Il pass sanitario sullo smartphone

17 Giu 2021

Il pass sanitario in Costa Azzurra, come funziona.

Di Giovanni Gugg

Come in Italia, anche in Francia, dopo la seconda dose di vaccino anti-Covid-19, si riceve un certificato di avvenuta vaccinazione. Nella République il documento è scaricabile dal portale dell’assicurazione sanitaria Ameli (Assurance Maladie En LIgne, un acronimo che richiama anche il verbo “améliorer”, cioè migliorare, guarire), a cui si può accedere usando il login Ameli o un France Connect (cioè con gli identificativi della propria dichiarazione delle imposte o documenti simili).

Il certificato attesta la completa vaccinazione e, oltre ai dati personali, ha un QR-Code utile per l’acquisizione del documento nella app TousAntiCovid, l’equivalente francese della app italiana Immuni. L’attestazione è valida anche in formato cartaceo.

Stamattina, 14 giorni dopo la sua seconda dose di vaccino, un nostro lettore e ascoltatore, Giuseppe, ha caricato il certificato sul suo smartphone attraverso la app anti-Covid e ci ha inviato questo messaggio:

Ho appena acquisito il certificato di avvenuta vaccinazione, è un istante bellissimo, ti fa sentire sollevato.

Lo scorso 22 aprile vi raccontai la mia esperienza con la prima dose di vaccino anti-Covid-19 in questo podcast, poi ho ricevuto la seconda iniezione ai primi di giugno. Nel frattempo, in Francia è stato organizzato il necessario per lanciare il “pass-sanitaire” a partire dal 9 giugno. Come spiegammo in questo articolo, con il pass-vaccinale nell’Esagono è possibile accedere a determinati luoghi o a determinati eventi, come gli stadi e i concerti (con un massimo di 5000 spettatori), ma non riguarda le attività quotidiane, come il fare shopping, l’andare al lavoro, al ristorante o al cinema. In altre parole, il pass-sanitario è uno strumento riservato che semplifica il controllo degli accessi a determinati luoghi ed eventi.

Adesso il nostro amico Giuseppe, ed io stesso che ho avuto entrambe le dosi di vaccino, se ad esempio vorrà andare allo stadio, all’ingresso potrà mostrare il QR-Code acquisito dalla sua app TousAntiCovid a delle persone autorizzate (i responsabili dei locali e degli stabilimenti o gli organizzatori degli eventi; gli operatori di servizi di trasporto passeggeri; le persone incaricate dei controlli sanitari alle frontiere), le quali avranno accesso a tre sole informazioni: nome, cognome e data di nascita. Dopodiché, attraverso un dispositivo elettronico, scansioneranno il codice e sapranno che Giuseppe può accedere a quel luogo. Come è intuibile, queste stesse persone potranno chiedergli una prova d’identità per essere certi che quei dati corrispondano effettivamente a lui.

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