Carnavalovirus a Nizza non si rinuncia all’ironia

17 Feb 2021

Carnavalovirus è il Re del Carnevale 2021 a Nizza.

Testo e foto di Giovanni Gugg

Un Carnevale di transizione in questo tempo sospeso in attesa che si possa tenere una nuova edizione della storica kermesse nizzarda nel 2022, intitolando il futuro evento “Roi des Animaux”

In place Masséna è spuntato un gigantesco Coronavirus trafitto da una gigantesca siringa contente il vaccino e in attesa che tutta la popolazione possa essere vaccina, al momento ci si immunizza con l’ironia, che fa sempre bene allo spirito.

La statua sarà esposta fino al 27 febbraio, quando alla fine con un rito catartico collettivo verrà bruciata a simboleggiare la fine della pandemia.

Il periodo di Carnevale comincia con l’Epifania o con i falò di sant’Antonio il 17 gennaio, per poi concludersi con il Martedì Grasso, in cui si celebra il mondo capovolto. In questa festa tutto è permesso: il sotto sale sopra e i generi si invertono, il folle diventa re, gli asini dettano legge, gli uomini si vestono da spose, le donne indossano i pantaloni, i piccoli diventano grandi e i grandi piccoli. La festa si conclude con la lotta tra Carnevale e Quaresima, e puntualmente quest’ultima lo vince e gli dà fuoco.

Quest’anno, però c’è un usurpatore: il Carnevalovirus, che qui vedete raffigurato in una grande macchina di cartapesta in place Masséna a Nizza.

È lui ad aver sovvertito il mondo, per cui dobbiamo ricapovolgerlo utilizzando mascherine, gesti-barriera e vaccini. Si tratta solo dell’ultima rappresentazione artistica realizzata nel mondo durante questo anno pandemico.

Noi umani siamo esseri simbolici e sconfiggiamo le avversità anche in questo modo: pensandole.

Carnalovirus Place Masséna (ph Giovanni Gugg)

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