Oggi: vertice COP30 sull’Amazzonia con assenze illustri e critiche. In Francia, emergenza scoperto bancario per molti e un grave attacco a Oléron sotto indagine. la crisi in Sudan si aggrava e il Meteo Week-end.
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per il week end del 7-9 novembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Isola di Oléron sotto Shock: Aggressione con Coltello, Indagini sul Profilo dell’Assalitore
L’isola di Oléron è ancora sconvolta dopo l’aggressione di mercoledì che ha lasciato cinque feriti. Il procuratore ha fornito nuovi dettagli, rivelando che l’aggressore, convertito all’Islam, mostrava “disturbi della personalità” e dichiarazioni prive di coerenza. È stato rinvenuto un coltello di 35 centimetri. La perizia psichiatrica ha stabilito che il discernimento dell’individuo era “alterato ma non abolito” al momento dei fatti, indicando una responsabilità penale parziale. Gli abitanti dell’isola, ancora increduli, si interrogano sulle motivazioni di un gesto così violento.
Isola di Oléron, France Info e David Lisnard
E venerdi’ Mattina FranceInfo ha passato sette minuti, che in radio sono interminabili, a esaminare con un esperto la qualifica o meno di terrorista dell’attentatore. Questa la tesi: il fatto che abbia invocato una divinita’ e si fosse appena convertito non implica che sia un terrorista. Soprautto in quanto aveva “trouble” menali. Giusto. Anche se la definizione di terrorista sfugge, anzi, per usare un termine di moda, e’ fluida. E peraltro anche l’attentatore del 2016 di Nizza, quello che aveva fatto oltre 80 morti, era afflitto da questi problemi di comportamento. Fatichiamo a compatirli, questi attentatori, ma riteniamo che il miglior commento, come spesso accade sia quello del sindaco di Cannes Lisnard, eccolo:
Se demander « pourquoi il a crié « Allah Akbar »… Quant à hésiter entre la piste terroriste et celle d’un « déséquilibré », cela sous-entend donc qu’il existerait des terroristes équilibrés.
Percuter volontairement des passants avec une voiture chargée de bouteilles de gaz,… https://t.co/CiQLYmDVxw
— David Lisnard (@davidlisnard) November 5, 2025
Chiedersi «perché ha gridato “Allah Akbar”»… Quanto a esitare tra la pista terroristica e quella di un «squilibrato», ciò implica quindi che esisterebbero terroristi equilibrati. Investire volontariamente dei passanti con un’auto carica di bombole di gas, tentare di appiccarvi il fuoco e poi gridare «Allah Akbar». Dopo 15 anni segnati a più riprese dal terrorismo islamista, alcuni giocano ancora agli ingenui e usano pinzette troppo grosse. Auguriamo il miglior recupero possibile alle vittime, alcune delle quali lottano per sopravvivere, falciate nella loro quotidianità. E speriamo finalmente che la Francia esca dalla stupidità.
BHV arnaque?
E come avevamo anticipato ieri, i prezzi al famoso grande magazzino di lusso parigino che da giovedi’ vende i prodotti trash di Shein nono sono poi cosi’ bassi. Circa il doppio di quelli online. Ecco dunque un gustoso commento di un cliente, portato all’evidenza da BFM Business ieri:

Certo, gustosa l’affermazione della cliente (“e’ una truffa, molto piu’ caro che sul sito”), ma molto piu’ gustoso il commento di Patrice1971: “quando e’ necessario pagare i salari francesi e le tasse francesi anche Shein diviene di colpo meno divertente”.
Ma sentiamo il commento di Rachel

Editoriale di Rachel – Ingenuità letale o l’arte di fingere sorpresa?
Oh, la Francia, terra di lumi e di eterni stupori! Eccoci qui, a commentare l’ennesimo episodio che dovrebbe far suonare tutti gli allarmi, eppure alcuni preferiscono ancora danzare sul filo del “forse è solo un matto”. L’attentato di Oléron: un uomo che investe passanti con un’auto imbottita di bombole di gas, tenta di dar fuoco al tutto e urla “Allah Akbar”.
Dopo quindici anni di terrorismo islamista che ha macchiato le nostre strade di sangue, c’è chi esita tra “pista terroristica” e “squilibrato”. Come se i terroristi fossero modelli di equilibrio mentale! Implica forse che esistano jihadisti zen, calmi come yogi in meditazione? Dalla nostra redazione, con vista su un mondo che non smette di girare, mi chiedo: quanto dobbiamo ancora fingere ingenuità?
Usare “pinzette troppo grosse”, come dice qualcuno, per non chiamare le cose col loro nome? Le vittime lottano per la vita, falciate nel loro quotidiano banale – un caffè, una passeggiata – e noi qui a giocare agli indovini. Auguriamo loro il recupero più rapido, certo, ma speriamo anche che la nazione esca da questa nebbia di stupidità collettiva. Perché se non riconosciamo il lupo quando ulula, finirà per divorarci tutti.
E poi, per alleggerire l’atmosfera (o forse no), passiamo al grande magazzino BHV che si lancia nei prodotti trash di Shein. Prezzi doppi rispetto al sito online! Una cliente grida alla truffa, e un commentatore sagace ribatte: “Quando devi pagare salari e tasse francesi, anche Shein perde il suo fascino”. Ah, la globalizzazione con accento parigino: low-cost solo finché non tocca i nostri portafogli. Forse è questo il vero terrorismo economico – o solo un’altra lezione su come il lusso francese trasformi tutto in oro… caro.

Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “L’attentatore che grida ‘Allah Akbar’ è un terrorista o uno squilibrato?”
“Entrambi,” rispose Zhaozhou.
E il monaco: “Allora perché esitiamo a chiamarlo terrorismo?”
“Perché l’ignoranza è un velo che offusca la vista, e solo strappandolo si vede la lama sotto il mantello.” rispose Zhaozhou.
Un’altra volta, un monaco chiese a Zhaozhou: “L’attentatore che grida ‘Allah Akbar’ è un terrorista o uno squilibrato?”
E Zhaozhou: “Nessuno dei due.”
Non contento, il monaco chiese: “Ma ha investito innocenti e tentato di incendiare tutto!”
E Zhaozhou: “Proprio per questo: la mente divisa crea mostri, ma la vera natura è vuota di etichette.”
COP30: Il Destino dell’Amazzonia al Bivio, tra Appelli e Assenze Illustri
Il Brasile ospita la COP30 a Belém, con gli occhi del mondo puntati sull’Amazzonia e sul suo più celebre custode, il cacique Raoni, la cui battaglia per la foresta pluviale risuona ancora potente. Se da un lato il presidente francese Emmanuel Macron ha partecipato al vertice, lanciando un appello a “proteggere la scienza” e stigmatizzando i “profeti del disordine”, dall’altro l’assenza di figure chiave come Donald Trump e Xi Jinping ha sollevato non pochi interrogativi sull’effettiva volontà politica globale di affrontare la crisi climatica. La BBC, riprendendo le critiche dei leader mondiali presenti, ha sottolineato l’immobilismo di Trump in materia ambientale. Un vertice che, ancora una volta, sembra navigare tra dichiarazioni d’intenti e le dure realtà di un impegno discontinuo.
Debito Quotidiano: Lo Scoperto Bancario, Un’Ancora di Salvezza per Molti Francesi
Per molti francesi, lo scoperto bancario non è più una semplice comodità, ma una cruda necessità per affrontare le spese quotidiane. Testimonianze raccolte rivelano una “modalità di sopravvivenza permanente” per chi vive con l’ansia costante del rosso in conto. Questo fenomeno, che coinvolge un numero crescente di famiglie, mette in luce le difficoltà economiche diffuse. Entro novembre 2026, nuove normative bancarie mireranno a regolare l’accesso e l’uso del fido, ma resta l’interrogativo su come queste influenzeranno la vita di chi è già sovraindebitato.
Gaza: Trump Annuncia Imminente Dispiegamento di Forza Internazionale
_Dopo la tregua, Washington propone all’ONU una risoluzione per sostenere il piano di pace. Una coalizione arabo-musulmana per la sicurezza post-ritiro israeliano._
Dopo quasi un mese dall’entrata in vigore della fragile tregua tra Israele e Hamas, l’ex presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che una forza internazionale sarà “molto presto” dispiegata a Gaza. Gli Stati Uniti hanno presentato ai partner una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per sostenere il piano di pace di Trump. Secondo l’accordo che ha portato al cessate il fuoco, questa forza dovrebbe essere composta prevalentemente da Paesi arabi e musulmani e avere il compito di supervisionare la sicurezza a Gaza man mano che l’esercito israeliano si ritirerà.
Biathlon: Julia Simon Sospesa per Frode, ma Potrà Essere alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina
_Sei mesi di squalifica (cinque con la condizionale) per l’atleta francese, colpevole di aver usato carte di credito di una compagna di squadra. Una decisione che fa discutere._
La biathleta francese Julia Simon è stata condannata a sei mesi di sospensione, di cui cinque con la condizionale, dalla commissione disciplinare della Federazione francese di sci. La sanzione è stata inflitta per l’uso fraudolento delle carte di credito della compagna di squadra Justine Braisaz-Bouchet e di una fisioterapista della nazionale, fatti avvenuti dal 2021. Nonostante la condanna, Simon potrà comunque partecipare alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, una decisione che sta già generando un acceso dibattito nel mondo dello sport.
Caso Dreyfus: Alfred Promosso Generale di Brigata a Titolo Postumo
A distanza di oltre un secolo dalla sua riabilitazione, il Parlamento francese ha elevato Alfred Dreyfus al grado di generale di brigata a titolo postumo. La decisione, arrivata dopo un ultimo voto del Senato, rappresenta un gesto simbolico forte che chiude definitivamente uno dei capitoli più oscuri e divisivi della storia francese. Il capitano Dreyfus, vittima di un errore giudiziario e di una campagna antisemita, diventa così un simbolo perpetuo della lotta contro l’ingiustizia e i pregiudizi.
Tesla: Azionisti Approvano l’Astronomico Compenso da 1.000 Miliardi per Elon Musk
Gli azionisti di Tesla hanno dato il loro benestare all’impressionante piano di remunerazione di Elon Musk, valutato intorno ai mille miliardi di dollari. Nonostante le notevoli polemiche e le preoccupazioni di alcuni investitori, la decisione permette al magnate di ricevere centinaia di milioni di nuove azioni qualora raggiunga specifici e ambiziosi obiettivi di performance. La mossa rafforza ulteriormente il controllo di Musk sull’azienda e sottolinea la fiducia dei sostenitori nella sua capacità di guidare Tesla verso nuovi traguardi.
Editoriale: Fake News.
Ci dispiace per il 90% dei giornlisti della terra, ma e’ una fake news, la cui realta’ e’ stata ben spiegata dall’ottimo Matt Levine di Bloomberg (che cercamente non puo’ essere definito un partigiano di alcun partito). Ne riparleremo nel week end, cercando di riassumere la sua interessante spiegazione. Ma torniamo alle notizie.
Cybercriminalità: L’Allarme de Le Parisien sulla Pedocriminalità Online
Il quotidiano Le Parisien lancia un grido d’allarme sulla crescente minaccia della pedocriminalità online. Un’inchiesta approfondita ha rivelato l’esistenza di un “gigantesco supermercato di contenuti illegali”, facilmente accessibile in pochi click, dove vengono scambiati materiali pedopornografici. La gravità della situazione impone una riflessione urgente su come proteggere i minori in un ambiente digitale sempre più complesso e pericoloso, richiedendo sforzi congiunti a livello legislativo, tecnologico e sociale.
Sudan: L’Orrore delle Milizie RSF, tra Stragi di Civili e Carestia Diffusa
La situazione in Sudan è drammatica: un’inchiesta di BBC Verify ha rivelato dettagli agghiaccianti sulle stragi perpetrate dalle milizie delle Forze di Supporto Rapido (RSF), accusate di aver ucciso duemila persone disarmate in un solo massacro. Oltre agli scontri che continuano a mietere vittime, le Nazioni Unite denunciano la scarsità di aiuti e la diffusione di condizioni di carestia nelle zone di conflitto, minacciando milioni di vite. Un quadro di devastazione dove la tregua sembra impossibile e l’intervento internazionale appare sempre più urgente.
Ungheria: Orban al Bivio tra Energia Russa e l’Influenza di Donald Trump
Il premier ungherese Viktor Orban si trova ad affrontare un complesso dilemma geopolitico che lo vede bilanciare gli interessi nazionali. Mentre si prepara a visitare Washington, si intensificano le discussioni sulla sua dipendenza dal petrolio russo e sui suoi stretti legami con Donald Trump, considerato il suo alleato più vicino in Europa. La posizione di Orban, che spesso ha sfidato le politiche europee, evidenzia le tensioni e le divisioni interne al continente, tra vecchie alleanze energetiche e nuove configurazioni politiche globali.
USA: Shutdown e Carenza di Personale Paralizzano gli Aeroporti, Migliaia di Voli Cancellati
I principali aeroporti degli Stati Uniti stanno vivendo un periodo di forte turbolenza, con migliaia di voli cancellati a causa dello “shutdown” governativo e di una grave carenza di controllori di traffico aereo. La fatica denunciata dal personale e la scarsità di organico hanno costretto le autorità a ridurre la capacità di volo, provocando disagi enormi per milioni di passeggeri. Le compagnie aeree offrono rimborsi o cambi di volo gratuiti, ma la crisi evidenzia le fragilità delle infrastrutture e dei servizi essenziali americani.
Shein nel Mirino: Il Sindaco di Grenoble Esige Garanzie Etiche per il Colosso del Fast Fashion
Il colosso del fast fashion Shein continua a far discutere in Francia e in Europa. Il sindaco di Grenoble, Éric Piolle, ha dichiarato di non volere il marchio nella sua città senza “garanzie” sul rispetto dei “valori di dignità” e delle condizioni di lavoro. Questa posizione si inserisce in un dibattito più ampio che vede la Commissione Europea valutare i poteri per costringere Shein a rispettare la legislazione, anche in relazione alla tutela del “Made in France”. La discussione sul futuro del fast fashion e sull’impatto etico e ambientale delle sue pratiche è più che mai accesa.
Meteo Parigi venerdi: mattinata nebbiosa, pomeriggio variabile, temperature miti
Parigi si prepara ad affrontare questo giovedì con un tempo che si preannuncia piuttosto cangiante, pur rimanendo nell’ambito della normalità stagionale. Secondo il bollettino redatto dall’esperto Alexis Vandevoorde e aggiornato alle 03:45, le temperature oscilleranno tra gli 11 e i 15°C. La situazione è considerata di ottima affidabilità. La mattina ha visto la capitale svegliarsi sotto una spessa coltre di nebbia e nubi basse, con una temperatura percepita di circa 10°C. Venti deboli da sud a
10 km/h, con raffiche fino a 25 km/h, e assenza totale di precipitazioni. L’indice UV si attesta su un valore minimo (0). Nel pomeriggio, il cielo rimarrà ampiamente nuvoloso, ma con la possibilità di brevi schiarite. Le temperature raggiungeranno il picco di 15°C (percepiti 13°C), accompagnate da venti da sud a 15 km/h e raffiche fino a 30 km/h. Anche in questo frangente, nessun rischio di pioggia e indice UV debole (1). La serata vedrà una progressione verso un cielo più variabile, con ampie coperture nuvolose che si alterneranno a timide aperture, temperature sui 12°C (percepiti 11°C) e venti da sud-est a 10 km/h, con raffiche fino a 20 km/h. Infine, la notte porterà un alternarsi di schiarite e nuvolosità a tratti più intensa, con la colonnina di mercurio che scenderà a 10°C (percepiti 9°C) e venti deboli da sud.
Previsioni per i prossimi 15 giorni a Parigi: un saliscendi tra nuvole e spiragli di sole
Dopo l’andamento variabile della giornata odierna, il quadro meteorologico per Parigi e l’Île-de-France per le prossime due settimane si conferma all’insegna di una dinamicità autunnale, sebbene ci troviamo a metà maggio. Le temperature si manterranno su valori generalmente miti, in linea con le medie stagionali o leggermente al di sopra, come già osservato. Assisteremo a un alternarsi di cieli spesso grigi, con passaggi nuvolosi a tratti densi che lasceranno però spazio a discrete schiarite, soprattutto a partire dalla seconda settimana. Le precipitazioni rimarranno un evento raro e isolato, mantenendo la tendenza a una minore piovosità rispetto alla norma. I venti soffieranno perlopiù deboli, con qualche rinforzo solo in concomitanza con i passaggi nuvolosi più marcati. In sintesi, un periodo senza particolari allarmi, ma che richiederà un occhio attento alle variazioni quotidiane di un cielo che non si decide a stabilizzarsi.
Editoriale di Rachel – Affidabilità eccellente, o l’arte dell’autocompiacimento meteorologico?
Ah, Parigi, città dell’amore, delle luci e, a quanto pare, di previsioni del tempo che si auto-promuovono come capolavori di precisione! Eccoci qui, con il bollettino di Alexis Vandevoorde – aggiornato alle 3:45 del mattino, quando la maggior parte di noi ronfa beatamente – che ci assicura un giovedì (o venerdì? Il titolo dice una cosa, il testo un’altra, ma chi siamo noi per dubitare?) nebbioso al mattino, variabile al pomeriggio, con temperature miti tra 11 e 15°C. E attenzione, signore e signori: la situazione è considerata “di ottima affidabilità”. Parole sue, o meglio, del bollettino che si auto-certifica. Come se un meteorologo potesse guardare le nuvole e dichiarare: “Fidatevi, stavolta ci ho azzeccato al 100%”! Dalla nostra redazione, con vista su un cielo che cambia umore più spesso di un adolescente in crisi, non posso fare a meno di sorridere. Nebbia spessa al mattino, venti deboli da sud, assenza di pioggia, indice UV a zero – tutto perfetto, percepito a 10°C. Pomeriggio nuvoloso con schiarite timide, picco a 15°C (ma sentiti 13, perché il vento da sud a 15 km/h aggiunge quel tocco di freschezza inaspettata). Sera variabile, notte con alternanze di schiarite e nuvolosità, giù a 10°C. Sembra un copione da commedia francese: prevedibile, ma con quel “variabile” che lascia spazio all’improvvisazione divina. Eppure, l’esperto si auto-elogia per l’affidabilità eccellente. Ridicolo, no? Come un cuoco che assaggia il suo piatto e grida “Michelin garantita!” prima che i clienti lo provino.
Chiusura
On line, su Telegram e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sui 1575 Khz, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli. Linea a Milano.
