L’Artistique a Nizza – Côte à côte

Di Antonella Fava
13 Mag 2022
Espace Ferrero l'Artistique

Oggi andiamo a Nizza, a scoprire l’Artistique .uno spazio che da qualche anno ha ritrovato la sua vocazione di centro culturale ed artistico, continuando una tradizione che data più di 120 anni!

Ascolta la puntata di Côte à côte dedicata all’Artistique 

 

Ci dirigiamo al n. 27 di Boulevard Dubouchage alla sede de l’Artistique, un circolo culturale nato nel 1895 che in questi stessi locali ha animato la vita culturale di Nizza dalla Belle Époque fino a pochi decenni fa. Dal 1999 qui ha poi avuto sede, per una quindicina d’anni il Théatre de la Photographie et de l’image, prima che il Musée de la Photographie Charles Nègres trovasse la sua sede definitiva in place Pierre Gautier.
Attualmente l’Artistique è sede della collezione Ferrero, che raccoglie tra il resto molte opere degli artisti del movimento Fluxus, legati a questi luoghi, visto che negli anni 60 li utilizzarono per le loro rappresentazioni. Nel teatro annesso inoltre hanno ora luogo rappresentazioni e conferenze su vari temi ed esposizioni temporanee che animano la vita culturale cittadina. 

L'Artistique

1895: L’Artistique nasce come Intime-club

Nato nel 1895 dall’associazione di un gruppo di appassionati sotto il nome di l’Intime-club, il circolo avrà sede dapprima in una torretta della Jetée Promenade, poi in un locale nell’impasse Longchamp, all’epoca talmente sporco da essere chiamato “la strada dei rifiuti”,  Ma il loro progetto era limpido: far conoscere scrittori e artisti di talento.
A quel tempo musicisti, pittori e autori letterari si facevano notare presentando le loro opere nei salotti della nobiltà o dell’alta borghesia; si trattava dunque di un’idea nuova: creare un centro culturale per diffondere l’arte, un punto di ritrovo in cui cene e  balli – poco numerosi ma prestigiosi – ne rafforzassero la fama.

Alla ricerca della sede perfetta

L’Artistique fatica un po’ a trovare la sua sede definitiva e dapprima, nel 1897, quando i locali dell’impasse Longchamp diventano troppo piccoli, si trasferisce nel Vieux Nice, al 13 di rue Saint-François-de-Paule. Qui c’è più spazio e si cominciano ad organizzare i primi concerti, composti esclusivamente da opere dei membri del circolo, con inviti. Nel 1898 vi ha sede la prima esposizione d’arte fotografica presentata in provincia.
Nell’ottobre del 1900, il numero di membri aumenta di nuovo e il circolo passa al numero 14 di boulevard Victor Hugo, in una grande e bella villa con giardino. La nuova sede è sontuosa, è possibile organizzarvi grandi cene, conferenze e concerti con numerosi ospiti.  In questo inizio secolo i giornali parigini cominciano a parlare delle attività del circolo nizzardo. Massenet vi suona a volte il piano e vi si organizza un’ora di poesia alla settimana. Ma la villa deve essere demolita e un ennesimo trasloco porta l’Artistique al 2 di place Grimaldi. Nel gennaio 1905 ha luogo la grande cena di inaugurazione ufficiale della nuova sede.

L’Artistique, museo e galleria

All’epoca, nonostante vari tentativi, Nizza non aveva un vero museo. È infatti solo nel 1920 che la città acquista la Villa Masséna sulla Promenade des Anglais per questo scopo. Si può capire dunque il successo dell’Artistique, che compensa questa mancanza organizzando grandi mostre e svolgendo il ruolo sia di museo che di galleria d’arte.
Per la mostra di Fragonard, nel 1908, il comitato organizzatore riuscì a riunire un centinaio di quadri prestati dai musei di Aix, Marsiglia e da privati. La stampa ne parlò con magniloquenza e furono contati 6.000 visitatori paganti.
L’inaugurazione fu un enorme successo: il pittore Renoir ebbe a commentare che non si potevano nemmeno vedere i quadri, letteralmente oscurati dalla folla. Nel 1909 si ebbe un successo ancora più grande per l’esposizione Ziem, di cui parlarono la stampa parigina e europea. Lo stesso anno vi viene organizzata una mostra di Alexis et Gustave-Adolphe Mossa.

La sede di boulevard Dubouchage

È nel 1910 che L’Artistique si trasferisce infine nella sede sul Boulevard Dubouchage, proprio accanto al ristorante Coq d’or dove 15 anni prima era nata, durante un pasto conviviale, l’associazione. La sede fu descritta dal Petit Niçois “deliziosa, affascinante, meravigliosa, con interni eleganti e di gusto perfetto”. Nel 1920 l’Artistique conta tra i suoi membri Jules Chéret, Jules Massenet, Giacomo Puccini, Camille Saint-Saëns, Maurice Maeterlink, Félix Ziem e molti altri celebri artisti dell’epoca. La sala del teatro, inaugurata nel 1911 riceveva spesso la Comédie-Française, Colette e Maeterlink.

L'Artistique

Gli anni 80: cosa resta dell’Artistique

Facciamo un salto al 1980 per trovare il circolo sopravvivere come sala da gioco. Il teatro rischia di essere ceduto come deposito di un grande magazzino, i nizzardi hanno dimenticato questo luogo.
Eppure negli anni 60 Ben (l’artista nizzardo Ben Vautier) aveva affittato la sala per delle serate. Si trattava delle performance di arte totale Fluxus, la maggior parte delle quali sono state immortalate dalle fotografie e dai film di Jean Ferrero, fotografo, collezionista e amico dell’Ecole de Nice.
Nel 1986 poi la facciata rosa dell’immobile vede apparire una nuova insegna: Théatre de l’Artistique. La sala è dotata di una cabina con proiettore e di un grande schermo. Il seminterrato ospita atelier di artisti e il giardino riprende forma. Questa esperienza che consistette nel far rivivere l’Artistique attraverso forme d’arte contemporanea sembrava dimostrare che quel luogo non aspettava altro. Pittura, fotografia, scultura, musica, performance, cinema furono occasione di nuove esperienze finché, per mancanza di fondi il silenzio piomba di nuovo sull’associazione. Ancora una volta l’Artistique rischia di sparire. Negli scantinati alcuni artisti vivono e lavorano occupando i locali, ai quali accedono dai giardini incolti.

Il Théâtre de l’image et de la Photographie

Nel 1994, dopo 99 anni di esistenza, l’esperienza dell’Artistique sembra concludersi. Le norme di sicurezza non erano più rispettate e il comune chiude la sala. Nel 1999, dopo i necessari lavori di ristrutturazione si decide di trasformarlo in uno spazio espositivo dedicato alla fotografia. Il Théatre de la Photographie et de l’Image occuperà i locali fino al 2016.

La rinascita de L’Artistique

Dalla sua riapertura nel dicembre 2019, l’Artistique ha ritrovato la sua vocazione multidisciplinare. Un luogo unico, con l’Espace Ferrero, che presenta esposizioni permanenti e temporanee di arte contemporanea, e il Centre d’Arts et de Culture, che offre un programma di rappresentazioni e conferenze.
Un modello virtuale del centro d’arte è stato creato durante il lockdown dall’artista Patrick Moya per presentare la sua mostra, in attesa della ripresa delle visite.

L'Artistique

Jean Ferrero

Ma chi è Jean Ferrero? Fotografo, collezionista e soprattutto testimone privilegiato dell’avventura dell’arte contemporanea dalla fine degli anni 50, Jean Ferrero ha vissuto vicino agli artisti che ha collezionato ed esposto, tra cui Arman e César, di cui è stato non solo uno dei rivenditori ma anche un amico e un complice attivo nello sviluppo del loro lavoro.
Egli ha donato una parte importante della sua collezione alla città di Nizza. Vi si trovano opere di Arman, Ben, César, ma anche di Robert Malaval, Claude Gilli, Bernar Venet, Edmond Vernassa e molti altri. Una collezione unica che testimonia un periodo glorioso dell’arte a Nizza.

All’Artistique ogni mese una nuova opera della collezione è messa in evidenza, ne vengono raccontate la storia e le curiosità, per conoscerne tutti i segreti.
Consultate il sito dello spazio espositivo per conoscere l’opera del mese e scoprire le conferenze e le rappresentazioni che hanno luogo al teatro.

 

(Foto di Antonella Fava©)

 

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