Presentazione del romanzo “Le goût de la Dolce Vita” di Sophie Floreani alla Chamade di Nizza – Diretta

Di Redazione Francia24
27 Nov 2025

Buongiorno agli ascoltatori di Radio Nizza e buon giorno (ma anche buona nottata, per chi ci ascolta in replica) agli ascoltatori delle onde medie di Centrale Milano 1575. Come da noi preannunciato ha avuto luogo giovedì 27 novembre alla Chamade di Nizza la presentazione del nuovo romanzo di Sophie Floreani, Le goût de la Dolce Vita.

Del romanzo abbiamo già parlato nelle trasmissioni precedenti (e chi ci legge sul sito può’ semplicemente cliccare qui), oggi vi proponiamo invece la registrazione dell’intero evento. Via al registratore:


Radio Nizza: Buonasera a tutti, bonsoir. Il mio nome è Marco Hugo Barsotti, lavoro a Radio Nizza, radionizza.it e a France24.com. È una radio e un sito con podcast fatti apposta per gli italiani che abitano a Nizza, sulla Costa Azzurra o che sono interessati a Nizza. È tutto in italiano e ogni giorno abbiamo informazioni su ciò che succede in Francia, agende degli eventi della settimana e la parte culturale. Oggi siamo sulla pagina della cultura. Siamo pronti a fare questa sessione?

S.Floreani: Benvenuti, sono riuscita a vedervi, è un piacere vedere tutti qui.

Radio Nizza: L’occasione è questa: l’uscita del nuovo romanzo di Sophie, di cui parleremo tra qualche minuto. Abbiamo due microfoni perché questa registrazione arriverà a Milano un’ora in più, e penso anche su uno streaming mondiale, con una diffusione tradizionale domani alle 11. Direi che la prima questione è ovviamente una presentazione dell’autrice. Se vuoi raccontare qualcosa di te…

SophieS.Floreani: Grazie. Allora, molto brevemente, io sono Sophie Floriani, sono nata in Francia con i miei genitori italiani. E questo ti marca a vita. Quando sei così, l’Italia è dentro il tuo cuore, l’Italia resta nel cuore. Quando mi chiedono se mi sento più francese o più italiana… sono nata in Francia, ho studiato in Francia, scrivo in francese. E però mi sento molto italiana. Italianissima. Mia madre mi ha detto sempre: “Ma ti ho cresciuta in francese?” Sì, effettivamente. La mia madre pensava di avermi cresciuta nel modo francese, però alla fine mi accorgo che no. E poi sono stata anche cresciuta dalla nonna abruzzese.

Radio Nizza: E quindi, perché Napoli? Perché sei napoletana di cuore?

S.Floreani: Perché Napoli è la mia infanzia. Mi ritrovo questa calma del cuore, il calore dell’accoglienza italiana a Napoli. Le famiglie, la cena, le riunioni e poi questo clan. Il clan che abbiamo in Italia. Perché mio padre è friulano. Il mio cognome è friulano, proprio friulano. Floriani è come Romolo e Remolo, in francese. Quindi è davvero friulano. Mia madre abruzzese, ma nata in Francia e sono di cuore napoletana. In ogni caso, mi sento molto italiana.

Radio Nizza: C’è una cosa interessante che mi hai raccontato. Tu non sei scrittrice da subito, ma hai fatto un altro lavoro.

S.Floreani Completamente. Ho fatto una grande scuola di commercio, l’École Supérieure de Commerce di Parigi. Ho studiato le lingue: francese, inglese e tedesco. E ho iniziato nel business, nel management. Ero specializzata nel management innovativo. Sono stata anche in una banca, al comitato di direzione. Ero responsabile della conduzione del cambiamento. Mi occupavo del management innovativo. Ho fatto molte conferenze su questo e scrivo articoli, in particolare nella stampa. Quindi un editore mi ha chiesto di scrivere un libro di management. Io ero abituata a scrivere dei piccoli articoli. Ed è venuto fuori questo. Non so perché. Cioè penso che lo so perché. È uscito questo, invece di un libro di management, che non ho mai scritto fino ad oggi e non sono sicura che voglio scrivere. È molto più divertente scrivere romanzi. E questo romanzo è comunque molto vicino a me. E penso che è mia nonna, la nonna abruzzese, che è morta qualche mese fa, che mi ha guidato. Non è possibile altrimenti. Su questo punto mi sono chiesta: che cos’è questo? Quindi ho lavorato, ho preso le ricette. L’ho davvero formato, dicendo: beh, se nessuno lo legge, a parte la mia famiglia, non importa. E però mi è piaciuto. E quindi ho fatto un secondo, un terzo, e ora faccio il quarto.

Radio Nizza: Quindi parliamo di quale anno per la prima volta?

S.Floreani La prima edizione, che non era con questa editrice, è del 2019. E l’ho scritto al 99% a Napoli.

Radio Nizza: Quindi tutto il romanzo è scritto in francese?

S.FloreaniSono scritti in francese, e io li faccio tradurre a Napoli, in italiano, per pubblicarli in Italia.

Radio Nizza: Quindi dopo questo hai lasciato il lavoro in banca?

S.Floreani Allora sì, e quindi credo che sia stato un punto di svolta nella mia vita. È stato veramente un cambiamento incredibile. Sono stata responsabile per il cambiamento, ma lì ho fatto io il cambiamento. E quindi ho lasciato tutto per scrivere e mi sono messa indipendente. Faccio coaching di dirigenti, insegno il management nelle scuole. Ma sempre di più voglio veramente fare della scrittura il mio mestiere. E lo sto facendo adesso. Sto entrando a basculare veramente nella scrittura come mio mestiere.

Radio Nizza: Quando scrivi? Di notte, di weekend? Quando capita che arrivi l’ispirazione?

S.Floreani Allora, io preferisco scrivere la mattina. Io sono un terremoto, come il Vesuvio. Però il Vesuvio, mi raccomando, che stia calmo per adesso. Però io mi muovo molto. Adesso sono appena arrivata da Parigi. Dovevo partire a Napoli domani, ma il volo è stato cancellato. Ma in un senso, anche se mi dispiace, mi riposo una settimana qui, poi torno a Parigi. E così. Sono sempre in movimento per eventi. Ho anche tutta una comunità che conosco, di lettori a Parigi, perché abitavo a Parigi prima. Poi un passaggio a Napoli, poi un ritorno a Parigi, a Nizza. E sono venuta a Nizza perché lì almeno, mi dico, Napoli è là. L’Italia non è lontana. Non so, mi sento quasi italiana. Mi sento meglio qui.

Radio Nizza: Allora, un’ottima questione. Se vuoi entrare un po’ più a fondo su questa trilogia, possiamo chiamarla così, penso… saga, saga, ok. Perché una trilogia, dobbiamo seguirla? Si può leggere in disordine? Raccontaci la storia, il filo conduttore.

S.Floreani Giustamente, penso che c’è comunque un filo conduttore. Allora, ci sono due cose: c’è l’Italia e la donna, il destino femminile. Io sono molto attaccata al destino femminile. Quindi il filo è l’Italia, l’italianità, le radici e anche il destino della donna. Come una donna si può ritrovare con l’educazione matriarcale che ha avuto in Francia da una famiglia veramente protettrice, coccolona e tutto questo, e quindi lei, quando si trova nella vita normale, non se la cava, cioè…

Radio Nizza: Il tuo personaggio si chiama?

S.Floreani: Abbondanza. Abondance E poi dico perché si chiama Abbondanza. È come lei riesce poco a poco con tutti i viaggi che farà, perché parte in Scozia, parte in Indonesia, negli Stati Uniti, in Russia. Paesi che conosco io, l’autrice, perché ho vissuto lì. Sono paesi in cui io ho vissuto e quindi li conosco molto bene e posso descriverli molto bene. E come si stacca dal filo rosso? Come riesce ad affrancarsi da questa educazione matriarcale che è molto protettiva e che non prepara alla vita? Ebbene, è anche grazie a questa educazione matriarcale che ci riesce, perché ha una relazione particolare con la nonna. E ci sono personaggi femminili in tutti i tre romanzi che sono molto importanti. E io credo che la nonna è molto importante. Non voglio dire che l’uomo non è importante, ma diciamo che la donna ha veramente qualcosa. E quindi questi personaggi femminili, e questo è il tema: la donna, la forza della donna, la fragilità, ma è sempre la forza che è là, è più forte della fragilità, e l’italianità. E la città di Napoli la salva. Napoli la salva. Napoli salvatrice, il Vesuvio, nonostante cosa si possa dire contro il Vesuvio che può esplodere, ma non esplode con lei. È tranquillo.

Radio Nizza: Allora, i tre romanzi…

S.Floreani I tre romanzi mi sono venuti così. Il nome mi è venuto solo e ho capito perché. E là sono rimasta colpita, perché so che è lei. La mia nonna materna si chiamava Giovanna, ma il suo soprannome di famiglia era Abbondanza. E mi sono detta: ho i brividi. E non lo so, mi è venuto così. In francese è strano, Abbondanza, ma l’ho dedicato, il primo, a mia nonna, perché c’era lei, e ho trovato donne come questa. E nel romanzo si trovano altre donne che sono molto forti e che la aiuteranno. E anche sono, vorrei dire, sono queste radici che ti aiutano a vivere, finalmente, a proseguire nella tua vita e a trovare te stessa. Ma poco a poco.

Radio Nizza: E i tre romanzi?

S.Floreani Dipende da Abbondanza. Il primo, “L’italiano”, in francese “Disparu”, è più sulle radici e all’inizio della storia. Il secondo, “Lo sconosciuto di Napoli”, è più anche con tutte le sue storie amorose e personali e professionali. E non ho detto che c’è un suspense molto profondo, poliziesco in tutti i tre romanzi. Quindi sono romanzi completi: amore, delusione, illusione, piacere e suspense, viaggi. E il terzo, “L’eco della dolce vita”, non voglio dire troppo.

Radio Nizza: Come avevamo detto in radio, ci avevi fatto venire voglia di leggerli. Non potendo rileggerli tutti, forse possiamo ascoltare un pochino di te che leggi?

S.Floreani: [Lettura di un brano] “Entrata nel turbiglio della città, i suoi dubbi si dissipavano. Si raddrizzava, il dorso, le spalle alzate, le spalle basse testimoniano della sua rilassatezza, con questo sorriso interiore che si traduce all’esterno con un viso raggiante. Napoli, questa città tanto criticata da altri, gli stranieri, gli italiani del nord, anche da alcuni abitanti della botta, vittime di una certa letteratura. Questa città che si associava sistematicamente alla camorra e a niente altro, questa città per lei, Abbondanza, era l’ossigeno. Questi detrattori, gli altri famosi, non hanno capito niente della sua magia, della sua bellezza, della sua forza, del suo mistero, della sua luce, del calore del cuore napoletano. Non c’era un’unica risposta per loro: voi siete gelosi, perché mai potrete apportare, non potrete mai apprendere il suo mistero e quello che può apportare. Mai potrete apprendere la mentalità del napoletano e della napoletana, navigare con la sua ambivalenza e tutta l’ambiguità che rappresenta. Meravigliosa e pericolosa, distruttiva e protettiva, piena di cuore e impietosa. Questa è la gloria di Napoli, vero?”

Radio Nizza: Allora per terminare, perché poi ci aspetta l’aperitivo, i libri sono disponibili in tutta la Francia, in Italia, in che modo si possono acquistare?

S.FloreaniNon ancora in tutta la Francia. Sono disponibili qui, ce ne sono un po’ e posso fare la firma. Se no è in librerie. C’è una libreria online, quindi c’è l’info. È una libreria, non Amazon. Allora online c’è un link su radionizza.it. C’è una libreria a Parigi, la libreria italiana di Parigi. E qui non so troppo dove sono, perché non conosco tutte le librerie, ma se non ci sono, voi potete ordinarli. E se no, io sono qui, che posso vendere a voi, che posso dedicare.

Radio Nizza: Se volete porre delle questioni, siamo a vostra disposizione.

[Domanda dal pubblico]: Allora, il primo romanzo è sempre un po’ autobiografico, di tutti, anche i grandi scrittori, i grandi romanzieri?

S.Floreani Quindi il primo è molto legato a me, però dopo si sviluppa. Ma comunque i romanzi, quando tu scrivi un romanzo, tu prendi la realtà da qualche parte e la trasformi, quindi c’è sempre un pezzo lì, in realtà, sempre.

[Domanda dal pubblico]: È un percorso di crescita?

S.Floreani: Ma è un percorso di crescita! Esattamente. E lei ha evidenziato il cammino femminile nella possibilità di essere finalmente apprezzato, ma ancora è difficile. Lo so, è l’uomo, lo so, ma da donna in comitato esecutivo in grande banca, sola con nove uomini, straordinaria, dove se adatti a combattere… il carattere è nato combattendo. Sono un’abruzzese.

Radio Nizza: Bisogna spiegare per i francesi che gli abruzzesi sono…

S.Floreani Ah sì, allora gli abruzzesi, da dove vengono mia madre e mia nonna, sono conosciuti per essere un po’ come i bretoni, ma molto tosti, super tosti. Come si dice in francese? Sono testardi, têtu. Sì, molto molto testardi. E quindi hanno una pugnacità, e vanno avanti, e continuano, e continuano a fare una cosa. E mia madre è così.

[Intervento dal pubblico]: Posso dire una coincidenza? Io sono nato a Parigi, ho vissuto la gran parte della mia vita, gli ultimi 10 anni sono in Abruzzo, e poi a seconda, perdonami… Dove in Abruzzo?

S.Floreani Mia madre diceva che andava al mare, stava là. Adesso…

[Intervento dal pubblico]: Trovo veramente realistico e oggettivo quello che lei ha potuto sviluppare, perché anche io mi sto confrontando con la durezza degli abruzzesi. Ma è la napoletana che ha, la napoletana è il fermo ancoraggio sull’Abruzzo, c’è lei.

S.Floreani Allora, grazie a tutti per la vostra presenza. Ci aspetta un prosecco, credo, del Collio e credo della focaccina e qualcos’altro in arrivo. Quindi ci sarà un momento conviviale. Speriamo simpatico. Grazie.

S.Floreani Grazie a tutti.

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