Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #20

27 Mar 2020

La situazione sanitaria

Giovedì 26 marzo l’epidemia di Covid-2019 in Francia ha causato la morte di 365 persone, tra le quali una ragazza di 16 anni nell’Ile-de-France; dall’inizio della crisi sono decedute 1696 persone. Attualmente i casi positivi sono 29155, dei quali 3375 in gravi condizioni in rianimazione. Le persone guarite, invece, sono 3281.

Nella regione Provence-Alpes-Côte d’Azur i casi accertati sono oltre 2000 (ieri il numero complessivo aggiornato non è stato fornito), di cui 720 sono ospedalizzate (questo, invece, è un aggiornato), di cui 164 in rianimazione. Le persone decedute per Covid-19 in regione sono 44, 11 più del giorno precedente (delle quali 3 nelle Alpes-Maritimes e 4 nel Var).

Ad oggi, nel dipartimento di Nizza, dall’inizio dell’epidemia le persone morte per il nuovo coronavirus sono 12. Attualmente, inoltre, nelle Alpes-Maritimes sono ricoverate 85 persone, di cui 18 in rianimazione.

Le misure preventive

Ben 600 medici francesi hanno denunciato il premier Philippe e la ex ministra della salute Buzyn per i ritardi nella gestione dell’epidemia, mentre altri 3 medici hanno denunciato il direttore generale della sanità.

Da oggi la Métropole Nice Côte d’Azur avvierà un nuovo dispositivo di consulto medico a distanza che da un lato risponde alla necessità di aumentare la copertura sanitaria e, dall’altro, rappresenta una barriera per diminuire l’esposizione virale dei medici. “Nice téléconsultation” è stato realizzato di concerto con associazioni che operano presso persone in stato di precarietà o isolate e permette soprattutto una risposta rapida ai pazienti nonostante il sovraccarico di lavoro di queste settimane. Questo piattaforma di tele-consulto è disponibile dalle 8 di mattina alle 22 di sera e il paziente deve chiamare il numero francese 04 97 13 40 80 o scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: niceteleconsultation@nicecotedazur.org.

Il comune di Cannes oggi fornirà oltre 10000 mascherine e altri materiali agli operatori sanitari e, inoltre, si impegnerà a fornire alcuni servizi essenziali, come la consegna a domicilio di pasti per persone anziane o bisognose di cura; la racconta dell’immondizia; l’assicurazione della potabilità dell’acqua; il trasporto delle persone, in particolare medici e infermieri.

A Nizza ieri l’istituto di fisica INPHYNI, che afferisce all’Università Côte d’Azur e al CNRS, ha donato maschere, guanti e altro materiale ai servizi sanitari del dipartimento, come potete leggere QUI.

Consigli personali

Aiutare il prossimo può fare bene a ciascuno di noi e la città di Nizza ne offre una possibilità, perché di fare volontariato presso la “riserva comunale della protezione civile”, impegnata a proteggere soprattutto ler persone più fragili: consegnando la spesa a casa delle persone più bisognose, oppure delle medicine e di altre necessità mediche, o il dialogo telefonico e passeggiate con animali di compagnia. Per partecipare basta chiamare al numero 0497135600 o scrivendo a : jeveuxaidernice@ville-nice.fr

Fate particolare attenzione a determinati rifiuti, come i guanti monouso e i fazzoletti sporchi: vanno gettati negli appositi cestini, perché anch’essi sono una possibile fonte di contagio.

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