Francia24: OIimpiadi, Émilien Jacquelin vince con l’orecchino originale di Marco Pantani – Il video della mamma di Pantani che dona l’orecchino – La stampa cerca di avvicinare Sarkozy a Epstein – Allerta meteo estrema, tutti i dettagli

Di Redazione Francia24
16 Feb 2026

Olimpiadi, Émilien Jacquelin vince bronzo con l’orecchino originale di Marco Pantani – La stampa cerca di avvicinare Sarkozy a Epstein – Allerta meteo estrema, tutti i dettagli.

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per lunedì 16 febbraio 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti e Rachel Costa.

 

Émilien Jacquelin vince con l’Orecchino di Marco Pantani alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

Il biathleta francese Émilien Jacquelin, ammiratore di Marco Pantani fin dall’età di cinque anni, ha deciso di rendere un omaggio più che simbolico al ciclista italiano, scomparso nel 2004. Grande appassionato di ciclismo, Jacquelin indosserà uno degli orecchini iconici del “Pirata”, un frammento della storia dello sport, durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina (6-22 febbraio).

Avendo ottenuto il permesso della famiglia Pantani, Jacquelin ha condiviso su Instagram di avere “la possibilità di mantenere viva la fiamma di Pantani per alcune gare”. Ha spiegato che, attraverso l’orecchino – l’accessorio che rendeva il ciclista così unico – non risuona solo Marco in lui, ma una precisa idea di competizione: “l’audacia, il panache, il coraggio di attaccare quando nessuno osa”.

Jacquelin è profondamente imbevuto della leggenda del grimpeur transalpino: “Marco mi ha fatto venire voglia di fare sport. Il suo panache. Il suo carattere. Le sue fughe solitarie. Il Galibier. La doppietta Giro-Tour del 1998. Non ho mai smesso di ammirare quel Pirata. Volevo fare come lui. Non solo vincere gare, ma vibrare e far vibrare. Essere audace. Questa visione dello sport mi accompagna da quando avevo cinque anni e ancora oggi faccio fatica a concepirlo diversamente”.

Decisione della mamma di Pantani

E in questo commovente video potete vedere la madre di Pantani donare con piacere l’orecchino a Emilien, affermando che – anche se non avesse vinto – per lei sarebbe stato comunque un vincitore. Ma, come sappiamo, ma medaglia e’ invece arrivata.

Il video della mamma di Pantani

Questo il video, in Italiano con sottotitoli francesi:

https://rmcsport.bfmtv.com/sports-d-hiver/video-jo-2026-comment-emilien-jacquelin-a-recu-la-boucle-d-oreille-de-marco-pantani_VN-202602130334.html

Medaglia di bronzo

Medaglia di bronzo

Émilien Jacquelin, che si allena regolarmente al poligono di tiro di Anterselva, ha partecipato ai suoi terzi Giochi Olimpici, dopo aver già conquistato l’argento nella staffetta e nella staffetta mista a Pechino 2022. E Questa volta ha vinto, la medaglia di bronzo.

Jeffrey Epstein tentò di avvicinarsi a Nicolas Sarkozy all’Eliseo

Secondo un’inchiesta di franceinfo basata sui milioni di documenti resi pubblici dal Ministero della Giustizia statunitense nel gennaio 2026, il finanziere e criminale sessuale americano Jeffrey Epstein cercò ripetutamente di entrare in contatto con l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy durante il suo mandato all’Eliseo (2007-2012) e anche successivamente.

Epstein utilizzò intermediari vicini all’entourage di Sarkozy, tra cui:

  • Consuelo Remmert, consigliera all’Eliseo e sorellastra di Carla Bruni, con cui ebbe un incontro nell’ottobre 2010 per discutere di temi economici come il G20 e il Forum economico mondiale;
  • Boris Nikolic (ex consigliere di Bill Gates), che fece da tramite per trasmettere idee su riforme finanziarie;
  • Olivier Colom, ex consigliere diplomatico di Sarkozy, che tentò più volte (almeno nel 2014) di organizzare un incontro diretto, proponendo anche favori come un possibile contatto tra Sarkozy e Hillary Clinton;
  • Altri contatti come Ian Osborne e Nicolas Princen.

Epstein insistette con email per caffè, tè o incontri, mostrando interesse per la campagna presidenziale di Sarkozy nel 2012 e per il suo processo nel 2017 (chiedendo informazioni ad Ariane de Rothschild).

L’entourage di Sarkozy nega categoricamente qualsiasi conoscenza personale, invito o incontro diretto con Epstein, affermando che le riunioni menzionate “non si basano su fatti reali” e che le email citate non corrispondono a eventi verificati. Non risultano prove di un contatto personale tra i due.

L’articolo evidenzia la strategia di Epstein di avvicinarsi ai potenti attraverso reti di relazioni, senza però riuscire a raggiungere un incontro diretto con l’ex presidente francese in questo caso.

 

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Buongiorno da Nizza, sono Rachel Costa:  vi leggo ora il mio editoriale

Mail nel vuoto, titoli a effetto

Ecco che torna la vecchia abitudine: prendere una valanga di email mandate nel nulla e trasformarle in un presunto scandalo che lambisce l’Eliseo. L’inchiesta di franceinfo, costruita sui documenti del Dipartimento di Giustizia USA resi pubblici a gennaio 2026, ci racconta di Jeffrey Epstein che, per anni, ha bombardato di richieste – caffè, tè, incontri, pranzi – l’entourage di Nicolas Sarkozy. Intermediari zelanti, sorellastre, ex consiglieri, amici di amici: tutti a fare da tramite per un uomo che sembrava collezionare contatti come figurine rare.

E le risposte? Silenzio. Porte chiuse. Nessun caffè bevuto insieme, nessun pranzo al Palazzo, nessun incontro documentato. Dall’altra parte, l’entourage di Sarkozy lo ripete chiaro: mai conosciuto personalmente, mai invitato, mai sfiorato. Le riunioni citate non si sono tenute, le email insistenti non hanno prodotto fatti reali. Zero impronte, zero prove di un contatto diretto.

Eppure, leggendo certi titoli, sembra quasi che l’ex presidente abbia aperto le porte di casa a Epstein per un tè alle cinque. Come se bastasse una raffica di messaggi non rispose per trasformare un “no” in un “sì” mediatico. È questa la vera magia della stampa sensazionalista: prendere il vuoto di una casella di posta ignorata e riempirlo di sospetti, di ombre, di titoli che vendono clic. Epstein voleva entrare? Sì, disperatamente. Sarkozy lo ha fatto entrare? No, per quanto ne sappiamo dai fatti verificati.

Invece di contare i tentativi falliti di un predatore sociale, forse varrebbe la pena contare quante volte la cronaca ha provato a collegare due nomi solo perché uno ha scritto e l’altro non ha risposto. La prossimità non si misura in email mandate, ma in fatti accaduti. E qui, di fatti, ce ne sono ben pochi. Solo tanti “avrebbe potuto”, “forse”, “secondo fonti”. Roba da riempire colonne, non da costruire verità.

La credibilità non nasce da quante porte qualcuno ha provato a scassinare, ma da quante sono rimaste chiuse. E in questo caso, pare che siano rimaste chiuse tutte.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese al maestro: “Se un uomo bussa mille volte alla tua porta e tu non apri mai, è forse entrato in casa tua?”

Il maestro rispose: “Ha bussato mille volte. La porta è rimasta chiusa. La casa è rimasta vuota di lui.”

Il monaco insistette: “Ma se i vicini dicono che lo hanno visto cenare con te perché ha lasciato biglietti da visita?”

Rispose il maestro: “I vicini hanno visto biglietti da visita. Io ho visto solo il chiavistello. Chi racconta la cena ha mangiato da solo nel suo racconto.”

Un altro monaco domandò: “E se i biglietti da visita si accumulano sulla soglia, non è già una forma di ingresso?”

Il maestro sorrise: “Le foglie cadono sulla soglia senza spostare la polvere dentro casa. Solo chi varca la porta lascia impronte sul pavimento. Il resto è vento che racconta storie.”

Ma torniamo alle notizie.

Loan Bozzolo e Léa Casta Bronzo nello Snowboardcross a Squadre Miste: 15a Medaglia, Eguagliato il Record Francese ai Giochi Invernali

Dopo il “zero tituli” nelle prove individuali, Loan Bozzolo e Léa Casta hanno riportato una medaglia di bronzo allo snowboardcross francese questa domenica, l’unica per la disciplina in questi Giochi, e, ciliegina sulla torta, hanno eguagliato il record di medaglie totali della Francia in un’edizione dei Giochi Olimpici Invernali.

La squadra francese di snowboardcross non lascerà l’Italia a mani vuote. Bozzolo e Casta hanno conquistato il bronzo olimpico, domenica 15 febbraio a Livigno, nella gara di snowboardcross a squadre miste dei Giochi di Milano Cortina. La Francia ha concluso dietro ai britannici Huw Nightingale e Charlotte Bankes e agli italiani Lorenzo Sommariva e Michela Moioli.

“Non c’è nulla da buttare in questa giornata, siamo stati forti dall’inizio alla fine. Era una gara estremamente serrata,” ha commentato Loan Bozzolo ai microfoni di France Télévisions. “Sulla parte bassa, gli altri tornavano davvero forti. Penso sia giusto precisare che non vorremmo più avere percorsi come questo, perché non avvantaggiano chi parte davanti, ma dovevamo essere astuti. E lo siamo stati. (…) Avevamo una grande squadra, e possiamo esserne fieri. Questo promette bene anche per il futuro. Oggi abbiamo finalmente ottenuto questo pezzo di metallo tanto desiderato.”

Dopo il bronzo di Emilien Jacquelin nell’inseguimento maschile, conquistato poco prima nella giornata, questa medaglia permette alla Francia di eguagliare la sua migliore performance in assoluto ai Giochi Invernali, raggiungendo le 15 medaglie, un record stabilito nel 2014 e ripetuto nel 2018.

Dopo non aver ottenuto podi nell’individuale, gli atleti francesi sono riusciti a evitare di tornare a casa senza medaglie nella loro disciplina, il che sarebbe stato un precedente negativo dall’introduzione dello snowboardcross alle Olimpiadi nel 2006. Gli altri partecipanti francesi, Julia Nirani-Pereira (6ª nell’individuale) e Aïdan Chollet (4º), hanno terminato la competizione a squadre al quinto posto.

Medaglia di bronzo ottenuta dal duo francese Loan Bozzolo e Léa Casta nello snowboardcross a squadre miste alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, in Italia, permettendo alla Francia di raggiungere il record storico di 15 medaglie in un’unica edizione.

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Code di 4 ore negli aeroporti quest’estate? Il settore aereo teme “gravi perturbazioni” a causa della carenza di personale e del nuovo sistema di controllo alle frontiere

Un’estate nera negli aeroporti europei, in particolare quelli francesi, per i turisti extra-europei? Il timore non è legato al rischio di scioperi del personale di terra o dei bagagli, bensì all’introduzione del nuovo Sistema di Ingresso/Uscita (EES) nello spazio Schengen. L’implementazione dell’EES (Entry Exit System) è in corso dal 12 ottobre alle frontiere terrestri e marittime dell’UE, così come negli aeroporti, ma le difficoltà si stanno moltiplicando.

Aeroporti e compagnie aeree europee hanno lanciato nuovamente un allarme mercoledì sui rischi di “gravi perturbazioni” del traffico quest’estate, chiedendo una “revisione immediata” del piano.

“In assenza di misure immediate volte a garantire una flessibilità sufficiente, sono previste gravi perturbazioni durante i mesi di punta estivi, con code che potrebbero raggiungere le 4 ore o anche di più”, hanno indicato in un comunicato congiunto la sezione europea del Consiglio internazionale degli aeroporti (ACI Europe), l’associazione Airlines for Europe (A4E) e l’Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA).

Le tre organizzazioni hanno riferito di aver scritto a Magnus Brunner, commissario europeo per gli Affari Interni e la Migrazione, segnalando “tempi di attesa eccessivi”, che arrivano già a “due ore” con l’attuale stato di implementazione del nuovo sistema.

Tempi di attesa di due ore già osservati

Destinato a sostituire i timbri manuali, l’EES registra automaticamente le coordinate e i dati biometrici dei viaggiatori interessati, insieme alle date di ingresso e uscita, al fine di monitorare i superamenti dei soggiorni e i rifiuti di ingresso. Riguarda i cittadini di paesi terzi (al di fuori dell’UE/Schengen) che viaggiano nello spazio Schengen per soggiorni brevi (massimo 90 giorni su 180). Non si applica quindi ai cittadini dell’UE o ad alcuni paesi esenti.

In pratica, all’arrivo, “i passeggeri avranno il passaporto timbrato in modo digitale e automatico durante il controllo di frontiera, direttamente presso le postazioni di polizia e, in alcune fasce orarie, potrà essere effettuato un controllo biometrico presso chioschi dedicati a tale scopo”, spiega Aéroports de Paris. Secondo la tabella di marcia ufficiale, i 29 Stati dell’area Schengen hanno iniziato a implementare l’EES alle loro frontiere a partire dal 12 ottobre scorso e il sistema dovrebbe essere pienamente operativo il 10 aprile prossimo.

Il settore aereo francese è preoccupato

Nella loro lettera al commissario europeo, le tre organizzazioni hanno evidenziato in particolare una “cronica carenza di personale” nei servizi di controllo di frontiera (osservata regolarmente, in particolare, a Parigi-Roissy), oltre a “problemi tecnologici irrisolti” relativi all’automazione. Esortano quindi la Commissione a “confermare” che gli Stati membri Schengen manterranno la possibilità di sospendere parzialmente o totalmente l’EES fino alla fine di ottobre 2026.

Gli aeroporti parigini sono particolarmente esposti. La Fnam, Federazione nazionale dell’aereo e dei suoi mestieri, si allarma per le “incertezze, dato che i dispositivi automatizzati di supporto previsti non sono ancora operativi su tutto il territorio francese. Anche su questo punto, è imperativo che la fluidità dei passaggi di frontiera sia preservata nei prossimi mesi”.

Va detto che questo sistema deve anche interconnettersi con la piattaforma nazionale Parafe (che consente in realtà la stessa cosa, ovvero l’attraversamento automatizzato delle frontiere per i cittadini francesi). La Fnam teme che la connessione dei dispositivi Parafe (spesso soggetti a guasti) all’EES, e l’applicazione mobile, non saranno disponibili quest’estate.

L’implementazione del nuovo sistema Entry Exit System (EES) dell’UE, unita alla cronica carenza di personale doganale, ha portato le principali associazioni aeroportuali e aeree europee a prevedere code fino a quattro ore negli scali per i viaggiatori extra-Schengen durante l’estate 2026, esortando Bruxelles a concedere una sospensione del sistema.

Fact Check by GPT-OSS:20b

 


 



Rassegna Stampa francese

Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.

BFM Business

Allerta Meteo Estrema in Francia: Dordogna e Lot-et-Garonne in Vigilanza Rossa per le Esondazioni

La Francia occidentale sta affrontando una situazione meteorologica di eccezionale gravità, con due dipartimenti, la Gironda e il Lot-et-Garonne, mantenuti in massima allerta, ovvero in vigilanza rossa, a causa delle violente piene dei corsi d’acqua. La tempesta Nils, unitamente alle abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi, ha causato l’esondazione di diversi fiumi, tra cui la Garonna, dove si attende il picco della piena nella notte a Cadillac, e si registrano cedimenti di diverse dighe di contenimento.

In tutto il paese, il bilancio è pesante, con 21 dipartimenti in vigilanza arancione per rischio idrogeologico, alluvioni, piogge e valanghe. Particolarmente critica è la situazione in Dordogna, dove una automobilista è stata ritrovata senza vita in un ruscello esondato. Le autorità esortano i cittadini a rispettare le indicazioni di sicurezza, in quanto l’arrivo di una nuova perturbazione dalla Bretagna rischia di aggravare ulteriormente la situazione dei corsi d’acqua già al limite.

Le Monde

Le esportazioni di vino e distillati francesi crollano a causa di Dazi e Geopolitica

Il settore vitivinicolo e degli alcolici francesi sta attraversando un momento di profonda crisi, con le esportazioni che hanno registrato un calo del 17% nell’arco degli ultimi tre anni. La causa principale di questa flessione è attribuita direttamente agli effetti delle politiche commerciali, in particolare i dazi imposti dall’amministrazione americana di Donald Trump e dalle contro-misure adottate dalla Cina.

I produttori francesi, pur manifestando una certa preoccupazione, stanno reagendo attivamente a questa contrazione dei mercati tradizionali, cercando di aprirsi a nuovi orizzonti commerciali. L’attenzione si è spostata su mercati emergenti come l’Africa e l’India, dove si spera di trovare nuovi sbocchi per limitare i danni di un 2025 che è stato definito “fortemente perturbato” dalle tensioni geopolitiche globali. Il settore è ora alla ricerca di nuove strategie per il 2026, puntando sulla diversificazione geografica per superare le barriere doganali.

FranceInfo

Scandalo Epstein: Jack Lang si difende e respinge le accuse come “Tsunami di Menzogne”

URL: https://www.franceinfo.fr/monde/usa/affaire-jeffrey-epstein/jack-lang-se-dit-blanc-comme-neige-et-denonce-un-tsunami-de-mensonges-dans-l-affaire-epstein_7807526.html

Jack Lang, ex ministro della Cultura francese e figura storica della politica transalpina, ha respinto con veemenza qualsiasi coinvolgimento nell’Affaire Jeffrey Epstein, definendo le accuse che lo riguardano come un “tsunami di menzogne”. Le dichiarazioni arrivano in un momento di rinnovata attenzione mediatica sullo scandalo internazionale, dopo il rilascio di nuovi documenti giudiziari americani.

Lang ha voluto chiarire la sua posizione, affermando di essere “bianco come la neve” e negando ogni vicinanza al defunto finanziere e criminale sessuale. L’inchiesta non si ferma e si sta concentrando ora sulla rete parigina di Epstein, con la giustizia francese che sta esaminando a fondo i contatti e i viaggi che il faccendiere avrebbe intrapreso per estendere la sua influenza anche in Francia.

Editoriale di Rachel – La neve bianchissima di Jack Lang, e il diluvio universale delle bugie
Ma guarda un po’. Quando i documenti americani cominciano a parlare, e i nomi eccellenti saltano fuori dal cilindro come conigli imbarazzanti, scatta immediatamente il “Tsunami di Menzogne”. Mi sembra di sentire l’eco di una vecchia commedia shakespeariana, dove il protagonista, colto in flagrante, non solo nega ma invoca la purezza celestiale della “neve” per lavare ogni peccato. Jack Lang si proclama “bianco come la neve”. Capisco l’uso di metafore stagionali, ma la neve tende a sciogliersi, e spesso rivela ciò che nasconde.

Ci si aspetterebbe, a questo punto dell’Affaire Epstein, un minimo di umiltà o, quantomeno, una spiegazione logica del perché il proprio nome finisca in tali documenti. Invece, si preferisce puntare il dito contro un fantomatico “tsunami” globale di falsità, come se l’intero sistema giudiziario e le vittime fossero parte di una congiura per macchiare la sua immagine.

La verità è che l’Affaire Epstein è diventata il vaso di Pandora dell’élite mondiale, un contenitore da cui escono nomi illustri e storie sordide. E ogni volta che un politico o una celebrità si affretta a dichiararsi “vittima di un complotto”, l’unica cosa che ottiene è sottolineare la disperazione con cui cerca di distogliere l’attenzione da ciò che non può più essere nascosto. La neve, caro ex ministro, sarà anche bianca, ma la memoria, a quanto pare, non lo è affatto.

FranceInfo

Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: Clément Noël a caccia del Bis nello Slalom

Si accendono le luci sulla competizione più attesa dello sci alpino: il campione olimpico uscente, Clément Noël, è pronto a difendere il suo titolo nello slalom speciale maschile ai Giochi di Milano Cortina 2026. L’obiettivo è storico: dal 1948, nessun atleta è riuscito a conservare il titolo olimpico in questa specialità.

Noël, noto per il suo stile imprevedibile ma brillante, è l’uomo su cui la Francia punta per battere questa statistica. La giornata odierna è cruciale anche per il resto della delegazione transalpina, che mira a superare il proprio record di medaglie totali in un’edizione dei Giochi Olimpici Invernali, forte dei recenti successi ottenuti nel biathlon e nello sci di fondo.

BFM Business

L’Impiego a Catena negli Stati Uniti: Esplode il Cumulo di Lavori per Arrotondare

Negli Stati Uniti, nonostante un tasso di disoccupazione che rimane su livelli storicamente bassi, si assiste a una preoccupante esplosione del fenomeno del multi-impiego. Circa nove milioni di americani sono costretti a cumulare più attività lavorative per far fronte al carovita e alla crescente incertezza economica.

La tendenza, che coinvolge soprattutto i lavoratori del settore dei servizi, disegna un quadro sociale di estrema precarietà: un esempio emblematico è quello di chi inizia la giornata servendo caffè alle 4 del mattino, vende accessori in un negozio alle 9, pulisce studi medici nel pomeriggio e termina la giornata realizzando video per TikTok, cercando di racimolare qualche dollaro extra. Questa situazione, in forte aumento, evidenzia come per molti americani non basti più un solo stipendio per mantenere un tenore di vita dignitoso.

BFM Business

Warner Bros. valuta di riaprire le trattative per l’Acquisizione con Paramount

Colpo di scena nel mondo del divertimento hollywoodiano: Warner Bros. Discovery starebbe seriamente considerando l’ipotesi di riavviare i colloqui di acquisizione con Paramount Global. Il gigante dell’intrattenimento, che inizialmente sembrava orientato a privilegiare un’offerta rivale, presumibilmente quella di Netflix, ora valuta un revirement.

Secondo quanto riportato da fonti vicine a Bloomberg, Paramount avrebbe recentemente migliorato la propria proposta d’acquisto, rendendola più allettante. La mossa di Warner Bros. di prendere tempo e riaprire il dialogo suggerisce una complessa battaglia per il controllo dello studio, dove la negoziazione punta a convincere gli investitori della superiorità dell’offerta Paramount rispetto alla concorrenza.

FranceInfo

Astrofisica: Sophie Adenot a Bordo della Stazione Spaziale Internazionale

Missione compiuta per l’astronauta francese Sophie Adenot. La capsula Crew Dragon, che la trasportava insieme agli altri tre membri dell’equipaggio Crew-12, ha completato con successo l’attracco alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). L’arrivo di Adenot segna un momento significativo per la Francia e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

L’astronauta ha condiviso le prime impressioni dopo l’ingresso nella stazione, affermando di essere rimasta “sbalordita” dalla prima vista della Terra dallo spazio. La sua missione Epsilon, della durata di sei mesi, si concentrerà su esperimenti scientifici e sulla manutenzione di sistemi di bordo.

BFM Business

Il Lusso Naviga nell’Incertezza: i Colossi temono l’Instabilità del 2026

Dopo un 2025 definito “agitato” dai principali attori del settore, i giganti francesi del lusso come LVMH e Kering guardano al 2026 con rinnovata cautela. I risultati finanziari pubblicati di recente hanno mostrato una performance altalenante, portando l’amministratore delegato di LVMH, Bernard Arnault, a commentare che “siamo tornati nel mondo dove ogni due anni c’è un intoppo da qualche parte”.

L’incertezza geopolitica, le oscillazioni dei mercati asiatici e l’inflazione persistente contribuiscono a un clima di diffidenza per un settore che dipende fortemente dalla stabilità globale e dal potere d’acquisto delle classi benestanti. Il lusso, che ha dimostrato una resilienza notevole negli ultimi anni, è ora chiamato a navigare in acque agitate, pronto a fronteggiare nuovi “imprevisti” che potrebbero impattare sulla crescita.

BFM Business

Ridimensionamento degli Aiuti per l’Apprendistato: Tagli per BTS e Futuri Ingegneri

Il Governo francese prosegue la sua politica di rigore finanziario con un ulteriore taglio agli aiuti per l’assunzione di apprendisti. Le riduzioni si concentreranno in particolare sui contratti per i diplomati BTS e per i futuri ingegneri, con l’obiettivo di indirizzare le risorse verso formazioni considerate più prioritarie.

L’ammontare delle economie previste è significativo, stimato in circa 200 milioni di euro per il 2026, con proiezioni che raggiungono i 700 milioni di euro entro il prossimo anno. Questa mossa arriva in un contesto di forte crescita dell’apprendistato, che ha superato il milione di contratti nel 2023 grazie proprio agli incentivi pubblici, e rischia di generare un dibattito acceso sul futuro della formazione professionale ad alta specializzazione.

FranceInfo

Attentato Antisemitico a Sydney: Naveed Akram Compare Davanti al Tribunale

A Sydney, l’uomo accusato di essere l’assalitore dell’attentato antisemita avvenuto sulla spiaggia di Bondi nel dicembre scorso, è comparso per la prima volta in tribunale tramite collegamento video. Naveed Akram e suo padre, Sajid Akram (ucciso dalla polizia durante l’attacco), sono accusati di aver aperto il fuoco per circa dieci minuti contro una folla radunata per celebrare la festività ebraica di Hanukkah, causando la morte di 15 persone.

L’episodio aveva suscitato una condanna globale e sollevato interrogativi sulla sicurezza in Australia. La prima udienza ha dato il via al processo che mira a chiarire le dinamiche di uno degli atti di violenza più gravi che hanno colpito la comunità ebraica locale negli ultimi anni.

FranceInfo

Morte del Militante Identitario a Lione: Le Domande sull’Aggressione di Quentin

A Lione, la morte di Quentin Deranque, militante di estrema destra aggressivamente assalito, continua a sollevare molteplici interrogativi e forti reazioni politiche. Il giovane è deceduto in seguito alle ferite riportate nell’aggressione avvenuta in Quai Fulchiron. Il Ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, ha puntato il dito contro l’ultragauche, definendo l’accaduto un “linciaggio”.

La polizia sta lavorando per identificare i responsabili. Nel frattempo, Jacques-Élie Favrot, assistente parlamentare accusato dal gruppo di estrema destra Némésis di aver partecipato all’aggressione, ha negato ogni coinvolgimento e si è ritirato dalle sue funzioni per permettere il regolare svolgimento delle indagini.

BFM Business

Lotta alla Povertà Abitativa in Francia: Lo Stato “Ancora Fuori Legge” sull’Emergenza Alloggi

A un anno di distanza dal ricorso presentato dalle associazioni contro il Governo per mancata assistenza alle persone senza alloggio, la situazione dell’emergenza abitativa in Francia rimane critica. Le associazioni denunciano che lo Stato è “ancora fuori legge”, con circa 6.000 richieste di alloggio d’urgenza che ogni sera non trovano risposta attraverso il numero 115.

Nonostante l’occupazione simbolica del piazzale dell’Hôtel de Ville di Parigi da parte di oltre 250 persone, tra famiglie e donne sole con bambini, la crisi abitativa si aggrava. Le organizzazioni chiedono misure immediate e concrete per far fronte alla crescente povertà e per garantire il diritto all’alloggio per le persone più vulnerabili.

FranceInfo

Svendita dei Negozi Aldi: Ennesima Indagine sulla Igiene e la Catena del Freddo

Una nuova inchiesta giornalistica ha messo in seria difficoltà la catena di supermercati Aldi in Francia. I negozi sono finiti nel mirino per gravi problemi igienici, che includono la presenza di ratti, odore di urina e, soprattutto, la rottura della catena del freddo in diversi punti vendita.

Le rivelazioni hanno scatenato un’ondata di indignazione tra i consumatori e le autorità sanitarie. Questa indagine si aggiunge a un contesto generale di crescente sorveglianza sulla qualità e la sicurezza alimentare nel settore della grande distribuzione.

BFM Business

Il Record di Stipendio Pubblico: Il Governatore della Banca di Francia Meno Pagato della Fed, ma il Più Ricco in Patria

Il compenso del Governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, che lascerà l’incarico a giugno, è tornato al centro del dibattito sul costo della burocrazia pubblica. Con uno stipendio annuo di 310.000 euro, più indennità di alloggio, Villeroy de Galhau risulta essere uno dei funzionari pubblici più pagati di Francia.

Curiosamente, la sua retribuzione è significativamente inferiore a quella dei suoi omologhi delle banche centrali internazionali, in particolare del presidente della Federal Reserve americana (Fed). Il dibattito sollevato dai media evidenzia la discrepanza tra gli stipendi pubblici al vertice in Francia e quelli dei massimi funzionari di altri paesi.

 

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Se un politico si proclama bianco come la neve, ma l’estate è arrivata, cosa resta?”
“Solo il fango che copriva la roccia sottostante,” rispose Zhaozhou.
E il monaco: “Allora perché i documenti parlano di un ‘tsunami di menzogne’?”
“Perché è più facile accusare il mare che non saper nuotare nella verità.”, concluse Zhaozhou.
ma torniamo alle notizie.

 


Chiusura.

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