Dolceacqua

Dolceacqua: la storia e il gemellaggio con Monaco – Côte à côte

Di Antonella Fava
24 Nov 2023

Oggi per Côte à côte andiamo oltre frontiera, torniamo cioè in Italia a visitare uno dei più bei borghi della Val Nervia, nell’entroterra di Ventimiglia, che ha in realtà una storia strettamente legata alla Costa Azzurra e precisamente ai Grimaldi di Monaco. Parliamo di Dolceacqua.
Il borgo ha ufficializzato questo legame con un gemellaggio celebrato il 3 novembre 2023, una data non casuale, ma di importanza storica: infatti proprio quel giorno sono caduti i 500 anni dalla sottoscrizione di un patto di fedeltà firmato dai rappresentanti del Comune di Dolceacqua nei confronti della famiglia Grimaldi di Monaco.

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Dolceacqua

Il ponte di Dolceacqua

Il villaggio medievale è un vero gioiello, insediato su un’ansa del torrente Nervia e collegato all’altra sponda dal celebre ponte romanico, ritratto nientemeno che da Monet. La parte più antica del borgo, posta ai piedi del monte Rebuffao, è dominata dal castello dei Doria e viene chiamata dagli abitanti Terra. Quella più moderna, chiamata il Borgo, si allunga sulla riva opposta, ai lati della strada che sale la valle.
Alla nascita del nuovo quartiere del Borgo nel XV secolo venne costruito il ponte romanico con un arco di 33 metri per collegare le due parti di Dolceacqua.

Le origini

Le prime tracce certe del popolamento del territorio di Dolceacqua risalgono all’età del Ferro e sono costituite dai resti murari dei castellari, che i Liguri preromani delle tribù degli Intemelii avevano innalzato con pietre a secco alla sommità delle colline, come punti di difesa e di rifugio. Dopo la fondazione alla foce del Nervia della città romana di Album Intemelium (Ventimiglia) intorno al 100 a.C. la penetrazione in val Nervia per l’uso agricolo del suolo ricevette nuovo impulso ed è in quest’epoca che sorge la fattoria di un certo Dulcius, primo insediamento di quello che diventerà Dolceacqua.

Dolceacqua nel Medioevo

Dopo la caduta dell’impero romano, l’area rimase isolata per diversi secoli, fino a quando i saraceni s’insediarono nel golfo di Saint-Tropez e diedero luogo, nel X secolo, a saccheggi, distruzioni e rapimenti fino alla val Nervia. Nel 980, il conte di Provenza, il conte di Ventimiglia, i Grimaldi e gli altri signori provenzali e liguri si allearono e finalmente sconfissero i saraceni. Il ripopolamento e la ricostruzione di un tessuto rurale fu merito soprattutto dei Benedettini, cui va riconosciuta l’introduzione della coltura dell’ulivo e l’introduzione del sistema delle “terrazze”, i fazzoletti di terra pianeggiante, sorretti da muri di pietra a secco.
Allo scopo di controllare lo sbocco delle valli del Nervia e del Barbara, lungo le quali si snodavano importanti strade del sale, i conti di Ventimiglia nell’XI secolo fecero costruire su un’altura rocciosa strapiombante sul torrente Nervia il nucleo di un castello, che già in un documento del 1177 viene chiamato castrum de Dulzana. 

Dolceacqua castello dei Doria

Dolceacqua e la signoria dei Doria

Per la sua posizione, il castello diventa rapidamente importante. Dopo un lungo periodo di lotte fra i conti di Ventimiglia e Genova, quest’ultima ebbe la meglio e genovesi e provenzali nel 1260 si spartirono il territorio della contea. Seguirono numerosi scontri fra guelfi, partigiani del papa, e ghibellini, favorevoli all’imperatore. Mentre i Grimaldi, guelfi, si arroccavano a Monaco, il ghibellino Oberto Doria, acquistò Dolceacqua nel 1267. Cominciò così un lungo legame della dinastia dei Doria con questo luogo, che durerà fino al 1900. Con la signoria di Enrichetto Doria, il castello assume Il doppio carattere di fortezza e dimora signorile che avrà nei secoli successivi, vero centro di potere del feudi doriani del ponente.
Agli Inizi del Cinquecento Andrea Doria, nato a Oneglia nel 1466, assume Il ruolo di guida della repubblica genovese. Anche lui esercita un ruolo Importante In questa vicenda: la madre era Infatti di Dolceacqua.

Dolceacqua castello dei Doria

I Grimaldi e i Doria

I Grimaldi e i Doria erano originariamente due famiglie genovesi rivali. Ma nel 1491 Francesca Grimaldi, sorella del signore di Monaco, Luciano, sposa Luca Doria, signore di Dolceacqua. Il figlio Bartolomeo Doria, dopo la morte dei genitori, assassina a Monaco, nel 1523, suo zio Luciano Grimaldi con l’obiettivo di conquistare il Rocher. L’azione non avrà un esito positivo, grazie ad una rivolta dei monegaschi e Bartolomeo Doria dovette fuggire. Dolceacqua, rimase senza reggente.
Il 3 novembre 1523, nel giardino degli aranci del Palazzo Grimaldi, Dolceacqua prestò allora un giuramento di fedeltà a Monaco nella persona di Agostino Grimaldi, vescovo di Grasse e signore di Monaco.
Il documento originale è presente negli archivi storici di Palazzo, ma è possibile vederne una copia digitale all’interno della Sala Multimediale Doria e Grimaldi nel Castello dei Doria di Dolceacqua.
Nella chiesa parrocchiale di Dolceacqua si può anche ammirare la pala di Santa Devota, realizzata da Louis Bréa e commissionata da Francesca Grimaldi nel suo testamento del 1515.

Dolceacqua

I Savoia e l’Italia

La signoria di Stefano Doria corrisponde alla principale fase di stabilità e benessere di Dolceacqua, che è allora sottomessa al ducato sabaudo. la corte venne riorganizzata su modello spagnolo e il castello fu ingrandito e abbellito.
Nato nel 1523 Stefano Doria, riceve in dono dal duca Emanuele Filiberto di Savoia il paese e il castello di Rocchetta. Crea una piccola corte ben organizzata e tratta per conto del duca di Savoia l‘acquisto di Oneglia e dei paesi della valle Impero, che concluse nel 1576. I Savoia ottenevano così uno sbocco marittimo in concorrenza con la Repubblica genovese. Il restauratore della signoria di Dolceacqua mori nel 1580, probabilmente di peste.
Nel 1652 i Savoia fecero di Dolceacqua un marchesato. I secoli successivi vedono il castello di Dolceacqua subire saccheggiamenti e distruzione in seguito alla guerra di Successione Austriaca prima e al terremoto del 1887 poi, che ne segnò l’abbandono totale. La fine del castello significò per Dolceacqua anche la fine dell’importanza politica e strategica del marchesato e del ruolo ricoperto dalla valle nei secoli precedenti. Le vicende del paese da allora si unirono con quelle dei vicini borghi nell’ambito del regno di Sardegna e dell’Unità d’Italia.

Gemellaggio Monaco Dolceacqua

Il gemellaggio

Il Principe Alberto II di Monaco è stato al castello di Dolceacqua il 22 maggio 2023 per inaugurare la mostra fotografica 500 Monaco Dolceacqua, mentre la ratificazione del gemellaggio è avvenuta il 3 novembre 2023 al Palais Princier di Monaco.

 

Foto di Antonella Fava©
Foto ufficilale del gemellaggio: Mairie de Monaco