Haut-de-Cagnes – Côte à côte

Di Antonella Fava
11 Nov 2022
Haut-de-Cagnes

Allontanandosi da Nizza, nei pressi di Cagnes-sur-mer, è impossibile non notare, lì sull’interno, una specie di collinetta, o meglio, un ammasso di costruzioni che sembrano crescere le une sulle altre per culminare in un bel castello merlato. Si tratta di Haut-de-Cagnes, un borgo medievale che mantiene intatto il suo profumo antico e la sua atmosfera un po’ fuori dal tempo.

Ascolta il podcast!

 

Haut-de-Cagnes

Cagnes Alta

Haut-de-Cagnes, Cagnes Alta diremmo noi in italiano, è un borgo medievale che sorge sulla collina che ospitava in origine il castello. È la parte storica della città di Cagnes-sur-Mer. Vi vivono oggi 650 abitanti che hanno scelto questo quartiere, classificato come “sito storico” nel 1948, che è riuscito a conservare la tranquillità della vita di paese, lontano dai ritmi frenetici della Costa Azzurra.
Un labirinto di stradine ripide e acciottolate, passaggi a volta, scale fiorite, punti panoramici insoliti e atelier di artisti, Haut-de-Cagnes si svela ad ogni passo sotto la patina dei secoli, tra le pietre intrise di storia, le strade ombrose, gli scorci insoliti sul Mediterraneo e sul Mercantour.

Villaggio di artisti…

Come altri villaggi della Costa Azzurra Haut-de-Cagnes può vantarsi di aver attirato numerosi artisti arrivati qui per cercare la loro ispirazione. Ma a differenza di altri villaggi Haut-de-Cagnes ha conosciuto una vera vita di Bohème. Renoir, Matisse, Modigliani, Soutine, Villeri o ancora Klein e Derain hanno passeggiato lungo queste stradine. Era un microcosmo che viveva la notte: ci si poteva incrociare Josephine Backer, Suzy Solidor, Georges Simenon e Brigitte Bardot.

Haut-de-Cagnes 

…e di gatti

Adesso la cittadina vive nella quiete e nel silenzio. I pochi negozi e ristoranti fanno sì che il turismo di massa resti relativamente lontano dal villaggio. E la prova che qui si sta davvero bene sono i numerosi gatti che sonnecchiano sulle soglie o alle finestre. Solo dove si può stare tranquilli succede.
Ex oppidum romano, la città medievale e il suo castello portano ancora alcune tracce del passaggio delle legioni e delle strade romane. Ma è soprattutto il Medioevo a segnare il destino di questo quartiere, attraverso le costruzioni emblematiche che lo contraddsitinguono.

Haut-de-Cagnes Château Grimaldi

Castello Museo Grimaldi

Nella sua concezione originaria il castello fu costruito intorno al 1300 da Ranieri Grimaldi, signore di Cagnes e ammiraglio di Francia. Intorno al 1620, il barone Jean-Henri Grimaldi lo fece trasformare in una residenza signorile aggiungendovi il fascino e la ricchezza di un palazzo: lo scalone monumentale, il patio con tre livelli di arcate, la sala di ricevimento e l’oratorio mostrano una forte influenza del barocco italiano. Il soffitto della sala principale è stato dipinto a trompe l’oeil dal genovese Giulio Benso, con al centro una spettacolare Caduta di Fetonte. Il castello ospita oggi il Museo etnografico dell’olivo, il Museo di arte moderna mediterranea, la Donazione Solidor (dipinti di Picabia, Foujita, Van Dongen, Dufy, Lempicka, ecc.) e mostre di arte contemporanea. Infine, la torre che si erge ad un’altezza di oltre 90 metri offre un magnifico panorama sulla città medievale, sulla Baie des Anges e sul Mercantour. 

Museo del Gioiello Contemporaneo

Installato nell’ex negozio di antiquariato della cantante Suzy Solidor, l’Espace Solidor è interamente dedicato alla gioielleria contemporanea. Nel 1995, la città di Cagnes-sur-Mer ha ottenuto il marchio “Ville et Métiers d’art” per questa attività. La collezione della città è stata recentemente arricchita dalla donazione di Alliages e comprende ora più di 300 gioielli. Un panorama di gioielli contemporanei unico in Francia.

La chiesa di San Pietro e Paolo

La chiesa, che era diventata troppo piccola per contenere tutti i suoi fedeli, fu restaurata e ampliata nel XVI e XVIII secolo. I lavori completati nel 1762 ne raddoppiarono le proporzioni, con una navata più alta visibile sul lato destro, e fu aggiunto anche un portale d’ingresso principale. Nella chiesa si possono ammirare alcuni dipinti del XVIII secolo, tra cui il dipinto sull’altare maggiore che rappresenta La consegna delle chiavi a San Pietro.

Notre-Dame de Protection

La Cappella di Nostra Signora della Protezione

Nel XIV secolo fuori dalle mura della città fu costruito il piccolo oratorio di Notre-Dame de Protection. L’edificio si componeva di due parti: un’abside e una navata aperta destinata al rifugio temporaneo dei pellegrini. L’abside primitiva sopravvive ancora oggi ed è stata affrescata da Andrea de Cella intorno al 1530. Solo nel 1936 il parroco Malplat scoprì per caso gli affreschi del XVI secolo che illustrano la vita della Vergine e l’infanzia di Gesù e che erano stati nascosti sotto un intonaco. In seguito a questa scoperta, il 4 aprile 1939 la cappella è stata classificata come monumento storico.

 

 

(Foto di Antonella Fava©)

Pubblicità

advertisement

Archivio articoli