La Capelina: piccole storie per piccoli nizzardi

26 Ott 2020

Al fine di celebrare i 160 anni dell’unione di Nizza alla Francia, avvenuta nel 1860, il comune ha distribuito a tutti gli scolari delle materne un libretto intitolato “La Capelina d’Aquila”, che è anche un piccolo album di figurine. Si tratta di un piccolo escamotage per insegnare ai bambini un po’di storia cittadina e alcuni dei suoi simboli più noti.

Capelina è, naturalmente, il cappello tradizionale di paglia indossato dalle ragazze nizzarde quando si vestono con l’abito tipico, ma nella storia è sulla testa di Aquila, una piccola aquila, appunto, che fa una passeggiata con suo nonno, divenuto simbolo della città, come sa chi conosce la bandiera di Nizza.

Il vento porta via Capelina, per cui i due volatili la inseguono per la città, scoprendone gli angoli più importanti: dalla Rauba Capèu (il promontorio il cui nome significa, appunto, “vola cappello”) al Cours Saleya, dalla Promenade des Anglais alla Collina del Castello.

Prima di recuperare Capelina, nonno e nipote si fermano a mangiare un pan-bagnat e una socca, poi danzano un balèti sul motivo di una tarantella e finalmente tornano a casa a riposare.

In altre parole, si tratta di un piccolo viaggio pittoresco che invita al gioco e alla scoperta, giocando. Ci sembra un gran bel modo per insegnare ai bambini facendoli divertire.

(Testo e foto di Giovanni Gugg)

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