Nel notiziario di lunedì mattina abbiamo riportato la notizia dell’atleta belga ricoverata da tre giorni causa E.Coli.
Abbiamo anche quasi ironizzato, affermando che non ci risultavano altri malati. Ci sbagliavamo, e chiediamo scusa ai lettori e ascoltatori: ad esempio, la squadra svizzera ha perso due elementi per infezione gastro-intestinale: Sylvain Friedelance ha dovuto rimpiazzare Simon Westermann, che a sua volta aveva sostituito Adrien Briffod.
Reality Check
A questo punto abbiamo deciso di indagare. Non tramite la stampa francese, che sembra minimizzare il problema. Ma tramite il sito di Fluidion Water Intelligence, startup dedicata al monitoraggio dell’acqua in tutto il mondo.
Riportiamo senza commenti il loro bollettino relativo a quel giorno, mentre chi vuole informazioni aggiornate in tempo reale le trova qui: https://fluidion.com/open-data-initiative/2024-seine-water-quality
L’acqua era davvero balneabile il primo agosto?
Il Triathlon ha finalmente avuto luogo il primo agosto, con gare sia femminili che maschili nella stessa mattinata. Abbiamo fatto dei campionamenti durante l’evento, appena a monte del ponte Alexandre III, dove si è tenuta la gara. I campioni sono stati raccolti e analizzati utilizzando più strumenti ALERT Lab in loco (e anche utilizzando il metodo Colilert Quantitray-2000 MPN approvato dall’EPA), nei seguenti orari:
– 8:05 – subito dopo l’inizio della frazione di nuoto femminile
– 11:30 – subito dopo la fine della frazione di nuoto maschile
– 12:50 – subito dopo che Alex Yee ha vinto l’oro
Nel complesso, i conteggi di E. coli planctonici (ovvero batteri che galleggiano liberamente) per tutti e tre i campioni erano al di sotto della soglia del triathlon di 1000 E. coli/100 mL, con una media geometrica di 666 E. coli/100 mL, mentre i conteggi completi (inclusi gli E. coli attaccati alle particelle fecali o di sedimento) hanno fornito un conteggio geometrico di 2203 E. coli/100 mL. Ciò è più di un fattore 2 superiore al limite del triathlon per una qualità dell’acqua accettabile.

Cosa significano realmente questi risultati? La qualità dell’acqua era in una zona sconosciuta e potenzialmente pericolosa prima e durante la gara di Triathlon. Il conteggio di E. coli planctonici (batteri liberi) era appena al di sotto della soglia accettabile, ma nell’acqua erano presenti particelle di origine fecale e/o sedimentaria, contenenti grandi quantità di E. coli e potenzialmente altri patogeni, che hanno portato il conteggio complessivo di E. coli a un livello significativamente superiore alla soglia di qualità accettabile.
Ciò suggerisce che i risultati ufficiali sottostimano significativamente il conteggio reale di E. coli e il rischio effettivo per gli atleti non è gestito e rimane sconosciuto. Tuttavia, possiamo affermare con sicurezza che il rischio è sostanzialmente più alto di quanto riportato dai numeri ufficiali. Ci auguriamo che nessuno dei concorrenti del Triathlon si ammali a seguito dell’esposizione all’acqua della Senna in questo stato intermedio e potenzialmente pericoloso.
Ovviamente qualcuno si è ammalato, come abbiamo visto.
