Villa Kerylos a Beaulieu – Côte à côte

Di Antonella Fava
25 Feb 2022
Villa Kerylos

Oggi, per la nostra rubrica dedicata al turismo, andiamo verso Cap Ferrat, poco lontano da Nizza, e più precisamente a Beaulieu-sur-mer, dove sul mare si affacciano i volumi classici e candidi della splendida Villa Kerylos.

Ascolta la puntata di Côte à côte dedicata alla Villa Kerylos

 

Villa Kerylos

La Grecia antica stile Belle Epoque

Si tratta di una reinvenzione della Grecia antica realizzata tra il 1902 e il 1908 dall’archeologo e specialista dell’epoca ellenistica Theodore Reinach con l’architetto Emmanuel Pontremoli.
Théodore Reinach appartenente a una famiglia di banchieri originaria di Francoforte, era il più giovane di tre fratelli di tale erudizione da essere soprannominati i « Je-Sais-Tout ». Egli si orientò presto verso lo studio della Grecia antica e da questa passione nacque il progetto di costruire a Beaulieu una villa greca.
Per realizzarlo fece affidamento su Emmanuel Pontremoli, che diede prova del suo genio unendo in essa il lusso antico al confort moderno delle ville della Belle Epoque. Questo architetto era appassionato della Grecia antica quanto Théodore e passò 6 anni a creare villa Kérylos, il cui nome indica l’Alcione, simbolo nella mitologia greca di un presagio felice.
Alla sua morte Théodore Reinach donò la villa Kérylos a l’Institut de France di cui era membro. I suoi figli e nipoti vi abitarono fino al 1967, data in cui è dichiarata monumento storico.

Villa Kerylos

La classicità degli spazi e delle decorazioni

Concepita a modello delle residenze nobili dell’isola di Delo nel II sec a. C. la villa Kérylos è un’invito al viaggio nel cuore dell’antica Grecia: tutto, dall’organizzazione degli spazi alle decorazioni raffinate, è pensato allo scopo di ricreare l’atmosfera di una lussuosa villa greca. La residenza si organizza attorno a un peristilio, una vasta corte centrale circondata da dodici colonne in marmo bianco di Carrara. Gli affreschi che illustrano episodi della mitologia greca sono dipinti con polvere di marmo alla maniera antica.

La visita della villa Kerylos

L’amphytrios  è un vestibolo dedicato alle purificazioni : qui si trova una vasca in marmo sormontata da una testa di leone; di fronte una riproduzione della statua di Fidia raffigurante Athena, dea della sapienza.
La biblioteca è la stanza più spettacolare: esposta a est, conserva numerose opere sull’arte antica, nonché oggetti d’arte e della vita quotidiana dei Greci antichi. Vi troviamo sedie in cuoio, bauli chiodati, tavoli a tre piedi; tende in lino ricamate sostituiscono le porte.
La sala da pranzo ottagonale è decorata a foglia d’oro su fondo blu. Il mosaico al pavimento riproduce al centro un rosone policromo.
Il Balanèion, il bagno privato delle case di lusso, è in marmo tigrato di Carrara. La camera da letto di Théodore, dedicata a Eros, è di colore rosso con mosaici che rappresentano Dioniso circondato da delfini. Il letto è la copia di un originale che si trova al museo archeologico di Napoli.
L’Ornitès, la camera di Mme Reinach, è invece sui toni del blu e porta i simboli della dea Era: il pavone e il cigno.
L’arredamento ricostruisce fin nei minimi dettagli la raffinatezza della decorazione dei palazzi della Grecia antica. Tutto è stato costruito con legni esotici preziosi ispirandosi in modo il più preciso possibile ai modelli antichi.
In ogni stanza affreschi e mosaici ispirati a documenti antichi rappresentano scene della mitologia greca.

Consultate il sito villakerylos.fr per preparare la vostra visita.

 

 

(Foto di Antonella Fava©)

 

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