Un nuovo romanzo per Sophie Floreani, la scrittrice “franco-napoletana” (in realtà abruzzese-friulano-franco-napoletana) di cui avevamo parlato nel 2023 in occasione della pubblicazione del suo secondo romanzo. Sono passati due anni e la “saga” (come l’ha chiamata lei stessa durante l’intervista) prosegue con il terzo libro della serie: Le goût de la Dolce Vita.
Il libro disponibile a La Libreria: https://www.libreria.fr/livre/9782378720643-le-gout-de-la-dolce-vita-sophie-floreani/
Il libro – per ora in francese – verrà presentato giovedì 27 novembre alla pizzeria napoletana La Chamade, durante un aperitivo letterario che potrà anche trasformarsi – per chi lo desidera – in una pizza in compagnia dell’autrice. Qui di seguito, l’intervista che ha avuto luogo l’11 novembre 2025.
Sophie Floreani
Sophie Floreani è nata in Francia da genitori italiani. È immersa nella cultura italiana fin dall’infanzia ed è molto legata a Napoli, la sua città del cuore. Fortemente attratta dagli ambienti stranieri, ha viaggiato nei cinque continenti e vissuto in sei paesi. Parla nove lingue. Laureata presso l’École supérieure de commerce de Paris, ha lasciato una carriera di primo piano per gestire il suo tempo e scrivere. I suoi romanzi riflettono la forza delle sue scelte.

Il gusto della Dolce Vita
Dopo Italiana sangue puro e L’ignoto di Napoli, ha terminato il suo terzo romanzo nell’aprile 2025: titolo, Il gusto della Dolce Vita, che conclude una saga familiare intrisa di italianità e che porta il lettore ai quattro angoli del mondo, tra amore, disillusione e intrigo. La saga mette in luce il destino di una donna nella sua fragilità e forza, personaggi femminili memorabili e la città di Napoli.
L’intervista
Radio Nizza: Siamo nuovamente con Sophie Floreani, spero di aver pronunciato giusto l’accento, scrittrice italo-napoletano-francese, insomma di molti posti, che avevamo già intervistato nel 2023. Esattamente era stata un’intervista a cura della nostra collega Virginia. In quell’occasione abbiamo parlato delle solite cose di cui si parla nelle prime interviste: chi sei, qual è la tua storia, quali sono i primi romanzi. Quindi io eviterei oggi di ripercorrere le stesse domande, però mettiamo un link ovviamente sia nel programma via radio che nell’articolo online in maniera che si possa andare a vederlo per chi non l’avesse sentito o magari non si ricordasse.
E invece direi di passare direttamente alle domande \. Ma intanto buongiorno e grazie di essere con noi Sophie.
Sophie Floreani: Sì buongiorno Marco, mi fa piacere essere con voi oggi.
Radio Nizza: Allora dunque vediamo da cosa possiamo cominciare. Ecco, la prima cosa che mi ha incuriosito è il fatto che tu prima lavoravi in banca in una funzione che hai chiamato change management, una struttura dove sembra che per definizione uno non possa rimanere a lungo perché se crede in quel che fa deve cambiare. Come è stato il cambio tra queste due vite?
Sophie Floreani: È venuto per caso, però non credo nel caso. È venuto perché a me piaceva molto il management innovativo. Cosa voglio dire? Voglio dire il management collaborativo, etico, che fa sì che tu ti occupi di tutta la gente attorno a te, un management non top down, ma veramente includendo tutti gli impiegati per far sì che l’azienda sia gestita nel modo migliore per il rendimento e per il benessere della gente. Quindi facevo molte conferenze su questo e scrivevo anche articoli sulla stampa. E un giorno un editore mi ha chiamato per fare un libro e non solo articoli. Però è uscito questo primo che si chiama ” Italienne sang pour sang” e io penso che è uscito per una ragione.
Radio Nizza: Racconta.
Sophie Floreani: Allora, avevo perso la mia cara nonna abruzzese a 105 anni pochi mesi prima e io sono sicura che lei da dove era e dove è adesso mi ha spinta a fare questo testimonio delle persone nate in Francia però educate in un modo italiano, perché questo non si dimentica mai. L’Italia tu ce l’hai sempre nel cuore e tu ce l’hai anche nelle abitudini. E la Francia ce l’hai, però ce l’hai alla scuola, ce l’hai nella società, ma dentro di te tu rimani italiana. E io penso che è questo che mi ha spinto, malgrado me stessa. Voglio dire, era come se io scrivessi senza pensare all’inizio, molto strano.
Radio Nizza: Chiarissimo. Non è mai vero caso, c’è un certo rapporto forse, un’esperienza un po’ anche condivisa con persone che sono state importanti nella nostra vita, non ci sono più qui ma probabilmente in qualche modo riescono a comunicare. Ascolta, tu sei solo scrittrice attualmente, giusto?
Sophie Floreani: Sono sempre di più scrittrice. Insegno il management, provo a fare alcuni… vorrei fare anche atelier di scrittura. Però basicamente sono veramente solamente scrittrice, sempre di piu’, sì.
Radio Nizza: Qual è il rapporto tra un’attività e l’altra in numero di ore? Cioè cos’è che è più importante nella tua vita?
Sophie Floreani: La trasmissione e la creatività. Io sono specializzata in creatività, quindi insegno la creatività anche, e la scrittura è un’azione creativa, quindi questo è legato. Io ho sempre trasmesso, anche in banca, quando ero in change management. Per far cambiare la gente, per aiutare la gente a cambiare in un modo più umano possibile, tu devi anche trovare delle cose, dei metodi che sono diversi, anche senza budget, per esempio anche senza soldi o senza troppi soldi. Quindi la creatività è molto importante e io voglio trasmettere questo, far sì che la gente pensi di essere creativa, perché c’è gente che mi dice “ah ma non sono creativo”, ma non è vero. Siamo tutti creativi quando dobbiamo affrontare una situazione, stiamo per trovare questa soluzione alla quale non avevamo pensato.

Francia vs Italia
Radio Nizza: Senti, prima di passare ai romanzi ti faccio una domanda laterale, vediamo, perché voglio sapere un po’ la tua impressione. Allora, quando molti di noi che lavorano a Radio Nizza sono venuti qua in Francia, tipo una decina di anni fa, la sensazione era che la Francia fosse molto più avanzata dell’Italia in tante cose, a livello di economia, libertà eccetera. Ma la sensazione, soprattutto in quest’ultimo anno, è che c’è un deciso ribaltamento della situazione. Anche se si legge il Financial Times, sull’ultimo articolo che ho visto, diceva di come l’Italia sta diventando una specie di faro per l’Europa a fronte di una Francia che non ne esce proprio. È una sensazione nostra o è una sensazione condivisa anche da te?
Sophie Floreani: Io lo sento pure. E non so che dire di più perché non voglio parlare di politica adesso, però lo sento pure. Poi io ho vissuto in tanti paesi: ho vissuto negli Stati Uniti, in Indonesia, in Russia, a Mosca, ho vissuto nel Medio Oriente, e quindi adesso questo punto che mi dici lo sento pure io, sì.
Radio Nizza: Può sembrare politica ma non lo è, in realtà è una sensazione più globale della società che sembra aver perso un po’… non voglio dire la creatività come dici tu, ma anche la positività verso il futuro…
Sophie Floreani: Sì, è vero, lo sento pure. La gente, purtroppo, la vedo delusa, la vedo… la vedo male. E perciò io scrivo dei romanzi per dare la speranza, perché questi romanzi ti danno la speranza. Questo è molto importante per me: sempre credere nei tuoi sogni perché si possono realizzare se tu metti in avanti le cose che vanno bene, se tu credi in te stesso, nella vita, in Dio se sei credente. Se tu hai fiducia, diciamo, e se tu fai delle azioni, naturalmente. Le cose non vengono se tu sei seduto nel divano tutto il giorno.
La saga
Radio Nizza: Benissimo, è un bellissimo messaggio. Infatti, allora vediamo un attimo i romanzi. Nell’intervista precedente a un certo punto li hai definiti quasi una saga, nel senso che il secondo era una continuazione, anche se non ho capito male, su richiesta di alcuni lettori dei temi del primo. Cosa è successo dopo il primo, dopo il secondo? Cosa si è sviluppato? Su quali tematiche sei rimasta, un po’ in tutti e tre?
Sophie Floreani: Allora, tutti e tre i romanzi sono legati, però si possono leggere uno solo e si capisce tutto. Questo l’ho fatto validare da vari lettori, giornalisti. Quindi i tre romanzi sono una saga finalmente, però per le persone che non vogliono leggere una saga possono leggere o il primo, il secondo, il terzo, ma sono tutti legati, sempre lo stesso personaggio. Si tratta, diciamo, del destino di una donna e parla della forza e della fragilità della donna, però se la cava sempre. La donna, lo sai Marco, sono sicura che lo sai e che tutti gli ascoltatori lo sanno, la donna è molto forte malgrado la sua fragilità. E si occupa di tutto: dei figli, se ha figli, del compagno, se ha un compagno, una compagna o non so, si occupa del lavoro. È il problema di occuparsi di se stessa, però è come questa donna va a riuscire a compiere il suo destino e a trovarsi se stessa e a essere bene con se stessa alla fine. E questo, di cosa ci tratta? Però non si fa senza dolore, senza… cioè non si fa facilmente, però si fa. Perciò dico che sono romanzi di speranza.
Un’autrice franco-napoletana
Radio Nizza: Molto anche nell’indole abruzzese, credo, questa cosa, di essere tough ma andare avanti anche con la speranza e il sorriso.
Sophie Floreani: Abruzzese e napoletana. E perciò, perché io sono… per dire tutto, io sono di padre friulano, figurati, di madre abruzzese, nata in Francia e di cuore napoletano. E a Napoli ho ritrovato un’altra famiglia di cuore che è veramente come mia famiglia, e con specialmente una donna che è diventata mia nonna di cuore, che purtroppo è venuta a mancare pure lei l’anno scorso. Ma voglio dire che io ho ritrovato la stessa forza di queste donne che vanno avanti. Ma è anche la storia di questi immigrati, sai, che quando tutti questi immigrati, quindi i miei nonni, sono venuti in Francia, le donne erano molto forti. Sono venute, hanno lasciato tutto senza parlare una parola e anche con il problema del razzismo, perché i francesi li chiamavano i ritale, i maccheroni, non so che, tutti i nomi di pasta che tu puoi immaginare. Quindi questo è stato molto duro: lasciare l’Italia, il tuo paese e con il calore della gente, arrivare in un paese che non ti accoglie. A quest’epoca. E però se la sono cavata. Questo è importante.
Radio Nizza: Certo. Fai venire decisamente voglia di acquistare il libro e di leggerlo. Del libro poi parleremo, quindi arriviamo alla fine della nostra breve chiacchierata di oggi. C’è un evento interessante tra poco… racconta un po’ cosa succederà giovedi’ 27 novembre
Sophie Floreani: Sì, allora questa sera Gennaro, che veramente ringrazio di cuore, apre il suo ristorante per fare questa presentazione con voi di Radio Nizza, e ringrazio lo stesso. Dalle sei alle otto, con quindi una presentazione dei libri allo Chanmade. E Gennaro offrirà un cocktail di benvenuto e poi la gente che vuole fare la cena da lui… e lo raccomando perché è buonissimo, è veramente napoletano al cento per cento.
Radio Nizza: Ma facciamoci dire il tutto da Genny Chamade.
Genny: Certo, grazie Marco e grazie Sophie: io sono Gennny…Genny Chamade! Vi aspetto dunque nel mio locale, in rue Dante al n. 12 il giorno 27 novembre che e’ un giovedi’ alle ore 18 per questo aperitivo letterario. Ovviamete con Sophie e i suoi libri. E se volete restare per una pizza possiamo anche conoscerci meglio, conoscere sophie e magari farci firmare i suoi libri. Se volete restare contattatemi pure allo 06 69 52 44 04
Sophie Floreani: Allora la data è il 27 novembre, giovedì 27 novembre, dalle sei alle otto di sera.
Radio Nizza: Perfetto. Ti ringraziamo Sophie, ringraziamo anche Gemmi e speriamo quindi di vederci in tanti lì da Gennaro giovedì sera.
Sophie Floreani: Anche io vi ringrazio di cuore, vi ringrazio moltissimo.

L’appuntamento
L’appuntamento e’ per il 27 novembre alle ore 18 presso la Pizzeria Napoletana La Chamade, 12 rue Dante 06000 Nice.
Chiusura
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