Francia24: Scioperi del 2 dicembre, tutte le info – Livret A troppo conveniente, tassiamolo – Macron vuole censurare i media – Niente concerto di Capodanno a Parigi – Meteo

Di Redazione Francia24
2 Dec 2025

La Russia ha conquistato Pokrovsk, città chiave nell’Ucraina orientale. (chiave, magica parola corrispondente a “santa” quando si parlava dell’Irak, per chi ricorda). Intanto, in Francia riprendono i lavori sul Bilancio Sicurezza Sociale
, con il Governo che minaccia il ricorso al 49.3. La Corte dei Conti propone di tassare i risparmi eccedenti sul Libretto A, mentre Parigi ann
ulla il concerto di Capodanno sugli Champs-Élysées per motivi di sicurezza.

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e sui 1575 kHz. Da Nizza sono Marco Hugo Barsotti.

Sciopero in Francia: Il 2 dicembre blocca trasporti, scuole e amministrazioni

CGT, FSU e Solidaires hanno indetto una giornata di mobilitazione nazionale per martedì 2 dicembre. L’obiettivo è pressare il governo contro il budget 2026 e per rivendicare aumenti salariali. Le tre confederazioni sindacali chiedono “denaro per i servizi pubblici, per gli impieghi, per le pensioni e per i salari”.

Secondo le previsioni del ministero dei Trasporti, l’impatto sarà limitato: il traffico TGV sarà “normale”, mentre sono attese perturbazioni su alcune linee regionali e sulla RER C in Ile-de-France. Per quanto riguarda le scuole, sono previste chiusure di classi nel primario e secondario, con il primo sindacato della scuola (FSU-SNUipp) che protesta contro la “soppressione di 4.000 posti” nel budget. Anche gli ospedali potrebbero risentire del movimento, dopo che sono stati depositati preavvisi di sciopero nella funzione pubblica.

Parigi, Capodanno blindato: niente concerto sugli Champs-Élysées

E ci tocca contraddire un nostro stesso articolo di pochi giorni fa: niente concerto di fine anno a Parigi.

Misure straordinarie di sicurezza per la notte di San Silvestro a Parigi. Quest’anno, il tradizionale concerto di fine anno sugli Champs-Élysées è stato cancellato su richiesta della Prefettura di Polizia. La decisione è stata presa per “minimizzare i rischi” e prevenire gli assembramenti incontrollati, dopo che l’anno scorso i movimenti di folla avevano causato seri problemi di gestione. Il solo evento mantenuto sarà il consueto spettacolo pirotecnico ai piedi dell’Arco di Trionfo.

 

Crisi Finanziaria: La proposta choc della Corte dei Conti sul Livret A

L’organo di controllo suggerisce di abbassare il tetto massimo dei conti di risparmio esenti da imposta e di tassare l’eccedenza, scatenando un dibattito rovente sul risparmio popolare.

Il Consiglio dei Prelievi Obbligatori (CPO), un organismo affiliato alla Corte dei Conti, ha sollevato un vespaio proponendo una riforma radicale dei conti di risparmio regolamentati, come il Livret A. Il CPO raccomanda di abbassare l’attuale tetto massimo di versamento (oggi a 22.950 euro) e di sottoporre a tassazione l’eccedenza. Secondo la Corte, l’accumulo di capitali troppo elevati in questi strumenti, esenti da imposte, si allontanerebbe dalla loro missione originaria di “risparmio precauzionale”, deviando fondi da investimenti più produttivi. La proposta mira a trovare nuove entrate fiscali, ma è vista da molti come un attacco diretto al risparmio delle famiglie a basso e medio reddito.

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Editoriale di Rachel – Capodanno senza musica, e il risparmio che paga il conto?

Eccoci qua, cari lettori, a brindare a un 2026 che si annuncia già con il freno a mano tirato. Pochi giorni fa vi avevamo illuso con visioni di folle festanti sugli Champs-Élysées, luci, note e bollicine. Macché. La Prefettura di Polizia, con la delicatezza di un buttafuori in discoteca, ha cancellato il concerto di Capodanno. Motivo? “Minimizzare i rischi”. L’anno scorso la ressa aveva trasformato l’avenue in un flipper umano, e quest’anno meglio un silenzio assordante che un bis di caos. Resterà solo lo spettacolo pirotecnico, tipo fuochi d’artificio per consolare i parigini: guardate in alto, almeno lì non si pesta nessuno.

Ma non è finita. Mentre Parigi si blinda, la Corte dei Conti gioca a fare il Grinch con il Livret A. Propone di abbassare il tetto a 22.950 euro (già non proprio da nababbi) e tassare tutto ciò che eccede. Perché? I soldi lì dentro, esenti da imposte, sarebbero troppi, troppo “precauzionali”, e distrarrebbero da investimenti “produttivi”. Traduzione: lo Stato ha i conti in rosso e guarda ai risparmi delle famiglie come a un bancomat. Il risparmio popolare, quello che dovrebbe proteggere dal domani incerto, diventa improvvisamente un lusso da punire.

Due notizie, un filo rosso: la paura di ciò che non si controlla. Folle che si muovono da sole? Bloccate. Risparmi che crescono troppo? Tagliati. È la sindrome del giardiniere che pota l’albero per paura che diventi foresta. Ma una società che teme le sue stesse feste e i suoi stessi risparmi, che futuro si costruisce? Uno blindato, silenzioso, con i fuochi d’artificio come unico sfogo. Auguri, Parigi. E che il 2026 non sia solo un conto da saldare.

 

 

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Koan del giorno

Un monaco chiese a Yunmen: “Che cos’è il suono di una folla che non si riunisce?”

Yunmen rispose: “Il silenzio dell’Arco di Trionfo a mezzanotte.”

“Ma i fuochi d’artificio?” insistette il monaco.

“Colori nel cielo, vuoto per terra,” disse Yunmen.

Un altro monaco chiese a Yunmen: “Se il risparmio è precauzione, perché tassarlo?”

Yunmen rispose: “Per insegnargli a non crescere troppo.”

“Allora dove finisce la sicurezza?” chiese il monaco.

“Nel conto dello Stato,” disse Yunmen.

Ma torniano alle notizie.

Macron vuole censurare i media con la “labellisation”: David Lisnard lancia l’allarme

Emmanuel Macron ha rilanciato l’idea della “labellisation” – un sistema di etichette ufficiali da assegnare ai siti di informazione e alle piattaforme ritenute “affidabili”. L’idea centrale è semplice: etichettare come trustworthy i media che “rispettano la deontologia” e combattere così la disinformazione.

Ma David Lisnard, sindaco di Cannes e figura di spicco della destra liberale francese, ha definito questo approccio “una deriva liberticida gravissima”. Nel suo intervento (riportato da Le Figaro il 1° dicembre), Lisnard sottolinea che in democrazia non si può delegare a un organismo legato all’esecutivo il potere di certificare chi è “affidabile”. È questo che fanno i totalitarismi: creano un “ministero della verità”.

Lisnard propone alternative genuine: pluralismo dell’informazione, azioni giudiziarie rapide in caso di diffamazione, insegnamento del pensiero critico, obbligo di identificare i contenuti generati dall’IA.

Anche questa notizia e’ di un certo interesse, chiediamo nuovamente un parere a Rachel:

Editoriale di Rachel – Bollino di verità, o censura travestita?

Emmanuel Macron rilancia la “labellisation”: etichette ufficiali per media “affidabili”. Contro la disinformazione, dice. David Lisnard grida allo scandalo: “Deriva liberticida”. In democrazia non si delega allo Stato il timbro della verità – è roba da totalitarismi.

Lisnard propone: pluralismo, cause rapide per diffamazione, pensiero critico a scuola, etichetta per l’IA. Giusto. Un bollino statale non combatte le fake, le crea: chi non ce l’ha sparisce dagli schermi. La vera arma è il dubbio, non l’authority. Macron, lascia stare i timbri: la libertà non ha marchio CE.

Ma torniano alle notizie.

Braccio di ferro sul Bilancio 2026: Ritorna lo spettro del 49.3

*Il Premier Sébastien Lecornu si trova a fronteggiare l’indecisione interna sulla Legge di Finanziamento della Sicurezza Sociale, riaprendo l’ipotesi dell’utilizzo dell’articolo costituzionale per superare l’impasse parlamentare.*

Il dibattito sulla Legge di Finanziamento della Sicurezza Sociale (PLFSS) è tornato nell’emiciclo dell’Assemblea Nazionale per la seconda lettura, ma la maggioranza sembra ancora instabile. Nonostante il Primo Ministro Sébastien Lecornu avesse in precedenza escluso l’uso del controverso Articolo 49.3 della Costituzione per ottenere l’approvazione del bilancio, l’opzione è tornata prepotentemente sul tavolo a causa della riluttanza di alcuni membri della maggioranza. Lecornu ha inviato una lettera agli imprenditori avvertendo che “il vero pericolo per il Paese” sarebbe “l’assenza di un bilancio” approvato. I deputati sono attesi a un voto cruciale la prossima settimana, ma lo strumento del 49.3 – che consente l’adozione forzata di una legge salvo mozione di sfiducia – incombe come l’ultima risorsa del Governo per evitare il naufragio della manovra.

 Putin e l’inviato di Trump in trattative su Ucraina

L’inviato americano Steve Witkoff è atteso a Mosca il 2 dicembre per colloqui cruciali con Putin. Nel frattempo, Zelensky si trova a Parigi per incontrare Macron, cercando di consolidare il sostegno europeo mentre gli USA spingono un piano di pace che molti europei temono favorisca le posizioni russe. Il Segretario di Stato ucraino ha messo in guardia: “L’aggressore non deve essere premiato”.

<h3>Honduras: I candidati presidenziali rimangono in stallo</h3>
L’elezione presidenziale in Honduras di dicembre si conclude in una “parità tecnica”, secondo le autorità elettorali del paese. Il candidato di destra Nasry Asfura guida, ma i margini sono talmente stretti che il risultato rimane incerto. Trump ha minacciato di tagliare gli aiuti se non vincerà il suo candidato preferito.

 

Luigi Mangione in tribunale

Luigi Mangione, 27 anni, si è presentato in tribunale dove la difesa cerca di escludere come prove il suo taccuino, la pistola e altre evidenze chiave. Mangione ha pleaded not guilty ai capi di accusa federali e statali di omicidio, che potrebbero portare alla pena capitale.

Georgia: Composti tossici della Prima Guerra Mondiale spruzzati sui manifestanti

Secondo investigazioni della BBC, i manifestanti anti-governativi a Tbilisi sono stati probabilmente colpiti da camite, un composto tossico della Prima Guerra Mondiale. Questo ha sollevato interrogativi internazionali sulle tattiche di repressione utilizzate dal governo georgiano.

Indonesia: Il bilancio delle inondazioni supera i 500 morti

Le inondazioni devastanti causate da un ciclone in Indonesia hanno causato oltre 500 morti, con altri 500 ancora dispersi e migliaia di feriti. Le operazioni di soccorso sono ostacolate dalle forti correnti fluviali nella regione centrale di Ucayali.

Tribunale federale: Alina Habba non può servire come Procuratore Federale

Un tribunale d’appello ha dichiarato che Alina Habba, ex avvocato personale di Donald Trump, è squalificata dal ruolo di Procuratore Federale degli Stati Uniti per il New Jersey. La decisione riguarda questioni di conflitto d’interessi.

Camerun: Oppositore muore in detenzione

Un prominente oppositore camerunense è morto in detenzione, con la famiglia che parla di circostanze sospette. L’avvocato della famiglia ha denunciato: “gli è stato solo presentato il cadavere”.

Zelensky cerca il supporto europeo mentre Trump spinge un piano di pace

Nelle trattative di pace in corso, Zelensky ha ribadito che la Russia non deve ricevere concessioni che potrebbe considerare come “una ricompensa per la guerra”. L’analisi dell’ISW mostra che l’esercito russo ha fatto i suoi più grandi avanzamenti territoriali in un anno durante novembre 2025.

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Meteo – Milano, martedì di pioviggine e cieli cupi: temperature stabili

Il capoluogo lombardo si sveglia con il tipico manto grigio di dicembre. Secondo l’analisi di Daniele Berlusconi, aggiornata alle 06:52, la giornata odierna sarà caratterizzata da infiltrazioni umide che porteranno cieli molto nuvolosi e qualche debole pioviggine, specialmente al mattino, con un graduale assorbimento dei fenomeni nelle ore pomeridiane. L’attendibilità della previsione si attesta su un livello medio-alto (70-80%).

Le temperature si manterranno su valori stabili ma bassi, tipici dell’inizio della stagione invernale: la massima registrata non supererà i 10 gradi, mentre la minima si attesterà intorno ai 7 gradi. Complessivamente si prevedono circa 0.6mm di pioggia. I venti risulteranno deboli, provenienti prevalentemente dai quadranti occidentali. Nonostante il cielo “uggioso” e coperto che interesserà la città per gran parte della giornata, l’esperto conferma che non sono attesi fenomeni degni di nota, con schiarite che potrebbero farsi strada a partire da venerdì.

Parigi, freddo pungente con raffiche da sud: la capitale in balia delle nuvole

Anche la capitale francese si prepara a una giornata dominata dal grigio e dal freddo pungente. Il bollettino, curato da Cyril Wuest e aggiornato alle 03:45, indica un cielo che rimarrà molto carico per tutto l’arco della giornata. Le temperature oscilleranno in un intervallo ristretto, tra i 7 e i 9 gradi, valori ritenuti prossimi alla media stagionale. La situazione è classificata come molto affidabile.

In mattinata si registra una temperatura percepita di soli 4 gradi, a causa dei venti meridionali che soffiano fino a 15 km/h con raffiche che toccano i 35 km/h, rendendo l’aria particolarmente gelida. Nonostante il clima inclemente e l’assenza di sole (indice UV pari a 0), non sono previste precipitazioni. Il quadro climatico evidenzia inoltre come il suolo rimanga più secco rispetto alla norma, nonostante la coltre nuvolosa, confermando una tendenza a temperature leggermente più alte (+1°C rispetto alla media) ma con un deficit pluviometrico (-20%). L’assenza di pioggia e il cielo costantemente coperto saranno il leitmotiv fino a sera.

L’editoriale di Rachel

Lo Stallo del Grigio Perfetto

Siamo entrati in dicembre e, come da copione, Milano si veste del suo grigio più anonimo: pioviggine in mattinata, un po’ di nuvole e temperature che non sanno né salire né scendere. E cosa ci dicono i previsori? “Giornate spesso uggiose ma con scarsi fenomeni.” Ottimo. Questa non è una previsione, è la descrizione di un paesaggio lombardo a inizio inverno. A Parigi, lo stesso stallo: cielo plumbeo, freddo, e vento che fa sembrare i 7 gradi attuali molto peggio. Eppure, l’affidabilità è data come “molto buona” o “medio-alta.” Ma se il tempo è sempre lo stesso — freddo, nuvoloso, senza drammi reali — che merito c’è nell’azzeccare la previsione? La verità è che il meteo da ufficio stampa ci vende la routine come notizia. Basterebbe un titolo onesto: “Niente di nuovo sul fronte occidentale: fa freddo ed è coperto.” Invece no, dobbiamo leggere di venti che si intensificano e nubi in assorbimento. Quando non succede nulla, il nulla diventa l’evento. Complimenti per la maestria nel trasformare la banalità in bollettino.

Chiusura.

On line, su Telegram e Mastodon, su tutti gli smart speaker e in onde medie (1575 KHz), questa è Radio Nizza con Centrale Milano e Francia24.

 

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