Cap Ferrat – Côte à côte

Di Antonella Fava
10 Giu 2022
Cap ferrat faro

Se volete trovare un’isola di natura preservata con passeggiate incantevoli e spiagge dalle acque cristalline a due passi da Nizza, allora dovete recarvi a Cap Ferrat.

Ascoltate il podcast!

Più che un’isola a dire il vero è una penisola. Si tratta della lingua di terra che divide la rada di Villefranche dalla cittadina di Beaulieu-sur-mer.
Sul crinale alla base della penisola, costruita in modo da affacciarsi sui entrambi gli specchi di mare, vi si trova la splendida Villa Ephrussi de Rotschild con i suoi giardini spettacolari e le collezioni d’arte, di mobili e ceramiche un tempo appartenuti alla baronessa Béatrice.
Ville e hôtel lussuosi sorgono all’ombra di una vegetazione mediterranea rigogliosa e un sentiero costiero corre lungo tutto il perimetro della penisola offrendo paesaggi davvero variegati.

Cap Ferrat

Il sentier littoral di Cap Ferrat

Cominciamo a conoscere questa oasi di profumi e colori proprio percorrendone il sentier littoral e con l’occasione scoprendone le belle spiagge.
Partiamo da Beaulieu-sur-mer, cittadina famosa per la sua  Plage des fourmis, per la Villa Greca Kerylos e per l’edificio storico Hotel Bristol con la sua Rotonda. Attraverso la passeggiata Maurice Rouvier si arriva a Saint-Jean-Cap-Ferrat, il capoluogo della penisola con il suo bel porto, la piazzetta soleggiata e i numerosi locali.
La spiaggia prima del porto si chiama Cros dei pins ed è una bella distesa sabbiosa su cui si trova sempre un angolo tranquillo, anche in piena estate. Dalla cittadina di Saint-Jean si diramano poi due differenti percorsi costieri, quello che fa il giro del promontorio della Pinède, dove si trova la spiaggia Paloma, e quello che continua verso l’estremità della penisola dove si trova il faro che indica alle navi l’ingresso alla Baie des Anges.

Saint-Hospice

La Pinède

Sul promontorio della Pinède si trova anche la Cappella di Saint-Hospice costruita in alto, in un punto da dove si può controllare tutta la costa da Nizza a Monte Carlo. Fu costruita nell’XI secolo sulle rovine della torre che aveva ospitato l’eremita Hospice. Costui, si narra fosse stato salvato per intervento divino dal colpo di scimitarra di un Longobardo che stava per decapitarlo.
Vicino alla cappella si erge una gigantesca statua in bronzo di 11 metri di altezza rappresentante la Vergine col Bambino. Fu un ricco industriale di Nizza, Auguste Gal, a volerne la costruzione, nel 1903.

cap ferrat Fossettes

Les plages des Fossettes

Il sentiero che prosegue verso l’estremità della penisola passa accanto alle due spiagge dette delle Fossettes. Si tratta di due piccole baie protette, favorevolmente esposte verso sud, che sembrano fatte apposta per approfittare dei bagni di sole e di mare anche nelle stagioni meno propizie.  Ma noi lasciamo l’abbronzatura a una prossima volta e continuiamo la nostra passeggiata verso il faro, eretto sotto il regime sardo nel 1827 e poi ricostruito nel 1951. Il paesaggio su questo tratto si fa lunare, circondato da un tappeto di rocce aguzze da un lato e dalla macchia mediterranea dall’altro.

Cap Ferrat

La rada di Villefranche

Oltre il faro invece la vegetazione e l’aspetto della costa cambiano completamente. Verso la rada di Villefranche il sentiero corre alto e tortuoso sopra il mare e il bosco mediterraneo prende il posto dei bassi arbusti. Su questo tratto si aprono criques e piattaforme nascoste tra le rocce, in mezzo a specchi d’acqua cristallini.
All’altro capo del sentier littoral di Cap Ferrat si arriva all’ampia spiaggia di Passable. La sua esposizione ad ovest regala tramonti dorati nelle lunghe sere d’estate.

tramonto

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