Francia24: L'”anatra zoppa” Macron incontra il novantenne Abbas – Parigi, Un Ripostiglio da 2mq a 14.000 Euro – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
12 Nov 2025

Tensione ai Caraibi con l’arrivo di una portaerei USA. Microsoft investe massicciamente in Portogallo. Crisi politica nel Regno Unito, mentre a Parigi un ripostiglio da 2mq scatena il dibattito immobiliare. Gaza ancora sotto i riflettori, e a Mayotte i docenti protestano per stipendi non pagati.

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 L'”anatra zoppa” Macron incontra il novantenne Abbas

In un contesto di tensioni internazionali persistenti nel Medio Oriente, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato ieri, 11 novembre 2025, la creazione di un “comitato congiunto per il consolidamento dello Stato di Palestina”. L’iniziativa è emersa al termine di un incontro all’Eliseo con Mahmoud Abbas, leader dell’Autorità Palestinese. Secondo Macron, questo comitato si concentrerà su aspetti giuridici e costituzionali per favorire lo sviluppo della Palestina, inclusa l’elaborazione di una nuova Costituzione e il ritorno rapido dell’Autorità Palestinese a Gaza, escludendo il Hamas da qualsiasi ruolo governativo.

Macron ha inoltre ribadito che qualsiasi progetto di annessione della Cisgiordania da parte di Israele rappresenterebbe una “linea rossa” invalicabile, sottolineando la priorità di organizzare elezioni presidenziali e generali libere, trasparenti e democratiche in tutti i Territori Palestinesi, inclusa Gerusalemme Est. Abbas, dal canto suo, ha confermato l’impegno a escludere dagli scrutini “gli attori che non hanno rinunciato alla violenza” e ha promesso che le elezioni si terranno entro un anno dal passaggio alla seconda fase del cessate il fuoco.

Tuttavia, dietro le dichiarazioni altisonanti, questo incontro appare più come un rendez-vous tra due figure politiche che “vorrebbero ma non possono”, intrappolate in crisi di legittimità e influenza declinante. Mahmoud Abbas, che compirà 90 anni tra pochi giorni (nato il 15 novembre 1935), guida l’Autorità Palestinese dal 2005, quando fu eletto presidente in quelle che rimangono le ultime elezioni presidenziali palestinesi. Da allora, oltre due decenni di rinvii e cancellazioni hanno segnato il panorama politico palestinese: le elezioni legislative previste per il 2021 furono posticipate a tempo indeterminato da Abbas stesso, citando dispute su Gerusalemme Est, ma molti analisti vedono in questi ritardi un tentativo di preservare un potere sempre più contestato.

La legittimità di Abbas è da tempo in crisi: il suo mandato è scaduto da oltre 15 anni, e l’Autorità Palestinese affronta un’ondata di impopolarità interna, con accuse di corruzione, inefficacia e mancata riforma. Nonostante le promesse recenti di elezioni entro un anno dalla fine della guerra a Gaza, scetticismo abunda tra i palestinesi e gli osservatori internazionali, che vedono Abbas come un leader anziano e isolato, incapace di unificare fazioni divise e di affrontare le sfide poste da Hamas e dall’occupazione israeliana.

Dall’altra parte, Emmanuel Macron sembra illudersi di poter ancora giocare un ruolo di peso sulla scena internazionale, nonostante un’influenza globale in netto declino. Nel 2025, la Francia è immersa in una profonda instabilità domestica: Macron ha affrontato crisi politiche multiple, inclusa la dissoluzione dell’Assemblea Nazionale che ha portato a un frammentazione parlamentare e a un’economia in difficoltà, con investimenti e consumi in calo. Critici, inclusi ex alleati come il suo mentore Alain Minc, lo accusano di narcisismo e decisioni avventate che hanno accelerato la crisi finanziaria, le disuguaglianze sociali e l’ascesa dell’estrema destra.

A livello internazionale, Macron è stato etichettato come un “anatra zoppa” dalla stampa estera, con un’influenza europea in calo: ha dovuto cedere terreno alla presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen su nomine chiave, e la sua politica estera è costellata di passi falsi, dalla perdita di influenza in Africa (dove paesi come quelli del Sahel hanno respinto l’intervento francese) alle critiche per un approccio percepito come arrogante in Medio Oriente e altrove. La sua incapacità di formare un governo stabile ha ulteriormente indebolito la capacità della Francia di influenzare l’agenda europea, rendendo annunci come questo comitato più un gesto diplomatico che un’iniziativa con reali prospettive di impatto.

Shein Sotto Accusa in Francia: Il Tribunale si Pronuncerà sulla Sospensione

Il gigante della moda ultra-veloce affronta una richiesta di blocco delle attività a Parigi.
Il colosso cinese della moda ultra-veloce, Shein, è finito nell’occhio del ciclone in Francia. La richiesta di sospensione delle sue attività sul territorio francese sarà esaminata dal tribunale di Parigi il prossimo 26 novembre. Le accuse riguardano principalmente le pratiche commerciali, l’impatto ambientale e le condizioni di lavoro, che hanno sollevato non poche critiche da parte di associazioni di consumatori e ambientalisti. L’udienza si preannuncia un momento chiave per il futuro di Shein in Europa, con possibili ripercussioni sull’intero settore del fast fashion.

Il Folle Mercato Immobiliare di Parigi: Un Ripostiglio da 2mq a 14.000 Euro

L’assurdità dei prezzi della capitale francese raggiunge nuovi picchi, un’occasione “cosy e intimista”.
Il mercato immobiliare parigino non smette di stupire, o forse di scandalizzare. Un “débarras”, ovvero un ripostiglio di appena due metri quadrati, è stato messo in vendita per la stratosferica cifra di 14.000 euro. L’annuncio lo descrive come un potenziale “spazio di vita accogliente e intimo”, una definizione che ha scatenato l’ilarità e l’indignazione sui social media. Questa offerta emblematica sottolinea l’estrema tensione del mercato nella capitale francese, dove la scarsità di spazi e l’alta domanda spingono i prezzi a livelli quasi incomprensibili, rendendo quasi impossibile trovare soluzioni abitative a costi ragionevoli.

Fake news forse? Qi sopra l’immagine e questa la fonte: https://www.le-pays.fr/paris-75000/economie/un-espace-de-vie-cosy-et-intimiste-a-paris-un-debarras-de-2m-mis-en-vente-a-14-000-euros-provoque-un-tolle-sur-les-reseaux_14779978/

 

L’editoriale di Rachel

Editoriale di Rachel – Linee rosse invisibili, o il tango tra anatre zoppe all’Eliseo?

Ah, Parigi, città dell’amore e della diplomazia, dove anche i leader in affanno possono danzare un valzer di annunci pomposi. Ieri, 11 novembre 2025, Emmanuel Macron ha ospitato Mahmoud Abbas all’Eliseo per partorire un “comitato congiunto per il consolidamento dello Stato di Palestina”. Suona grandioso, no? Aspetti giuridici, una nuova Costituzione, il ritorno dell’Autorità Palestinese a Gaza (senza Hamas, naturalmente), e elezioni libere entro un anno dalla seconda fase del cessate il fuoco. Macron traccia “linee rosse” contro annessioni israeliane, Abbas annuisce con promesse di escludere i violenti. Un piano per la pace, o almeno per un comunicato stampa.

Ma scaviamo un po’ sotto la patina dorata, dalla nostra redazione con vista su boulevard affollati di turisti ignari. Questi due signori sembrano più due capitani di navi che affondano piano, aggrappati l’uno all’altro per non colare a picco soli. Abbas, che spegnerà 90 candeline tra pochi giorni, regna sull’Autorità Palestinese dal 2005 – ultime elezioni presidenziali, ricordate? Da allora, un’eternità di rinvii, l’ultimo nel 2021 per “dispute su Gerusalemme Est”, dicono. Ma in realtà, è un potere stantio, marcio di accuse di corruzione e inefficacia, con un mandato scaduto da 15 anni e un popolo che mormora di leader isolati, incapaci di unire fazioni o sfidare l’occupazione. Promette elezioni ora? Certo, come ha promesso le altre volte. Un barlume di speranza, o l’ennesima illusione per tenere a bada gli scettici?

E Macron? Oh, il nostro presidente, un tempo enfant prodige, ora etichettato “anatra zoppa” dalla stampa internazionale. Immerso in una Francia in subbuglio: Assemblea dissolta, frammentazione parlamentare, economia che arranca con investimenti in calo e disuguaglianze che galoppano. Ex alleati lo accusano di narcisismo, passi falsi in Africa (addio influenza nel Sahel), e un’arroganza che ha alienato mezzo mondo. In Europa, cede terreno a von der Leyen, e a casa lotta per un governo stabile. Eppure, eccolo a dettare linee rosse in Medio Oriente, come se la sua voce rimbombasse ancora. Un comitato congiunto? Più un esercizio di auto-illusione, un modo per fingere rilevanza mentre il mondo guarda altrove.

Alla fine, in questo tango tra declini paralleli, ci si chiede: quante linee rosse si possono tracciare prima che svaniscano nell’aria? La legittimità non si rinnova con annunci, né la pace con comitati. Servono azioni, non illusioni. Ma a Parigi, si sa, l’arte dell’apparenza è eterna.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Un leader anziano ha ancora legittimità, o no?”

“Sì,” rispose Zhaozhou.

E il monaco: “Allora perché il suo mandato è scaduto da anni e il popolo mormora?”

“Perché si aggrappa al trono vuoto, e così rivela la vera natura del potere.”, rispose Zhaozhou.

Un’altra volta, un monaco chiese a Zhaozhou: “Un leader anziano ha ancora legittimità, o no?”

“No.” rispose Zhaozhou.

Non contento, il monaco: “Tutti i governanti derivano dal consenso. Perché lui no?”

“Perché sta danzando con ombre, illudendosi di guidare la luce.”, concluse  Zhaozhou.

Ma torniamo alle notizie.
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Gruppo Portaerei USA ai Caraibi: Muscoli in Mostra in un Contesto Delicato

Tensione crescente nella regione mentre la flotta americana intensifica le operazioni.
Un imponente gruppo d’attacco di portaerei statunitense ha fatto il suo ingresso nel Mar dei Caraibi, un movimento che non passa inosservato in un’area già sensibile. La USS Gerald R. Ford, la più grande nave da guerra del mondo, guida la formazione, che secondo fonti del Pentagono sarebbe impegnata in “operazioni di routine e addestramento congiunto”. Tuttavia, la presenza di una tale forza navale in prossimità delle coste venezuelane e cubane, in un momento di fragili equilibri geopolitici e crisi regionali, solleva interrogativi e desta preoccupazione tra gli osservatori internazionali. L’amministrazione Biden ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti per la stabilità regionale e la libertà di navigazione.

Microsoft Investe in Portogallo: Un Megacenter Dati da 10 Miliardi

Il colosso tecnologico punta sulla Penisola Iberica per la sua espansione strategica.
Microsoft ha annunciato un investimento colossale di 10 miliardi di dollari per la costruzione di un mega centro dati in Portogallo. L’iniziativa, presentata come un “hub tecnologico all’avanguardia”, mira a potenziare l’infrastruttura cloud e l’offerta di servizi di intelligenza artificiale per l’Europa e l’Africa, creando migliaia di posti di lavoro e stimolando l’economia locale. La decisione di scegliere il Portogallo riflette una strategia di diversificazione e rafforzamento della presenza europea, sfruttando la posizione geografica e l’impegno del governo lusitano nell’attrarre investimenti high-tech.

Regno Unito: Scontro Interno per il Premier, gli Alleati Fanno Muro

A Londra si intensifica la pressione sul primo ministro, ma la sua cerchia più stretta assicura battaglia.
Il primo ministro del Regno Unito si trova al centro di un’ondata di speculazioni e tensioni interne, con voci che suggeriscono imminenti tentativi di sostituirlo. Tuttavia, i suoi alleati più fidati hanno prontamente rassicurato, dichiarando che il premier “combatterà con ogni mezzo” per difendere la sua posizione. La crisi politica arriva in un momento delicato per il governo, che deve affrontare sfide economiche e sociali significative, e la battaglia per la leadership promette di tenere banco nelle prossime settimane, con ripercussioni incerte sul futuro del Paese.

 

Gaza: Oltre 1.500 Edifici Distrutti dal Cessate il Fuoco, l’Allarme dell’ONU

Immagini satellitari rivelano la devastazione di interi quartieri, mentre la crisi umanitaria si aggrava.
Da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco, a Gaza sono stati distrutti oltre 1.500 edifici. Lo rivelano nuove immagini satellitari e rapporti delle Nazioni Unite, che denunciano la devastazione di interi quartieri, rasi al suolo in meno di un mese nelle aree controllate dalle forze israeliane. La portata della distruzione aggrava ulteriormente la già drammatica crisi umanitaria nella Striscia, dove la scarsità di aiuti e l’assenza di infrastrutture rendono la vita insostenibile per milioni di persone. L’ONU ha lanciato un nuovo appello alla comunità internazionale per un intervento urgente e la protezione dei civili.

Regno Unito Rifiuta di Finanziare la Difesa UE: Scontro da 6,5 Miliardi

Il “no” di Londra a Bruxelles sulla cooperazione militare post-Brexit riaccende le tensioni.
Il Regno Unito ha categoricamente rifiutato di versare 6,5 miliardi di euro per partecipare a un programma di difesa con l’Unione Europea. La decisione, comunicata da Londra, segna un ulteriore punto di frizione nelle relazioni post-Brexit e mina gli sforzi per una maggiore cooperazione in materia di sicurezza nel continente. Ursula von der Leyen e Keir Starmer avevano discusso della questione, ma il governo britannico ha optato per un approccio indipendente, privilegiando gli investimenti nazionali e i legami con la NATO, piuttosto che un allineamento più stretto con le iniziative difensive dell’UE.

Messico, Dazi sul Carico di Zucchero: Protezione Nazionale o Guerra Commerciale?

Per difendere la propria industria, il Messico alza le barriere tariffarie sulle importazioni dolci.
Il Messico ha annunciato un aumento significativo dei dazi doganali sulle importazioni di zucchero. La mossa, dichiarata come necessaria per proteggere la propria industria nazionale, rischia di innescare nuove tensioni commerciali con i principali Paesi esportatori e solleva interrogativi sulla politica economica protezionistica del governo. Mentre i produttori di zucchero locali esultano, i partner commerciali temono ritorsioni e un innalzamento generale delle barriere tariffarie, in un momento in cui l’economia globale cerca stabilità.

Asta Record: Diamante Blu “Purezza Eccezionale” Venduto per 25 Milioni

Un gioiello di rara bellezza battuto a cifre vertiginose in un’asta internazionale.
Un magnifico diamante blu, descritto come una pietra “di purezza eccezionale”, è stato venduto per la cifra sbalorditiva di 25 milioni di dollari in un’asta internazionale. L’evento ha richiamato collezionisti e investitori da tutto il mondo, confermando l’attrattiva senza tempo dei beni di lusso e la resilienza del mercato dei gioielli preziosi, nonostante le incertezze economiche globali. Il “Blue Mellon”, così è stato soprannominato, è ora parte di una collezione privata, la cui identità resta segreta.

Borne Contro Le Maire: Botta e Risposta sulla Spesa Pubblica

Scontro dialettico ai vertici del governo francese in merito alla gestione economica.
Un acceso scambio di battute ha infiammato i corridoi del potere a Parigi tra Élisabeth Borne e Bruno Le Maire. La ministra ha replicato alle critiche del ministro dell’Economia, affermando di “non aver lezioni da ricevere sulla gestione delle spese pubbliche”. La tensione tra i due esponenti del governo francese emerge in un momento di delicatezza economica, con il dibattito sul bilancio e la necessità di ridurre il debito pubblico che tengono banco, evidenziando le differenti visioni all’interno dell’esecutivo.

Mayotte, Docenti Senza Stipendio da Mesi: Allarme Sociale nell’Oltremare Francese

Centinaia di insegnanti non ricevono il salario da settembre, con gravi conseguenze.
Un grido d’allarme arriva da Mayotte, dipartimento d’oltremare francese, dove centinaia di docenti si trovano senza stipendio da settembre. Questa situazione insostenibile sta avendo ripercussioni drammatiche sulla vita di intere famiglie e sulla continuità didattica, scatenando proteste e un forte malcontento nella comunità educativa. Le autorità locali e nazionali sono sotto pressione per risolvere urgentemente questa grave crisi sociale ed economica che affligge l’isola, minando il diritto all’istruzione e la stabilità lavorativa.

Islamabad Sotto Attacco: 12 Morti in un Attentato Suicida

Un kamikaze tenta di irrompere in un tribunale, il ministro degli Interni conferma la tragedia.
Una tragica esplosione ha scosso Islamabad, capitale del Pakistan, causando la morte di almeno 12 persone. L’attentato suicida è avvenuto quando un kamikaze ha tentato di entrare in un complesso giudiziario, ma è stato bloccato prima di raggiungere l’obiettivo principale. Il ministro degli Interni pakistano, Mohsin Naqvi, ha confermato la dinamica e il bilancio provvisorio delle vittime, sottolineando la crescente minaccia del terrorismo nel Paese e la necessità di rafforzare le misure di sicurezza.

Meteo Parigi, un autunno dal sapore primaverile: sole timido e temperature miti

La Ville Lumière si sveglia questo mercoledì 12 novembre con un’aria inaspettatamente dolce per la stagione. Secondo le rilevazioni aggiornate alle 03:45 dall’esperto Cyrille Duchesne, la giornata parigina sarà all’insegna di un tempo clemente, con temperature che oscilleranno tra i 9 e i 17 gradi, ben 4 gradi al di sopra della media stagionale. Un dato che non mancherà di far riflettere sulla persistenza di questo tepore.

La mattinata ha visto un cielo appena velato da qualche nuvola, ma con ampi spazi di sereno, regalando una sensazione di tepore con 9 gradi percepiti e venti leggeri da sud-est, con raffiche fino a 30 km/h. Nessuna pioggia all’orizzonte e un indice UV molto basso (1). Nel pomeriggio, il cielo rimarrà voilé, quasi una sottile garza sulle tinte autunnali della capitale, con la colonnina di mercurio che toccherà i 17 gradi. I venti, provenienti da sud, si intensificheranno leggermente, con raffiche fino a 35 km/h. La serata e la notte si manterranno su tonalità simili: cielo velato, temperature gradevoli (14 gradi in serata, 12 gradi nella notte) e assenza di precipitazioni, con venti da sud in graduale attenuazione.

Parigi: il lungo raggio prevede un brusco cambio di passo dal fine settimana

Nonostante l’attuale dolcezza, le previsioni a 15 giorni per la capitale francese indicano un cambio di scenario all’orizzonte. Dopo un giovedì ancora mite, con massime a 17 gradi e minime a 11, e un venerdì che vedrà le temperature toccare i 18 gradi, il fine settimana segnerà un’inversione di tendenza. Già da sabato 15 novembre, con massime in calo a 15 gradi, e soprattutto domenica 16, con un massimo di soli 13 gradi, si preannunciano piogge e un generale abbassamento delle temperature. Il lunedì successivo (17 novembre) vedrà un crollo più marcato, con minime a 6 gradi e massime a 9, segno che l’inverno, seppur in ritardo, si appresta a bussare alla porta della Senna.

Milano, un mercoledì stabile tra velature e mitezza: piogge attese dal weekend

Anche a Milano, questo mercoledì 12 novembre si presenta con un volto insolitamente sereno e temperature ben al di sopra delle medie stagionali. Le previsioni di 3BMeteo, aggiornate alle 06:49 dall’esperto Daniele Berlusconi, parlano di un’attendibilità “molto alta” (90-95%) e delineano un quadro stabile, seppur con qualche velatura.

La giornata meneghina vedrà nubi sparse alternate a schiarite, senza alcuna precipitazione in vista. Le temperature si manterranno su valori gradevoli, con una minima di 9 gradi e una massima che raggiungerà i 17 gradi. Un notevole scostamento dalla norma, con ben 4 gradi in più rispetto alla media del periodo, in un contesto di scarsità di piogge (-20% rispetto alla norma) e suolo più secco del consueto. I venti, deboli al mattino da Sud-Ovest, ruoteranno nel pomeriggio da Ovest. Nonostante l’afflusso di aria più umida dal Mar Ligure possa portare maggiori annuvolamenti tra oggi e venerdì, non sono attesi fenomeni di rilievo. L’aria di primavera anticipata, tuttavia, lascerà spazio a un weekend più autunnale.

Weekend milanese sotto la pioggia: perturbazione atlantica in arrivo

Il sipario sulla stabilità meteorologica milanese si chiuderà con l’avvicinarsi del fine settimana. Da sabato 15 novembre, infatti, è atteso il ritorno delle piogge, a causa dell’arrivo di una perturbazione di origine atlantica. Le temperature si manterranno tra gli 11 e i 12 gradi durante il weekend, con un calo più evidente a partire da domenica, quando le precipitazioni diventeranno più consistenti. La settimana successiva si preannuncia ancora instabile, con un alternarsi di coperto, pioviggini e nebbia, e un ulteriore abbassamento termico verso valori più consoni alla metà di novembre.

Il Reality Check di Rachel: L’eterna Primavera e il Dramma del Clima

Eccoci qui, con l’ennesimo bollettino che ci sbatte in faccia il “tepore insolito” e i “4 gradi sopra la norma”. Non c’è dubbio, il clima cambia, lo vediamo e lo percepiamo. Ma ogni singola variazione, ogni alito di vento più tiepido, deve per forza trasformarsi nel titolo da prima pagina sull’apocalisse imminente? “Suolo più secco del consueto”, “scarsità di piogge”… certo, sono dati, ma il sottofondo è sempre quello del grido di allarme, del dramma incombente. È come se non potessimo più goderci un raggio di sole fuori stagione senza sentirci in colpa o senza che ci venga ricordato che è solo la quiete prima della tempesta. La previsione è considerata “molto affidabile”? Perfetto, finché dura. Il tempo è mutevole per sua natura, e a volte, forse, un po’ di sano realismo e meno sensazionalismo aiuterebbero a comprenderlo meglio, senza dover sempre cercare il mostro sotto il letto, o la colpa di un intero sistema.

Chiusura.

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