Referendum italiani in Francia, si vota

12 Set 2020

Il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari (anche degli eletti all’estero)

I prossimi 20 e 21 settembre 2020, come sapete, in Italia si terrà il referendum costituzionale sul “taglio dei parlamentari”.

Il quesito esatto è il seguente:

“Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 240 del 12 ottobre 2019”.

Votando SÌ, l’elettore esprime la volontà di APPROVARE la riforma costituzionale votata dal Parlamento.

Votando NO, l’elettore esprime la volontà di NON APPROVARE la riforma costituzionale votata dal Parlamento.

Se si è residenti all’estero, per votare bisogna essere iscritti all’AIRE, per cui sarà possibile votare per corrispondenza.
Se si è temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, di studio o di cure mediche, bisogna aver presentato l’opzione per il voto all’estero entro il 19 agosto 2020.

In questi casi, gli Uffici consolari hanno fatto pervenire a ciascun elettore un plico contenente il certificato elettorale, una busta piccola e una di formato più grande preaffrancata, e naturalmente la scheda da votare.
Nel caso del Consolato Generale d’Italia a Nizza, il tutto deve tornare all’Ufficio entro MARTEDÌ 15 SETTEMBRE 2020 alle ore 16:00, in modo che tutte le schede possano poi arrivare in tempo a Roma per lo spoglio la sera del 21 settembre.

Ulteriori informazioni sono sul sito-web del Ministero degli Esteri italiano.

La riforma prevede di ridurre i seggi alla Camera da 630 a 400 e quelli al Senato da 315 a 200: una riduzione di circa un terzo. Oggi ci sono un deputato ogni 96 mila abitanti e un senatore ogni 188 mila abitanti. Con il taglio ci sarebbe un deputato ogni 151 mila abitanti e un senatore ogni 302 mila. Il taglio coinvolgerebbe anche gli italiani all’estero che, con l’approvazione della riforma, passerebbero ad eleggere da 12 a 8 deputati e da 6 a 4 senatori. In più, non potranno esserci più di 5 senatori a vita.

Chi vota “sì” sostiene il taglio e chiede che la riforma sia confermata e che entri in vigore. Chi vota “no”, invece, ne chiede l’abrogazione. Nei referendum costituzionali non si tiene conto del quorum, come nei normali referendum abrogativi, per cui, indipendentemente dal numero di votanti, varrà il risultato che uscirà dalle urne la sera del 21 settembre.
A nostro avviso, la partecipazione ad ogni consultazione elettorale e referendaria è importante, soprattutto questa perché riguarda direttamente il numero di rappresentanti al Parlamento di noi italiani residenti all’estero.

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