Déconfinement: il primo giorno di una pendolare Nice-Monaco

11 Mag 2020

Col déconfinement si torna a viaggiare sui treni

 

Déconfinement, forse una delle parole e delle giornate, quella odierna dell’11 maggio 2020, tra le più attese dell’anno in assoluto. Mentre il coronavirus è ancora in circolazione nella nostra regione, si cerca di ripristinare una situazione di normalità anche se molte cose non saranno più le stesse di prima. A partire dalle relazioni interpersonali.

Per chi viaggia per lavoro quotidianamente prendere un treno può essere una prova impegnativa dal punto di vista psicologico.

Ecco che in piedi, e con messa in piega fresca, già prima del suono della sveglia mi sono apprestata ad affrontare la prova del fuoco: il ritorno in ufficio a Monaco.

Pioggia battente e la testa subito alla celebre frase di Woody Allen “Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana di più e quella settimana pioverà a dirotto”, però  poi penso che a Isola 2000 va peggio: nevica.

Alla stazione si entra da ingressi separati, uno a Ovest, l’altro ad Est. Sulla banchina del treno delle 7.30 alla Gare de Nice-Ville c’è la segnaletica per i gesti barriera e la Sncf distribuisce mascherine, che prossimamente saranno di stoffa.

Meno gente sui vagoni, rispetto al periodo immediatamente prima del confinement già in piena epidemia.

Posti separati, il viaggio scorre e presto sono a Monaco. Tutto sommato bene, né più né meno che stare in fila ben distanziati fuori dal supermercato. Provo a fare qualche foto ma la mascherina mi fa appannare gli occhiali e il risultato è quel che è per quanto riguarda gli scatti.

Arrivo in ufficio con 20 minuti di ritardo (qualcosa in effetti non è cambiato per noi pendolari, giusto per avere il conforto delle vecchie abitudini ferroviarie) e qui si apre un nuovo capitolo di cui magari parleremo meglio in futuro: i colleghi e le distanze di sicurezza.
Ho iniziato a lavorare da 15 minuti, il tempo di ricordardarmi dove mettere le mani sul pc e nei cassetti dopo settimane di ferie forzate, che già una solerte collega mi è addosso per mostrarmi dei grafici, ed è così vicino che le posso contare i capelli segnati dalla ricrescita.

E per oggi dal pianeta “Al lavoro col Covid-19” è tutto, aspetto le vostre testimonianze su questo primo giorno di viaggi e lavoro.

(Testo e foto di Anna Ciotti Sala)

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