Coronavirus Costa Azzurra: domande e risposte

24 Set 2020

Estate 2020, Coronavirus in Costa Azzurra: domande frequenti

Molto spesso riceviamo messaggi o e-mail in cui i nostri lettori e ascoltatori interessati a passare alcuni giorni di vacanza in Costa Azzurra ci chiedono maggiori informazioni sullo stato delle cose per quanto riguarda la diffusione del coronavirus a Nizza e nella Région Sud. Oggi qui proviamo a fare ordine e a rispondere.

Questa pagina verrà aggiornata frequentemente, quindi tornate a trovarci anche nei prossimi giorni.

1) Situazione sanitaria.

Al 24 settembre

  • I nuovi positivi al covid-19 nella Région Sud PACA sono: 6444 (- 660 rispetto al 15 settembre)
  • Tasso di positività: 7% ( il 15 settembre era 7,4%)
  • Personnes ospedalizzate : 775 (+137 rispetto al 15 settembre)
  • Personnes in rianimazione: 157 (+19 rispetto al 15 settembre)
  • Personnes décédées : 1082 (+30 rispetto al 15 settembre)

Per capire l’evoluzione della pandemia nella Région Sud nelle ultime settimane, vi invitiamo a consultare il dossier diffuso dall’Ars Paca.

In data 21 settembre il ministro italiano della salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza per rendere obbligatorio il tampone per chi dalla Francia entra o rientra in Italia, in particolare per chi arriva da Parigi, dalla Costa Azzurra e dalla Corsica (nel dettaglio: Alvernia-Rodano- Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra).

Il provvedimento sarà in vigore dal 22 settembre al 7 ottobre 2020.

Per conoscere nel dettaglio le disposizioni messe in atto dalla normativa il consiglio è di seguire la pagina dell’Ambasciata Italiana a Parigi a cui fa riferimento anche il Consolato Generale d’Italia a Nizza.

Per i lavoratori che devono attraversare la frontiera anche quotidianamente ci sono delle deroghe che trovate in un articolo pubblicato sul sito della Camera di Commercio Italiana di Nizza.

Per chi arriva in aereo a Milano dalle zone considerate a rischio la Sea, società di gestione degli scali di Malpensa e Linate, spiega che i passeggeri non provvisti di attestazione di un idoneo test eseguito nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale e con risultato negativo possono sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale oppure effettuare il test nella aree allestite da SEA negli scali di Milano Malpensa e Milano Linate.
In particolare, all’aeroporto di Milano Malpensa, presso gli arrivi del Terminal 1 dopo l’uscita dalla sala riconsegna bagagli davanti alla Porta 1 sono stati allestiti box riservati dove i medici effettuano i test anti-Covid. Anche all’aeroporto di Linate, presso l’area arrivi, sono presenti box riservati dove i medici del centro San Donato effettuano i test Covid-19 per i passeggeri in arrivo da Croazia, Grecia, Malta, Spagna e Parigi e dalle regioni francesi Alvernia-Rodano-Alpi Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Al 15 settembre

  • 638 persone positive al covid-19 sono state ospedalizzate (+99 rispetto alla settimana precedente).
  • di cui 138 in rianimazione (+52 rispetto alla settimana precedente).

Dall’inizio della pandemia:

  • 50 855 persone (+ 7 104 rispetto alla settimana precedente) sono risultate positive al coronavirus Covid-19 nella région Provence-Alpes-Côte d’Azur.
  • 1052 persone sono morte (+39 rispetto alla settimana precedente)

Le persone in rianimazione sono 7 nel Var, 13 nelle Alpi Marittime e 108 nelle Bouche du Rhone.

All’8 settembre

I nuovi positivi dal due all’otto settembre nella Région Sud sono 7650, i decessi in 7 giorni sono stati 20 per un totale di 1013 morti da inizio pandemia.

Nell’ultima settimana ci sono stati 143 (in totale 539) nuovi ricoveri nella Région Sud e 37 (in totale 86) sono finiti in terapia intensiva.

Nelle Alpes-Maritime ci sono 99 persone ricoverate e 10 in rianimazione, con un tasso di incidenza del 131,3% (numero di positivi ogni 100.000 abitanti, la soglia di sicurezza è 10 positivi ogni 100.000 abitanti)

Nel Var 53 persone ricoverate e 10 in rianimazione, con un tasso di incidenza del 63.6%.

Nelle Bouches-du-Rhone 342 persone ricoverate e 63 in rianimazione, con un tasso di incidenza del 186,7%.

 

Al 27 agosto

Proprio nella tarda mattinata di giovedì 27 agosto i dipartimenti del Var e delle Alpes Maritimes sono diventati “zona rossa” dove il virus circola attivamente, lo ha dichiarato il primo ministro francese Jean Castex .Dopo la Gran Bretagna anche la Germania ha imposto i controlli sanitari a chi rientra dalla Région Sud. Invece si rientra in Italia senza controlli.

Gli ultimi dati indicano un forte peggioramento nel numero dei contagi da covid-19, con un aumento dei pazienti in terapia intensiva e in generale un’ospedalizzazione stabile nei numeri. Ecco le cifre nel dettaglio (fonte Ars Paca):

  • 342 pazienti in ospedale (-2 rispetto alla settimana precedente) ;
  • di cui 40 in rianimazione (+24 rispetto alla settimana precedente).

Dall’inizio della pandemia :

  • 27 320 persone (+ 4 729 rispetto alla settimana precedente) sono risultate positive al coronavirus Covid-19 nella  région Provence-Alpes-Côte d’Azur.
  • 986 persone ospedalizzate sono decedute (+12 rispetto alla settimana precedente).

Al 22 agosto

Da settimana prossima Nizza e il dipartimento delle Alpes Maritimes rischiano di passare insieme a Parigi e Marsiglia a zone a rischio elevato di contagio con un numero di circa 60 positivi ogni 100.000 abitanti.
Il sindaco Estrosi in accordo con il prefetto Gonzalez hanno esteso l’obbligo di mascherina a tutto il perimetro nizzardo e non solo in centro città, dalle 8 all’1 di notte, anche in spiaggia. Ovviamente non mentre ci si abbronza o si fa il bagno.

Al 20 agosto

Per motivi di prevenzione e sicurezza sanitaria l’edificio di bd. Gambetta è stato chiuso ma non si sono fermate le attività che proseguono con il lavoro a distanza.

Il signor console Raffaele De Benedictis risponde personalmente alle chiamate dei connazionali residenti nelle Alpes-Maritimes, per urgenze in qualunque orario, al numero 07.68.05.48.04 e c’è un altro numero messo a disposizione degli utenti in orario diurno ed è lo 06.03.69.03.57. Per l’approfondimento cliccare qui.

Al 19 agosto

In Francia ci sono 29 dipartimenti a rischio moderato ma con un rapporto contagiati/numero di abitanti che comincia a destare preoccupazione:

Alpes-Maritime, Essonne, Gard, Gironde, Haute-Garonne, Haute-Savoie, Hérault, Ille-et-Vilaine, Loiret, Mayenne, Mayotte, Meurthe et Moselle, Nord, Oise, Réunion, Rhône, Sarthe, Seine et Marne, Alpes-Maritimes, Var, Vaucluse, Val d’Oise, Seine-Saint-Denis, Hauts-de Seine, Val-de-Marne et Yvelines.

E ci sono 3 dipartimenti con rischio epidemico elevato: Bouches-du-Rhône, Paris, Guyane.

Guardando da vicino la situazione nella Région Sud PACA sono 22 591 i positivi al Covid-19  (+ 1 137 rispetto alla settimana precedente), con 4 nuovi decessi in 7 giorni portando a 974 le persone morte per il nuovo coronavirus da inizio pandemia.

Attualmente i ricoverati sono nelle Alpes Maritimes 68 e nel Var 56, in entrambi i dipartimenti c’è una persona in rianimazione.

Nelle Bouches-du-Rhone ci sono 204 persone e 10 pazienti in rianimazione.

Anche se le ospedalizzazioni sono abbastanza stabili, così come le terapie intensive continua a diffondersi sempre più il virus nella popolazione di età compresa tra i 20 e i 40 anni che si ammala meno o con sintomi più lievi ma che può comunque trasmettere il patogeno a persone più fragili ed esposte.

Restano essenziali i gesti barriera: distanza interpersonale di almeno 1 metro, lavaggio frequente delle mani con sapone e uso di gel idroalcolico e uso della mascherina in ambienti chiusi e all’aperto dove non ci sia una distanza adeguata dalle altre persone.

Intanto da giovedì 20 agosto l’obbligo di mascherina è esteso a tutto il comune di Nizza, in ogni zona, anche all’aperto e non solo dove ci sono rischi di assembramenti. Lo ha deciso la prefettura delle Alpi Marittime su sollecitazione del sindaco di Nizza e presidente della città metropolitana Christian Estrosi.

Il primo cittadino nizzardo si è detto preoccupato della situazione attuale e a margine della presentazione delle misure di sicurezza sanitaria che verranno adottate per il Tour de France ha lanciato questo appello al prefetto Gonzalez.

 

Al 12 agosto

Si contano 1700 nuovi contagi da covid 19 nella region sud PACA nella settimana che va dal 4 all’11 agosto, secondo gli ultimi
dati diffusi dall’Ars Paca, con 12 morti nei 7 giorni presi in considerazione. Sono 970 le vittime da inizio pandemia.
Anche se le ospedalizzazioni sono in leggero aumento e i tamponi e test PCR numerosi, desta preoccupazione la diffusione del coronavirus nella popolazione giovane con età compresa tra i 20 e i 40 anni, cioè coloro che hanno una maggiore socialità ed è proprio a loro
che si rivolgono le autorità sanitarie invitando i giovani a sottoporsi ai test gratuiti e senza prescrizione medica
che vengono effettuati in diverse strutture sanitarie della regione.
L’indice RT, il tasso di contagiosità, nelle Alpi Marittime è di 2,2 (57 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti)
mentre nel Var è di 2,1 (51 positivi ogni 100.000 abitanti). La zona della Costa Azzurra dove ci sono più focolai è Saint-Tropez,
mentre a Marsiglia si ipotizza la chiusura dei ristoranti e addirittura un nuovo lockdown se la situazione dovesse ulteriormente
peggiorare.

 

Al momento non ci sono notizie di chiusura della frontiera franco-italiana, né di un nuovo confinement/lockdown.

2) Misure preventive.

Alle 11 di venerdì 18 settembre, Christian Estrosi è tornato a parlare ai nizzardi e durante una conferenza stampa ha annunciato alcune delle misure che sono state prese per arginare i rischi di contagio da covid. Per esempio per quanto riguarda lo sport saranno vietati gli sport di gruppo se si presentasse un caso positivo in una squadra, chiuse le bocciofile sempre se una persona dovesse risultare positiva, e ad ogni modo verranno chiusi gli spogliatoi degli impianti sportivi, i matrimoni civili verranno celebrati con un numero ristretto di invitati, verranno monitorati gli anziani seguiti dai servizi socio assistenziali della città, obbligo di mascherina al chiuso e nei luoghi pubblici all’aperto. Nuova distribuzione di mascherine alla popolazione e massiccia campagna vaccinale in vista dell’influenza stagionale.

Si farà ricorso il più possibile al teletravail. Vietati gli assembramenti con più di 10 persone all’aperto e al chiuso nei luoghi pubblici

Il sindaco di Nizza ha ribadito che però molti contagi avvengono all’interno della cerchia degli amici e dei familiari e dunque sono importantissimi i gesti barriera.
Il primo cittadino nizzardo ha chiuso la conferenza dicendo: La situation est grave. En fonction de son évolution, je serai amené à prendre des mesures plus fortes encore.

Il 9 settembre la Prefettura delle Alpi Marittime ha annunciato un inasprimento delle regole per l’apertura dei bar e gli assembramenti al fine di ridurre le possibilità di contagio nelle Alpes Maritimes. Fino al prossimo 15 ottobre bar e ristoranti nei comuni con meno di 2000 abitanti dovranno chiudere alle 23, nei comuni con più di 2000 abitanti dovranno chiudere entro l’una di notte.

Inoltre vietati gli assembramenti con più di 10 persone sulla pubblica via. Per manifestazioni con oltre 10 persone e fino a un massimo di 500 bisogna fare richiesta alla prefettura con 3 giorni di anticipo (mail: pref-rassemblements06@alpes-maritimes.gouv.fr). Tutti i dettagli sul sito della Prefettura delle Alpi Marittime.

 

Obbligo di indossare la mascherina in determinati luoghi aperti di Nizza (praticamente tutto il centro turistico) e in altre città del dipartimento, come Biot, La Gaude,
Menton, Mougins, Nice, Saint-Cézaire-sur-Siagne, Saint-Laurent-du-Var, Vence, Colomars, Eze, Grasse, Saint-Jeannet.

Nei negozi e in ogni spazio pubblico chiuso (ad esempio i musei) è obbligatoria la mascherina e anche nei luoghi all’aperto come mercati, fiere, brocante e vie strette e affollate dei centri urbani. Fortemente raccomandati (a Nizza anche con altoparlanti sulla Promenade des Anglais) i “gesti barriera”, ossia lavarsi le mani, tossire o starnutire nella piega del braccio, tenere almeno un metro di distanza dagli altri ed evitare gli assembramenti.

La multa per i trasgressori è di 135 euro.

Il sindaco di Nizza Christian Estrosi ha chiesto al prefetto delle Alpi Marittime di rendere obbligatorio l’uso della mascherina su tutto il territorio nizzardo e non solo nelle vie del centro. Si attende la risposta di M. Gonzalez

Anche nel Principato di Monaco obbligo di mascherina nei quartieri di Monaco Ville, piazza del Casinò, Palais e centro commerciale di Fontvieille.

Non servono autocertificazioni e non c’è quarantena per chi torna dalla Francia verso l’Italia e nel Principato di Monaco c’è la quarantena per coloro che arrivano da paesi a rischio o da stati extraeuropei.

3) Spiagge.

In teoria dovrebbero essere tutte “spiagge dinamiche”, ossia ci si ferma per una nuotata e per asciugarsi o per fare sport, ma non per prendere il sole o fare pic-nic. In realtà il provvedimento non è rispettato da nessuno. La situazione, comunque, è in evoluzione, perché, almeno nel mese di giugno, alcune spiagge furono chiuse dal prefetto delle Alpes-Maritimes proprio perché non vi venivano rispettati i limiti imposti dalle autorità.

4) Come arrivare.

In aereo i voli sono ancora scarsi e bisogna informarsi con ciascuna compagnia aerea, con i treni invece non ci sono particolari cambiamenti rispetto al passato: dall’Italia si cambia a Ventimiglia e si prosegue sulle linee francesi, nei cui convogli vi sono misure di distanziamento fisico, per cui è bene informarsi per tempo sulla disponibilità di posti. In auto, invece, le strade sono le solite due: per il passo di Tenda, per chi voglia venire da Cuneo, e l’autostrada dei Fiori per chi proviene da Genova, su cui attualmente ci sono vari lavori, per cui possono avvenire code e rallentamenti (è pertanto consigliabile seguire gli aggiornamenti italiani di Radio Traffic); sul tratto francese dell’autostrada (si chiama A8), invece, in questo periodo non vi sono particolari problemi, se non quelli dovuti all’aumento stagionale del traffico automobilistico.

5) Come muoversi.

La SNCF propone un nuovo tipo di abbonamento “TELETRAVAIL” che offre 70% di riduzione per l’acquisto di 30 viaggi ed il 60% per l’acquisto di 20 viaggi.

L’acquisto si può effettuare ai distributori automatici dei biglietti regionali, caricando la propria carta di abbonamento annuale. Per coloro che non hanno la carta, è possibile richiederla sul sito internet di Ter o nelle biglietterie dedicate agli abbonati di Nice-Ville, Toulon, Marseille-St-Charles et Avignon.

All’interno della Costa Azzurra i trasporti pubblici funzionano tutti come al solito, sebbene vi sia l’obbligo di indossare la mascherina all’interno di bus, treni e tram, e i posti siano limitati (e segnalati con appositi cartelli). Ulteriore limitazione riguarda i biglietti del bus: non possono più essere acquistati a bordo, per cui bisogna procurarseli prima (o ai distributori automatici presso le fermate del tram o nei punti vendita di Lignes d’Azur).

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