le plongeoir de la Réserve à Nice

Le Plongeoir de la Réserve – Côte à côte

Di Antonella Fava
3 Mag 2024

Ci sono luoghi a Nizza che sono particolarmenti amati dai suoi abitanti. Luoghi cari alla memoria perché raccontano storie passate, punti panoramici diventati iconici, edifici dal valore artistico e documentario eccezionale. Quello che andiamo a visitare nel nuovo episodio di Côte à côte è un po’ tutte queste cose insieme. Oggi andiamo a scoprire la storia di uno dei posti più fotografati di Nizza: il Plongeoir de la Réserve.

Ascolta il podcast

Il trampolino annesso al ristorante La Réserve di Nizza è sin dalle sue origini uno dei luoghi leggendari della città. Si erge su uno sperone roccioso in mezzo alle onde, con il mare aperto come orizzonte e una delle più belle viste sui tramonti nizzardi.
Non c’è da stupirsi che il Plongeoir de La Réserve sia da sempre uno dei luoghi preferiti dai cacciatori di immagini. Il suo profilo nitido contro l’azzurro è fonte di molti scatti sorprendenti. Ma l’aspetto odierno di questo luogo è ben lontano da quello che aveva in origine.

Le Plongeoir de la Réserve oggi

L’attuale ristorante cui la costruzione è annessa è stato riaperto nel 2015 dopo anni durante i quali il sito originario stava cadendo sempre più in rovina. Ora, all’esterno, si presenta come un insieme di spazi che potrebbero essere usciti da un libro fantasy. Un labirinto tridimensionale dove i percorsi si intersecano e si intercettano a diversi livelli, con la continua sensazione di essere vicinissimi alla natura e ai suoi elementi.
Il progetto del nuovo ristorante si è sviluppato con l’obiettivo di rispettare un luogo carico di storia. Scopriamo allora cosa c’era qui in origine e come questo sito è cambiato negli ultimi 150 anni.

La Réserve

©photo giletta

Le origini e l’Inflexible

All’inizio, nel 1860, c’era solo una baracca di legno che sorgeva sugli scogli del boulevard Franck-Pilatte. Vi si potevano gustare i frutti di mare stando appollaiati a 6 metri sopra le onde. Ben presto fu trasformata in un chiosco.
Nel 1875 fu costruito l’hotel ristorante La Réserve e lo sperone roccioso annesso funse da base per un maestoso peschereccio in cemento. Le signore della Belle Époque venivano qui a bere il tè o a mangiare. Con il suo allestimento eclettico divenne una delle soste più popolari per la gente del posto e per i turisti. Alla base della costruzione c’era una riserva di ostriche e crostacei in vasche collegate al mare, da cui il nome del luogo.
Le foto dell’epoca mostrano questa insolita caravella, chiamata l’Inflexible, collegata tramite una passerella ad un chiosco di grande raffinatezza.
Nel 1941, durante la Seconda Guerra Mondiale l’Inflexible subì danni ingenti e dovette essere demolito.

Le plongeoir

Le Plongeoir 2010 ©Antonella Fava

Le Plongeoir

Le Plongeoir 2012 ©Antonella Fava

Le plongeoir

L’architetto René Livieri e il suo cliente decisero allora di dare nuova vita al luogo creando Le Plongeoir. Grazie a Livieri furono erette tre sontuose piattaforme nel più puro stile Art Déco di fronte alla Grande Bleue, per consentire ai giovani di esercitarsi nei tuffi. Bisognava essere piuttosto coraggiosi per saltare dalla piattaforma più in alto!
Questo superbo trampolino è prima di tutto un gioiello di architettura modernista. Le sue linee pure e i leggeri volumi bianchi che si stagliano contro l’azzurro erano avvolti da un’elegante scala elicoidale.
Poi, poco a poco, il luogo è caduto nell’oblio. Il ristorante è rimasto chiuso per qualche decennio e il plongeoir, eroso dal sale e dal vento ha cominciato a degradarsi.
La scala elicoidale è crollata gradualmente come si vede dalle nostre foto d’archivio  del 2010 e del 2012 e passeggiando verso Coco Beach si restava colpiti dal declino di questo luogo storico e iconico.

le plongeoir de la Réserve

Apertura La Réserve 2015

La rinascita

Finalmente nel 2014 vede la luce un nuovo progetto: quello del nizzardo Marc Dussoullier, che decide di far rivivere il ristorante sugli scogli. È la rinascita della Réserve e del Plongeoir.
La terrazza in cima allo sperone offre una vista mozzafiato a 360 gradi sul Mediterraneo e sulla seconda roccia si può gustare il proprio pasto sotto al trampolino che ha ritrovato il suo antico splendore. Dopo un periodo in cui si era preferito non ricostruire la scala elicoidale, anche quest’ultimo dettaglio è stato restituito al Plongeoir.

Le Plongeoir (2023-2024) ©Antonella Fava

Una galleria a cielo aperto

Il trampolino è stato recentemente utilizzato come galleria a cielo aperto, ospitando un’esposizione di sculture nelle estati del 2022 e del 2023. Lo scultore Brian Androt vi ha infatti installato le sue Bagnanti.
Comodamente installate su ciascuna delle tre tavole, “le ragazze”, come le chiama l’artista, sembrano crogiolarsi nella dolce vita della Costa Azzurra.
Heather è la più sportiva, sul promontorio più alto, in procinto di prendere il largo. Le altre due, Nini la Niçoise con il suo tradizionale mantello e Françoise la lézardeuse, prendono il sole. Le sculture sono state realizzate con il legno spazzato via dalla tempesta Alex, che aveva devastato l’entroterra due anni prima.

Le Plongeoir

©@leplongeoir