Il Parlamento francese ha adottato il Bilancio 2026 tramite il 49.3, mentre l’Europa dipende per i materiali critici. Intanto, il dossier Epstein continua a scuotere l’élite, portando all’accordo di testimonianza dei Clinton. Dramma sul latte contaminato in Francia e crollo della costa atlantica a Biscarrosse.
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per martedì 3 febbraio 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA su Francia24.com e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza sono Marco Hugo Barsotti
Pensionati, studenti, beneficiari di prestazioni sociali, redditi alti: cosa cambia con il Bilancio 2026
Il Bilancio dello Stato per il 2026 è stato adottato definitivamente lunedì, dopo quasi quattro mesi di trattative, il ricorso all’articolo 49.3 da parte del Primo Ministro, Sébastien Lecornu, e il rifiuto delle due nuove mozioni di censura presentate dall’opposizione. Il testo deve ancora essere convalidato dal Consiglio Costituzionale. Al termine di questa complessa sequenza politica, riassumiamo le principali modifiche concrete (e ciò che resta immutato), che riguardano il vostro potere d’acquisto e il vostro livello di imposizione, a seconda della vostra situazione.
Per i pensionati, la riduzione fiscale è mantenuta
Era una delle misure più sensibili, e alla fine non sarà applicata. Il governo voleva sostituire l’abbattimento fiscale del 10% di cui beneficiano i pensionati sui loro redditi con una somma forfettaria di 2.000 euro a persona, ma la misura è stata respinta e non compare nel bilancio 2026. In precedenza, il governo aveva anche acconsentito, nell’ambito del progetto di legge sul finanziamento della Sicurezza Sociale, alla sospensione, fino a gennaio 2028, della riforma delle pensioni che posticipava l’età legale di partenza da 62 a 64 anni.
I redditi più alti continueranno a pagare il contributo differenziale
Il contributo differenziale sui redditi più alti (CDHR), istituito nel 2025, viene prorogato fino a quando il deficit non scenderà sotto la soglia del 3%. Questa tassa fissa un’aliquota minima di imposizione del 20% per i nuclei familiari che superano i 250.000 euro annui per un single, e 500.000 euro per una coppia. La proposta di introdurre una “tassa Zucman” per gli ultra-ricchi o una versione 2.0 dell’imposta sul patrimonio sono state lungamente discusse ma non sono state accolte nel testo finale. Una versione alleggerita della tassa sulle holding, volta a colpire le società attraverso cui alcuni contribuenti riescono a escludere somme dal proprio reddito fiscale di riferimento, è stata invece inclusa e dovrebbe fruttare circa 100 milioni di euro all’anno.
Gli studenti beneficeranno di pasti a un euro
Tutti gli studenti potranno beneficiare di pasti a un euro nei ristoranti universitari “a partire dal mese di maggio”, secondo quanto annunciato dal Primo Ministro Sébastien Lecornu. Questo dispositivo è attualmente riservato unicamente agli studenti borsisti. Il testo finale del bilancio conferma inoltre il mantenimento delle borse di studio ai livelli attuali. Tuttavia, una notizia meno positiva riguarda i giovani che hanno già lavorato: la sezione “spese” prevede che la patente di guida non potrà più essere finanziata tramite il Conto Personale di Formazione (CPF), tranne che per i disoccupati. Viene anche soppresso l’aiuto di 500 euro per gli apprendisti che conseguono la patente. Infine, i prodotti da svapo sono stati risparmiati da una nuova tassa sui liquidi per sigarette elettroniche, inizialmente voluta dall’Esecutivo.
Una parte dei dipendenti avrà diritto a un aumento del premio di attività
Il premio di attività (Prime d’activité) sarà aumentato per tre milioni di nuclei familiari. Questo aumento sarà “in media di 50 euro al mese”, secondo il Primo Ministro. Questo premio, versato dalla Cassa di Assegni Familiari, riguarda gli attivi a partire dai 18 anni ed è destinato a sostenere il potere d’acquisto dei nuclei familiari a reddito modesto.
Un’altra misura riguarda i dipendenti: i deputati hanno votato per la defiscalizzazione delle mance fino al 2028, prorogando una misura che doveva estinguersi a fine 2025. Questa decisione riguarda settori come la ristorazione e l’hôtellerie. Infine, le fasce d’imposta sul reddito saranno indicizzate all’inflazione nel 2026. La proposta del governo di congelare il sistema (che avrebbe fatto entrare nell’imposta sul reddito circa 200.000 nuovi contribuenti e avrebbe fruttato due miliardi di euro) è stata infatti respinta dai parlamentari.
I beneficiari di prestazioni sociali sono risparmiati da grandi cambiamenti
Il congelamento delle prestazioni sociali nel 2026, previsto nella bozza iniziale del governo, non avrà luogo. Gli Aiuti Personalizzati all’Alloggio (APL) saranno, in particolare, rivalutati in base all’inflazione nel 2026. Anche il Bonus di Natale, che inizialmente il governo voleva riservare solo alle persone con figli, sarà mantenuto per tutti i beneficiari.
Il Bilancio dello Stato francese per il 2026 è stato adottato definitivamente dopo un processo politico teso, caratterizzato dall’uso dell’articolo 49.3 da parte del governo di Sébastien Lecornu e da compromessi che hanno portato al mantenimento di agevolazioni fiscali per i pensionati e l’indicizzazione delle imposte sul reddito all’inflazione.
Fact Check by GPT-OSS:20b
Richiami di latte per neonati: il Ministero della Salute riceve “una quarantina di segnalazioni”, tra cui “undici ricoveri”
Il Ministero della Salute francese ha fornito un primo bilancio sui richiami di latti per neonati avvenuti a causa di potenziale contaminazione. Fino alla data di lunedì 2 febbraio, le autorità sanitarie hanno ricevuto “una quarantina di segnalazioni” dalle diverse agenzie regionali (ARS), incluse “undici ospedalizzazioni, avvenute tra il 7 e il 31 gennaio”.
Di questi undici ricoveri, cinque riguardavano bambini che avevano consumato il latte oggetto di richiamo. Tuttavia, il centro di crisi del Ministero ha precisato che non è stato confermato alcun legame diretto tra questi casi e la tossina incriminata, la cereulide. Tutti i bambini ricoverati sono stati dimessi e sono tornati a casa.
L’elenco dei prodotti sotto accusa continua ad allungarsi giorno dopo giorno. Ulteriori richiami di latte per neonati sono stati annunciati lunedì, a seguito dell’abbassamento, da parte delle autorità, della soglia massima fissata per la tossina cereulide, responsabile di richiami di lotti in oltre 60 Paesi.
A seguito di queste nuove norme stabilite dal Ministero dell’Agricoltura, il marchio Popote ha richiamato due lotti di latte infantile di primo livello e il marchio Babybio ha ritirato tre lotti delle sue gamme Optima e Caprea.
Aggiornamento del 2 febbraio 2026 sui primi bilanci delle segnalazioni e dei richiami precauzionali di latte in polvere contaminato da tossina cereulide in Francia.

Editoriale di Rachel – Quarantena di segnalazioni, o l’arte ministeriale del “nessun legame confermato”?
Ah, la Francia e le sue emergenze silenziose. Il Ministero della Salute, con la consueta delicatezza di chi deve rassicurare senza allarmare (o forse senza assumersi responsabilità), ci informa che su decine di latti richiamati per cereulide – quella tossina da incubo che viaggia leggera nei lotti cinesi – sono arrivate “appena” una quarantina di segnalazioni. Di queste, undici bambini sono finiti in ospedale. Undici. Tra il 7 e il 31 gennaio. Ma attenzione: “non è stato confermato alcun legame diretto”. Traduzione: calmatevi, signore, i vostri piccoli hanno solo avuto un piccolo mal di pancia, niente di tossico, niente di grave, tornate pure a mescolare il biberon con serenità.
E mentre l’elenco dei prodotti ritirati si allunga – Popote, Babybio, e chissà quanti altri marchi domani – il messaggio resta lo stesso: precauzionale, precauzionale, precauzionale. Come se richiamare lotti in oltre 60 Paesi fosse una semplice formalità amministrativa, un eccesso di zelo, un piccolo ritocchino alla soglia di tolleranza della tossina. Perché, si sa, abbassare la soglia significa ammettere che prima era troppo alta… ma shhh, non ditelo alle mamme che hanno già dato il latte “sicuro” per settimane.
Dalla nostra redazione, dove il caffè è ancora bevibile e i bambini non finiscono in pediatria per un biberon, ci si chiede: ma davvero dobbiamo aspettare l’autopsia per dichiarare un “legame diretto”? O forse il vero legame da confermare è quello tra le parole rassicuranti del Ministero e la protezione delle multinazionali del latte? Perché se undici ricoveri non bastano a far scattare l’allarme, quanti ne servono? Dodici? Venti? O forse solo quando il titolo finisce su un giornale che non si può ignorare?
Intanto le mamme contano gocce e sperano, le ARS contano segnalazioni e minimizzano, e i bambini… beh, loro contano solo sul latte che gli diamo. E se quel latte porta dentro qualcosa di invisibile, il Ministero ha già la risposta pronta: “non confermato”. Come se la cereulide si facesse annunciare con biglietto da visita.
La fiducia, si sa, è come il latte in polvere: si diluisce facilmente. E una volta andata, non la richiami con un comunicato stampa.

Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il latte contaminato ha la natura di Buddha o no?”
“Ha la natura di Buddha,” rispose Zhaozhou.
E il monaco: “Allora perché il bambino vomita e finisce in ospedale?”
“Perché il Buddha, quando è mescolato con la tossina, diventa cereulide. E il monaco che lo dà senza vedere la contaminazione diventa il vero malato.”
Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Il Ministero dice ‘nessun legame confermato’. È la verità?”
“La verità è come il richiamo precauzionale,” rispose Zhaozhou. “Arriva dopo il danno, ma prima del pianto.
Chi aspetta la conferma ha già dato il biberon.” concluse Zhaozhou
Ma tronamo alle notizie.
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“Solo gli Europei possono diventare una vera potenza”: Mario Draghi esorta l’UE a superare le divisioni ed evitare la morsa tra Stati Uniti e Cina
Mario Draghi invita l’Europa a superare le sue divisioni per federarsi maggiormente e diventare una vera potenza in grado di affrontare Stati Uniti e Cina, in un contesto in cui la sua competitività è in calo, come dimostra in particolare la riduzione inedita dal 2016 degli scambi commerciali tra gli Stati membri.
L’ex capo della Banca Centrale Europea ha esortato l’Europa a superare le sue “vecchie divisioni” per diventare una “vera potenza”, durante un discorso tenuto lunedì 2 febbraio presso un’università a Lovanio.
“Tra tutti coloro che oggi sono stretti nella morsa tra Stati Uniti e Cina, solo gli Europei hanno la possibilità di diventare essi stessi una vera potenza,” ha stimato Mario Draghi, invocando una federazione europea in materia di difesa, politica estera e fiscale.
L’ex presidente del Consiglio italiano, che nel 2024 aveva firmato un rapporto sul futuro dell’Unione Europea, sarà ospite di una riunione dei capi di Stato e di governo europei dedicata alla competitività, in programma il 12 febbraio in Belgio. Già nel settembre precedente, Draghi aveva deplorato “la lentezza” dell’UE nell’attuare le riforme.
Nel dicembre 2024, Draghi aveva criticato un modello economico “basato sullo sfruttamento della domanda estera e sull’esportazione di capitale, con bassi livelli salariali,” ritenendolo insostenibile e auspicando un cambio di rotta.
Calo del commercio tra Stati membri
Secondo un bilancio annuale della Commissione, i 27 Paesi membri non stanno facendo abbastanza per potenziare la loro competitività. Sulla serie di indicatori analizzati nel rapporto, 6 sono in calo, 15 sono sostanzialmente invariati e solo 6 sono in aumento. I settori in miglioramento includono l’uso dell’intelligenza artificiale nelle imprese, la produzione di energie rinnovabili e il riconoscimento dei diplomi e delle qualifiche tra i Paesi membri.
Al contrario, la quota di scambi commerciali tra gli Stati membri, considerata un barometro chiave dell’integrazione continentale, ha registrato un calo, così come gli investimenti privati e le performance degli studenti europei nelle indagini internazionali Pisa.
La quota degli scambi commerciali tra i Paesi membri dell’Unione Europea è scesa dal 23,5% del PIL dell’UE nel 2023 al 22% nel 2024, segnando la prima riduzione dal 2016.
Articolo pubblicato originariamente da BFM Business il 2 febbraio 2026, riportando l’esortazione di Mario Draghi a rafforzare l’unità europea di fronte alla crescente pressione geopolitica ed economica esercitata da Stati Uniti e Cina.
Fact Check by GPT-OSS:20b
Rassegna Stampa francese
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FranceInfo
Un’annata nera per l’emergenza abitativa in Francia: il grido d’allarme della Fondazione Abbé Pierre
La Fondazione per l’Alloggio dei Sfavoreggiati, un tempo nota come Fondazione Abbé Pierre, ha pubblicato il suo rapporto annuale dipingendo un quadro estremamente cupo della situazione abitativa in Francia per l’anno 2025, definendola senza mezzi termini “un’annata nera”. Il documento sottolinea come quasi un milione di persone si trovi senza una dimora personale stabile e come si contino oltre 900 decessi tra i senza fissa dimora. Un dato particolarmente allarmante riguarda le circa 600.000 persone che, pur non essendo formalmente “senza tetto”, sono costrette a vivere sotto coabitazione forzata presso parenti o terzi, spesso senza accesso a una chiave o a una privacy minima, una condizione definita di “alloggio subìto”. Il dramma è aggravato dal costante aumento delle richieste di alloggi sociali, a fronte di un mercato immobiliare che continua a mostrare tensioni insostenibili, in particolare nelle grandi aree urbane.
BFM Business
La crisi dei latti per l’infanzia si estende: nuovi lotti ritirati per rischio cereulide, salgono a undici i bambini ospedalizzati
La Francia è nuovamente scossa dalla questione della sicurezza alimentare infantile. Dopo l’abbassamento della soglia di tolleranza per la tossina cereulide, una sostanza prodotta da specifici ceppi batterici e collegata a richiami globali in oltre 60 Paesi, le aziende Popote e Vitagermine (Babybio) hanno proceduto al richiamo di ulteriori lotti di latte per l’infanzia. Le autorità sanitarie francesi, in particolare il Ministero della Salute, hanno ricevuto circa quaranta segnalazioni relative a possibili intossicazioni, di cui purtroppo undici hanno richiesto il ricovero ospedaliero di neonati e bambini. Questa escalation di richiami e la conseguente preoccupazione pubblica evidenziano la fragilità delle catene di produzione in un settore delicato come quello dell’alimentazione per i più piccoli. L’Agenzia sanitaria europea è attesa a breve per esprimere un parere definitivo sui nuovi standard di tossicità e sulle misure di precauzione da adottare.
FranceInfo
Il Governo adotta il Bilancio 2026 con il 49.3: respinta la mozione di censura, il testo è legge
Il Parlamento francese ha dato il via libera definitivo al progetto di legge finanziaria per il 2026, dopo il ricorso, ormai prassi consolidata, all’articolo 49.3 della Costituzione da parte del Primo Ministro, Sébastien Lecornu. L’adozione è stata ratificata a seguito del rigetto delle due mozioni di censura presentate dalle opposizioni, in particolare dalla sinistra e dal Rassemblement National. Questo bilancio, definito dal premier come frutto di un “compromesso parlamentare” sebbene adottato senza voto formale, include misure significative come una sovratassa sulle grandi imprese e il congelamento dell’aliquota dell’imposta sul reddito, mirando a contenere il deficit pubblico entro il 5% del PIL. Il ricorso al controverso 49.3, benché legale, alimenta il dibattito sulla solidità della maggioranza e sulla prassi democratica del governo.
Editoriale di Rachel – I numeri della miseria: case piene di gente e conti pubblici vuoti.
Ah, il Bilancio 2026. Che spettacolo di trasparenza e dialogo. Ancora una volta, il governo sfodera il 49.3 come un prestigiatore estrae il coniglio dal cilindro, solo che qui il coniglio non è un beneficio per i cittadini, ma l’ennesima dimostrazione di fragilità politica. Si parla di “compromesso parlamentare”, ma in realtà è un atto di forza per far passare un testo che, diciamocelo chiaramente, non risolve i veri drammi della nazione.
Prendiamo, ad esempio, la crisi abitativa. La Fondazione Abbé Pierre ci sbatte in faccia i numeri, terribili: quasi un milione di persone senza casa propria, 600.000 alloggiati “sotto costrizione”. Ma cosa fa il Bilancio? Introduce misure cosmetiche, mentre i fondi per il sociale continuano ad essere trattati come variabili di aggiustamento.
E poi, la ciliegina sulla torta: la lotta per l’occupazione. Il Medef propone un “CDI giovani” che, a sentirli, sembra la panacea, ma che in pratica è un ennesimo contratto usa e getta, un ritorno mascherato al contestatissimo CPE (Contrat Première Embauche) del 2006. Il governo lo scarta? Meglio tardi che mai, ma è sintomatico che la principale proposta arrivata dal fronte imprenditoriale sia quella di indebolire ulteriormente la posizione dei giovani, trasformandoli in lavoratori precari a vita con la parvenza di stabilità. È un gioco cinico, dove si finge di voler creare posti di lavoro, mentre in realtà si cerca solo manodopera flessibile e a basso costo.
FranceInfo
Scandalo Epstein: i Clinton accettano di testimoniare, Lang ammette i legami passati
Il caso Jeffrey Epstein continua a gettare ombre sul panorama politico e sulle élite globali. Bill e Hillary Clinton hanno ceduto alle richieste della Commissione di Sorveglianza della Camera, accettando di testimoniare dopo aver a lungo contestato la validità delle citazioni. Il loro accordo giunge in un momento cruciale, con il voto per dichiararli in oltraggio al Congresso imminente. Parallelamente, anche in Europa l’onda lunga del dossier si fa sentire: l’ex ministro della Cultura francese Jack Lang ha “assunto pienamente” i suoi passati legami con Epstein, pur negando di essere stato a conoscenza dei crimini del finanziere. Inoltre, la figlia di Lang si è dimessa dal Sindacato dei produttori indipendenti a seguito delle rivelazioni sui suoi presunti legami d’interesse con la rete di Epstein, confermando come i documenti desecretati dal Dipartimento di Giustizia americano stiano svelando connessioni imbarazzanti e profonde in Francia e nel Regno Unito, dove è emerso che anche Lord Peter Mandelson, ex ambasciatore britannico, potrebbe aver condiviso informazioni sensibili con Epstein.
FranceInfo
USA: agenti federali ICE equipaggiati con bodycam dopo le proteste
A Minneapolis, in Minnesota, gli agenti federali dell’ICE, l’agenzia per l’immigrazione e le dogane degli Stati Uniti, saranno presto dotati di telecamere indossabili (bodycam). L’annuncio è stato dato dalla Ministra della Sicurezza Interna, Kristi Noem, in risposta alle crescenti manifestazioni anti-ICE, esacerbate dopo la morte di due persone per mano di agenti federali. Questa misura, che inizierà con un’implementazione a Minneapolis per poi essere generalizzata, rappresenta un tentativo dell’amministrazione statunitense di aumentare la trasparenza e la responsabilità delle forze dell’ordine federali, sebbene avvenga nel contesto di una paralisi di bilancio di tre giorni che sta complicando l’azione del governo centrale. Il dibattito sulla polizia di frontiera e le sue procedure resta infuocato.
BFM Business
Il “CDI Jeunes” del Medef non è una priorità per il Governo
La proposta lanciata dal Medef (il principale sindacato dei datori di lavoro francesi) per un nuovo “Contratto a Tempo Indeterminato per i Giovani” (CDI Jeunes) è stata respinta dal Governo. La proposta, che prevedeva un contratto più flessibile e che poteva essere rescisso senza giusta causa nei primi tre anni, ha incontrato la ferma opposizione dei sindacati, in particolare della CGT che l’ha definita una “dichiarazione di guerra”. Matignon ha assicurato che la misura “non è all’ordine del giorno”, pur riconoscendo la necessità di affrontare il tema dell’occupazione giovanile. I critici, tra cui anche Jordan Bardella del Rassemblement National, hanno bollato l’idea come un “livellamento verso il basso” dei diritti dei lavoratori, equiparandola al Contrat Première Embauche (CPE) che nel 2006 scatenò massicce proteste studentesche.
FranceInfo
La costa Atlantica cede: l’erosione fa crollare la passeggiata di Biscarrosse
Sulla costa atlantica francese, a Biscarrosse, le recenti e violente intemperie hanno causato un drammatico cedimento del litorale. Una parte della passeggiata che costeggia la spiaggia è collassata, con la falesia che ha ceduto, provocando un arretramento del fronte mare stimato in circa venti metri. Fortunatamente, non sono state segnalate vittime o feriti, ma l’accesso alla zona è stato immediatamente interdetto per motivi di sicurezza. L’episodio pone ancora una volta l’accento sulla crescente minaccia dell’erosione costiera, amplificata dagli eventi meteorologici estremi, che sta mettendo a dura prova le infrastrutture e l’ambiente naturale di ampie aree della costa francese.
BFM Business
LVMH Champagne cede ai sindacati: premio di partecipazione garantito di 3.300 euro
Vittoria sindacale per i dipendenti della filiera Champagne del colosso del lusso LVMH. Dopo una mobilitazione iniziata a dicembre, i rappresentanti dei lavoratori hanno raggiunto un accordo con la direzione per il versamento di un premio di partecipazione. La somma pattuita garantisce un minimo di 3.300 euro per dipendente. La vertenza era scaturita dalla minaccia di soppressione di tale premio, una mossa che aveva suscitato indignazione e proteste, culminate in una significativa pressione sul gruppo leader mondiale del settore lusso, costretto ora a fare marcia indietro e a garantire un bonus che è visto come un diritto acquisito per i lavoratori del settore.
BFM Business
Crisi delle criptovalute: il Bitcoin crolla del 40% dal picco, sotto la soglia degli 80.000 dollari
Il mercato delle criptovalute sta vivendo un momento di forte turbolenza. Il Bitcoin, la regina delle monete digitali, ha registrato una brusca flessione, perdendo il 40% del suo valore dal picco massimo raggiunto lo scorso ottobre. La criptovaluta è scesa sotto la soglia psicologica degli 80.000 dollari, un livello che non si vedeva prima delle ultime grandi impennate. Gli analisti segnalano diversi fattori che contribuiscono alla crisi, tra cui le mosse di alcuni grandi operatori, con un “trader star” che si stima abbia perso fino a 250 milioni di dollari in poco tempo. Questo tracollo alimenta le preoccupazioni sulla volatilità del settore e sulla sua effettiva stabilità nel lungo periodo.
BFM Business
Il Giappone scopre un immenso giacimento di terre rare in mare, mossa strategica contro la Cina
Il Giappone ha annunciato di aver individuato un vasto giacimento di terre rare a 6.000 metri di profondità in mare. La scoperta, se confermata, rappresenterebbe un “vantaggio strategico fondamentale” per Tokyo, che si ritrova da tempo in una posizione di dipendenza e pressione geopolitica da parte della Cina, attuale monopolista di fatto nella fornitura di questi materiali cruciali per l’industria high-tech e la transizione energetica. La mossa del Giappone si inserisce in un contesto globale in cui anche gli Stati Uniti, preoccupati dalla propria dipendenza da Pechino, hanno annunciato l’intenzione di creare una riserva strategica di terre rare del valore di 12 miliardi di dollari, confermando l’importanza critica di questi minerali nell’attuale scenario internazionale.
BFM Business
Mario Draghi avverte l’Europa: l’unica via è l’unione contro la “tenaglia” USA-Cina
L’ex premier italiano Mario Draghi ha lanciato un forte appello all’Unione Europea affinché superi le divisioni interne e si affermi come “vera potenza” sulla scena globale. Secondo Draghi, i Paesi europei sono intrappolati in una “tenaglia” geopolitica ed economica tra Stati Uniti e Cina. L’ex presidente della BCE ha esortato i leader a un’azione concertata, sottolineando che solo attraverso una maggiore integrazione e la messa in comune delle risorse l’Europa potrà competere efficacemente e proteggere i propri interessi in un mondo sempre più polarizzato. Il monito arriva in un momento in cui l’UE è criticata per la sua dipendenza da Paesi terzi per i materiali critici, come rilevato dalla Corte dei conti europea.
FranceInfo
La biatleta italiana Rebecca Passler sospesa per doping prima di Milano-Cortina 2026
I Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 subiscono un duro colpo prima ancora di iniziare, con l’annuncio della sospensione per doping della biatleta italiana Rebecca Passler. L’atleta è risultata positiva a un controllo e non potrà prendere parte alla competizione. Questo incidente getta un’ombra imbarazzante sul comitato organizzatore ospitante e sulla delegazione italiana, che contava su Passler come potenziale promessa. La notizia riaccende i riflettori sul problema del doping negli sport invernali e sulle rigorose procedure di controllo che anticipano i grandi eventi internazionali, distogliendo l’attenzione dalle ambizioni sportive.
BBC
L’ingresso alla Fontana di Trevi di Roma diventa a pagamento: due euro per ammirare il capolavoro
Una notizia che farà discutere: la capitale italiana ha introdotto un costo di ingresso di 2 euro per accedere all’area di osservazione della Fontana di Trevi. Il sito iconico, che in precedenza era accessibile gratuitamente, impone ora un “paga e sorridi” ai suoi visitatori. La misura è stata introdotta nel tentativo di gestire i flussi turistici e generare entrate destinate alla manutenzione e conservazione del celebre monumento, ma solleva interrogativi sull’accesso ai beni culturali e sulla mercificazione dei luoghi simbolo della storia di Roma, in un’epoca di turismo di massa incontrollato.
BFM Business
L’Allarme della Corte dei Conti Europea: L’UE è troppo dipendente dai materiali critici
La Corte dei Conti Europea ha espresso grave preoccupazione riguardo alla forte dipendenza dell’Unione Europea da “una manciata di Paesi terzi” per l’approvvigionamento di materiali critici essenziali. La relazione sottolinea che, nonostante gli sforzi dichiarati, l’UE sta incontrando notevoli difficoltà nel ridurre la sua vulnerabilità, in particolare per elementi come il litio e altri minerali indispensabili per le tecnologie verdi e l’industria high-tech. La situazione è stata definita “grave” dalla Corte, un chiaro segnale che l’Unione rischia di veder compromessa la propria autonomia industriale e strategica, un monito che si allinea perfettamente alle recenti dichiarazioni di Mario Draghi sulla necessità di un’Europa più forte e unita.
On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sui 1575 Khz, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli. Linea a Milano.
Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Se il Bilancio passa con il 49.3, la democrazia è salva?”
“Quando il vaso è rotto, l’acqua non è più acqua,” rispose Zhaozhou.
E il monaco: “Allora come possono i giovani trovare un lavoro dignitoso con la politica del ‘rompi e ripara’?”
“Cercano stabilità in una bolla di sapone. La stabilità, come il CDI, è una promessa, non una realtà.”, concluse Zhaozhou.
ma torniamo alle notizie.
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Meteo
Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per martedì 03 febbraio 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
SVOLTA D’INVERNO SU PARIGI E MILANO: L’INSTABILITÀ ATLANTICA PORTA PIOGGE E CROLLO TERMICO AL NORD
Parigi sotto l’acqua: temperature superiori alla norma in una giornata grigia
La capitale francese si sveglia sotto una cappa di nubi e piogge intermittenti, segnando un netto peggioramento delle condizioni meteorologiche. Le previsioni per martedì 3 febbraio, aggiornate alle 03:45 dall’esperto Régis Crêpet, indicano una giornata interamente all’insegna del maltempo, sebbene con temperature che si mantengono insolitamente miti per la stagione. L’attendibilità della previsione è classificata come buona.
Le minime si attesteranno sugli 8 gradi, con massime che non supereranno i 10 gradi. È un quadro termico significativamente superiore alla media storica del periodo, confermando una tendenza al riscaldamento anomalo (si registrano circa 3 gradi in più rispetto alla norma).
La mattinata sarà caratterizzata da piogge deboli e diffuse, con una probabilità di precipitazioni che raggiunge il 100% nelle ore centrali e raffiche di vento meridionale che toccheranno i 40 km/h, aumentando la sensazione di disagio. Nel pomeriggio, le precipitazioni tenderanno a diradarsi, trasformandosi in rovesci meno intensi, anche se la copertura nuvolosa rimarrà quasi totale. L’Indice UV si mantiene basso (0). Solo in tarda serata si prevedono schiarite più nette, con temperature che scenderanno gradualmente fino a 6 gradi nella notte.
Tendenza a 15 giorni per l’Île-de-France: tra perturbazioni e venti sostenuti
Il quadro a medio termine per Parigi e l’Île-de-France non mostra segnali di stabilità immediata. Dopo la giornata odierna, il mercurio oscillerà tra 4 e 12 gradi per il resto della settimana. Mercoledì si attende una ripresa, con cieli poco nuvolosi e massime a 12 gradi, ma da giovedì a martedì 10 la tendenza si fa nuovamente instabile: sono previsti giorni di pioggia e rovesci, con venti che rimarranno piuttosto sostenuti. Le minime toccheranno il picco del freddo a 2 gradi venerdì 13, prima di un timido rialzo nel weekend successivo. Nonostante l’instabilità, il deficit idrico registrato (pioggia allo 0% della norma) è un campanello d’allarme per i meteorologi, evidenziando come anche in giornate piovose non si riesca a colmare la mancanza strutturale di precipitazioni.
Milano sotto la pioggia e l’umidità: rientro amaro in settimana
La metropoli lombarda si prepara a una giornata tipicamente padana, dominata da piogge e temperature che sfiorano il gelo. Secondo il bollettino aggiornato alle 05:23 dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, l’affidabilità della previsione è alta (80-90%), confermando l’arrivo di una perturbazione atlantica.
L’inizio della giornata è stato segnato da piogge moderate: nelle prime ore del mattino si sono registrati fino a 3.5mm di pioggia e un’umidità relativa prossima al 96%. Le temperature rimangono basse, con minime di 3 gradi e massime che non andranno oltre i 6 gradi. La sensazione termica, a causa dell’elevata umidità e dei venti moderati da Est-Nordest, è leggermente inferiore.
Fortunatamente, la fase più acuta dei fenomeni è attesa in assorbimento. Dalle ore 10:00 in poi, la pioggia cesserà, lasciando spazio a nubi basse e cieli coperti, tipici della pianura. Lo zero termico, indice della quota neve sulle Alpi, si attesta intorno ai 1047 metri. La pressione atmosferica rimane stabile. Non sono state emesse allerte meteo.
La Tendenza Lombarda: Instabilità persistente ma senza grandi accumuli
L’esperto Daniele Berlusconi conferma che il flusso instabile atlantico non darà tregua alla Lombardia per gran parte della settimana. Dopo l’attuale perturbazione, un secondo fronte è atteso tra mercoledì mattina e pomeriggio, seguito da un altro tra giovedì e venerdì. Questo porterà a giorni con cieli spesso coperti e rischio di ulteriori piogge, ma si tratterà prevalentemente di fenomeni deboli o moderati.
Le temperature subiranno un progressivo, seppur lieve, aumento verso il fine settimana, con le massime che potrebbero toccare i 10/11 gradi tra sabato e domenica, in coincidenza con l’attesa di una maggiore stabilità atmosferica e qualche timida schiarita. Tuttavia, l’inverno si conferma dinamico, con giornate variabili in attesa di un definitivo consolidamento anticiclonico.
Cortina in Bilico: neve dolomitica intensa e instabilità padana persistente
Il Nord Italia è diviso tra l’instabilità della Pianura Padana e le intense nevicate montane. A Milano, l’influsso perturbato si protrarrà per buona parte della settimana, con temperature in graduale ma lenta risalita verso massime di 10-11 gradi solo nel prossimo fine settimana. Il problema maggiore, però, è l’impatto sulle Dolomiti, dove l’inverno si manifesta in tutta la sua forza: a Cortina d’Ampezzo sono attesi oggi 9 cm di neve fresca, con cieli coperti e temperature massime che non supereranno i 2 gradi e minime fino a -4 gradi. L’allerta meteo è attiva per rischio ghiaccio. Questo scenario contrastante conferma la dinamicità della stagione, con un fronte in transito che scarica intensamente sulle Alpi orientali prima di lasciare spazio a un weekend di timido sole sulla pianura.
Editoriale Meteo di Rachel
Solito scenario: Parigi è inondata, Milano è fredda e umida, l’Atlantico ci sta bombardando di perturbazioni. E immancabilmente, ecco il titolone sparato in grassetto: la temperatura a Parigi è “più calda del normale di 3 gradi”. Ah, certo. Evidentemente, il “cambiamento climatico” ha deciso di essere selettivo: riscalda la Ville Lumière ma si dimentica di portare un po’ di tepore a Milano, che è inchiodata ai 3 gradi e affoga nell’umidità, una condizione che a febbraio in Pianura Padana è… beh, normale. Ma ormai la retorica è chiara: se fa caldo è colpa del clima impazzito, se fa freddo è un’anomalia locale. È il gioco del sensazionalismo meteorologico, dove ogni variazione, persino un paio d’ore di pioggia prevista al 100% che poi scende al 90%, diventa un dramma globale. Non sia mai che si ammetta che l’inverno è, per sua natura, variabile e capriccioso. E intanto, la notizia vera è che in Lombardia c’è una “serie di perturbazioni” che non bagnano quanto dovrebbero. Ma chi vuole sentire parlare di deficit idrico, quando si può gridare all’apocalisse termica?
Il Koan del Meteo
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Se l’esperto dice che a Parigi oggi fa più caldo del normale, ma a Milano si trema ancora con soli 3 gradi, dove risiede la verità del cambiamento climatico?”
“Nelle medie storiche,” rispose Zhaozhou.
Il monaco, non convinto, incalzò: “Ma se la tendenza indica temperature in aumento, perché il cielo è coperto e la pioggia si annuncia debole, non colmando il deficit idrico?”
E Zhaozhou rispose: “Perché il ‘normale’ è la coperta di Linus della meteorologia. Il saggio osserva il singolo chicco di pioggia che non cade e la nebbia che persiste, sapendo che l’unica costante è la variazione, non la media.”
Chiusura.
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