Le isole Lérins – Côte à côte

Di Antonella Fava
22 Lug 2021

Per la nostra rubrica dedicata al turismo oggi andiamo sulle isole Lérins.
Nella baia di Cannes poco lontano dalla costa spuntano dal turchese del mare due bellissimi gioielli del patrimonio naturale e culturale della regione Provence-Côte d’Azur.
Si tratta delle isola di Sainte-Marguerite e di Saint-Honorat che formano, assieme ad altri isolotti minori, l’arcipelago delle isole Lérins. Partiamo!

 

Ascolta la puntata di Côte à Côte dedicata alle isole Lérins

 

 

isola sainte marguerite lérins

 

L’isola di Sainte-Marguerite

Dopo una traversata di 15 minuti approdiamo all’isola di Sainte-Marguerite, che è la più grande dell’arcipelago e che deve il suo nome a Marguerite, la sorella di Honorat, l’eremita che secondo la leggenda fondò l’abbazia sull’isola vicina. La sua superficie è ricoperta da una rigogliosa foresta demaniale di 152 ettari di pini di Aleppo e di eucalipti piantati dall’uomo all’inizio del XIX secolo. Attraversata da 22 chilometri di sentieri è l’ideale per rilassanti randonnées. Le sue coste sono bagnate da specchi di acque trasparenti che invitano ai tuffi e ai bagni di sole.

Il Fort Royal

Avvicinandoci alle sue coste riconosciamo subito il Fort Royal. Costruito da Richelieu e rinforzato da Vauban, è servito da prigione di stato. Nel 1687 in una delle sue celle fu imprigionata la “Maschera di Ferro”, personaggio misterioso, sull’identità del quale aleggia ancora il più totale mistero.

isola saint honorat lérins

L’isola di Saint Honorat

Ma la nostra gita oggi non termina qui, perché ci spostiamo sulla vicina isola di Saint-Honorat, che ha da sempre avuto una vocazione monastica, perpetuando il ricordo del Santo ritiratosi qui alla fine del IV secolo. Fu lui a fondare il monastero che nel 600 sposa la regola benedettina.

Il monastero antico

Sull’isola sorge una fortezza davvero sorprendente. Costruita nel 1073 sulla punta a sud per proteggere i monaci dai pirati saraceni, dal XV secolo al 1788, quando fu confiscato dai rivoluzionari, ospitò in modo permanente i religiosi.
Restituito al culto nel 1859 da allora appartiene ai monaci cistercensi. Dalla terrazza rinnovata nel XIX secolo da Viollet-le-Duc la vista si estende dall’Estérel a Cap d’Antibes.

Il monastero moderno

L’isola è tuttora sede di un monastero moderno: oggi delle costruzioni del XIX secolo circondano i vecchi edifici. Nei giardini del chiostro (uno dei più antichi del genere in occidente) sono conservati frammenti lapidei romani e cristiani ritrovati sull’isola.
I monaci si occupano ancora oggi dei vigneti presenti sull’isola: 8 ettari che producono  ogni anno 12000 bottiglie di liquore e 35.000 bottiglie di un vino eccezionale.

Per conoscere orari e tariffe del battello tra Cannes e le isole consultate il sito di Trans Côte d’Azur.

 

(Foto di Antonella Fava©)

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