Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #76

16 Giu 2020

La situazione sanitaria

Nel pomeriggio di lunedì 15 giugno i positivi al nuovo coronavirus nell’Esagono erano 157.372, con un incremento di soli 152 nuovi positivi nelle ultime 24 ore. Il Ministero della Salute francese ha reso noto che il tasso di positività ai test è di 1,4%. I decessi sono saliti a 29.436 con 30 nuovi morti. Al momento sono ricoverati negli ospedali francesi 10752 pazienti di cui 846 in rianimazione.
Come ha dichiarato il presidente Macron domenica 14 giugno, tutta la Francia è “zona verde”. A livello nazionale si pone l’attenzione ai focolai di infezione che al momento sono 98 in tutto il paese, mentre due dipartimenti d’Oltremare sono sorvegliati speciali: Guyana e Mayotte.
Per quanto riguarda la Région Sud – PACA sono oramai numeri piccoli quelli relativi ai nuovi contagi da covid-19. Nel Var 1 nuovo caso, nelle Alpes Maritimes 2, Hautes-Alpes e Alpes-de-Haute Provence 0 casi, Bouches-du-Rhone e Vaucluse invece destano un po’ più di attenzione con rispettivamente 19 e 12 nuovi casi e si tratterebbe di lavori stagionali che sono stati visitati e sottoposti a test una volta giunti sul posto per essere occupati nelle aziende agricole.

Le misure preventive

Per la giornata di oggi, martedì 16 giugno, è prevista a Parigi una manifestazione del personale sanitario davanti al ministero della salute per chiedere tutele economiche certe per i loro stipendi.
Non bastano gli applausi delle 20 dai balconi e dalle finestre dei francesi, medici e infermieri, raccolti sotto diverse sigle sindacali, chiedono maggiore attenzione al loro lavoro, con una riforma del sistema sanitario, sperando che quelle di Macron, che ha promesso investimenti e riorganizzazioni degli ospedali per renderli più efficienti, non siano solo parole.

La crisi finanziaria generata dalla pandemia di Covid-19 provocherà una forte crescita dei fallimenti delle imprese francesi nel secondo semestre del 2020. Secondo Coface (assureur-crédit) saranno coinvolti in questa crisi 200.000 lavoratori di 60.000 imprese sparse in tutto il territorio nazionale. Si tratta del 21% delle società private dell’Esagono, cifra simile in Spagna dove a rischiare il fallimento nel secondo semestre dell’anno saranno il 22% delle imprese e va peggio in Italia dove la previsione di aziende sul lastrico si attesta al 37%.
Sono cifre che si erano presentate nella crisi finanziaria del 2008.

ll prossimo giovedì 18 giugno si svolgerà il proseguimento della Conferenza sui trasporti internazionali tra Italia e Francia, che si è tenuta il 5 marzo scorso, questa volta in versione webinar. Il tema centrale della discussione saranno le implicazioni del Covid-19 sul settore trasporti al fine di cercare nuove soluzioni per il futuro e metodi di riorganizzazione.La conferenza web sarà divisa in diversi momenti di discussione.
La prima parte sarà dedicata agli interventi di istituzioni locali come la città di Nizza, di Limone Piemonte e le Regioni.
La seconda parte sarà destinata alle imprese colpite in prima persona dall’epidemia e sulle misure di restrizione dei viaggi.

Infine, un ampio spazio finale sarà dedicato alle conoscenze tecniche relative al trasporto internazionale con l’intervento di esperti del settore in campo legale e commerciale.

La conferenza sarà quindi finalizzata alla ricerca di soluzioni concrete ai problemi legati all’epidemia e ad altri già esistenti prima della crisi sanitaria.

Il tema dei lavori al tunnel di Tenda, la ricostruzione del ponte di Genova e le nuove linee ferroviarie internazionali e molto altro ancora per iscrizioni potete andare alla pagina dedicata sul sito della Camera di Commercio Italiana di Nizza.

Consigli personali

Durante il confinament le istituzioni preposte alla salute pubblica della Région Sud hanno lanciato diverse iniziative a sostegno delle categorie di persone più fragili. Tra queste ne è nata una dedicata ai portatori di handicap che verrà portata avanti anche ad emergenza finita.
Sono state create le comunità denominate 360. Pertanto, entro il 2022, verranno creati 400 team chiamati 360, e saranno comunità di supporto territoriale.

La regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra è uno dei 7 territori “pilota”, identificato da Sophie Cluzel, Segretario di Stato presso il Primo Ministro, responsabile delle persone con disabilità, per testare questo dispositivo.

Dall’8 giugno scorso il governo ha messo a disposizione una piattaforma telefonica nazionale che risponde al numero 0800 360 360 attraverso la quale è possibile raggiungere tutte le comunità di crisi 360. Questo numero nazionale univoco trasferirà la chiamata direttamente al dipartimento del domicilio del chiamante.

 

Pubblicità

advertisement

Archivio articoli