FranciaOggi: Adolescente pianificava bombe nelle sinagoghe – Macron insiste: dialogo con i mullah – Evitare i voli AirTanzania

Di Marco Hugo Barsotti
23 Jun 2025

FranciaOggi lunedì 23 giugno 2025

Benvenuti all’appuntamento con la nostra rassegna della stampa e dei media francesi. Apriamo oggi con FranceInfo.

FranceInfo: Adolescente arrestato per progetti di attentati in nome dell’ISIS

Un diciassettenne è stato arrestato nella Sarthe per aver pianificato attentati, in nome del gruppo Stato Islamico, contro luoghi di culto, in particolare sinagoghe, sex-shop ed eventi festivi. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Bruno Retailleau.

Il ragazzo, individuato dalla DGSI (Direzione Generale della Sicurezza Interna), non era ancora in fase di esecuzione ma si stava preparando. La Procura nazionale antiterrorismo (Pnat) ha confermato che il minore è stato incriminato venerdì 20 giugno 2025 per associazione a delinquere con finalità terroristiche in vista di crimini contro le persone e posto in detenzione provvisoria. Secondo una fonte vicina al dossier, era incline alle teorie dell’ISIS e gli viene imputato un progetto di azione violenta sul territorio nazionale.

Le Monde: Intossicazione alimentare nell’Aisne: una bambina deceduta, 18 casi in totale

Una bambina è deceduta lunedì 16 giugno a Saint-Quentin, nell’Aisne, a seguito di una grave intossicazione alimentare. Altri diciassette casi sono stati registrati nella stessa zona, per un totale di diciotto bambini colpiti, tutti a causa della batterio Escherichia coli. Sei bambini sono ancora sotto dialisi negli ospedali di Amiens, Lille e Reims.

La prefettura dell’Aisne aveva inizialmente riportato sette bambini ricoverati con “sintomatologia digestiva severa” tra venerdì e mercoledì scorsi. Successivamente, sono stati identificati altri casi, alcuni dei quali hanno sviluppato la sindrome emolitico-uremica (SHU), la causa del decesso della bambina. Le autorità sanitarie stanno conducendo indagini per identificare l’origine delle contaminazioni. Per precauzione, l’attività di sei macellerie e reparti macelleria nella zona di Saint-Quentin e Gauchy è stata sospesa, in attesa dei risultati delle analisi sulla carne. Non è stata riscontrata alcuna contaminazione dell’acqua potabile.

FranceInfo: Appello di Macron dopo gli attacchi in Iran: evitare l’escalation incontrollata

Il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un appello per evitare una “escalation incontrollata” in Medio Oriente, a seguito degli attacchi americani contro installazioni nucleari iraniane avvenuti nella notte tra sabato e domenica. Macron si è espresso domenica sera, in apertura di un nuovo consiglio di difesa e sicurezza nazionale.

Macron aveva gia’ parlato di dialogo la mattina stessa del giorno in cui Trump, senza preavvisarlo, avrebbe poi fatto partire l’attacco all’Iran. Mostrando a tutto il mondo come l’azione europea, e in particolare quella francese, consista sostanzialmente in belle parole e whishful thinking.

Ha sottolineato che “nessuna risposta strettamente militare può produrre gli effetti desiderati”, difendendo l’idea che la ripresa dei negoziati diplomatici e tecnici sia l’unico modo per impedire all’Iran di dotarsi dell’arma nucleare e per evitare un’escalation nella regione. Il presidente ha definito questo un “momento grave per la pace e la stabilità nel Vicino e Medio Oriente, con impatti molto chiari anche per la nostra sicurezza collettiva”.

Prima del consiglio di difesa, Macron ha avuto colloqui telefonici con i suoi omologhi regionali ed europei, invitando il presidente iraniano Masoud Pezeshkian alla “de-escalation” e alla “massima moderazione” per consentire un ritorno alla via diplomatica. L’Eliseo ha precisato le priorità: sicurezza dei cittadini francesi, accelerazione delle procedure di uscita da Israele e Iran, liberazione dei due ostaggi in Iran, lavoro di de-escalation con i partner, ricerca di una via diplomatica per il controllo del programma nucleare e balistico iraniano, messa in sicurezza dei dispositivi diplomatici e militari nella regione, e mantenimento di una vigilanza rafforzata in materia di sicurezza interna. Un nuovo consiglio di difesa è previsto per martedì per valutare le misure prese.

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Il commento di Rachel

Macron, il Profeta dei Dialoghi Sordi

Dunque, il nostro prode Emmanuel Macron, paladino del “dialogo a tutti i costi” – persino con chi ha come mantra “Morte a…” chiunque non gli vada a genio – si è trovato, come dire, leggermente “spiazzato dai fatti”. Che sorpresa! Credevamo fosse l’illuminato stratega che avrebbe convinto un regime teocratico, noto per la sua tolleranza e il rispetto dei diritti umani (e per aver dichiarato più volte l’intenzione di eliminare intere nazioni), a bere un tè e a ridiscutere i confini del Medio Oriente con fare amichevole. Ma si sa, il buonismo ha i suoi tempi lenti, e i suoi ciechi punti di vista.

Poi, eccola lì, la realtà, brutale e sferzante come un’incursione aerea. Gli USA, con la loro rozza abitudine di “agire” anziché “dialogare infinitamente”, hanno deciso di dare un colpetto ai giochini nucleari iraniani. E che fa il nostro eroe della diplomazia, colto con le braghe abbassate e costretto ad ammettere, tramite la sua stessa stampa “pro-palestinese”, che l’azione era “necessaria”? Una **riunione!** Oh, la genialità! È come se, di fronte a un incendio, invece di chiamare i pompieri, si convocasse un tavolo di esperti per “analizzare le dinamiche del fuoco” e “valutare l’importanza del dialogo con le fiamme”.

La “pessima figura” di Macron non è una novità, è il copione prevedibile di chi pensa che il buonismo sia una strategia e non una debolezza congenita. Non c’è da dubitare sui risultati di questa epica riunione: saranno un capolavoro di retorica vuota, di “ferma condanna” o “profonda preoccupazione”, mentre il mondo va avanti. D’altronde, che altro aspettarsi da chi si ostina a voler conversare con chi parla solo la lingua della forza? La vera rivelazione non è che Macron si sia spiazzato, ma che qualcuno fosse ancora convinto che potesse essere diversamente. Avanti il prossimo “dialogo” fallimentare!

 

BFM Buisiness: Attenzione ai viaggi in Tanzania: l’UE mette tutte le compagnie aeree sulla lista nera

La Commissione Europea ha inserito tutte le 35 compagnie aeree della Tanzania, l’intera flotta del paese, nella sua lista nera di sicurezza aerea a partire dal 3 giugno. La decisione è stata presa a causa di “gravi lacune nella sorveglianza nazionale dell’aviazione”, inclusi difetti nel controllo aereo, carenza di personale e processi di sorveglianza inefficaci.

Ogni anno, circa 100.000 turisti francesi e due milioni di europei visitano la Tanzania, nota per i suoi safari nel Parco Nazionale del Serengeti e per il Kilimangiaro. Sebbene queste compagnie non operino voli diretti verso l’Europa, sono indispensabili per gli spostamenti interni nel paese e la maggior parte dei pacchetti turistici dall’Europa include almeno un volo domestico.

La conseguenza principale per i viaggiatori è che, in caso di incidente, non sarebbero coperti da assicurazione, poiché la presenza sulla lista nera europea potrebbe rientrare in una “clausola di esclusione”. Le organizzazioni di tour operator stanno informando e allertando i clienti sulla situazione, sottolineando la necessità di informare chi ha già acquistato pacchetti con voli interni.

Linea a Milano
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USA colpiscono due siti nucleari in Iran

Le immagini satellitari mostrano gravi danni a Isfahan e Natanz dopo attacchi americani. Crolli, crateri e segni d’incendio indicano l’uso di bombe penetranti. Natanz e Fordo erano già stati colpiti da Israele nei giorni precedenti.

Stretto di Hormuz sotto minaccia, rischio shock petrolifero

Un blocco dello stretto, da cui passa un quarto del greggio mondiale, farebbe volare il prezzo del petrolio. Anche la Cina tra i paesi più esposti; traffico regolato da accordi Iran-Oman. Lo stretto è sorvegliato militarmente e ogni incidente rischia di innescare un’escalation.

Recuperati tre ostaggi israeliani uccisi a Gaza

I corpi di Yonatan Samerano, Ofra Keidar e del sergente Levinson riportati in Israele. L’operazione militare è parte della campagna per liberare tutti gli ostaggi. Le famiglie chiedono ora il rimpatrio di tutti i 54 rapiti ancora detenuti, vivi o morti.

Morto Fred Smith, fondatore di FedEx

Aveva 80 anni, ex marine e pioniere della logistica globale, creò il sistema hub & spoke. FedEx oggi conta mezzo milione di dipendenti e consegna milioni di pacchi al giorno. La sua idea nacque da una tesi universitaria a Yale diventata rivoluzione industriale.

Brasile, tragedia in mongolfiera: almeno 8 morti

Un pallone aerostatico è precipitato a Praia Grande dopo aver preso fuoco in volo. A bordo c’erano 21 persone, 13 i sopravvissuti, inclusi testimoni sotto shock. È il terzo incidente in una settimana: si indaga su negligenze e autorizzazioni mancanti.

 

Fred Smith fondatore della FedEx

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Meteo

 

Francia

Parigi cielo parzialmente nuvoloso, venti di media intensità. Temperatura minima 16 gradi, massima 27 gradi.
In Costa Azzurra sole e venti di brezza leggera, temperature minime lungo la costa, le massime tra i 31 gradi di Nizza e i 32 di Saint-Tropez. Mare a 22 gradi.

Temperature elevate persistenti a est, dal Rodano all’Isère. Onda di calore persistente, che si sta sviluppando in otto dipartimenti meridionali: dalla Haute-Garonne alla Languedoc-Roussillon fino alle Bouches-du-Rhône.

 

Italia

Milano cielo velato 23 gradi la minima 34 la massima, Torino sole 20 gradi la minima 34 la massima, Genova cielo velato 23 gradi la minima 28 la massima.

Almanacco

Frances McDormand

Personaggi illustri nati il 23 giugno

Alan Turing (1912–1954): matematico e pioniere dell’informatica moderna

Frances McDormand (n. 1957): attrice statunitense premio Oscar per Fargo, Tre Manifesti e Nomadland

Zinedine Zidane (n. 1972): ex calciatore francese. Ha giocato nel Cannes, Bordeaux, Juventus, Real Madrid e nazionale francese.

 

Un fatto storico accaduto il 23 giugno

 

La nascita di Cesarione, figlio di Cleopatra e forse di Giulio Cesare

Il 23 giugno del 47 a.C., Cleopatra VII, ultima regina dell’Egitto tolemaico, ad Alessandria d’Egitto diede alla luce Tolomeo XV, noto come Cesarione, il “piccolo Cesare”. Il bambino fu subito presentato come figlio di Giulio Cesare, che si trovava ad Alessandria dopo la guerra alessandrina. Sebbene Cesare non lo abbia mai formalmente riconosciuto, Cleopatra lo proclamò suo erede al trono egiziano e lo fece co-reggente a soli tre anni. La nascita di Cesarione rafforzò il legame politico tra Roma e l’Egitto, ma creò anche tensioni con Ottaviano, il futuro Augusto. Dopo la sconfitta di Cleopatra e Marco Antonio ad Azio (31 a.C.), Cesarione tentò di fuggire ma fu catturato e giustiziato per ordine di Ottaviano nel 30 a.C., ponendo fine alla dinastia tolemaica e segnando l’inizio della dominazione romana sull’Egitto. Cesarione potrebbe essere l’unico figlio maschio biologico noto di Giulio Cesare.

 

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Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Milano Marco casa vi augurano una buona giornata.

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