Estate Costa Azzurra #11

20 Lug 2020

La magia dei quadri di Renoir è anche quella della luce della Costa Azzurra dove il pittore impressionista si trasferì per motivi di salute. Oggi vi portiamo alla sua casa museo di Cagnes. Inoltre vi segnaliamo un concerto da non perdere a Nizza e poi per l’argomento del giorno non possiamo non parlare del “porte de masque”  da oggi obbligatorio in Francia, pena una multa salata.

À la une

Sono due le notizie che caratterizzano l’avvio di settimana a Nizza e che suscitano dibattito. Una riguarda la salute pubblica e l’altra la lotta a quello che i francesi chiamano “incivilisme”.
Da oggi lunedì 20 luglio scatta in Francia l’obbligo dell’uso della mascherina anche nei luoghi pubblici all’aperto. In molti la mascherina era già obbligatoria prima, ma la maggior parte dei cittadini la usavano solo sui mezzi di trasporto.
Le autorità temendo un eccessivo rilassamento da parte della popolazione di fronte davanti a una situazione sanitaria ancora instabile, hanno deciso di spingere nella direzione dell’obbligatorietà, stabilendo anche
una sanzione pecuniaria di rilievo per i trasgressori: 135 euro di multa.
Dove si deve dunque indossare la mascherina anche all’aperto. Ecco l’elenco completo:
-Les salles d’auditions, de conférences, de réunions, de spectacles ou à usage multiple, y compris les salles de spectacle et les cinémas.
-les restaurants et débits de boissons
-les hôtels et pensions de famille
-les salles de jeux
-les établissements d’éveil, d’enseignement, de formation, centres de vacances, centres de loisirs sans hébergement
-les bibliothèques et centres de documentation
-les établissements de culte
-les établissements sportifs couverts
-les musées
-les établissements de plein air
-les chapiteaux, tentes et structures
-les hôtels-restaurants d’altitude
-les établissements flottants
-les refuges de montagne.
-les gares routières et maritimes ainsi que les aéroports
-les magasins de vente et autres centres commerciaux
-les administrations et les banques
-les marchés couverts

L’altra questione del giorno a Nizza sono gli schiamazzi notturni e la quiete pubblica turbata dai gruppi di giovani che si radunano sulle spiagge del centro (Quai des Etats-Unis, boulevard Franck Pilatte, Rauba Capéu), a volte eccedendo con alcool e musica a tutto volume, la Mairie de Nice ha disposto la chiusura delle spiagge in orario notturno dalle 22 alle 7 del mattino successivo dal venerdì alla domenica.

Loisirs

L’evento al top da non perdere in questi giorni a Nizza e in Costa Azzurra è senz’altro il concerto del più grande fisarmonicista al mondo: Richard Galliano.
Di origine italiana, nato a Le Cannet, Galliano spazia dal tango alla classica al jazz, vantando collaborazioni di rilievo anche stelle del firmamento musicale del passato e del presente come Chat Baker, Aznavour, Petrucciani, Rava e Fresu.
L’appuntamento con Galliano è al Theatre de Verdure a Nizza, martedì 21 luglio alle 21, informazioni sul sito del Nice Jazz Festival.
https://www.nicejazzfestival.fr/fr/programmation/2020/carte-blanche-a-richard-galliano

Per quanto riguarda il cinema all’aperto, alla Mediatheque Municipale Freinet di Vence, venerdì 24 luglio verrà proiettato il film “Fourmi” di Julien Rappeneau con François Damiens, Maleaume Paquin, André Dussollier.

Sorties

Il Museo Renoir fu dimora e atelier del pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir (1841 Limoges – 1919 Cagnes Sur Mer) che, in età avanzata, colpito dall’artrite reumatoide, si trasferì dal nord della Francia a Cagnes Sur Mer per trarre beneficio dal clima più mite.
L’artista visse a Cagnes con la moglie e i suoi tre figli per dodici anni in una casa borghese che fece costruire e attrezzare di tutti i comfort dell’epoca che gli agevolassero la sua mobilità, ridotta a causa della malattia, e con un grande atelier con vista sul giardino.

La luce del giardino di Renoir a Cagnes (ph. Michela Dallona)

Vi fecero visita pittori come Rodin, Bonnard, Matisse e Modigliani. Delle giovani di Cagnes furono assunte come personale di servizio e modelle: Renoir le dipinse
con i corpi formosi, sensuali e i volti luminosi. Fu a Cagnes sur Mer che Renoir si avvicinò alla scultura per la prima volta in collaborazione con
Richard Guino e in seguito Louis Morel. Ancor prima di raggiungere il museo un’ amante dei parchi come me rischia di farsi rapire dal
verde parco che lo attornia, “Le jardin du Domaine des Colettes”, di stendersi sul prato all’ombra degli ulivi e degli agrumeti, restare sospesa nel tempo e… di dover poi ritornare un altro giorno con l’obiettivo di non farsi più stregare subito dall’atmosfera magica del parco ma di entrare direttamente per una visita al museo!
Interamente rinnovata nel 2013, la villa-museo Renoir propone un percorso che permette di scoprire i vari spazi di vita e di lavoro dell’artista allestiti fedelmente con la mobilia storica oltre a quindici tele originali, tra le quali le famose “La laveuse” , “Les grandes Baigneuses”, “Les Cariatides”, una quarantina di sculture e gli archivi privati.
L’anno scorso, centenario della morte di Renoir, è stato ricostruito l’atelier del pittore sotto forma di spazio dedicato ai bambini, spazio per laboratori e con un’esposizione didattica permanente su Renoir e la sua pittura.
Renoir, oltre alla ricerca di un clima più benefico che giovasse alla sua caduca salute, dichiarò di essersi stabilito in Costa Azzurra “alla ricerca della luce” e di averla trovata nello spazio naturale dove si trovava (e si trova tuttora) immersa la sua casa: Le Domaine des Collettes, “lo spazio delle raccolte”, oggi qualificato come parco.

Interno della casa museo di Renoir (ph. Antonella Fava)

Dopo aver visitato la casa quindi (e solo dopo, mi raccomando, per evitare di cadere subito nello stato di trance new age a cui ho già accennato) concediamoci di farci trasportare dalla stessa luce che ha illuminato le sue tele e che ora bagna gli ulivi secolari. Intanto lasciamoci anche cullare dal canto degli uccelli: il giardino è infatti riconosciuto Rifugio LPO, Ligue pour la protection des oiseaux. Trentasei specie differenti sono state recensite nel cuore dello spazio nel quale la città ha ricreato l’orto di Renoir.
Il giardino del Museo Renoir è inoltre teatro di manifestazioni cittadine en plein air. Particolare il “Déjeuner sur l’herbe”, che riporta i partecipanti indietro nel tempo fino alla Belle Epoque. Attori, animatori, partecipanti si ritrovano ogni anno a settembre in costumi del primo Novecento sotto gli ulivi centenari del Giardino Renoir. Si finisce, così, trasportati in un vero e proprio dipinto vivente per un giorno!

(testo di Michela Dallona, foto di Michela Dallona e Antonella Fava)

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