La francia vuole raddoppiare le tasse alle piattaforme, un uragano devastante colpisce i Caraibi, mentre Gaza vede nuove violenze nonostante il cessate il fuoco. In Spagna, la rabbia per le inondazioni persiste. Sul fronte economico, dibattito acceso sulla tassazione delle multinazionali e delle criptovalute, con l’Italia a meno 100 giorni dai Giochi Olimpici invernali.
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per mercoledì 29 ottobre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Contro l’avviso del governo che teme le “rappresaglie” di Trump, i deputati raddoppiano la tassa Gafam e tassano le multinazionali per 26 miliardi di euro
I deputati hanno votato martedì sera un raddoppio della tassa Gafam dal 3 al 6%. Hanno anche adottato un emendamento che istituisce un “imposta universale” sulle multinazionali. Una misura che equivarrebbe a “spararsi un colpo nel piede delle imprese francesi”, secondo il governo.
In piena lotta sulla tassazione dei grandi patrimoni
In piena lotta sulla tassazione dei grandi patrimoni, con l’esame della tassa Zucman previsto per fine settimana, i deputati si sono accordati martedì per imporre più pesantemente le grandi imprese tech. Mentre il governo gioca la sua sopravvivenza cercando accordi con il PS, il tema della giustizia fiscale continua a impregnare i dibattiti budgétaires.
Nella serata, i deputati hanno votato per raddoppiare il tasso della tassa Gafam, che colpisce le grandi imprese tech, passando dal 3 al 6%, nonostante l’opposizione del governo preoccupato per eventuali rappresaglie dell’amministrazione Trump. Adottato in modo molto ampio con 296 voti a favore contro 58, il voto non ha tuttavia calmato le tensioni nell’emiciclo.
Prudenza invocata dal ministro
E per causa, in commissione, gli eletti macronisti avevano inizialmente proposto di quintuplicare la tassa istituita nel 2019 da Bruno Le Maire con un guadagno stimato in diversi miliardi di euro. Ma in seduta, si sono alla fine ravveduti e hanno sostenuto un tasso del 6% (invece del 15%). Il motivo? Il rischio di “riaprire una guerra commerciale tra la Francia e gli Stati Uniti” ha così avanzato il deputato Jean-René Cazeneuve (Renaissance). Il ministro dell’Economia Roland Lescure ha chiamato i parlamentari alla moderazione: “Se introduciamo una tassa sproporzionata, avremo rappresaglie sproporzionate”. “Siate prudenti, ve lo scongiuro”, ha persino implorato il ministro.

E ricordiamo che ieri Francia24 ha pubblicato una completa analisi dell’origine della crisi economica francese, una crisi che rischia di trascinare con se l’intera europa. Intitolata Perché la Francia sta andando verso una drammatica crisi economica che trascinerà con sé l’intera Europa e’ disponibile a questo indirizzo.
Ma sentiamo a questo proposito l’editoriale di Rachel

Editoriale di Rachel – Debiti eterni, o l’arte francese di rimandare il conto?
Ah, la Francia, terra di baguette croccanti, vini pregiati e… debiti che si accumulano come strati di una millefoglie infinita. Siamo qui, nel nostro angolino di mondo, a sfogliare le pagine di questa ennesima profezia di sventura: un debito nazionale che ha sfondato i 4 trilioni di dollari, superando addirittura il PIL annuale. Roba da far impallidire un contabile. E non è un incidente isolato, no: 51 anni di deficit consecutivi, come una tradizione familiare tramandata di generazione in generazione. Ogni governo prende in prestito, spende, e passa la patata bollente al successivo. Brillante, non trovate?
Dalla nostra finestra sulla realtà, però, la scena appare quasi comica. Immaginate: pensioni che divorano il bilancio più di scuole, difesa e trasporti messi insieme. I pensionati che incassano più dei lavoratori attivi – un’inversione di ruoli degna di un vaudeville. E guai a toccare il sistema! Ogni tentativo di riforma scatena marce, scioperi e crolli governativi, come se stringere la cinghia fosse un affronto alla liberté, égalité, fraternité. Macron ci ha provato, alzando l’età pensionabile di un misero paio d’anni, e il Paese è esploso in proteste che hanno bloccato tutto, dalla metro alla raccolta rifiuti. Risultato? Governi che durano meno di un formaggio fresco, e il debito che ticchetta come un orologio svizzero – 5.000 euro al secondo, gente!
Ma il vero colpo di teatro è il rischio per l’intera Eurozona. La Francia non è un’isola; è il motore che, se grippa, trascina tutti nel fosso. Tassi d’interesse in salita, agenzie di rating che abbassano i voti come professori severi, e investitori che iniziano a sudare freddo. Eppure, per decenni, tutto sembrava sostenibile: crescita, euro protettivo, prestiti a basso costo. Poi arrivano crisi come il 2008 e il Covid, e puff! Il debito balza alle stelle, rivelando la fragilità di un modello sociale che prometteva paradisi ma si regge su castelli di carte. Ora, con una popolazione che invecchia e produttività in calo, chi paga il conto? I giovani? Gli stranieri? O forse, in puro stile francese, si continuerà a rimandare, sperando in un miracolo economico o in un salvataggio dall’alto.

Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il debito della Francia è eterno o no?”
“Sì,” rispose Zhaozhou.
“Allora perché continua a crescere, inghiottendo il futuro?” chiese il monaco.
E Zhaozhou” “Perché è radicato nell’illusione della promessa infinita, e così si nutre di se stesso.”
Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Il debito della Francia è eterno o no?”
“No.” rispose Zhaozhou.
E il monaco: “Tutti i sistemi hanno un limite. Perché questo persiste?”
“Perché il popolo si aggrappa alla rete di sicurezza come a un sogno, ignorando il vuoto sottostante.”, concluse Zhaozhou.
Milano-Cortina 2026: Conto alla Rovescia a -100 Giorni per le Olimpiadi Invernali
Tra Cantieri in Via di Completamento e l’Attesa Crescente per la Cerimonia Inaugurale
Mancano esattamente cento giorni all’apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 e l’Italia si prepara a ospitare uno degli eventi sportivi più attesi. Il fermento è palpabile, con gli ultimi cantieri in via di completamento e gli organizzatori impegnati a limare ogni dettaglio per una cerimonia d’apertura memorabile. Atleti e appassionati di tutto il mondo iniziano a sentire l’elettrizzante atmosfera che precede un evento di tale portata, che riporterà l’Europa al centro della scena olimpica invernale.
La Francia si Veste di Bitcoin: Proposta di Legge Shock per Riconoscere le Criptovalute come Mezzo di Pagamento Fiscale
Dal Pagamento delle Tasse alla Riserva Nazionale, il Gruppo Ciotti Spinge per una Svolta “Pro-Crypto”
Una proposta di legge audace, presentata dal gruppo parlamentare di Eric Ciotti all’Assemblea Nazionale, mira a posizionare la Francia all’avanguardia nel mondo delle criptovalute. Il testo prevede misure rivoluzionarie, tra cui la possibilità di pagare le tasse in Bitcoin e la creazione di una riserva nazionale di BTC, pari al 2% della capitalizzazione globale. Un’iniziativa che mira a incoraggiare l’uso degli stablecoin ancorati all’euro e a sostenere l’intero settore, nonostante il recente “krach” del Bitcoin che, secondo gli esperti, non scenderà “mai più” sotto i 100.000 dollari. Un segnale forte che la politica francese è pronta a scommettere sul futuro digitale.
Sogno Infranto per le Bleues: La Francia Eliminata dalla Germania in Nations League
Un Pareggio Amaro Spegne le Speranze di un Primo Titolo Storico
Il cammino dell’equipe femminile francese nella Nations League si è fermato in semifinale, con le Bleues eliminate dalla Germania dopo un pareggio per 2-2 nella partita di ritorno. Il risultato non è bastato a ribaltare la sconfitta per 1-0 subita all’andata, spegnendo il sogno di conquistare il primo titolo nella storia della squadra. Una delusione che lascia l’amaro in bocca, ma che spinge le ragazze francesi a guardare con determinazione ai prossimi appuntamenti internazionali.
Caraibi in Ginocchio: L’Uragano Melissa Devasta la Giamaica e Punta Cuba
Danni Incalcolabili e Allerta Massima per l’Avvicinamento del Ciclone di Categoria 4
L’uragano Melissa ha sferzato con violenza inaudita la Giamaica, lasciando dietro di sé una scia di distruzione senza precedenti nella storia moderna dell’isola. Venti impetuosi hanno divelto tetti, sradicato alberi e provocato inondazioni diffuse, trasformando le strade in fiumi e isolando vaste aree. Il bilancio dei danni è ancora da quantificare, ma si teme che le infrastrutture e le abitazioni residenziali e commerciali abbiano subito colpi durissimi. Il Primo Ministro Andrew Holness ha espresso profonda preoccupazione, invitando i cittadini a utilizzare una piattaforma online per segnalare i danni in tempo reale e coordinare gli aiuti. Attualmente declassato a categoria 4, Melissa sta ora puntando Cuba, che si prepara all’impatto con piogge torrenziali e venti distruttivi, mentre le Bahamas e le Bermuda si trovano già sulla traiettoria prevista del ciclone.
Spagna, Un Anno Dopo le Inondazioni: Le Cicatrici non Guarite del Sud-Est
La rabbia degli abitanti di Paiporta: “Vogliamo risposte, non solo promesse svanite”
Un anno è passato dalle devastanti inondazioni che hanno messo in ginocchio il sud-est della Spagna, ma la ferita è ancora aperta per gli abitanti di comuni come Paiporta. Tra odori di morte e pittura fresca, la comunità lotta per rialzarsi, ma la frustrazione cresce per le mancate risposte e le promesse non mantenute. “Quando potremo finalmente sentirci sicuri?”, si chiedono i residenti, che continuano a chiedere conto alle autorità per la lentezza della ricostruzione e per l’assenza di misure concrete che garantiscano la loro sicurezza in futuro. Un dramma che si protrae, trasformando la convalescenza in una lunga e amara attesa.
Gaza, Nuova Escalation: Raid Aerei Israeliani, Decine di Morti e il Cauto Ottimismo di Trump
Hamas Accusa Israele di Violazione del Cessate il Fuoco, Trump Minimizza le Tensioni
La Striscia di Gaza è nuovamente piombata nell’orrore dei bombardamenti, con raid aerei israeliani che, secondo la difesa civile palestinese controllata da Hamas, hanno causato la morte di almeno 38 persone e decine di feriti nelle ultime ore. Israele accusa Hamas di aver violato l’accordo di cessate il fuoco attaccando i suoi soldati nel sud dell’enclave, un’accusa prontamente smentita dal movimento islamista palestinese. Nonostante l’evidente recrudescenza delle violenze, Donald Trump, a bordo del suo Air Force One durante un tour asiatico, ha affermato che le nuove offensive israeliane “non comprometteranno il cessate il fuoco”, giustificando la reazione israeliana come una legittima ritorsione. Le squadre di soccorso operano incessantemente per estrarre corpi e feriti dalle macerie, mentre la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione il deteriorarsi della situazione.
Crisi Climatica: Oxfam Accusa i Super-Ricchi di “Bruciare il Pianeta a Velocità Vertiginosa”
Un Rapporto Rivelatore sulle Disuguaglianze Ambientali Globali
Un nuovo rapporto di Oxfam lancia un allarme netto sulla crisi climatica, puntando il dito contro le crescenti disuguaglianze nelle emissioni di gas serra. L’organizzazione denuncia che “gli ultraricchi stanno bruciando il pianeta a una velocità vertiginosa”, sottolineando come una piccola élite globale sia responsabile di una quota sproporzionata dell’inquinamento che minaccia il futuro del nostro pianeta. Il documento evidenzia la necessità urgente di politiche che affrontino sia la povertà che il cambiamento climatico, promuovendo un modello di sviluppo più equo e sostenibile.
Mercato dei Preziosi in Fiamme: Oro, Argento e Platino Volano Sulla Spinta della Transizione Energetica
Un Rally Inatteso, con la Domanda Trainata dalle Nuove Tecnologie Verdi
Il 2025 si sta rivelando un anno d’oro, letteralmente, per i metalli preziosi. Oro, argento e platino stanno registrando un’esplosione dei prezzi sui mercati globali, e gli esperti prevedono che la crescita sia destinata a continuare. Ma dietro a questa impennata non si cela solo la tradizionale ricerca di beni rifugio: un motore inaspettato è la transizione energetica. La domanda di questi metalli, cruciali per le nuove tecnologie verdi e l’elettronica avanzata, sta diventando un fattore determinante, proiettandoli al centro delle strategie industriali in vista della COP 30.
Reims, Condanna Esemplare per Maltrattamenti su Neonato: Carcere per Madre ed Ex Compagno
La Giustizia Punisce la Crudeltà verso un Indifeso
A Reims, la giustizia ha emesso una condanna severa: una donna e il suo ex compagno sono stati condannati a pene detentive per maltrattamenti su un neonato. La sentenza, che prevede il carcere, vuole essere un monito contro la violenza domestica e la crudeltà nei confronti dei più piccoli e indifesi, suscitando un’onda di sdegno e riflessione sull’importanza della protezione dei minori.
Russia, la Voce Ribelle di Naoko Messa a Tacere: Multata per “Discredito” all’Esercito
Un Concerto Improvvisato in Strada Costa Caro alla Giovane Cantante
Nella Russia di oggi, esprimere dissenso può costare caro. La giovane cantante Naoko è stata condannata a una multa salata per aver “discreditato” l’esercito durante un concerto improvvisato in strada. Un episodio che evidenzia la crescente repressione della libertà d’espressione e le difficoltà che artisti e attivisti incontrano nel manifestare le proprie opinioni nel contesto politico attuale. La musica di Naoko, un tempo libera, si scontra con i confini imposti dalle autorità.
Tennis: Clamorosa Eliminazione di Alcaraz al Masters 1000 di Parigi
Il Numero Uno del Mondo Cede al Britannico Cameron Norrie all’Esordio
Clamorosa battuta d’arresto per il numero uno del mondo, Carlos Alcaraz, eliminato al suo esordio al Masters 1000 di Parigi. Il giovane spagnolo è stato sconfitto dal britannico Cameron Norrie, in una partita che ha visto il favorito cedere il passo a un avversario determinato e in gran forma. Un risultato inatteso che rimescola le carte nel torneo parigino e aggiunge un’ulteriore sorpresa a una stagione tennistica ricca di colpi di scena.
Meteo Parigi Oggi: Mattinata Nuvolosa, Serata ad Alto Rischio Pioggia
A Parigi, questo mercoledì 29 ottobre si preannuncia una giornata con un graduale peggioramento. Secondo il bollettino dettagliato elaborato dall’esperto Régis Crêpet e aggiornato alle 03:45, le temperature oscilleranno tra i 10 e i 14°C, valori considerati nella norma stagionale e con una previsione di ottima affidabilità.
Questa mattina, la capitale si è risvegliata sotto un cielo molto nuvoloso, quasi interamente coperto, con una temperatura percepita di 9°C. Non è previsto alcun rischio di precipitazioni nelle prime ore del giorno e l’indice UV si attesta su valori molto bassi (1). Le raffiche di vento da sud-est raggiungeranno i 20 km/h.
Nel pomeriggio, la situazione tenderà a farsi più instabile: il cielo rimarrà molto nuvoloso, con tendenza a divenire coperto, e si prevede l’inizio di una leggera pioviggine (bruine) verso la fine del pomeriggio. Il rischio di pioggia sale al 65%, con temperature che toccheranno i 14°C e raffiche di vento da sud fino a 30 km/h.
La serata vedrà poi un cielo completamente coperto, accompagnato da piogge diffuse. Il rischio di precipitazioni raggiunge il 90%. La colonnina di mercurio si attesterà sui 12°C, mentre le raffiche di vento si faranno più intense, fino a 35 km/h da ovest.
Infine, durante la notte, il cielo rimarrà molto nuvoloso ma con una tendenza a schiarite più variabili. Non sono attese ulteriori piogge, con temperature che scenderanno a 10°C e raffiche fino a 40 km/h da ovest.
L’editoriale di Rachel
Il Tempo è Incertezza? O la Previsione è allarmista?
Questo bollettino, con la sua progressione dall’incertezza alla quasi certezza di un diluvio serale, fa riflettere. Da un “tempo che diventerà più incerto” si passa senza indugi a un 90% di pioggia garantita, quasi fosse un copione scritto per tenere col fiato sospeso. È il solito giochetto, non trovate? Prima si semina il dubbio, poi si raccoglie l’allarme, come se una pioviggine pomeridiana e un acquazzone serale fossero un evento degno di un dramma shakespeariano. La meteorologia, pur essendo una scienza, sembra a volte piegarsi alle esigenze dello spettacolo. Forse, la vera incertezza non è nel cielo, ma nella nostra capacità di non lasciarci travolgere dal sensazionalismo.
Chiusura
On line, su Telegram e Mastodon, su tutti gli smart speaker e in onde medie, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli.

