Francia24: ASML primo azionista dell’unica IA europea, Mistral – Ultimo giorno del governo Bayrou ? – Ingerenze straniere il 10 settembre

Di Redazione Francia24
8 Sep 2025

 

Benvenuti all’appuntamento di Francia Oggi e Francia 24 per lunedi 8 settembre 2025 con le notizie internazionali e
dalla Francia a cura della redazione di Radio Nizza. Il notiziario è in onda su Radio Nizza e Centrale Milano 1575 chilocicli ed è disponibile al sito francia24.com, in formato podcast e tramite l’interfaccia conversazionale basata sulla IA all’indirizzo https://www.radionizza.it/ai/

SML primo azionista dell’unica IA europea, Mistral

Il gigante olandese delle attrezzature per semiconduttori punta su un’alleanza strategica con la startup di Parigi. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia tecnologica europea nel settore dell’intelligenza artificiale, dominato dai colossi americani.

Il mondo della tecnologia europea si stringe in una nuova, potente alleanza. La multinazionale olandese ASML, leader indiscussa nella produzione di macchine per la litografia essenziali per i microchip più avanzati, ha annunciato di aver acquisito una partecipazione nel capitale di Mistral AI. L’operazione non è solo un semplice investimento finanziario, ma una mossa strategica che sottolinea l’importanza crescente dell’intelligenza artificiale per l’industria dei semiconduttori.

ASML

ASML, che produce le “fabbriche di chip” del futuro, punta a rafforzare la sua posizione nel campo dell’IA, un settore che sta trainando la domanda di chip ad alte prestazioni. Per Mistral AI, la partnership con ASML non solo garantisce un’iniezione di capitali, ma le apre anche le porte a un’esperienza e a un know-how ineguagliabili. L’accordo è un segnale forte: l’Europa vuole competere con i giganti americani e cinesi, costruendo un ecosistema tecnologico solido e indipendente. Si tratta di un’intesa d’eccezione che potrebbe ridefinire il futuro della tecnologia su scala globale.

Editoriale

Difficile forse per il lettore medio capire chi sia ASML e la sua importanza a livello mondiale. Si tratta di uno caso piu’ unico che raro, una societa’ europea che ha praticamente il monopolio tecnologico a livello mondiale non nella creazione dei chip per l’intelligenza artificiale, ma delle macchine atte a produrre i chip per la IA. In pratica, un fornitore di Intel e TSMC, per intenderci. Non ci e’ chiaro il motivo di questo investimento, cercheremo di capirlo nei prossimi giorni.

Per ora possiamo accontentarci della risposta di Mistral stesso: https://chat.mistral.ai/chat?q=why%20did%20ASML%20invest%20in%20mistral

 

In ogni caso, senza dubbio il fatto che l’unica alternativa europea alle IA statunitensi e cinesi veda ora in una società’ europea il suo maggior shareholder non può’ che far piacere. (M.H.B. per Francia24)

Voto di fiducia per Bayrou, il governo appeso a un filo

Dopo 269 giorni, il primo ministro affronta la prova decisiva che potrebbe segnare la fine del suo esecutivo. L’opposizione compatta si prepara a sferrare il colpo finale, mentre la maggioranza si divide tra compromessi e rigide posizioni.

L’avventura del primo ministro François Bayrou sembra giunta al capolinea. Dopo appena 269 giorni a capo del governo, l’uomo politico francese si sottopone oggi a un voto di fiducia all’Assemblea nazionale, un’occasione che potrebbe essergli fatale. Un percorso a ostacoli segnato da “inciampi e colpi politici”, come li ha definiti una fonte interna. La sua coalizione, la “Macronia”, cerca compromessi con i socialisti per l’eventuale dopo-Bayrou, mentre il capo della destra, Bruno Retailleau, ha già messo le mani avanti, dichiarando che è “fuori questione” accettare un primo ministro socialista. Tutti gli occhi sono puntati sull’Assemblea per capire se Bayrou riuscirà a salvarsi dal baratro o se il suo governo è destinato a una prematura e ingloriosa fine.

Spazio all’editoriale di Rachal

rachel

 

Voto di fiducia o resa incondizionata? La farsa di Bayrou e la Francia che affonda

 

E così, il nostro eroe, il primo ministro François Bayrou, si è presentato in Parlamento per chiedere la fiducia. Un’impresa degna di nota, considerando che aveva già meno sostenitori di una dieta a base di patatine fritte. Era talmente ovvio che nessuno lo voleva più, che persino le mosche in Aula si stavano chiedendo che senso avesse questa pantomima. Una richiesta di fiducia che sapeva più di atto finale di una commedia degli equivoci che di una mossa politica seria. Ma si sa, a Parigi l’arte del teatro è sacra, anche quando si tratta di mandare a rotoli la stabilità del Paese.

La domanda è: a che pro? Per certificare la sua incompetenza con un voto solenne? Per farci credere che la politica ha ancora un senso, quando è evidente che sono tutti lì a contare i danni? Il risultato, prevedibile come la pioggia a Londra, è che il governo cadrà, il caos regnerà sovrano e, ciliegina sulla torta, i mercati finanziari faranno a gara a chi ci saluta per primo. Non stupitevi se nei prossimi giorni il debito della Francia, con la sua stabilità precaria, finirà per essere valutato peggio di quello dell’Italia. Un’umiliazione che sa di vendetta storica, da parte di un’economia che in confronto a quella francese è sempre stata considerata la pecora nera. Ma a quanto pare, anche le pecore nere, a volte, sanno tenere i conti meglio di chi si atteggia a grande potenza. Viva la democrazia, viva la farsa.

Le proteste del 10 settembre: i servizi segreti francesi indagano sull’ingerenza straniera

*Un’inchiesta rivela che Iran, Algeria e Russia hanno tentato di manipolare il dibattito pubblico. Nel mirino anche un video virale con l’intelligenza artificiale che ha rianimato il comico Coluche per incitare alla rivolta.*

Mentre la Francia si prepara a una giornata di mobilitazione nazionale per il 10 settembre, una delicata inchiesta ha sollevato un polverone. Le autorità di sicurezza hanno individuato tentativi di ingerenza straniera “opportunistica” da parte di attori legati a Iran, Algeria e Russia. L’obiettivo è quello di cavalcare il malcontento popolare e amplificare il movimento di protesta. A far discutere è anche l’uso dell’intelligenza artificiale per creare un video virale in cui il comico Coluche, scomparso da tempo, sembra invocare la partecipazione alla manifestazione. Un episodio che ha scosso il mondo politico e i media, dimostrando quanto le nuove tecnologie possano essere usate per manipolare l’opinione pubblica e accendere il dibattito, con il rischio di compromettere la sicurezza e l’integrità del paese.

Successo da record per ZEvent: raccolti oltre 16 milioni di euro per la beneficenza

*La maratona di beneficenza condotta dai più celebri streamer francesi ha frantumato ogni record precedente, destinando fondi a otto associazioni, tra cui la Lega contro il cancro.*

Il web si stringe in un abbraccio solidale. Il **ZEvent**, la maratona di beneficenza che ha tenuto incollati milioni di spettatori ai propri schermi, si è concluso con un risultato sensazionale: oltre 16 milioni di euro raccolti in poco più di tre giorni. Gli streamer francesi, veri e propri fenomeni del web, hanno superato il record dell’anno precedente. Il denaro verrà distribuito a otto diverse associazioni, tra cui la Lega contro il cancro, secondo il motto del fondatore del progetto, Zerator, di “seminare i semi della generosità”. Un successo che dimostra la forza di mobilitazione della rete e la crescente influenza della comunità dei videogiochi nel mondo della solidarietà.

Voto di fiducia per Bayrou, il governo appeso a un filo

*Dopo 269 giorni, il primo ministro affronta la prova decisiva che potrebbe segnare la fine del suo esecutivo. L’opposizione compatta si prepara a sferrare il colpo finale, mentre la maggioranza si divide tra compromessi e rigide posizioni.*

L’avventura del primo ministro François Bayrou sembra giunta al capolinea. Dopo appena 269 giorni a capo del governo, l’uomo politico francese si sottopone oggi a un voto di fiducia all’Assemblea nazionale, un’occasione che potrebbe essergli fatale. Un percorso a ostacoli segnato da “inciampi e colpi politici”, come li ha definiti una fonte interna. La sua coalizione, la “Macronia”, cerca compromessi con i socialisti per l’eventuale dopo-Bayrou, mentre il capo della destra, Bruno Retailleau, ha già messo le mani avanti, dichiarando che è “fuori questione” accettare un primo ministro socialista. Tutti gli occhi sono puntati sull’Assemblea per capire se Bayrou riuscirà a salvarsi dal baratro o se il suo governo è destinato a una prematura e ingloriosa fine.

Al via il processo all’anestesista di Besançon: un serial killer o una vittima della giustizia?

*Il medico Frédéric Péchier, 53 anni, è comparso in tribunale con l’accusa di 30 avvelenamenti, dodici dei quali hanno causato la morte. Il processo durerà tre mesi e mezzo.*

Ha preso il via a Besançon uno dei processi più attesi in Francia: quello contro il “medico star” Frédéric Péchier, accusato di aver avvelenato 30 pazienti, causando la morte di dodici di loro. Il medico 53enne, che si dichiara innocente, è comparso lunedì davanti alla corte d’assise in un dibattito che si annuncia lungo e complesso, con il verdetto atteso tra tre mesi e mezzo. Sebbene le perizie psicologiche e psichiatriche non abbiano riscontrato patologie mentali, l’accusa sostiene che Péchier abbia deliberatamente manipolato le fialette e i farmaci per creare emergenze e poi intervenire, passando per un eroe. La sua difesa, invece, chiederà l’assoluzione completa, sostenendo che le prove tossicologiche sono ambigue e contraddittorie.

Sinner si arrende ad Alcaraz: lo spagnolo vince lo US Open, l’azzurro ha lottato con onore

*Il tennista murciano ha conquistato il suo secondo titolo nel torneo americano, superando l’italiano in una finale epica. Nonostante la sconfitta, Sinner esce a testa alta, confermandosi uno dei grandissimi del tennis mondiale.*

Il sogno di Jannik Sinner si è infranto in finale, ma l’Italia del tennis può comunque essere orgogliosa del suo campione. Carlos Alcaraz ha vinto lo US Open per la seconda volta in carriera, superando il nostro Jannik in un match che ha tenuto il mondo intero col fiato sospeso. Nonostante la sconfitta, la prestazione di Sinner è stata un’ennesima dimostrazione di grinta e talento. Alcaraz ha confermato di essere il numero uno, ma Sinner ha dimostrato di essere più che un degno avversario. La rivalità tra i due è destinata a segnare un’epoca, e i tifosi non vedono l’ora di assistere al prossimo duello.

Dopo 40 anni, lo spettro di Chernobyl torna a spaventare la Francia

*Un’associazione lancia un appello per monitorare la radioattività dei funghi. La paura è che i funghi raccolti nelle foreste francesi possano ancora contenere Cesio-137, un isotopo radioattivo rilasciato durante l’esplosione della centrale nucleare ucraina.*

La memoria della catastrofe di Chernobyl, avvenuta quarant’anni fa, è ancora vivida. Un’associazione francese ha lanciato un’iniziativa inaspettata: chiede ai raccoglitori di funghi di inviare campioni per un’analisi approfondita. L’obiettivo è quello di verificare il livello di contaminazione del suolo francese da Cesio-137, un isotopo radioattivo persistente che i funghi hanno la capacità di assorbire e trattenere. Un appello che riaccende il dibattito sulla sicurezza nucleare e sulla necessità di un monitoraggio costante per proteggere la salute pubblica.
L’editoriale di Rachel

C’è un futuro per l’auto, ma non quello che vorrebbe Bruxelles

Il nuovo numero uno di Stellantis, l’italo-americano Antonio Filosa, lo ha detto in modo cristallino: il 2035 come data di scadenza per le auto a benzina è “totalmente irrealistico”. E questa volta non si tratta di una posizione isolata, ma di un coro che si fa sempre più massiccio. Già BMW e Mercedes avevano lanciato l’allarme, sottolineando come l’Europa si stia sparando sui piedi con una transizione forzata e ideologica. La verità è che l’infrastruttura di ricarica è quasi inesistente, le batterie costano un occhio della testa, e l’Italia, più di ogni altro, si troverebbe a subire il colpo più duro. Bruxelles, a quanto pare, ha preferito ignorare la matematica e la realtà economica, in nome di una visione utopica e, francamente, un po’ ingenua. La transizione verde non può essere un atto di fede, ma un processo pragmatico. Altrimenti, l’Europa si ritroverà in mutande, con l’industria in ginocchio e l’ambiente non più pulito di prima. E, se permettete, questo è un bel disastro.

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