Notizie dalla Costa Azzurra martedì 17 ottobre
Ancora vittime del terrorismo
Anche oggi dobbiamo aprire il notiziario con la notizia di due persone morte, morte per la presunta causa palestinese. Anzi, “in nome di Dio”, per usare le blasfeme parole dell’attentatore.
Forse già lo sapete: un tal Abdeslam Lassoued, tunisino, 45 anni – account Facebook Slayem Slouma – armato di Kalashnikov ha ammazzato ieri sera due svedesi a Bruxelles. Diciamo forse perché inspiegabilmente né CNN né BBC hanno ritenuto necessario riportare la notizia in prima pagina ieri sera e neppure questa mattina è presente. Sulla correlata questione delle espulsioni una nota nel corso del notiziario.
La Francia rafforza i controlli al confine con il Belgio
Il ministro dell’Interno francese ha annunciato che la Francia rafforzerà i controlli al confine con il Belgio dopo che due cittadini svedesi sono stati uccisi e una terza persona ferita a Bruxelles, in un attacco che i pubblici ministeri stanno trattando come terrorismo. La partita di qualificazione agli Europei 2024 di calcio Belgio-Svezia che si stava giocando in città è stata interrotta.
Bruxelles è tuttora in stato di massima allerta terroristica, in quanto alle 7 e 30 di martedì, quando abbiamo redatto il nostro notiziario, l’uomo armato era ancora in fuga. Il presidente francese Emmanuel Macron, che era in visita in Albania, ha detto: “L’Europa è stata scossa”. L’uomo che sosteneva di essere l’attentatore aveva detto in un video sui social media di essere stato ispirato dallo Stato Islamico. Il video mostra un uomo di lingua araba che dice di aver compiuto l‘attacco in nome di Dio e di aver ucciso tre persone.
L’associazione ALERTE Paca lancia l’allarme sulla crisi umanitaria
L’associazione ALERTE Paca ha lanciato l’allarme sulle “carenze delle politiche pubbliche” nell’accoglienza dei migranti e oggi avverte il pubblico della “crisi umanitaria che si sta svolgendo” nella regione. “Alerte Paca” sottolinea che le associazioni stanno trovando sempre più difficile compensare da sole le mancanze dello Stato. A Briançon, per esempio, la situazione è stata particolarmente tesa dall’estate. Il comune delle Alte Alpi, vicino al confine italiano, ha dovuto affrontare un afflusso migratorio senza precedenti, con 2.000 arrivi solo nel mese di agosto. A settembre, i controlli militari sono stati rafforzati per respingere i migranti ai valichi. Ma continuano a correre rischi per attraversare il confine
Nota di Marco Hugo Barsotti
Questa notizia, la denuncia nella carenza nell’accoglienza degli immigranti, fa a pugni con l’altra della giornata: il ministro degli interni Darmanan che si dichiara impegnato nella battaglia delle espulsioni. Battaglia perdente: come affermato questa mattina da FranceInfo, le eventuali prove che dimostrano preparativi di attentati da parte dei “fichier S” non sono sufficienti per espellere i terroristi. Due i motivi: il primo, che le nazioni di origine semplicemente non gli vogliono. Il secondo, paradossale: tutte le espulsioni devono essere validate dalla giustizia, con tempi dell’ordine di grandezza dei sei mesi.
Le nostre democrazie, che proteggono in modo eguale i diritti di tutti, sembrano proprio trovarsi davanti a una situazione irresolubile e a farne le spese sono sempre cittadini totalmente innocenti
Proprietari di gallerie d’arte interrogati dalla polizia
Due proprietari di gallerie d’arte a Nizza e Saint-Paul-de-Vence sono stati interrogati dalla polizia con l’accusa di aver venduto dipinti contraffatti. Gli arresti sono stati effettuati nell’ambito di una indagine sul traffico di arte contemporanea, guidata dagli agenti di Marsiglia e Fréjus. Gli investigatori ritengono che le due gallerie abbiano consapevolmente venduto opere false di artisti come César e Andy Warhol. Anche un esperto d’arte di Parigi è stato interrogato con l’accusa di aver fornito falsi certificati di autenticità per convincere gli acquirenti. Durante gli arresti nelle gallerie della Riviera, i gendarmi hanno sequestrato cinque veicoli, una barca, cinque orologi di lusso e 90.000 euro in contanti. Se ritenuti colpevoli, i sospettati rischiano fino a 10 anni di prigione.

Eurodeputati finiscono per sbaglio a Disneyland Paris invece che a Strasburgo
Infine, un treno francese con centinaia di eurodeputati a bordo è finito a Disneyland Paris anziché al parlamento europeo. Lunedì mattina il treno con i politici ha lasciato Bruxelles e per errore è finito a Marne-la-Valée, la fermata per Disneyland Paris, a causa di un errore di segnalazione ferroviaria, che aveva dirottato il treno che era in viaggio verso Strasburgo. A commento del fatto un eurodeputato ha affermato “destinazione errata non siamo un parlamento di Topolino”.
Previsioni meteo
Cielo nuvoloso con schiarite soleggiate e una leggera brezza. 22 gradi a Nizza, Monaco, fino a 24 gradi a Mentone. 20 gradi a Saint-Tropez. Questa sera in diminuzione fino a 17 gradi lungo la costa e 5 gradi nell’entroterra a Saint-Etienne-de-Tinée con cielo sereno.
Le previsioni per domani e giovedì annunciano piogge con il vento in rinforzo nel pomeriggio di mercoledì e raffiche di 50km/h nel nord e nell’est della regione. Massime di 21 gradi lungo la costa e 18 gradi nell’entroterra.
Il sole sorge alle 07.46 e tramonta alle 18.44