Nizza24: da Renault a Gucci e Bottega Veneta, ipotesi sulla mossa di Luca de Meo – SNCF, Debito Esplode nonostante Profitti Record – Destino incerto per le orche

Di Redazione Nizza24
16 Jun 2025

Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra lunedì 16 giugno

Terremoto nel Settore Auto: Luca de Meo Lascia Renault per il Lusso con Kering

Una notizia a sorpresa scuote il mondo dell’industria automobilistica e del lusso. Luca de Meo, direttore generale di Renault, ha annunciato le sue dimissioni dal gruppo, effettive dal 15 luglio, dopo cinque anni in carica. La decisione è stata comunicata giovedì 12 giugno al presidente di Renault, Jean-Dominique Senard, e resa pubblica domenica 15 giugno.

Secondo quanto riportato da Le Figaro, Luca de Meo, 58 anni, con oltre trent’anni di esperienza nel settore automobilistico, si appresta a un cambio radicale di settore, approdando nel gruppo del lusso Kering. L’azienda, controllata dalla famiglia Pinault, non ha confermato la notizia domenica sera, ma è già considerata un segreto di Pulcinella. Questo movimento, inatteso e insolito, ha provocato sconcerto e delusione all’interno della dirigenza Renault.

Giovedì, Luca de Meo aveva presentato al comitato strategico del consiglio di amministrazione le linee guida del suo piano “Futurama”, che definisce la strategia del costruttore per i prossimi cinque anni, inclusi i futuri modelli e le diversificazioni (i famosi droni militari), in particolare nel settore della difesa. Il fatto che abbia abbandonato il timone subito dopo aver presentato un piano di tale portata è stato percepito come una doccia fredda per il gruppo.

Le motivazioni

BFM Business ha avanzato due interessanti ipotesi sui motivi di questo addio inatteso. Il primo, la mancata nomina a CEO di Stellantis. Come avevamo riportato nelle scorse settimane, Luca de Meo era in corsa per la posizione, ma Elkann ha alla fine preferito un personaggio interno al gruppo.

La seconda, una certa noia: in cinque anni ha trasformato Renault da un gruppo in perdita finanziaria e crisi di itentita’ al costruttore d’auto con il miglior margine operativo del settore. Ed essendo persona abituata a lavorare su grandi sfide nulla di meglo che mettere le mani, per cosi’ dire su Gucci, Botttega Veneta, Pomellato e gli altri marchi – italiani e non – del gruppo Kering.

Kering

Gruppo Kering? Forse detto cosi’ il nome dice poco. Eccone la scheda

Kering S.A. è un gruppo internazionale francese con sede a Parigi, specializzato nel settore del lusso, noto per la gestione di alcune delle maison più prestigiose al mondo. Fondata nel 1963 da François Pinault come azienda di commercio di legname, inizialmente chiamata Établissements Pinault, l’azienda si è trasformata nel corso dei decenni attraverso una serie di acquisizioni strategiche. Negli anni ’90, con il cambio di nome in Pinault-Printemps-Redoute (PPR), il gruppo è passato alla vendita al dettaglio, acquisendo realtà come Conforama e Printemps. A partire dagli anni 2000, sotto la guida di François-Henri Pinault, figlio del fondatore, Kering si è focalizzata esclusivamente sul lusso, completando la transizione con il cambio di nome nel 2013. Oggi, Kering è quotata su Euronext Parigi, parte dell’indice CAC 40, e si distingue per il suo impegno nella sostenibilità, con iniziative come l’Environmental Profit & Loss account (EP&L) e il Fashion Pact per ridurre l’impatto ambientale del settore moda.

Kering possiede un portafoglio di marchi iconici che spaziano tra moda, pelletteria, gioielleria, occhialeria e bellezza, tra cui Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Brioni, Boucheron, Pomellato, DoDo, Qeelin e Ginori 1735. Inoltre, gestisce Kering Eyewear, che produce occhiali per diversi marchi del gruppo, e Kering Beauté, dedicata ai prodotti di bellezza. Nel corso degli anni, Kering ha ampliato il suo portfolio con acquisizioni come Pomellato e Qeelin, mentre ha ceduto marchi non strategici come Puma, Stella McCartney e Volcom per concentrarsi sul lusso. Nel 2024, il gruppo ha registrato un fatturato di 17,2 miliardi di euro, impiegando 47.000 persone e gestendo 1.813 negozi in tutto il mondo, consolidando la sua posizione come leader globale nel lusso.

A titolo di paragone, Renault impiega attualmente circa 98.600 dipendenti per un fatturato di 52,1 miliardi di euro

Marineland: Destino Incerto per le Orche Wikie e Keijo

La ministra della Transizione Ecologica, Agnès Pannier-Runacher, ha dichiarato venerdì 13 giugno che le orche Wikie e Keijo, ancora bloccate al Marineland di Antibes quasi sei mesi dopo la chiusura del parco, sono “ben accudite” e “non sono abbandonate”. Tuttavia, la situazione per gli animali si aggrava, poiché “la vasca delle orche è danneggiata”, ha ricordato la ministra.

In questo contesto, la direzione di Marineland e il governo continuano a rimpallarsi la responsabilità. “Spetta a Marineland trovare una soluzione e non lasciare queste due orche in una vasca danneggiata. È una loro responsabilità”, ha affermato la ministra. Questa dichiarazione arriva in risposta a un comunicato diffuso questa settimana dalla direzione del parco, che scriveva: “È urgente che vi assumiate le vostre responsabilità per risolvere questa situazione che voi stessi avete provocato e di cui sarete ritenuti responsabili a tempo debito”.

Secondo Agnès Pannier-Runacher, la direzione del parco ha avviato di propria iniziativa la procedura per il trasferimento in Spagna, dove ha ricevuto un rifiuto. “Trovo abbastanza forte che questo parco, che è sotto azionariato spagnolo, che mi aveva spiegato che non avrebbe avuto problemi con il governo spagnolo, si trovi di fronte a un muro, torni dal governo francese e lo accusi di aver fatto male il suo lavoro, quando manifestamente non si sono mossi bene”, ha concluso la ministra.

SNCF Voyageurs: Il Debito Esplode nonostante i Profitti Record

Olivier Chicheportiche ha analizzato la situazione finanziaria di SNCF Voyageurs, l’entità del Gruppo SNCF che gestisce le attività TGV e Intercités. Nonostante l’entusiasmo crescente per il treno e un quarto anno consecutivo di profitti per il Gruppo SNCF (1,6 miliardi di euro di utile e 43 miliardi di euro di fatturato nel 2024), la divisione Voyageurs si ritrova appesantita da un debito imponente.

SNCF Voyageurs, con un fatturato in crescita del 6% (20,2 miliardi di euro), un EBITDA confortevole di 2,45 miliardi e un utile netto di 765 milioni, mostra una linea di debito netto che solleva interrogativi. È passata infatti da 200 milioni nel 2023 a 1,683 miliardi di euro nel 2024, un aumento incredibile di oltre il 740%.

I profitti di SNCF Voyageurs vengono interamente reinvestiti nella holding per finanziare il fondo destinato a SNCF Réseau, al fine di finanziare la rigenerazione indispensabile della rete ferroviaria (esclusa l’alta velocità), che è allo stremo. Secondo un documento interno, SNCF Voyageurs ha versato alla holding 2,75 miliardi di euro, di cui 1,71 miliardi destinati al fondo di sostegno. Questa cifra è ben superiore al suo utile netto. I 2,75 miliardi sono composti da 2,5 miliardi di “distribuzione parziale di premio di emissione (assimilabile a un versamento di dividendo)” e 225 milioni di versamento di dividendi.

Ma a noi interessano ovviamente gli effetti: gli investimenti sulla rete sono reali, ma questo causa continue interruzioni nel servizio, segnatamente quello tra Ventimiglia e Nizza. Innumerevoli, e i nostri lettori e ascoltatori lo sanno, le interruzioni di servizio per – appunto – “lavori”.

Linea a Rachel

Debito: La Magia della Contabilità?

Ecco un bel rompicapo finanziario! SNCF Voyageurs macina profitti, i treni sono pieni, il fatturato vola… e poi, sorpresa! Il debito netto esplode di un incredibile 740% in un solo anno. La spiegazione ufficiale? Un “riposizionamento” del debito, un “gioco di scritture contabili”, un modo per pagare dividendi alla holding che poi, a sua volta, finanzia la rete. Insomma, in pratica, SNCF Voyageurs guadagna, ma deve indebitarsi per dare soldi alla casa madre, che poi li userà per l’infrastruttura. Sembra un po’ come svuotare il portafoglio destro per riempire quello sinistro, ma passando per la banca con un prestito. Ci viene detto che è tutto normale, che la ripartizione del debito è “coerente con la capacità di generare cassa”. Ma viene spontaneo chiedersi se questa “coerenza” non nasconda una fragilità di fondo. Nel momento in cui la concorrenza si fa più agguerrita (vedi Trenitalia), indebitarsi in questo modo non rischia di frenare la competitività o, peggio, di lasciare il conto salato ai contribuenti francesi in futuro? Forse è tempo di fare chiarezza su questi meccanismi finanziari, che sembrano più un’acrobazia contabile che una sana gestione.

 

Linea a Milano
Il giro del mondo in un minuto

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Raid su Iran e Tel Aviv: alta tensione

Attacchi reciproci tra Israele e Iran: colpito presunto centro nucleare a Esfahan, oltre 400 morti. Eliminati vertici Pasdaran, Trump avrebbe bloccato un piano per uccidere Khamenei.

Trump blocca piano per uccidere Khamenei

Reuters riferisce che Trump avrebbe posto il veto a un’operazione israeliana per assassinare la guida iraniana. Due fonti americane confermano la notizia, mentre cresce la tensione mediorientale.

Caccia all’uomo dopo attentato politico in Minnesota

Due politici democratici colpiti a colpi d’arma da fuoco, uno ucciso, l’altro gravemente ferito. Il sospetto, Vance Boelter, ricercato anche in Sud Dakota: aveva una lista di bersagli pro-aborto.

Ucraina, primo processo a un soldato russo per esecuzione

Dmitriy Kurashov è sotto processo a Zaporizhzhia per aver ucciso un prigioniero ucraino disarmato. È il primo caso documentato di crimine di guerra russo in aula, con testimonianze di suoi commilitoni.

IMU: scadenza il 16 giugno

Lunedì 16 giugno è il termine per pagare l’acconto IMU 2025, per un totale previsto di 11 miliardi. Escluse le prime case non di lusso, restano tassati terreni e immobili diversi dall’abitazione principale.

 

Meteo

Lunedì 16 Giugno

 

Costa Azzurra

Giornata di sole, vento debole e temperature in lieve calo. Indice UV 9 nelle ore più calde della giornata. Météo France ha diramato un’allerta gialla di rischio moderato per la canicola nel Var. Temperature minime lungo la costa 22 gradi, le massime da Nizza a Saint-Tropez 30 gradi.

 

 

Nord Ovest d’Italia

Torino poco nuvoloso 20 gradi la minima 32 la massima, Milano poco nuvoloso e al pomeriggio rischio temporali temperatura minima 21 gradi massima 32, Genova poco nuvoloso 21 gradi la minima 31 la massima.

 

 

Almanacco

 

Tamara de Lempicka

 

 

Personaggi illustri nati il 16 giugno

 

1829 – Geronimo (Goyathlay), leader Apache

1890 – Stan Laurel (Arthur Stanley Jefferson), attore comico di Laurel & Hardy

1894 – Tamara Rosalia Gurwik‑Gorska (nota come Tamara de Lempicka), pittrice polacco‑russa dell’Art Déco

1942 – Giacomo Agostini, leggendario pilota italiano di motociclismo, 15 volte campione del mondo

 

Un fatto storico accaduto il 16 giugno

Nascita della Ford Motor Company 

Il 16 giugno 1903, a Detroit (Michigan), venne fondata la Ford Motor Company da Henry Ford e altri undici investitori, tra cui i fratelli John e Horace Dodge. La compagnia partì con un capitale iniziale di 28.000 dollari. Henry Ford, già noto per le sue idee innovative nel settore automobilistico, mirava a costruire auto accessibili per il grande pubblico. Il primo modello prodotto fu la Ford Model A, venduto a partire da luglio dello stesso anno. Il successo vero arrivò però con la Model T nel 1908, costruita con tecniche di produzione in serie che rivoluzionarono l’industria. L’uso della catena di montaggio, introdotto nel 1913, ridusse drasticamente i tempi e i costi di produzione. Ford cambiò per sempre il concetto di auto: da bene di lusso a mezzo di trasporto popolare. La casa divenne simbolo dell’industrializzazione americana. Il 1903 segna così l’inizio di una rivoluzione automobilistica mondiale.

 

 

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