Outside Source Pensioni: i deputati votano una risoluzione simbolica che chiede l’abrogazione della riforma delle pensioni

Di Redazione Francia24
5 Jun 2025

Radio Nizza Outside Source: (C) franceinfo.fr

Presentazione della Risoluzione

Il gruppo parlamentare GDR, composto da rappresentanti comunisti e d’oltremare, ha presentato una risoluzione. Il testo è stato depositato durante una “nicchia parlamentare” dedicata al gruppo.

Il Contenuto della Risoluzione

I deputati hanno approvato una risoluzione che richiede l’abrogazione del rinvio dell’età pensionabile a 64 anni. La votazione, avvenuta giovedì 5 aprile, ha registrato 198 voti favorevoli e 35 contrari. È importante sottolineare che questo voto non ha alcun valore legislativo e rimane di natura simbolica. L’intento dei comunisti è di utilizzare questa iniziativa come strumento politico per ravvivare il dissenso, in concomitanza con una giornata di manifestazioni e scioperi indetta dalla CGT.

Tempistica e Contesto

La votazione è stata organizzata all’inizio della “nicchia” parlamentare del gruppo GDR, a distanza di oltre due anni dall’entrata in vigore della riforma delle pensioni e pochi giorni prima della conclusione dei lavori di un incontro tra le parti sociali, volto a riesaminare la questione.

Le Richieste Principali

La risoluzione ribadisce “l’assoluta necessità di abolire le misure più penalizzanti” della legge del 14 aprile 2023, in particolare “il rinvio dell’età legale di pensionamento da 62 a 64 anni e l’aumento del periodo contributivo a 43 anni a partire dal 2027”.

Le Critiche alla Riforma

Il presidente del gruppo, Stéphane Peu, durante il suo intervento, ha criticato aspramente l’innalzamento dell’età pensionabile a 64 anni, misura adottata senza voto parlamentare, ricorrendo all’articolo 49 comma 3 della Costituzione. Peu ha definito tale procedura “la più grave ferita democratica, paragonabile alla negazione del voto dei francesi durante il referendum del 2005”. Il deputato di Seine-Saint-Denis, Stéphane Peu, aveva espresso soddisfazione per questa iniziativa a fine aprile, affermando: “Finalmente, l’Assemblea Nazionale, per la prima volta, si esprimerà sull’argomento.” Fino ad ora, infatti, non era stata possibile alcuna votazione a Palazzo Borbone sulla riforma, in quanto l’allora Primo Ministro, Elisabeth Borne, aveva impegnato la responsabilità del governo sul testo, senza che venisse sfiduciato.

La risoluzione presentata dal gruppo GDR rappresenta un segnale politico in un contesto ancora acceso dalle proteste contro la riforma delle pensioni. Il voto, puramente simbolico, evidenzia il dissenso di una parte del Parlamento nei confronti delle misure adottate dal governo. L’iniziativa si inserisce in un periodo di rinnovato dibattito sociale e politico sulla questione pensionistica, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul tema e di esercitare pressione sul governo. Il gruppo parlamentare GDR mira a sfruttare l’occasione per rilanciare il dibattito e mobilitare l’opinione pubblica.

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