Nizza24 Speciale 1 maggio: Saranno aperte le oggi le panetterie? – Niente più rimborsi per i ritardi aerei – Meteo tre giorni

Di Redazione Francia24
1 May 2025

Nizza24 Speciale 1 maggio

Primo maggio, niente baguette?

Senza dubbio, il 1° maggio è il giorno festivo più simbolico in Francia. Non lavorativo dal 1947, la Festa del Lavoro è l’unico giorno dell’anno in cui il riposo è obbligatorio. Tuttavia, con l’avvicinarsi di giovedì 1° maggio 2025, si riaccende la discussione tra chi sostiene un allentamento della legge e chi difende il diritto al riposo dei lavoratori. Il dibattito è stato rilanciato da una proposta di legge centrista, appoggiata dal governo, e dal caso di cinque panettieri della Vandea, assolti il 25 aprile dopo aver fatto lavorare i loro dipendenti il 1° maggio 2024. Franceinfo fa il punto sulle regole attuali e sulle proposte di riforma.

Cosa dice la legge attuale?

Secondo la normativa, il 1° maggio è un giorno festivo e non lavorativo, come stabilito dall’articolo L3133-4 del Codice del Lavoro. L’articolo L3133-6 consente però ai dipendenti di lavorare in “stabilimenti e servizi che, per la natura della loro attività, non possono interrompere il lavoro”. In questi casi, i lavoratori ricevono una paga doppia. La legge non specifica i settori coinvolti, ma si intende che riguardino ospedali, forze dell’ordine, trasporti, fornitori di energia, hotel e alcune fabbriche. In caso di violazione, i datori di lavoro rischiano una multa di 750 euro per ogni dipendente impiegato il 1° maggio (1.500 euro se si tratta di un minore, come un apprendista).

Questo tipo di sanzioni ha riguardato diversi panettieri della Vandea, che l’anno scorso hanno fatto lavorare dipendenti e apprendisti, evidenziando un’area di incertezza giuridica. Le panetterie potevano infatti impiegare personale durante la Festa del Lavoro grazie a una circolare del Ministero del Lavoro del 23 maggio 1986. “C’era un’interpretazione amministrativa che tollerava il lavoro dei panettieri il 1° maggio”, spiega Emmanuelle Barbara, avvocato specializzato in diritto del lavoro. Tuttavia, questa deroga è stata superata da una sentenza della Corte di Cassazione del 2006, che ha escluso eccezioni per i panettieri.

Per anni, questa decisione non aveva creato problemi, fino a quando l’Ispettorato del Lavoro ha effettuato controlli a sorpresa il 1° maggio 2024. Cinque panettieri della Vandea sono stati multati e sottoposti a un richiamo, che hanno rifiutato di firmare. Convocati il 25 aprile al tribunale di polizia di La Roche-sur-Yon, i cinque datori di lavoro sono stati assolti. “È una buona notizia e potrebbe fare giurisprudenza”, spera Dominique Anract, presidente della Confederazione nazionale della panificazione-pasticceria, che considera la situazione “assurda”.

“Finora abbiamo sempre lavorato il 1° maggio senza problemi.”

Dominique Anract, presidente della Confederazione nazionale della panificazione-pasticceria francese, a franceinfo

Tuttavia, Anract sottolinea il rischio di multe. In una circolare di aprile, la Confederazione raccomanda ai suoi membri di non far lavorare i dipendenti il 1° maggio di quest’anno, “finché la legge non sarà chiarita”. In casi specifici, gli artigiani che forniscono pane a ospedali, carceri o case di riposo potranno far lavorare il personale. “Lo stesso vale se c’è un’unica panetteria in un comune”, aggiunge la Confederazione.

Perché cambiare le regole?

I panettieri chiedono un’evoluzione della normativa per poter aprire in una giornata chiave. “C’è bisogno di chiarezza”, insiste Anract. “Molti dipendenti sono disponibili a lavorare il 1° maggio, perché è pagato doppio”, aggiunge, precisando che il lavoro deve essere volontario. Inoltre, la chiusura comporta una perdita di almeno 70 milioni di euro per il settore, secondo la Confederazione, il 25% in più rispetto a un normale giorno festivo, stando al presidente della Federazione dei panettieri della Vandea.

Non sono solo i panettieri a voler aprire. Anche la Federazione francese degli artigiani fiorai (FFAF) è favorevole, per via della vendita del mughetto, simbolo del 1° maggio. “Tutti possono vendere mughetto, tranne i fiorai”, lamenta Farell Legendre, presidente della FFAF. “Attori fondamentali della Festa del Lavoro, sono costretti a chiudere o a correre gravi rischi legali facendo lavorare dipendenti volontari e pagati doppio”, denuncia la Federazione.

Annick Billon (a sinistra)

Il governo è favorevole?

Venerdì, alcuni senatori centristi hanno presentato una proposta di legge per allentare il divieto di lavoro il 1° maggio. Portata dalla senatrice della Vandea Annick Billon e dal collega Hervé Marseille, la proposta mira ad adattare “il diritto alle realtà pratiche”, modificando il Codice del Lavoro. “Non si tratta di mettere in discussione il carattere festivo e non lavorativo di questa giornata, ma di riconoscere la specificità di alcune attività, come panetterie e fiorai”, spiegano i senatori.

Billon vuole limitare la deroga a panettieri e fiorai artigiani. “È assurdo vietare ai fiorai di lavorare mentre venditori di mughetto in strada, che non sempre rispettano la legge e non pagano tasse, possono farlo”, sottolinea. “Durante il Covid, ai panettieri è stato chiesto di lavorare perché considerati essenziali”, aggiunge, giustificando la necessità di autorizzare l’apertura.

Il testo non ha ancora una data di discussione in Parlamento, ma è sostenuto dal governo. “È un adeguamento della legge per rispondere alla tradizione del pane”, ha dichiarato la ministra del Lavoro Catherine Vautrin su TF1. L’esecutivo sembra però aprire a deroghe per altre professioni. “Il governo sosterrà questa iniziativa, perché rafforza il nostro diritto e risponde alle aspettative dei panettieri e di chi svolge attività indispensabili, sia il 1° maggio che la domenica”, ha aggiunto Vautrin su X. All’Assemblea nazionale, i deputati repubblicani Alain Marleix e Alexandre Portier vogliono proporre un testo per consentire l’apertura dei “negozi di prossimità” il 1° maggio.

Cosa ne pensano sindacati e opposizioni?

Per la CGT, il lavoro il 1° maggio è una linea rossa. “Non se ne parla. Ci sono 364 altri giorni per aprire”, ha dichiarato Sophie Binet su LCI. “Possiamo sopravvivere un giorno senza baguette, ed è fondamentale che questo giorno resti festivo e non lavorativo”, ha aggiunto, temendo che un allentamento possa portare a una liberalizzazione simile a quella del lavoro domenicale.

Le organizzazioni datoriali, come U2P e CPME, sono invece entusiaste. “Basta infastidire i francesi e le imprese che vogliono lavorare”, ha detto Amir Reza-Tofighi, presidente della Confederazione delle piccole e medie imprese, su France Inter, proponendo un quadro definito da sindacati e organizzazioni di settore o da accordi aziendali.

Mentre la sinistra si oppone alle deroghe, destra e Rassemblement National sono favorevoli. “Dobbiamo liberare il lavoro. Il 1° maggio è la Festa del Lavoro, non dell’ozio o dell’assistenzialismo”, ha detto Julien Odoul, deputato RN, su France 3. Questo lascia prevedere dibattiti accesi in Parlamento.

Cosa aspettarsi per il 1° maggio?

In attesa di un dibattito parlamentare, il 1° maggio 2025 sarà particolare. Nonostante il sostegno del governo a panettieri e fiorai, non potrà impedire controlli, come ha ricordato Vautrin su TF1. “Come ministra del Lavoro, non devo dare istruzioni all’Ispettorato”, ha detto. Gli ispettori verificheranno che i lavoratori appartengano a settori che non possono interrompere l’attività. Questo rischio potrebbe scoraggiare alcune attività, con la Confederazione dei panettieri che prevede meno panetterie aperte rispetto all’anno scorso. I titolari possono lavorare senza sanzioni, ma non sempre riescono a gestire l’attività senza dipendenti.

Diritti dei passeggeri aerei a rischio: verso una revisione penalizzante

Dieci associazioni di consumatori lanciano l’allarme in vista della revisione del regolamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei, sotto la pressione delle lobby delle compagnie aeree. Le modifiche proposte, definite un “regresso significativo”, potrebbero escludere il 75% dei viaggiatori europei dalle compensazioni per ritardi o cancellazioni dei voli. Attualmente, il regolamento 261/2004 garantisce un indennizzo ai passeggeri in partenza da un paese dell’Unione Europea in caso di cancellazione del volo per cause non straordinarie o di ritardi superiori alle tre ore. Gli importi variano da 250 euro per voli inferiori a 1.500 km, 400 euro per tratte tra 1.500 e 3.500 km, fino a 600 euro per voli oltre i 3.500 km. La presidenza polacca del Consiglio dell’Unione Europea, influenzata dal potente gruppo di pressione Airlines for Europe, spinge per una revisione che riduca questi indennizzi, penalizzando i consumatori. Secondo i dati di Flightright, nel 2023 i voli in partenza dalla Francia hanno accumulato oltre 7 milioni di minuti di ritardo, con il 20% dei decolli in ritardo di oltre 15 minuti e l’1% dei voli cancellati. Le associazioni di consumatori denunciano un’erosione dei diritti acquisiti, chiedendo di mantenere le tutele esistenti.

 

Nizza dedicherà l’amphithéâtre del CUM ad Albert Camus

Venerdì 2 maggio 2025, la città di Nizza renderà omaggio ad Albert Camus intitolandogli l’amphithéâtre del Centre Universitaire Méditerranéen. Alla cerimonia ufficiale parteciperanno il sindaco Christian Estrosi, la figlia dello scrittore Catherine Camus, la nipote Élisabeth Maisondieu-Camus e diversi membri del consiglio comunale. L’evento sarà dedicato alla memoria del premio Nobel per la Letteratura del 1957, figura centrale della cultura mediterranea. Gli studenti delle classi di arte drammatica del Conservatorio Regionale interpreteranno testi emblematici tratti dall’opera di Camus. Élisabeth Maisondieu-Camus leggerà anche un brano del nonno. I testi, selezionati dal dottor Jacques Destombe, evocheranno la bellezza dei paesaggi mediterranei tanto amati dallo scrittore. Inoltre, verrà trasmesso un raro audio con la voce autentica di Camus. Con questa iniziativa, Nizza intende riaffermare i valori di libertà, dialogo e luce che Camus ha saputo incarnare.

Bollettino Meteo per il 1, 2 e 3 maggio 2025

Buongiorno a tutti, ecco il bollettino meteo per il primo maggio e i successivi due giorni per le città di Nizza, Cannes e Montecarlo in Costa Azzurra, e Milano, Torino e Genova in Italia. Le previsioni sono basate su dati storici, tendenze climatiche e recenti aggiornamenti meteorologici, che indicano l’arrivo di un anticiclone africano responsabile di condizioni quasi estive.

Costa Azzurra: Nizza, Cannes, Montecarlo

1° Maggio

Il tempo sarà soleggiato con cieli prevalentemente sereni, grazie all’influenza di un anticiclone africano. Le temperature minime si attesteranno sui 14°C, mentre le massime raggiungeranno i 22°C. La temperatura del mare sarà di circa 18°C, rendendo piacevole qualsiasi attività costiera. La media stagionale per questo periodo è di 17°C, ma le condizioni attuali suggeriscono temperature superiori alla norma (Dove e Quando – Nizza).

2 Maggio

Le condizioni rimarranno stabili, con tempo soleggiato e cieli sereni. Le temperature minime saranno di 14°C, con massime che potrebbero salire leggermente a 22-23°C. La temperatura del mare resterà invariata a 18°C. Rispetto alla media stagionale di 17°C, il clima sarà più caldo, in linea con le previsioni di un’ondata di calore (Il Meteo).

3 Maggio

Ancora sole e temperature alte, con minime di 14°C e massime di 22-23°C. La temperatura del mare si manterrà sui 18°C. Le condizioni saranno ideali per le attività all’aperto, con un clima che supera la media stagionale di 17°C, come previsto per l’inizio di maggio.

Italia settentrionale: Milano, Torino, Genova

1° Maggio

A Milano e Torino, il tempo sarà soleggiato con temperature minime di 15°C e massime di 25°C, grazie all’anticiclone africano che porta un’ondata di calore estiva. A Genova, più vicina alla costa, le minime saranno di 14°C e le massime di 22°C. La media stagionale per queste città è di circa 19°C, ma le temperature previste saranno significativamente più alte (Dove e Quando – Milano). Possibili temporali isolati nel pomeriggio, specie nelle zone interne.

2 Maggio

Le condizioni resteranno soleggiate, con cieli sereni e temperature minime di 15°C e massime di 25°C a Milano e Torino. A Genova, minime di 14°C e massime di 22-23°C. La media stagionale di 19°C sarà superata, con un clima caldo e stabile. Il rischio di temporali pomeridiani rimane, ma limitato alle aree interne (Il Meteo).

3 Maggio

Tempo soleggiato con temperature simili: minime di 15°C e massime di 25°C a Milano e Torino, minime di 14°C e massime di 22-23°C a Genova. Le condizioni saranno ideali per le festività, con temperature ben al di sopra della media stagionale di 19°C. Possibili brevi rovesci pomeridiani, ma non diffusi.

 

Almanacco

Ayrton Senna

 

Personaggi illustri nati il 1º maggio

1852 – Calamity Jane, pioniera e figura leggendaria del West americano.

1896 – Ignazio Silone, scrittore e politico italiano, autore del romanzo “Fontamara”.​

1955 – Ricky Tognazzi, attore, regista e sceneggiatore italiano.

1959 – Yasmina Reza, drammaturga e scrittrice francese.

 

Fatti storici accaduti il primo maggio

1956 – Il vaccino antipoliomielite di Jonas Salk viene reso disponibile al pubblico.

1994 – Morte del pilota di Formula 1 Ayrton Senna durante il Gran Premio di San Marino

1º Maggio 1886 – La Nascita della Festa dei Lavoratori

Il 1º maggio 1886, negli Stati Uniti, scoppiò uno sciopero generale per rivendicare la giornata lavorativa di otto ore, promosso dalla Federation of Organized Trades and Labor Unions. A Chicago, oltre 50.000 lavoratori parteciparono alle manifestazioni, che culminarono il 4 maggio con la tragica Rivolta di Haymarket: durante una protesta pacifica, una bomba esplose tra la folla e la polizia, causando morti e feriti. La repressione fu brutale e otto attivisti anarchici furono arrestati e condannati, nonostante le prove insufficienti. La vicenda sollevò indignazione internazionale e accese il dibattito sui diritti dei lavoratori. In loro memoria, nel 1889 la Seconda Internazionale proclamò il 1º maggio come Giornata Internazionale dei Lavoratori. Da allora, questa data è simbolo universale delle lotte sindacali e della dignità del lavoro.

 

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