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Francia24: Furto al Louvre, le responsabilità di Rachida Dati – Tromba d’aria in val-d’Oise – Sarkozy entra oggi in carcere – Meteo Parigi

Di Redazione Francia24
21 Oct 2025

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per martedì 21 ottobre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Parleremo tra poco della notizia in prima pagina oggi qui in Francia, il tornado nella val-d’Oise, un’immagine del quale in copertina al nostro notiiario su francia24.com. Ma oartiamo dalla notizia del week-end, il furto al Louvre:

La polemica passa al campo politico sulla responsabilità di Rachida Dati

Il furto spettacolare di gioielli esposti al Louvre, domenica, fa reagire personalità politiche di tutti gli schieramenti, che arrivano a chiedere le dimissioni della ministra della Cultura.

 I Louvre è rimasto chiuso lunedì 20 ottobre, dopo il spettacolare furto della mattina di domenica. Otto gioielli di valore inestimabile sono stati rubati. Motivo per puntare il dito sulla sicurezza delle collezioni del più grande museo parigino. E l’argomento sta diventando ora uno scandalo politico.

Ogni campo trova di che polemizzare. “È all’immagine del paese: è preoccupante. È un crollo totale e completo”, lancia il deputato RN Philippe Ballard. “È una parte della nostra storia che è stata rubata con totale impunità, di domenica, in pieno Parigi. È patetico, fa venire da piangere”, aggiunge lui.

“Abbiamo fallito”, riconosce Gérald Darmanin, lunedì su France Inter. Il ministro della Giustizia denuncia un furto ” rocambolesco” che “dà un’immagine deplorevole della Francia”.

Per il senatore comunista Ian Brossat, candidato alla mairie di Parigi, la ministra della Cultura Rachida Dati, che è anche candidata nella capitale, “è responsabile, molto chiaramente, perché la vulnerabilità del museo era nota. I dipendenti stessi si erano messi in sciopero per allertare sull’argomento”. E di conseguenza, chiama la ministra a lasciare il suo posto. “È l’evidenza quando si è ministra della Cultura, che si ha il ‘colpo’ del museo del Louvre, che si era stati allertati in precedenza…

“Se si trattasse dei suoi gioielli, il mio mignolo mi dice che Rachida Dati avrebbe vegliato molto di più alla loro sicurezza.”

Ian Brossat, senatore comunista a franceinfo Da parte sua, il sindaco LR del 15° arrondissement, Philippe Goujon, denuncia un discorso ipocrita. “La doppiezza di Ian Brossat non ha limiti, lo denuncia. Si è sempre opposto all’installazione di telecamere sulla via pubblica e anche negli stabilimenti.” L’eletto aggiunge che le misure di sicurezza hanno funzionato per davvero: “Gli allarmi si sono attivati sia sulla finestra, che era securizzata, sia sulle vetrine. I cinque agenti di sorveglianza sono intervenuti immediatamente per cercare di neutralizzare i malviventi. Ovviamente, questi agenti non sono armati.”

Ma Philippe Goujon riconosce tuttavia che bisogna migliorare le cose. Un documento della Corte dei conti rivela falle di sicurezza al Louvre: un terzo delle sale senza videosorveglianza nel settore del furto. E la CGT Culture denuncia una mancanza di personale nel museo

Pavel Durov

E intanto il fondatore di Telegram, che aveva ottenuto il passaporto francese direttamente dal presidente Macron e che era poi stato arrestato in territorio francese e detenuto in condizioni inaccettabili (entrambi articoli pubblicati su Radio Nizza, qui e qui) — al punto da fargli dire a Lex Friedman “Non c’è davvero nessun paese, nemmeno un paese autoritario, che ha fatto quanto ha fatto la Francia” ha rilasciato questo interessante post su X:

a cui ha fatto seguito questo commento:

Editoriale di Rachel – Gioielli svaniti, o il furto della responsabilità condivisa?

Oh, Parigi, che smacco! Il furto di otto gioielli inestimabili al Louvre, domenica mattina, ha trasformato il tempio dell’arte in un circo di accuse politiche. Da Nizza, con il mare che mi sussurra verità più schiette dei comunicati stampa, guardo sbalordita i nostri politici azzuffarsi come galline. Philippe Ballard dell’RN grida al “crollo nazionale”, Gérald Darmanin ammette un “fallimento” su France Inter, Ian Brossat chiede le dimissioni di Rachida Dati, mentre Philippe Goujon lo taccia di ipocrisia. E il risultato? Un mare di parole, zero soluzioni. La Corte dei conti aveva avvertito: un terzo delle sale senza telecamere. I dipendenti, in sciopero, urlavano per la mancanza di personale. Eppure, nulla. Solo chiacchiere, come un disco rotto che nessuno si degna di spegnere.

Nel frattempo, il Louvre resta chiuso, ferito, mentre i politici usano il furto come carburante per le loro campagne elettorali. È scandaloso: anni di segnalazioni ignorate, e ora tutti fingono sorpresa. I gioielli rubati non erano solo preziosi, erano pezzi della nostra storia, svaniti sotto il naso di una classe dirigente troppo impegnata a litigare per agire. E mentre il mondo ci guarda ridendo, i soliti noti si limitano a puntare il dito, senza un piano, senza un’idea, senza vergogna. È la Francia di oggi: un patrimonio che scivola via, soffocato dall’inerzia di chi dovrebbe proteggerlo.

E poi c’è Pavel Durov, il fondatore di Telegram, che con due tweet fa quello che nessun politico osa: dice la verità. “Il furto al Louvre? Segno di un paese in declino, distratto da minacce immaginarie”, scrive, offrendo di ricomprare i gioielli per il Louvre Abu Dhabi, “dove nessuno ruba”. Ecco un eroe: non solo parole, ma un gesto, una sfida. Mentre i nostri leader si perdono in chiacchiere, Durov ci ricorda cosa significa agire. Cari politici, prendete nota: meno drammi, più fatti. Rafforzate il Louvre, ascoltate i dipendenti, proteggete la nostra eredità. Altrimenti, il prossimo furto sarà la vostra credibilità, e quella non la salva nemmeno un eroe come Durov.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il gioiello rubato al Louvre ha la natura di Buddha o no?”

“Sì,” rispose Zhaozhou.

“Allora perché è svanito nella polvere del mondo?” chiese il monaco.

E Zhaozhou: “Perché luccicava troppo forte, e il ladro ha visto la sua vera luce rubata a se stesso.”

Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Il gioiello rubato al Louvre ha la natura di Buddha o no?”

E Zhaozhou: “No.”.

Non soddisfatto, il monaco: “Tutti i tesori hanno la natura di Buddha. Perché questo no?”

“Perché è intrappolato nel vetro della custodia, fingendo di essere eterno mentre il furto lo sveglia all’impermanenza.”, concluse Zhaozhou.

Ma torniamo alle notizie del giorno.

Val-d’Oise Sferzato da un Vento Anomalo: Una Vittima e Feriti Gravi a Ermont

 

Una tempesta improvvisa e violenta ha colpito il Val-d’Oise nel tardo pomeriggio di ieri, causando una tragedia nella località di Ermont. Forti venti, assimilabili a una mini-tornade, hanno provocato il crollo di tre gru all’interno di un cantiere edile, mietendo una vittima: un giovane operaio di 23 anni. Altre quattro persone sono rimaste ferite in modo estremamente grave, mentre cinque hanno riportato lesioni meno severe. Oltre al drammatico bilancio umano, si registrano ingenti danni materiali in tutta l’area circostante, con alberi abbattuti, tetti divelti e infrastrutture danneggiate. La prefettura ha immediatamente attivato i soccorsi, ma lo shock e il dolore per l’accaduto sono palpabili nella comunità locale.

sarkozy bruni

Sarkozy in Carcere: L’Ombra della Giustizia sul Gigante della Politica Francese

 

Nicolas Sarkozy, l’ex Presidente della Repubblica, è entrato in carcere, un evento che ha scosso il panorama politico francese. La sua detenzione ha riacceso il dibattito sulla giustizia e sul ruolo delle figure politiche. Particolarmente controversa è stata la decisione del ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, di recarsi a fargli visita, un gesto che ha sollevato un’ondata di proteste da parte dei sindacati dei magistrati, che hanno denunciato una “confusione dei ruoli” e un’ingerenza politica nel sistema giudiziario. Al contrario, Laurent Nuñez, il nuovo ministro dell’Interno, ha dichiarato di non aver intenzione di visitare Sarkozy, pur dicendo di “comprendere” la scelta di Darmanin e del Presidente Macron, che aveva ricevuto l’ex capo di Stato pochi giorni prima dell’incarcerazione. La vicenda continua a tenere banco, con Sarkozy che, nonostante la reclusione, mantiene la sua posizione di amministratore nel gruppo Accor, dimostrando la complessità delle interconnessioni tra politica, giustizia ed economia ai vertici del Paese.

Bilancio 2026, Primi Schiaffi al Governo: La Tassa Zucman Finisce nel Mulinello Parlamentare

 

Il braccio di ferro sul bilancio 2026 ha preso il via tra i banchi dell’Assemblea Nazionale, e per il governo i primi round non sono stati indolori. La commissione finanze ha infatti respinto l’introduzione della cosiddetta “tassa Zucman”, un’imposta minima del 2% destinata ai patrimoni superiori ai cento milioni di euro. Un duro colpo per le ambizioni di equità fiscale, anche se la proposta non è del tutto morta: sarà infatti ripresentata per una nuova valutazione in sede plenaria, lasciando aperta la partita. Nel frattempo, i deputati hanno dato il loro assenso a un emendamento che mira a prolungare l’imposta eccezionale sui redditi più elevati, segnale di una volontà di mantenere una certa pressione sulle fasce più abbienti, ma con logiche che spesso sfuggono alla coerenza. Il calendario parlamentare si annuncia denso, con settimane di confronto serrato sui nodi economici e sociali che attendono il Paese.

Val-d’Oise Sferzato da un Vento Anomalo: Una Vittima e Feriti Gravi a Ermont

Una tempesta improvvisa e violenta ha colpito il Val-d’Oise nel tardo pomeriggio di ieri, causando una tragedia nella località di Ermont. Forti venti, assimilabili a una mini-tornade, hanno provocato il crollo di tre gru all’interno di un cantiere edile, mietendo una vittima: un giovane operaio di 23 anni. Altre quattro persone sono rimaste ferite in modo estremamente grave, mentre cinque hanno riportato lesioni meno severe. Oltre al drammatico bilancio umano, si registrano ingenti danni materiali in tutta l’area circostante, con alberi abbattuti, tetti divelti e infrastrutture danneggiate. La prefettura ha immediatamente attivato i soccorsi, ma lo shock e il dolore per l’accaduto sono palpabili nella comunità locale.

 

Gaza, Tregua Fragile: Tra Accuse Reciproche e Rilascio di Ostaggi

 

La fragile tregua tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza è già sotto pressione, con entrambe le parti che si sono accusate a vicenda di violazioni. Nonostante le tensioni, il governo israeliano ha riaperto il valico di Kerem Shalom, un punto cruciale per l’ingresso degli aiuti umanitari. Parallelamente, Hamas ha consegnato alla Croce Rossa il corpo di un ostaggio israeliano, ora in viaggio verso Israele, un gesto che, seppur tragico, riaccende una flebile speranza nei negoziati per i rimanenti prigionieri. La situazione sul terreno rimane estremamente volatile, e la capacità di Hamas di mantenere il controllo o reinventarsi dopo anni di governo “con il pugno di ferro” è al centro del dibattito internazionale, mentre la crisi umanitaria continua a mordere.

 

Spazio: La NASA Rilancia la Corsa alla Luna

 

La NASA ha deciso di riaprire i bandi di gara per le sue future missioni lunari, una mossa significativa che arriva in risposta ai ritardi accumulati da SpaceX. Il gigante aerospaziale di Elon Musk, infatti, non è riuscito a rispettare le tempistiche previste per la consegna di moduli chiave, spingendo l’agenzia americana a diversificare i suoi fornitori e a rilanciare la competizione. Questa decisione potrebbe rimescolare le carte nella sempre più agguerrita corsa alla Luna, aprendo nuove opportunità per altre aziende del settore spaziale. La NASA ribadisce così la sua determinazione a proseguire il programma Artemis, che punta a riportare l’uomo sulla superficie lunare e a stabilire una presenza a lungo termine, ma con una strategia più elastica e meno dipendente da un singolo attore.

Unione Europea Dà il Via Libera al Bando del Gas Russo Entro il 2027

L’Unione Europea compie un passo decisivo verso l’indipendenza energetica e il disaccoppiamento dalla Russia. I 27 Stati membri hanno dato il loro assenso al divieto di importare gas russo entro la fine del 2027. La mossa, che arriva mentre quasi il 20% del gas consumato in Europa proviene ancora dalla Russia, mira a ridurre drasticamente la dipendenza energetica del continente da Mosca, inasprendo ulteriormente le sanzioni e accelerando la transizione verso fonti alternative. Si tratta di una decisione strategica di vasta portata, con implicazioni economiche e geopolitiche significative, che richiederà un coordinamento senza precedenti tra i paesi membri per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la stabilità dei mercati.

Parigi, un Giovedì dal Volto Incerto: Tra Nuove Nuvole e Qualche Goccia

Parigi si prepara a un giovedì che si annuncia con un cielo in progressiva trasformazione, tendente all’incertezza, come evidenziato dalle ultime rilevazioni degli esperti. Le temperature oscilleranno tra i 10 e i 17 gradi Celsius, con percezioni che scenderanno leggermente a causa del vento. La situazione generale è valutata con buona affidabilità, seppur con alcune sfumature tra i diversi bollettini.

La mattinata si è aperta con schiarite, quasi un cielo terso nelle primissime ore dell’alba, con una temperatura di circa 12°C. Tuttavia, già dalle prime ore si prevede una progressiva copertura nuvolosa. Le minime si attesteranno intorno ai 10-12°C, con venti moderati da sud-ovest, fino a 15 km/h e raffiche di 35 km/h. L’indice UV rimarrà basso.

Il pomeriggio vedrà un cielo prevalentemente molto nuvoloso, se non coperto, con un debole rischio di piogge sparse, stimato intorno al 20-25% di probabilità secondo le ultime stime. I termometri raggiungeranno i 16-17°C, ma la sensazione sarà mitigata dal vento, ancora da sud-ovest con raffiche che potrebbero toccare i 35 km/h.

In serata, la nuvolosità persisterà, alternandosi a brevi schiarite. Le temperature si assesteranno sui 13-15°C. La notte sarà caratterizzata da un cielo molto nuvoloso, con qualche goccia non esclusa (25% di probabilità), e temperature che scenderanno a 10-13°C.

L’Editoriale di Rachel: Quando la “Meteo” Diventa una Questione di Fede

Oggi  il panorama meteorologico parigino si presenta come una vera e propria tela d’autore, ma dipinta da mani diverse. C’è chi, come un noto esperto, ci annuncia “beau temps”, un bel tempo con temperature che sfiorano i 18°C e nessun rischio di pioggia. E poi c’è chi, per la stessa giornata, dipinge un cielo decisamente più capriccioso, con “l’état du ciel restera changeant” e persino un “faible risque d’averses” nel pomeriggio, con massime più contenute e venti da direzioni diverse. Insomma, un vero e proprio “reality check” su quanto le previsioni possano variare, anche per la stessa città e con aggiornamenti a poche ore di distanza. Non è forse questa la vera essenza della meteorologia moderna? Un’arte divinatoria dove la scienza si scontra con l’interpretazione, e a farne le spese è il povero cittadino che non sa se portare l’ombrello o gli occhiali da sole. Complimenti a chi ci prova, ma forse un po’ più di coordinamento non guasterebbe, o quantomeno un onesto “non sappiamo cosa succederà”.

 

 

Chiusura

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