2 giugno il giorno della nostra Repubblica

2 Giu 2021

Il 2 giugno 1946 il popolo italiano, con un referendum, sceglieva la Repubblica come forma di governo, relegando la monarchia nei cassetti della storia.

Quest’anno la Repubblica Italiana festeggia i suoi primi 75 anni, tre quarti di secolo in cui gli italiani si sono divisi e ricompattati più volte dopo anni bui e crisi politiche e istituzionali perché uniti dal patrimonio comune rappresentato dai valori delle nostre istituzioni e da chi le ha rappresentate con grande senso di appartenenza allo Stato.

L’ultima grande crisi è quella del Covid-19 che ha causato un’emergenza sanitaria e una economica e motivo per il quale le celebrazioni per il 2 giugno Festa della Repubblica saranno in forma ridotta: a Roma niente parata e il Quirinale, con grande dispiacere del Capo dello Stato, non verrà aperto al pubblico.

Ma restano nella giornata odierna due momenti fondamentali e importanti delle celebrazioni. Alle 10 il Presidente Sergio Mattarella deporrà la corona all’Altare della Patria e le Frecce Tricolori solcheranno il cielo di Roma, alle 19 Mattarella, nel Cortile d’Onore del Quirinale, terrà un discorso di fronte alle alte cariche dello Stato e a un nutrito gruppo di studenti delle scuole in diretta tv su Rai 1.

Non a caso ci saranno i giovani al Quirinale. La pandemia ha falciato la generazione degli anziani, la nostra memoria storica e culturale, le nostre radici, e ha lacerato la generazione dei giovani, la speranza del nostro futuro.

In un messaggio indirizzato ai Prefetti, Mattarella ha scritto: “La comunità nazionale, che intraprende il delicato percorso verso il definitivo superamento del periodo emergenziale, celebra quest’anno la ricorrenza del 2 giugno nel segno dell’impegno collettivo per il rilancio del Paese e della ricerca di nuove prospettive di sviluppo e modernizzazione. Se ora possiamo guardare con maggiore fiducia al futuro, è soprattutto grazie alla ricchezza di risorse che il Paese ha saputo trovare o riscoprire e all’apporto unitario che ciascuno, non senza sacrificio, ha offerto”.

Purtroppo non sono previste cerimonie pubbliche né a Parigi all’Ambasciata d’Italia e nemmeno a Nizza al Consolato di bd. Gambetta, per le restrizioni sanitarie di questo periodo. Questa cosa creerà dispiacere negli italiani che vivono in Francia e Costa Azzurra, ma pensiamo che finalmente il 2 giugno 2022 la nostra Repubblica Italiana sarà celebrata con tutti gli onori anche qui.

Intanto il Console Italiano Caterina Gioiella ha diffuso sui social del Consolato un accorato pensiero rivolto agli italiani:

“Cari connazionali,
desidero, anche a nome di tutto il personale del Consolato Generale, esprimere il rammarico di non potervi accogliere quest’anno per il tradizionale ricevimento della Festa Nazionale della Repubblica. Per il secondo anno consecutivo, l’emergenza sanitaria ci obbliga a rispettare un distanziamento sociale che limita fortemente le relazioni pubbliche e interpersonali. Si tratta tuttavia, come abbiamo potuto constatare, del principale strumento di cui disponiamo – insieme alla campagna di vaccinazione – per poter sconfiggere la pandemia e tornare presto alla “normalità” e a ritrovarci insieme di persona, per le tante iniziative che ci auguriamo presto di poter realizzare, anche con le Autorità locali e i tanti cittadini francesi, con i quali abbiamo continuato a condividere anche nei momenti difficili dell’emergenza vicinanza e amicizia.
Il nostro pensiero per la Festa della Repubblica in questa occasione, ancor più che in passato, va ai sentimenti di unità e di solidarietà nazionali che hanno dato a tutti la forza nei momenti più difficili di questa emergenza e che così bene esprimono i nostri valori costituzionali.
Più in particolare, il nostro pensiero di solidarietà va a quanti hanno sofferto e lottato in prima linea e alle loro famiglie; a quanti, con spirito di sacrificio e di abnegazione, si sono adoperati per gli altri e per salvare vite umane; ai tanti operatori che hanno vissuto in prima persona le gravissime ripercussioni della crisi sul piano economico.
A costoro e a voi tutti, cari connazionali residenti e non nella circoscrizione consolare di Nizza, rivolgiamo il nostro sentito pensiero sperando di essere riusciti al meglio a prestare, quando ne abbiate avuto bisogno, la nostra assistenza e i nostri servizi.
Siamo fiduciosi che sia finalmente arrivato il momento della ripartenza e del rilancio economico, proprio come accadeva 75 anni fa con la nascita della Repubblica Italiana.
Buona Festa della Repubblica!”.

 

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