Nizza24 Week-End 15-16 marzo:
Slitta ancora il progetto della funivia tra Saint-Laurent-du-Var e Nizza
Nuovo rinvio per la funivia che dovrebbe collegare Saint-Laurent-du-Var a Nizza, bloccata da difficoltà finanziarie legate alla pandemia e alle recenti tempeste. Il sindaco assicura che si tratta di un semplice posticipo, ma l’opposizione ne chiede l’abbandono definitivo, denunciando costi eccessivi e rischi per la sicurezza. Intanto, l’amministrazione punta su altri interventi, come il potenziamento della strada RM6202 bis, mentre il dibattito si accende in vista delle elezioni locali
Bottiglie di vino in cartone: la rivoluzione ecologica di un imprenditore francese
Thomas de Lagarde, imprenditore francese, lancia bottiglie di vino in cartone per abbattere le emissioni di CO2 senza stravolgere le abitudini dei consumatori. Un’idea che sfida la tradizione francese del vetro, ma che potrebbe attecchire, visto che la maggior parte dei vini viene bevuta entro un anno. Dopo il successo del rosé in lattina, questa novità green punta a conquistare il mercato.
Ma cosa pensano di aver inventato questi ecologisti? Gia’ nel secolo scorso l’imbevibile vino Folonari arrivava in confezioni di cartone. A differenza del latte le bottiglie erano a forma di scatola di scarpe e non nell’altra geniale invenzione europea, il TetraPack confezione che garantiva l’assoluta impossibilita’ di afferrare la confezione e – e questo era il vanto e il brevetto di – assicuerava che sempre o ogni volta che si apriva la confezione ci fossero degli schizzi per tutta la casa. Ecco comunque il commento del nostro editorialista G.X.:
Oh, magnifico! Thomas de Lagarde ci regala il futuro del vino: bottiglie di cartone per salvare il pianeta, perché niente dice “eleganza francese” come sorseggiare un Bordeaux da un tetrapak. Addio cristalli e cantine polverose, benvenuti succhi di frutta per adulti con un tocco di snobismo eco-chic. E poi, se il rosé in lattina ha funzionato, perché non sognare un Beaujolais in brick da picnic? La tradizione ringrazia, ma forse sta già cercando un biglietto per emigrare.
L’indagine francese sugli effetti psicologici di TikTok
Il 13 marzo 2025, l’Assemblea nazionale francese ha approvato la creazione di una commissione d’inchiesta per esaminare gli effetti psicologici di TikTok su bambini e adolescenti. L’obiettivo è chiaro: valutare se l’app, con i suoi oltre 15 milioni di utenti mensili in Francia, molti dei quali sotto i 13 anni nonostante il divieto ufficiale, possa incentivare comportamenti pericolosi come autolesionismo e suicidi o amplificare la diffusione di contenuti iper-sessualizzati. La deputata Laure Miller, promotrice dell’iniziativa, ha sottolineato la politica di moderazione “opaca e probabilmente inefficace” del social, evidenziando come i minori siano esposti a rischi significativi. L’indagine, che durerà sei mesi, si inserisce in un contesto globale di crescenti preoccupazioni sull’influenza delle piattaforme digitali sui più giovani, supportata da studi come quello americano del 2022, che rilevava un aumento di contenuti su suicidio e automutilazione tra gli utenti vulnerabili di TikTok.

Le origini della controversia: TikTok e ByteDance
TikTok, lanciato nel 2016 dalla cinese ByteDance, è diventato un fenomeno globale grazie al suo algoritmo di raccomandazione altamente personalizzato, che tiene gli utenti incollati allo schermo con video brevi e coinvolgenti. Con oltre 1 miliardo di utenti attivi in tutto il mondo, di cui 170 milioni solo negli Stati Uniti, l’app ha conquistato soprattutto i giovani. Tuttavia, la sua proprietà cinese ha sollevato fin da subito timori, in particolare negli Stati Uniti, dove si teme che i dati degli utenti possano essere accessibili al governo di Pechino, in virtù delle leggi cinesi che obbligano le aziende a collaborare con le autorità se richiesto.
La prima crisi: Trump e il tentativo di bando negli USA
La vicenda ha preso una piega politica nel 2020, durante la presidenza di Donald Trump. Nell’agosto di quell’anno, Trump ha emesso un ordine esecutivo che definiva TikTok una “emergenza nazionale” per la sicurezza degli Stati Uniti, accusando ByteDance di poter condividere dati sensibili con il governo cinese. L’ordine imponeva a ByteDance di vendere le operazioni americane di TikTok entro 45 giorni o affrontare un divieto totale. Poco dopo, un secondo ordine ha esteso il termine a 90 giorni, aprendo la strada a una corsa all’acquisto da parte di aziende americane.

Larry Ellison e la sua sposa cinese
Il ruolo di Oracle e Microsoft
In questo scenario entra in gioco Oracle, colosso del software noto per le sue soluzioni aziendali, insieme a Microsoft, che inizialmente sembrava il favorito per l’acquisizione. Microsoft, in consorzio con Walmart, propose di rilevare le operazioni di TikTok negli Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda, promettendo di garantire sicurezza e privacy agli utenti americani. Tuttavia, il 13 settembre 2020, ByteDance rifiutò l’offerta di Microsoft, optando invece per una partnership con Oracle.
Il 14 settembre 2020, Oracle annunciò di essere stata scelta come “trusted technology partner” di TikTok negli Stati Uniti. A differenza di un’acquisizione completa, questa soluzione prevedeva che Oracle gestisse i dati degli utenti americani sui propri server, isolandoli da ByteDance e monitorandone la sicurezza. L’accordo non includeva la cessione dell’algoritmo di TikTok – considerato il cuore del suo successo – e lasciava ByteDance come proprietaria maggioritaria. Walmart partecipò come partner minore, con un occhio agli aspetti commerciali. Trump approvò l’intesa il 19 settembre 2020, evitando il bando, ma molti esperti criticarono la vaghezza dell’accordo, sostenendo che non risolvesse del tutto le preoccupazioni sulla sicurezza dei dati.
Sviluppi successivi: Biden e il progetto Texas
Con l’arrivo di Joe Biden alla Casa Bianca nel 2021, l’approccio a TikTok cambiò. L’amministrazione Biden sospese i tentativi di bando, avviando una revisione più ampia dei rischi legati alle app cinesi. Nel frattempo, TikTok consolidò la partnership con Oracle: dal 2022, tutti i dati degli utenti americani vengono memorizzati sui server di Oracle negli Stati Uniti, un’iniziativa nota internamente come “Project Texas”. Questo progetto prevedeva anche la creazione di un team dedicato alla sicurezza dei dati, indipendente da ByteDance, per placare le preoccupazioni di Washington. Tuttavia, il Comitato per gli Investimenti Esteri negli Stati Uniti (CFIUS) ha continuato a monitorare la situazione, senza mai archiviare del tutto i dubbi.
La legge del 2024 e il ritorno di Trump
Nel 2024, il Congresso americano, con il sostegno bipartisan, ha approvato una legge che obbliga ByteDance a vendere TikTok a un’entità non cinese entro il 19 gennaio 2025, pena un divieto nazionale. La norma, firmata da Biden, rifletteva timori persistenti sulla sicurezza nazionale. TikTok ha reagito definendo la vendita “impossibile” dal punto di vista commerciale, tecnologico e legale, e ha spento temporaneamente l’app negli USA poco prima della scadenza, per poi riattivarla dopo che Trump, rientrato alla presidenza il 20 gennaio 2025, ha firmato un ordine esecutivo che prorogava il termine di 75 giorni.
In questo nuovo contesto, Oracle è tornata in primo piano. A gennaio 2025, indiscrezioni riportate da NPR e Reuters indicavano che la Casa Bianca stava negoziando un accordo in cui Oracle e un gruppo di investitori americani, tra cui forse Microsoft, avrebbero assunto il controllo delle operazioni globali di TikTok, con ByteDance relegata a una quota di minoranza. Oracle avrebbe gestito algoritmo, raccolta dati e aggiornamenti software, sfruttando la sua infrastruttura già esistente per TikTok. Tuttavia, Trump ha smentito di aver discusso direttamente con il fondatore di Oracle, Larry Ellison, pur lasciando intendere che una decisione sarebbe arrivata entro 30 giorni.
Altri pretendenti e scenari alternativi
Oltre a Oracle, sono emersi altri potenziali acquirenti. Elon Musk, magnate di Tesla e SpaceX, è stato citato come possibile candidato, con speculazioni su una fusione tra TikTok e X (ex Twitter). Anche Frank McCourt, con il suo consorzio “The People’s Bid”, e il famoso youtuber MrBeast sono stati menzionati. La Cina, che nel 2020 aveva introdotto restrizioni all’export dell’algoritmo di TikTok, sembra ora più aperta a una vendita parziale, forse come mossa strategica per negoziare con la nuova amministrazione Trump.
Il quadro attuale e il legame con l’indagine francese
Ad oggi, marzo 2025, la sorte di TikTok resta incerta. Negli Stati Uniti, l’app è ancora operativa grazie alla proroga di Trump, ma il negoziato per un takeover americano è in pieno svolgimento. In Francia, l’indagine parlamentare si concentra sugli aspetti sociali e psicologici, riflettendo una preoccupazione globale che va oltre la sicurezza dei dati. L’esito di questa commissione potrebbe influenzare le regolamentazioni europee su TikTok, mentre il destino dell’app negli USA dipenderà dall’approvazione di un accordo che soddisfi Congresso e Casa Bianca.
In sintesi, la vicenda TikTok è un caso emblematico di come tecnologia, politica e società si intreccino nel mondo moderno. Oracle rimane un attore chiave, ma il suo ruolo definitivo – partner tecnologico o proprietario – è ancora da scrivere, in un contesto dove ogni mossa è osservata da governi, utenti e competitor globali.

Cannes potenzia il trasporto pubblico: più bus e corse più frequenti
L’Agglomération Cannes Lérins ha annunciato un potenziamento del servizio Palm Bus sulle linee più frequentate, A, 1 e 2. Da questa settimana, cinque nuovi autobus articolati saranno introdotti, aumentando del 30% i posti disponibili sulla linea 1. Inoltre, le prime partenze saranno anticipate di 40 minuti nei giorni feriali e di 30 nei festivi. Anche la sera, il servizio migliora: tra le 20:00 e le 23:30, i bus partiranno ogni 30 minuti, raddoppiando la frequenza attuale. Nei weekend, corse disponibili fino alle 02:45. Negli ultimi dieci anni, Cannes ha aggiunto un milione di chilometri annui al trasporto pubblico e completato la decarbonizzazione della flotta con mezzi elettrici, a biocarburante e presto a idrogeno pulito.
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Meteo
In Costa Azzurra sabato 15 marzo tempo incerto, cielo parzialmente nuvoloso e una bassa probabilità di pioggia. Domenica 16 marzo sole. Temperature minime lungo la costa tra sabato e domenica 6 gradi. Le massime di sabato: da Monaco a Saint-Tropez 14 gradi. Le massime di domenica: Nizza, Monaco e Cannes 14 gradi, Saint-Tropez 13 gradi.
Nel Nord-Ovest d’Italia sabato pioggia, domenica nuvoloso con probabili precipitazioni a Genova. La minima del week-end 9 gradi. Le massime di sabato: Milano 12 gradi, Torino 10 gradi, Genova 14 gradi. Le massime di domenica: Milano e Torino 15 gradi, Genova 14 gradi.
Almanacco
Personaggi illustri nati il 15 marzo:
44 a.C. – Cesare Augusto, primo imperatore romano († 14 d.C.)
1943 – David Cronenberg, regista, sceneggiatore e attore canadese
1975 – Eva Longoria, attrice statunitense di origine messicana
1993 – Paul Pogba, calciatore francese campione del mondo nel 2018
Personaggi illustri nati il 16 marzo:
1789 – Georg Simon Ohm, fisico e matematico tedesco, noto per la legge di Ohm († 1854)
1920 – Tonino Guerra, poeta, scrittore e sceneggiatore italiano († 2012)
1926 – Jerry Lewis, attore, comico e regista statunitense († 2017)
1941 – Bernardo Bertolucci, regista e sceneggiatore italiano († 2018)
Fatti storici avvenuto il 16 marzo
1978 – Sequestro di Aldo Moro: le Brigate Rosse rapiscono l’ex presidente del Consiglio italiano, uccidendo i cinque uomini della sua scorta.
La prima motocicletta: il brevetto di Perreaux
Il 16 marzo 1869, l’ingegnere francese Louis-Guillaume Perreaux ottenne il brevetto n. 83.691 per la prima motocicletta a vapore. Il veicolo era un velocipede modificato, con un motore a vapore monocilindrico da 1 CV, alimentato da alcol e in grado di raggiungere circa 16 km/h. Nello stesso periodo, il tedesco Gottlieb Daimler e l’americano Sylvester Roper sperimentavano mezzi simili. Perreaux testò il suo prototipo tra il 1871 e il 1873, dimostrando la fattibilità del progetto. Tuttavia, la motocicletta moderna nacque solo nel 1885, quando Daimler sviluppò il primo modello a combustione interna. Il mezzo di Perreaux è conservato al Musée de l’Île-de-France. Curiosamente, il suo progetto rimase sconosciuto per decenni, offuscato dalle invenzioni successive.
Podcast
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Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Milano Marco casa vi augurano una buona giornata.
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