Outside Source: Autista “parigino” vieta l’ingresso al bus di una ragazza a causa dei suoi vestiti

Di Redazione Francia24
20 May 2025

Radio Nizza Outside Source: (C) Le Figaro

Un video, ampiamente diffuso sui social network, mostra una giovane donna che denuncia il comportamento di un conducente di autobus. La RATP ha avviato un’indagine.

L’Accusa e la Denuncia

La vicenda riguarda un possibile comportamento sessista da parte di un autista della RATP nei confronti di una passeggera. La giovane donna, autrice del video condiviso sui social media, lamenta l’accaduto con toni ironici, scrivendo: “Benvenuti in Francia nel 2025, dove ci viene impedito di salire su un autobus perché ‘il tuo abbigliamento è troppo corto’”. La RATP, l’azienda dei trasporti parigina, sembra prendere sul serio l’incidente.

La Dinamica dell’Incidente

Le immagini, non datate e diffuse su piattaforme come TikTok, mostrano la giovane donna accompagnata da un ragazzo all’ingresso di un autobus della linea 108, che collega Joinville-le-Pont RER a Champigny-Jeanne Vacher, nella zona sud-est di Parigi. L’uomo chiede al conducente cosa sia successo, ma quest’ultimo non risponde in modo chiaro, limitandosi a dire di avere “clienti che [lo] aspettano”. Successivamente, chiude le porte del mezzo e si allontana.

La giovane donna, mostrando il suo abbigliamento – un crop top, un maglione ampio, una sciarpa e una gonna-pantaloncino – si dichiara “scioccata” dalla situazione. “È corto, ma ho un pantaloncino! E anche se […]. Sei un conducente di autobus, sei la polizia? Chi sei tu per dirmi ‘abbassa i vestiti’? Chiudi la…”, dice. “Vado in palestra, quindi sì, sono scoperta, avrò caldo, suderò. […] Entro nell’autobus come voglio, siamo in Francia, mi vesto come voglio”, si lamenta ancora. “Se volessi andare con una minigonna, lo farei, siamo in Francia!”, esclama l’autrice del video, sottolineando di avere il “diritto di salire su un autobus, anche se la mia gonna è corta e ho una scollatura”. “Uomini, non posso più vedervi”, conclude.

La Reazione della RATP

Contattata, la RATP dichiara di essere stata informata del video e giudica le affermazioni del conducente, se confermate, “completamente inappropriate”. L’azienda spiega che, nel video, si sentirebbe il conducente dire a una passeggera: “Se sali, abbassa un po’ i vestiti, è tutto ciò che chiedo”. La persona che accompagna la giovane donna risponde: “In tal caso, non saliamo”. La RATP, che non prevede un codice di abbigliamento per i suoi clienti nelle regole per un viaggio corretto, ha avviato un’indagine interna per identificare l’autista e fare chiarezza sui fatti riportati nel video. L’azienda ha contattato la giovane donna e precisa che, se i fatti saranno confermati, “condannerà con la massima fermezza il comportamento di questo autista, contrario a tutti i principi e ai valori dell’azienda”.

Un Precedente

Non è la prima volta che scoppia un conflitto sull’abbigliamento tra una passeggera e un autista. Nel maggio 2019, un caso simile aveva suscitato scalpore, quando a una giovane donna era stato negato l’accesso a un autobus della RATP perché indossava una gonna considerata troppo corta dal conducente. Il padre della vittima aveva accusato l’autista di essere un “islamista” e aveva annunciato l’intenzione di sporgere denuncia. Aveva ricevuto il sostegno del governo, attraverso la ministra dei Trasporti, Élisabeth Borne, e la collega incaricata dell’Uguaglianza tra uomini e donne, Marlène Schiappa. La RATP aveva poi parzialmente riconosciuto i fatti e aperto una “procedura disciplinare, a partire dai primi elementi raccolti, che potrà portare alla revoca”. L’azienda aveva spiegato che “un agente non può rifiutare la salita a un viaggiatore, a meno che non ritenga che considerazioni di sicurezza lo giustifichino”.

L’articolo riporta un incidente avvenuto su un autobus della RATP, l’azienda di trasporti parigina, in cui una passeggera accusa l’autista di sessismo a causa del suo abbigliamento. La RATP ha avviato un’indagine interna. L’episodio richiama alla memoria un caso simile del 2019, sollevando interrogativi sulle regole di accesso ai mezzi pubblici e sul rispetto tra passeggeri e personale.