Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #13

17 Mar 2020

La situazione sanitaria

Nel pomeriggio di martedì 17 marzo in Francia si contavano 7 730 casi di positività al Covid-19 confermati. Sono morte 175 persone dall’inizio della pandemia.

La regione più colpita è l’Ile-de-France con 2177 positivi, in Provence-Alpes Maritimes i contagiati sono 478.

Con un copione già visto in Italia, la situazione rischia di diventare esplosiva nelle carceri: la sospensione dei colloqui coi familiari per la quarantena è stata la causa di una rivolta nel carcere di Grasse.

Le misure preventive

Nel bollettino odierno ci occupiamo di Cannes e Monaco.

Il sindaco cannois David Lisnard ha annunciato che sono in arrivo 3500 mascherine FFP3 per il personale sanitario, medici e infermieri, presente in città.

Con un comunicato ha ribadito che chi lavora per la salute dei cittadini dovrà essere aiutato in ogni modo, con l’ asilo per i figli e altri servizi a domicilio.

Sempre a Cannes, stazionamento gratuito su strada (così si può – si deve – restare a casa senza preoccuparsi di spostare l’auto), chiusi i porti (tranne per i pescherecci), ridotti drasticamente i collegamenti con le isole Lerins chiuso il Palais des Festivals e naturalmente annullate tutte le manifestazioni.

A Monaco invece il principe SAS Alberto II si è rivolto ai monegaschi con un discorso in tv. Secondo quanto riportato dal magazine QE il principe ha fatto un accorato appello affinché nessuno esca di casa ad eccezione di alcune categorie di lavoratori di servizi essenziali.

Viene incentivato il telelavoro e tutti i lavoratori sia del settore pubblico che privati saranno tutelati nei loro diritti.

Inoltre la Mairie di Monaco ha comunicato che farà recapitare a casa i pasti agli over 70 residenti nel principato e alle persone appartenenti alle categorie più fragili.

Consigli personali

Come sempre, ricordiamo che la prima forma di difesa dal nuovo coronavirus è in alcuni semplici gesti che riducono la trasmissione dell’infezione: tossire o starnutire nell’incavo del braccio, usare fazzoletti usa e getta, lavarsi le mani regolarmente, evitare di stringere la mano o di baciarsi.

Se si sospetta di essere positivi al Covid-19 (febbre alta, tosse secca, difficoltà respiratorie) non recarsi in ospedale o dal dottore perché si potrebbero infettare altri pazienti e il personale sanitario ma contattare telefonicamente il proprio medico o chiamare il Samu-Centre 15.

Ad essere contagioso non è solo il virus ma fortunatamente si trasmettono di paese in paese anche alcuni modi per resistere alla quarantena forzata. Se in Cina gli abitanti di Wuhan si facevano coraggio a vicenda urlando parole di speranza dalle finestre, se in Italia tutti i giorni alle 18 sui balconi si canta e suona un brano popolare, in Francia con l’ashtag #onapplaudit ci si affaccia alle 20 ad applaudire i medici e i sanitari in prima linea nella guerra contro il Covid-19.

(si ringrazia il signor Vittorio Scornavacche per l’immagine di copertina)

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