mohamed Lahouaiej-Bouhlel.

Il cuore di Tahar si è fermato ieri, giovedì 13 giugno, ma era andato in frantumi quella sera. Da allora non era riuscito a rialzarsi, nessuno era riuscito a sostenerlo; né gli psicologi, né i religiosi, né le istituzioni.

Anzi, aveva subito ulteriori pesi, perché a Nizza è in atto una rimozione dall’alto di tutto quel che è avvenuto. Le associazioni delle vittime sono in un limbo disorientante: ascoltate dalle autorità, eppure sistematicamente ignorate.

E poi c’è la sparizione di quel che resta dopo un trauma immenso: i peluche sono chiusi in 90 scatole depositate in uno scantinato, le lettere e i messaggi sono stropicciati in una cassetta umida (e nessuno può accedervi, neanche gli studiosi), il memoriale è ancora provvisorio e relegato fuori dalla Prom’, i fiori che imperterriti i parenti delle vittime continuano a depositare vengono immediatamente rimossi dalla nettezza urbana.

Penso a Tahar, morto di crepacuore a 42 anni, vittima anche lui di quel terrorista spietato, e poi ulteriormente consumato dal silenzio e dalla solitudine di una città che fa baldoria per milioni di turisti. Altroché “Non mi avete tolto niente / Questa è la mia vita che va avanti / Oltre tutto, oltre la gente”, come recitava una canzone sbagliata, fuorviante e falsa di un anno fa. Tahar non aveva ancora un luogo in cui piangere, né dove fare disegni per il suo bambino.

(Editoriale di Giovanni Gugg. Potete leggere qui il suo articolo uscito all’indomani dell’attentato: Frontierenews.

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