Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #57

20 Mag 2020

La situazione sanitaria

Martedì 19 maggio 2020, in Francia il bilancio dell’epidemia Covid-19 contava 143.427 casi confermati di persone positive al nuovo coronavirus; di costoro, 18.468 sono ospedalizzati (547 in meno del giorno precedente) e, tra questi, 1.894 (104 in meno delle 24h prima) sono in rianimazione.
Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 62.563 (+835), mentre i decessi sono 28.022 (17.714 negli ospedali e 10.308 negli Ehpad, cioè nelle case di cura e nelle case di riposo).
Nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur, ieri le persone positive al patogeno erano 16.473, di cui 1.091 sono ricoverate in ospedale e 114 si trovano in rianimazione. Le persone decedute sono 855, mentre quelle rientrate a casa sono 4.599.
Più nello specifico del dipartimento delle Alpes-Maritimes, il numero delle vittime dall’inizio dell’emergenza è di 240 (172 in ospedale, 68 negli Ehpad). Attualmente, in Costa Azzurra ci sono ancora 140 persone contagiate ricoverate in ospedale, di cui 13 in rianimazione.

Le misure preventive

Tra le principali notizie nazionali di ieri c’è quella sul parere del Consiglio Scientifico in merito al secondo turno delle elezioni municipali, la cui prima tornata si era tenuta il 15 marzo. Gli esperti non si sono opposti al ballottaggio che, dunque, potrebbe tenersi già nel mese di giugno. Evidentemente il governo farà affidamento su questo rapporto, che tuttavia necessita di una nuova valutazione «entro quindici giorni dalla data delle elezioni».
Sul piano sanitario, ieri sono stati confermati tre casi positivi alla Covid-19 nella stazione centrale di polizia di Lille. Ciò ha portato all’avvio di una massiccia campagna di screening per almeno un migliaio di dipendent, che verrà effettuata questa settimana. A partire da un primo caso individuato domenica scorsa, grazie al tracciamento dei contatti si sono potuti identificare lo stesso giorno altri due casi positivi, per cui da stamattina l’agenzia sanitaria regionale ha organizzato i test di tutto il personale del commissariato della città del nord della Francia.
Ieri il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, ieri ha ribadito che i confini con i Paesi extra-UE «sono chiusi e rimarranno tali», almeno fino al 15 giugno. Inoltre il ministro ha fornito un dato interessante: i cittadini francesi rimpatriati da una nazione al di fuori dell’Unione Europea, dall’inizio della crisi, sono 186.000 e tutti hanno effettuato (o stanno effettuando) un isolamento di quattordici giorni, su base volontaria.
Nel dipartimento delle Alpes-Maritimes è circolata la voce della scoperta di un focolaio nella città di Vallauris, ma il sindaco ha ribadito con forza che è una notizia falsa; invece a Tende c’è qualche preoccupazione in più perché sono stati accertati quattro casi positivi e, dunque, le tre scuole del paese sono state chiuse a tempo indeterminato, per precauzione.
Un effetto antipatico, per non dire peggio, del déconfinement riguarda l’abbandono per strada di mascherine e guanti usati, per cui il deputato locale, Eric Pauget, ha proposto che i responsabili vengano sanzionati con una multa di 300 euro. Si tratta di una forma di inquinamento dell’ambiente, nonché di messa in pericolo sanitario: come spiega il deputato stesso, la sua proposta di legge intende proibire il deposito di questi rifiuti lungo le strade e, dunque, è necessario inasprire le sanzioni.
La lotta al virus prosegue anche nel Principato di Monaco, dove un insegnante della scuola superiore “Albert-I” è risultato positivo alla Covid-19, per cui è stata lanciata un’indagine epidemiologica per conoscere le persone con cui il paziente è stato in contatto, così da individuare eventuali altre persone contagiate. Parallelamente, presso il Grimaldi Forum e l’Espace Léo-Ferré ieri sono state testate oltre 1.500 persone in maniera molto rapida: il test necessita di una goccia di sangue e di soli dieci minuti di attesa per conoscere il risultato. In caso di test “dubbio” o “positivo”, la persona è accompagnata direttamente da un medico del Dipartimento della salute per esami più approfonditi.

Consigli personali

Il déconfinement vede riaprire progressivamente tante attività, dunque anche molti servizi pubblici. Tra questi lo sportello unico “Nice Facile” ha riaperto al pubblico, ma su appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 17:00.
Si tratta di un servizio importante con cui fare una richiesta di pre-registrazione in un asilo nido o in una scuola, prenotare dei centri ricreativi e sportivi, iscrivere i propri figli alla mensa del prossimo anno scolastico, pagare delle fatture e così via.
Naturalmente è tutto possibile anche per via telefonica (04.97.13.45.00) o per via telematica (guichet-nicefacile@ville-nice.fr), ma vi sono servizi specifici con numeri dedicati:
– diritti delle donne: al numero 04.83.06.06.02 o all’indirizzo nicefemmes@ccas-nice.fr
– servizi per gli anziani: ai numeri 04.93.13.52.92 o 04.89.04.65.15, o per fissare un appuntamento con un assistente sociale: 04.97.13.45.00
– sostegno per i portatori di handicap: ai numeri: 04.97.13.28.24 o 04.97.13.27.06
Ulteriori informazioni sono disponibili su una sezione del sito internet della Ville de Nice.

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