Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #59

22 Mag 2020

La situazione sanitaria

Giovedì 21 maggio 2020, in Francia il bilancio dell’epidemia Covid-19 contava 144.163 casi confermati di persone positive al nuovo coronavirus; di costoro, 17.583 sono ospedalizzati e, tra questi, 1.745 sono in rianimazione: in una settimana il calo è stato del 24% (-554, in numeri assoluti).
Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 63.858, mentre i decessi sono 28.215.
Nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur, ieri le persone positive al patogeno erano 16.545, di cui 1.033 sono ricoverate in ospedale (22 in meno del giorno precedente) e 99 si trovano in rianimazione (4 in meno delle 24 ore precedenti). Le persone decedute sono 868, mentre quelle rientrate a casa sono 4.686.
Più nello specifico del dipartimento delle Alpes-Maritimes, il numero delle vittime dall’inizio dell’emergenza è di 241 (172 in ospedale, 69 negli Ehpad). Attualmente, in Costa Azzurra ci sono ancora 135 persone contagiate ricoverate in ospedale, di cui 11 in rianimazione.

Le misure preventive

Ieri in Francia è cominciato il ponte dell’Ascensione, una festa molto sentita perché è considerata un anticipo di estate, pertanto è previsto un aumento degli spostamenti. Siccome, però, c’è il limite dei 100km dalla propria città di residenza, sono aumentati anche i controlli stradali. Particolare attenzione, poi, viene posta alle spiagge, dove è possibile nuotare, ma non prendere il sole, secondo la nozione di “plage dynamique” emersa negli ultimi giorni. In alcune località, tuttavia, è permesso sostare previa prenotazione di uno spazio, come a La Grande-Motte, vicino Montpellier, dove è stato allestito e inaugurato uno spazio di 2000 m² su una spiaggia, in cui è possibile distendersi al sole, ma appunto riservando in anticipo.

Andrea Ammon, direttrice del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), ieri ha lanciato l’allarme per una seconda ondata dell’epidemia nei Paesi dell’UE: «non è più una teoria lontana, ma dobbiamo porci la domanda su quanto sarà grande», per cui non è il momento di allentare l’attenzione. La direttrice della Sanità pubblica francese, però, ha chiarito che al momento «non c’è alcun segnale di ripresa dell’epidemia», per cui è troppo presto per fare un primo bilancio sulla fine della quarantena. Il discorso di Ammon, tuttavia, si basa su dati storici, in particolare sulle settimane bianche di inizio marzo tra Italia e Austria, che hanno favorito il contagio in Europa: «Abbiamo notato che i primi casi nell’UE avevano un legame con le località sciistiche delle Alpi», che in quei giorni erano i luoghi più affollati, specie nelle cabine di risalita.

Questo getta un’ombra preoccupante sul discorso in atto da alcuni giorni in Francia a proposito del secondo turno delle elezioni municipali (la cui prima tornata si tenne il 15 marzo); si fa sempre più largo l’ipotesi di tenere il ballottaggio il 28 giugno, altrimenti l’altra opzione è che venga rinviato tutto al mese di gennaio 2021. Per il momento, però, ha precisato il primo ministro Edouard Philippe, la decisione non è stata ancora presa, e forse un passo avanti si terrà oggi o domani.
Nella nostra regione l’11esimo giorno di déconfinement è stato soleggiato e, dunque, molte persone sono uscite e molte altre usciranno nel lungo week-end che abbiamo dinanzi, destando preoccupazione per eventuali assembramenti e, dunque, per il rischio di nuovi focolai d’infezione. È quanto ha osservato anche Olivier Véran, il ministro francese della Salute, temendo che la comprensibile voglia di uscire dopo settimane di quarantena possa portare ad una accelerazione dei raggruppamenti e ad un conseguente abbassamento dell’attenzione. Lo abbiamo raccontato noi stessi su “Radio Nizza” ieri pomeriggio; tuttavia va precisato che le persone sulle spiagge sono residenti, perché attualmente nelle Alpes-Maritimes e nel Var non sono presenti turisti europei, che comunque non potranno arrivare prima della metà di giugno.
Ieri è stato reso noto che la grande festa della musica di France 2, che si sarebbe dovuta tenere a Nizza come già da alcuni anni, è stata cancellata, ma si svolgerà comunque a Parigi, in un’altra forma e ovviamente senza pubblico, il 19 giugno in diretta dall’Accor Hotel Arena, ribattezzata per l’occasione “Tous ensemble pour la musique”.

Consigli personali

Tornare alla vita di “prima” è ancora difficile, ma un aiuto può arrivare dai musei: tornare a visitare luoghi di bellezza può essere fonte di sollievo dalle tensioni e di stimolo per nuove ripartenze. A questo proposito vi segnaliamo che i musei di Nizza stanno riaprendo tutti, ma con un calendario differenziato e, naturalmente, con misure sanitarie all’ingresso.
La settimana scorsa, mercoledì 13 maggio, hanno riaperto i musei Matisse, Masséna e MAMAC. L’altro ieri, mercoledì 20 maggio, sono tornati accessibili i musei di Archeologia di Cimies, quello di Arte naïf, il museo di preistoria Terra Amata e quello di storia naturale. La settimana prossima, infine, riapriranno mercoledì 27 maggio il Palais Lascaris, il museo della Fotografia e la sezione donata da Ferrero all’interno de L’Artistique.
Ulteriori informazioni sono sul sito-web della Ville de Nice.

 

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