Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #23

1 Apr 2020

La situazione sanitaria

Secondo Jérôme Salomon, direttore generale della Sanità, martedì sera il bilancio della pandemia Covid-19 in Francia è di 52128 casi positivi (7578 in più del giorno precedente). Di questi, 22800 sono ospedalizzati e, tra questi ultimi, 5564 sono in rianimazione (457 in più rispetto al giorno precedente). I morti sono 3523, ossia 499 in più in sole 24 ore. I guariti, invece, sono 9444.

Particolarmente preoccupante è la situazione nelle case di riposo, dove si registrano sempre più decessi da parte degli anziani che vi risiedono. Purtroppo, però, questo dato non è ancora inserito in quello generale, per cui il bilancio completo più triste non è ancora disponibile a livello nazionale.

In base ai dati dell’Agence régionale de santé, in PACA i positivi al Covid-19 sono 5078. Le persone ospedalizzate sono 1321, di cui 321 in rianimazione. I deceduti, invece, sono 104.

Molta sensazione ha fatto la notizia del decesso di ben 15 persone in un Ehpad (Etablissement d’Hébergement pour Personnes Agées Dépendantes), cioè una casa di riposo di Mougins, tra Cannes e Grasse, tutte risultate positive al nuovocoronavirus. Altri 8 decessi, invece, si sono avuti in altre strutture per anziani del dipartimento, comprese due nella città di Nizza.

Unica notizia confortante è che il principe Alberto II di Monaco è guarito; tuttavia continuerà il suo isolamento per precauzione verso se stesso e gli altri.

Le misure preventive

A Nizza da oggi è operativo un “centre de consultation” sull’epidemia, presso lo stadio Vauban, dove saranno accolte le persone che avvertono i sintomi del Covid-19, per poi, in base alla gravità, essere indirizzate negli ospedali della zona.

Il prefetto delle Alpes-Maritimes ha prolungato il coprifuoco notturno fino al 15 aprile, per cui ogni spostamento continuerà ad essere interdetto dalle 22 alle 5 in tutti i comuni con più di 10000 abitanti.

Ieri mattina il presidente Emmanuel Macron ha visitato una fabbrica di mascherina nei pressi di Angers e ha promesso che sarà presto coperto il bisogno di 40 milioni di mascherine (FFP2 e chirurgiche), di cui settimanalmente ha bisogno il personale ospedaliero del Paese. In attesa che la produzione venga completata, la Francia ha ordinato 1 miliardo di mascherine alla Cina, la cui consegna avverrà in più viaggi, il primo dei quali si è già avuto lunedì scorso e il secondo avverrà oggi. Inoltre, un consorzio di industriali si è impegnato a fabbricare da qui alla metà di maggio 10000 nuovi respiratori.

Consigli personali

Perché si tratta di un argomento a cui sono molto sensibili gli italiani in Costa Azzurra, oggi vi spieghiamo che i viaggi transfrontalieri sono possibili solo ad alcune condizioni. Innanzitutto dipende da dove si vuole andare fuori dalla Francia: dal 17 marzo i viaggi “non essenziali” sono vietati per 30 giorni da e per lo spazio Schengen (cioè i 27 paesi dell’Unione europea, il Regno Unito, la Norvegia, la Svizzera, l’Islanda e il Liechtenstein). Teoricamente, all’interno di questo blocco il viaggio è possibile, tranne che con i Paesi che hanno chiuso le frontiere con la Francia (Germania, Svizzera per i pendolari non transfrontalieri, Repubblica Ceca…). 

La circolazione delle merci, tuttavia, continua più o meno normalmente, per cui in Francia non sono contemplate crisi nel rifornimento dei beni essenziali, specie alimentari.


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