Nizza24: Rischio Tsunami in Costa Azzurra? – Conclave “Perturbato dalla guerra in Ucraina” – Niente aumenti per i francesi

Di Redazione Nizza24
20 Mar 2025

Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra giovedì 20 marzo

Terremoto sulla Costa Azzurra: rischio tsunami nella nostra regione?

Un terremoto di magnitudo 4.1, seguito da una scossa di assestamento di 3.7, ha colpito la Costa Azzurra martedì sera. Il sisma non è collegato a quello di magnitudo 4.4 registrato a Napoli. Nessun danno o ferito segnalato. L’evento non ha generato rischi di tsunami, ma gli esperti avvertono: nella regione Paca la probabilità di uno tsunami superiore a un metro entro i prossimi 30 anni è quasi del 100%.

Le autorità insistono sull’importanza di sensibilizzare la popolazione e predisporre piani di evacuazione rapidi, ricordando i danni causati da tsunami nel Mediterraneo in passato.  I terremoti in zona sono frequenti, ma prevederli resta impossibile. Ricercatori studiano sistemi di allerta precoce, come cavi sottomarini e rilevazione di onde gravitazionali. In caso di forte scossa, ripararsi sotto mobili robusti o vicino a muri, evitando oggetti che possano cadere. Se al piano terra o vicino a un’uscita, allontanarsi dagli edifici e non usare ascensori.

La foto in copertina del notiziario di oggi è relativa a un Tsunami del passato ad Antibes. Ma – come ricorderete – non era stato causato da fattori naturali, ma dal crollo di alcune gru che stavano costruendo una diga per la costruzione della seconda pista dell’aeroporto di Nizza.

Caos sui treni della Costa Azzurra: ritardi e cancellazioni

I servizi ferroviari della Costa Azzurra sono stati in tilt per un guasto elettrico ieri vicino a Villefranche-sur-Mer. Ritardi e cancellazioni hanno colpito i viaggiatori. I lavori di riparazione sono rallentati dalla mancanza di un pezzo di ricambio, con il ritorno alla normalità previsto per giovedì mattina. Solo un binario è tutt’ora attivo, dimezzando la frequenza dei treni e alimentando il malcontento tra i passeggeri.

Un tesoro di memorie donato agli archivi di Antibes

Thomas Bartoccioni, 94 anni, ha regalato 600 cassette con registrazioni di storia orale agli archivi municipali di Antibes. Per oltre vent’anni, attraverso il suo programma radiofonico *Siou d’aqui*, ha raccolto racconti, tradizioni e testimonianze di personaggi locali. Le registrazioni, ora digitalizzate, rappresentano un patrimonio culturale prezioso per le generazioni future.

Il conclave “Perturbato dalla guerra in Ucraina”

Le trattative sulle pensioni, avviate dal primo ministro François Bayrou, sono a un passo dal fallimento. Le sue dichiarazioni, che escludono un ritorno all’età pensionabile di 62 anni contro i 64 attuali, hanno scatenato polemiche. La CGT ha abbandonato il tavolo, con la segretaria generale Sophie Binet che accusa Bayrou di aver tradito gli impegni presi. Anche la CFDT chiede una revisione delle regole del negoziato, mentre FO si era già ritirata all’inizio. Sul fronte imprenditoriale, l’U2P ha definito le discussioni un “gioco di illusioni” e il Medef vede poche speranze di accordo. Bayrou, che aveva promesso un dialogo aperto, sembra aver deluso le aspettative, complicando un negoziato già segnato da tensioni e dal deficit previdenziale previsto a 6,6 miliardi di euro nel 2025.

Editoriale: Quando Bayrou lancio’ il conclave la guerra in Ucraina era già in corso da oltre due anni. Di che stiamo parlando dunque? Ci tocca dare ragione ai sindacati: Bayrou non aveva alcuna intenzione – giustamente aggiungiamo noi – di ritoccare l’eta’ pensionabile e ha aperto il conclave (quasi fosse un cardinale) al solo scopo di guadagnarsi il favore dei socialisti e poter varare il suo governo. Un vero statista, insomma.

Sciopero FranceInfo

E in merito a questa notizia niente notiziari sul canale all news di stato francese FranceInfo: i sindacati hanno “chiamato uno sciopero” proprio per il problema del conclave di cui abbiamo appena parlato. Ma Radio France è grande e molto indipendenti sono le sue redazioni: il canale France Inter, prima rete radiofonica francese è in onda come nulla fosse.

La foto qui sopra mostra la sede di Radio France, detta “maison de la radio“: come potete vedere si tratta di un palazzo molto simile all’astronave della Apple che funge da sede della società, detto Apple Park, ma con una torre vagamente fallica nel mezzo. O forse più simile alla prima delle due astronavi di 2001 Odissea nello Spazio: ai lettori il piacere di decidere.

Salari fermi nel 2025: le aziende tirano il freno

Il 2025 potrebbe segnare una battuta d’arresto per gli aumenti salariali in Francia. Secondo un’indagine di Payfit e Tissot, solo il 47% dei responsabili delle risorse umane prevede aumenti individuali, contro il 62% del 2024. Le revisioni collettive crollano al 24%, rispetto al 41% dell’anno precedente. Drastico l’aumento delle imprese che non pianificano alcun ritocco: dal 5% del 2024 al 27% nel 2025. Colpa della bassa inflazione, che allenta la pressione sui salari, e di un clima economico incerto, specie per PMI e TPE. Per trattenere i talenti, i datori di lavoro puntano su flessibilità e qualità della vita, ma i budget limitati potrebbero ostacolare queste strategie.
Fact Check: “bassa inflazione”: ecco quanto ci dice INSEE, l’ISTAT francese: “L’inflation annuelle s’établit  à +2,0 % après +4,9 % en 2023 et +5,2 % en 2022:.L’inflazione annuale si attesta a fine 2024 al +2,0% dopo il +4,9% del 2023 e il +5,2% del 2022

 

Il giro del mondo in un minuto

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Turchia: arrestato il sindaco di Istanbul

Ekrem Imamoglu, principale rivale di Erdogan, è stato arrestato con accuse di corruzione e terrorismo. L’opposizione denuncia un colpo di stato politico, mentre la lira turca crolla sui mercati. Il governo ha vietato manifestazioni fino al 23 marzo e limitato l’accesso ai social media.

Regno Unito: ergastolo per omicida 19enne

Nicholas Prosper, che uccise madre e fratelli e pianificava una strage in una scuola, è stato condannato a 49 anni. Il giudice ha escluso la pena dell’ergastolo a vita per la sua giovane età. Prosper voleva emulare stragi come Sandy Hook e Virginia Tech, ma è stato fermato prima di agire.

Nigeria: stato d’emergenza nel Rivers State

Il presidente Tinubu ha sospeso il governatore e il parlamento locale per motivi di sicurezza. L’opposizione accusa il governo di colpo di mano politico e violazione della Costituzione. La crisi nasce da attacchi ai gasdotti e da tensioni tra partiti rivali nel ricco stato petrolifero.

Elkann: Stellantis, Italia ancora centrale

Il presidente di Stellantis ha confermato gli impegni presi con il governo, ma prevede un 2025 difficile. Attesi dieci nuovi modelli dal 2026 per rilanciare la produzione italiana. Il gruppo continua a investire nonostante il calo del mercato auto e le incertezze sui dazi.

Nicaragua: messe solo con permesso di polizia

Il governo Ortega obbliga i sacerdoti a richiedere autorizzazioni settimanali per celebrare la messa. Le restrizioni colpiscono anche la Chiesa evangelica, con arresti e confische. L’ONG CSW denuncia un attacco senza precedenti alla libertà religiosa nel Paese.

Meteo

 

Cieli parzialmente nuvolosi in Costa Azzurra giovedì 20 marzo con venti di brezza tesa nel Var. Venerdì sera potrebbe piovere. Per oggi Météo France ha diramato un’allerta gialla di rischio moderato di valanghe sulle cime delle Alpi Marittime e delle Alpes de Haute Provence Temperature minime lungo la costa attorno ai 9 gradi. Le massime: Nizza e Monaco 16 gradi, Cannes 14 gradi, Saint-Tropez 13 gradi.

Milano e Torino poco nuvoloso 3 gradi la minima 14 la massima, Genova poco nuvoloso 8 gradi la minima 15 la massima.

 

William Hurt, scomparso nel 2022. Qui nel film “Il bacio della donna ragno” per cui vinse l’Oscar come migliore attore nel 1986.

Almanacco

 

Personaggi illustri nati il 20 marzo:

 

43 a.C.: Ovidio, poeta romano.

1828: Henrik Ibsen, drammaturgo, poeta e regista teatrale norvegese.

1950: William Hurt, attore statunitense, premio Oscar nel 1986.

1957: Spike Lee, regista e attore statunitense.

1975: Isolde Kostner, ex sciatrice alpina italiana.

 

 

 

Un fatto storico avvenuto il 20 marzo

L’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull paralizza i cieli europei

Il 20 marzo 2010, il vulcano islandese Eyjafjallajökull iniziò un’eruzione dopo 187 anni di inattività. Il 14 aprile, una seconda fase esplosiva sciolse parte del ghiacciaio sovrastante, generando una nube di cenere che si diffuse in Europa. Più di 100.000 voli furono cancellati in oltre 20 paesi, bloccando milioni di passeggeri. Le compagnie aeree subirono perdite di circa 3 miliardi di dollari. L’evento portò alla diffusione del “turismo vulcanico”, con visitatori accorsi per osservare l’eruzione. Webcam installate in Islanda permisero di monitorare il fenomeno in diretta. L’attività vulcanica si ridusse nei mesi successivi e terminò ufficialmente in ottobre 2010.

 

 

 

 

 

Podcast

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