Cap d’Antibes – Côte à côte

Di Antonella Fava
24 Ago 2022
Cap d'Antibes

La passeggiata di Cap d’Antibes è uno dei sentieri litoranei più scenografici della Côte d’Azur.
Il promontorio che divide la cittadina di Antibes da Juan-les-Pins e che culmina in quota con il faro della Garoupe offre panorami variegati, tra le rocce calcaree, la macchia mediterranea e i pini ombrosi in mezzo a ville da sogno.

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La penisola è delimitata verso Antibes dalla spiaggia della Garoupe e verso Juan-les-Pins dal porto de La Salis. La passeggiata costiera tuttavia non arriva fino a qui, interrompendosi a quella che viene chiamata la “baia dei miliardari”. Da lì si può però rientrare per chiudere l’anello all’interno.

Cap d'Antibes Garoupe

Plage de la Garoupe

Il sentiero litoraneo di Cap d’Antibes

Partiamo quindi dalla spiaggia della Garoupe e ci troviamo subito immersi in un paesaggio lunare percorso da scalette scavate nella roccia a picco sul mare e sentieri che affondano nel verde della macchia mediterranea e che corrono lungo i muri di cinta delle vaste proprietà private.
La passeggiata, lunga 4,8 km, dura circa due ore. Una volta arrivati al Cap d’Antibes geografico si può tornare alla Garoupe dall’interno, percorrendo prima il sentiero dei doganieri e quindi le tranquille strade del Capo. La passeggiata costiera termina infatti nei pressi della Baie des Milliardaires. Per molto tempo accessibile solo in barca questa cala ospita una spiaggia di ciottoli relativamente grande.

Baie des milliardaires Cap d'Antibes

Baie des milliardaires

La villa Eilenroc

Qui si trova anche la Villa Eilenroc con i suoi giardini. Portata a termine nel 1867 dall’olandese Hugh-Hope Loudon, è così chiamata in onore di sua moglie Cornelie, il cui nome letto al contrario dà per l’appunto Eilenroc. I giardini della dimora sono invece successivi e risalgono al 1873, quando la struttura fu acquistata da James Wyllie. La villa e i suoi giardini sono stati lasciati in eredità alla città di Antibes dalla sua ultima proprietaria, Mme Beaumont, nel 1982. 

Il porto de La Salis

All’altro capo della penisola si trova il Porto de La Salis che risale agi inizi del XX secolo e può accogliere fino a 245 barche fino a 7 metri di lunghezza. Se arrivate qui all’ora del tramonto sarete sorpresi da colori incredibili sullo specchio d’acqua tranquillo cui fa da sfondo la baia di Juan-les-Pins.

Port de La Salis Cap d'Antibes

Port de La Salis

Il bosco di Cap d’Antibes

Da qui parte il sentiero del Calvario che conduce al bosco e all’altopiano de la Garoupe.
Il bosco de La Garoupe ha un’estensione di 9 ettari ed è caratterizzato da una vegetazione fitta e incontaminata. L’altopiano de La Garoupe è raggiungibile anche in auto tramite la Route du Phare. Qui sorgono il faro e il semaforo marittimo di proprietà della Marina nazionale francese, l’oratorio Peynet e la bella Chapelle de la Garoupe, dichiarata monumento storico.

Le ville storiche di Cap d’Antibes

Un’altra villa sul lato orientale della penisola ospitò Jules Verne, che vi trascorse 6 inverni assorto nella riscrittura dei suoi romanzi per adattarli al teatro. Proseguendo, nel mezzo del grande parco, si erge il maestoso Hôtel du Cap-Eden-Roc. Mentre la Villa Soleil, costruita nel 1869 da Hippolyte de Villemessant (proprietario di Figaro), ospitò numerosi scrittori in cerca d’ispirazione.
Villa Aujourd’hui è una struttura dal carattere moderno realizzata nel 1938 dall’architetto americano Barry Dierks su richiesta di Mrs Audrey Chadwick. Negli anni ’50 la dimora fu acquistata da Jack Warner e ospitò in villeggiatura Charlie Chaplin e Ava Gardner.

Nel 1857 poi il botanico Gustave Adolphe Thuret fece qui costruire una villa piantandovi specie vegetali fino ad allora sconosciute. Oggi il giardino e la Villa Thuret, di proprietà dello stato, sono gestite dall’Istituto Nazionale della Ricerca Agronomica Francese e ospitano la sede di un centro di ricerca e di acclimatazione delle piante. Il giardino, che ha ottenuto nel 2007 il riconoscimento di Jardin Remarquable assegnato ai più bei giardini di Francia, ha sempre appassionato scienziati e personalità, tra cui Georges Sand, che nel 1868 scriveva di questo luogo che era “il più bel giardino che avesse mai visto in vita sua” o ancora Gustave Flaubert.
Il parco è aperto al pubblico durante la settimana.

 

 

(Foto di Antonella Fava©)

 

 

 

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