Nuovo discorso di Macron ai francesi

12 Lug 2021

Macron ha tenuto un nuovo discorso rivolto ai francesi alle 20 di oggi, lunedì 12 luglio a due giorni dalla festa nazionale.

“Abbiamo avuto ragione, senza alcun dubbio, di aver cercato l’equilibrio tra la sicurezza e la libertà” ha dichiarato il Presidente Francese in apertura di discorso presentando i dati di diffusione del covid, l’avanzata della “variante Delta” desta preoccupazione, i dati delle vaccinazioni ma anche i dati di una ripresa economica avvenuta negli ultimi mesi.

Prosegue lo sforzo dello Stato per far sì che tutti i francesi siano vaccinati, il personale sanitario e le categorie più fragili soprattutto.

“Fatevi vaccinare, è l’unico modo per proteggervi e per proteggere i vostri cari; fatevi vaccinare ovunque voi siate, anche nelle località di vacanza” ha dichiarato Macron.

Chi si è vaccinato presto (per esempio a febbraio), potrà avere una terza iniezione, a settembre.

Dal 21 luglio sarà obbligatorio il pass sanitario per tutti (da 12 anni in su) per accedere ai luoghi di cultura che raccolgono più di 50 persone (ma anche bar, ristoranti, centri commerciali, ospedali, treni, aerei…)

Il succo del discorso del Presidente Macron è che non c’è l’obbligo vaccinale ma sarebbe auspicabile che tutti si vaccinassero.

Emmanuel Macron ha poi alzato lo sguardo oltre i confini della Francia per dire che è necessario aiutare i paesi più poveri ad accelerare la campagna vaccinale anche per arginare la diffusione della “variante Delta”.

La situazione di emergenza andrà avanti fino ai primi mesi del 2022 e da quel momento si potrà pensare di iniziare una riforma delle pensioni come ipotizzato dal primo ministro francese Castex.

“Si, il nostro sistema è ingiusto, dunque i regimi speciali devono essere tolti per i nuovi lavoratori. Noi viviamo di più, per cui noi dobbiamo lavorare di più e dobbiamo andare in pensione più tardi. Non domani, non in maniera brutale, ma è la prospettiva che abbiamo davanti” ha osservato Macron.

E ha aggiunto: “Dobbiamo tornare a essere una grande nazione di ricerca, industria, agricoltura: dobbiamo reindustrializzarci ma prima dobbiamo completare la transizione ecologica e fare un patto tra generazioni: dobbiamo costruire la Francia del 2030”

“Miei cari compatrioti, ho fiducia in voi, ho fiducia in noi” ha concluso Macron.

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