Francia24: Niente Treno Espresso Riviera nel 2026, colpa di SNCF? – Dalle 20 tutti i risultati delle elezioni municipali – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
22 Mar 2026

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per domenica 22 marzo 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

 

L’Expresso Riviera, il magnifico treno notturno Roma‑Marseille non girerà quest’estate, nonostante il successo: colpa della carenza di locomotive o della “guerra” tra SNCF e Trenitalia?

L’“Espresso Riviera” è un treno notturno turistico “vintage” gestito da Trenitalia attraverso la sua filiale Treni Turistici, operante esclusivamente a luglio e agosto. L’estate scorsa ha registrato un ottimo tasso di occupazione, ma per via di “difficoltà operative” dal lato francese il servizio sarà assente quest’anno.

Il progetto, nato per rispondere all’interesse verso il slow travel, utilizza rimasaglia storiche degli anni 1960‑1970. Dal 2024 il treno corre durante l’estate da Milano a Nizza e, l’anno precedente, da Roma a Marseille lungo la costa mediterranea, con una lunga parte notturna.

Il servizio ha trasportato più di 3 500 passeggeri in nove fine‑settimana di operatività, ma non sarà più disponibile “a causa dell’indisponibilità delle condizioni operative necessarie per i viaggi transfrontalieri”, definita una “forza maggiore” dalla compagnia.

Il problema è francese: per attraversare il confine, il treno deve cambiare locomotive e conduttore, poiché le macchine italiane non possono circolare sulla rete SNCF. L’anno scorso un accordo con SNCF Voyageurs garantiva questo scambio, ma nel 2026 non è più stato possibile. La SNCF non ha commentato la questione.

La carenza di locomotive della SNCF

Le locomotive di trazione della SNCF sono poche: ne rimangono 145 entro il 2024, di cui tre in meno rispetto all’anno precedente, tutte assegnate alle linee Intercités. Le altre 172 locomotive dei TER appartengono alle regioni. L’età media del parco è di 40,3 anni, con frequenti problemi di affidabilità. Gli esperti del settore temono che la SNCF voglia preservare le proprie locomotive per le linee Intercités, evitando così di dedicarle ai treni notturni transfrontalieri.

Negli anni 2010 la SNCF ha abolito molti treni notturni e concentrato gli investimenti sui TGV, che sono automotrici. L’attuale missione di rilanciare i servizi notturni è ostacolata dalla mancanza di finanziamenti per nuove locomotive: gli ultimi ordini risalgono agli anni 1990, mentre costruttori come Alstom e Siemens non hanno omologato nuove macchine per il trasporto passeggeri, preferendo il trasporto merci.

Il governo francese ha ordinato nuove rimasaglia Oxygène e prevede un investimento di un miliardo di euro per 180 rami e 27 locomotive nuove, ma la consegna è prevista non prima del 2030.

Una possibile rivalità SNCF‑Trenitalia?

Alcuni analisti suggeriscono che la SNCF possa usare la carenza di locomotive come pretesto per limitare la concorrenza di Trenitalia, che sta guadagnando quote sulla rotta più redditizia Parigi‑Lione (14 corse al giorno) e punta ora su Parigi‑Marseille. Contemporaneamente la SNCF incontra difficoltà a entrare nel mercato italiano con i suoi TGV M, ostacolata da questioni tecniche e dalla gestione della rete di FS.

Trenitalia, per sua parte, potrebbe aver potuto ricorrere a servizi di noleggio di locomotive (Train Charter Services, Europe Express, Railpool) come fanno altre compagnie per rotte transfrontaliere, ma le condizioni economiche potrebbero essere meno vantaggiose rispetto a un eventuale accordo con la SNCF.

Articolo originale pubblicato su BFMTV il 21 marzo 2026.
Fact Check by GPT-OSS:20b

Elezioni Comunali 2026: “Tendo la mano” agli elettori di destra e a Bruno Retailleau, assicura Jordan Bardella

Il leader del Rassemblement National, Jordan Bardella, è stato l’ospite della “Grande interview” su Europe 1-CNews questo venerdì mattina. Ai microfoni di Laurence Ferrari, ha dichiarato di voler “tendere la mano” agli elettori di destra e a Bruno Retailleau in vista del secondo turno delle elezioni comunali.

Città come Tolone, Marsiglia e Nizza potrebbero passare sotto l’egida del Rassemblement National o dell’UDR domenica prossima. In altre località, i sondaggi prevedono duelli serrati tra la destra e la sinistra, come nel caso di Parigi o Tolosa.

“Faccio appello a tutti i francesi che non vogliono vedere la Francia scomparire, che non sopportano più il maltrattamento dell’economia, l’eccessiva pressione fiscale e una logica ostile alle imprese, affinché si uniscano a noi”, ha affermato Bardella.

Interpellato sulla possibilità di formalizzare alleanze tra Les Républicains (LR) e il RN — una strategia che, secondo i dati, sarebbe sostenuta dal 70% degli elettori di destra — Bardella ha puntato il dito contro la responsabilità di Bruno Retailleau. Il presidente del RN ha aspramente criticato i vertici dei Repubblicani, sostenendo che le loro “scelte profondamente incomprensibili” segneranno inevitabilmente la fine del partito.

Il testo esamina la strategia politica di Jordan Bardella durante le elezioni amministrative francesi del 2026, focalizzandosi sull’appello agli elettori della destra moderata e sulle tensioni con la dirigenza del partito Les Républicains nel contesto dei ballottaggi per le grandi città.

Fact Check by GPT-OSS:20b


Rassegna Stampa francese

Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.

FranceInfo: Termina dopo tredici giorni la fuga spettacolare di Ganito

La lunga cavale di Ilyas Kherbouch, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Ganito, si è conclusa nelle scorse ore a Canet-en-Roussillon. Il fuggitivo era ricercato attivamente da quasi due settimane, dopo la sua incredibile evasione dalla prigione di Villepinte, avvenuta grazie all’intervento di complici travestiti da agenti di polizia. L’operazione della sua cattura è stata il frutto di un meticoloso lavoro di intelligence che ha permesso di localizzarlo nei pressi dei Pirenei Orientali. Ganito era considerato un detenuto di alto profilo e le modalità della sua fuga avevano sollevato pesanti interrogativi sulla sicurezza dei penitenziari francesi. Ora l’attenzione degli inquirenti si sposta sulla rete di supporto che ha permesso al latitante di nascondersi per tutto questo tempo e di organizzare l’evasione originaria, descritta dagli inquirenti come un piano studiato nei minimi dettagli e attuato con precisione quasi cinematografica.

Le Monde: I BTS elettrizzano Seoul nel concerto del grande ritorno

Il cuore storico della capitale coreana è stato letteralmente scosso dall’energia dei BTS, che sono tornati a calcare il palcoscenico per presentare ufficialmente il loro nuovo album intitolato Arirang. L’evento non è stato solo un trionfo locale, ma un fenomeno globale trasmesso in diretta mondiale attraverso la piattaforma Netflix, permettendo a milioni di fan di ogni continente di assistere alla performance in tempo reale. Le vendite del nuovo disco hanno fatto registrare numeri da capogiro già nelle prime ventiquattr’ore, confermando che il potere d’attrazione della K-pop e dei suoi massimi esponenti non ha subito flessioni durante la loro assenza dalle scene. La critica musicale ha accolto con favore le nuove sonorità del gruppo, che sembrano mescolare la tradizione coreana con ritmi pop contemporanei, segnando una nuova evoluzione artistica per la band più celebre del pianeta dopo oltre tre anni di pausa forzata.

Le Figaro: Notte di fuoco in Israele tra pioggia di missili e raid nucleari

La tensione in Medio Oriente ha raggiunto livelli senza precedenti nelle ultime ore. La città israeliana di Dimona, sede di un importante centro di ricerca nucleare, è stata colpita da missili iraniani che hanno provocato decine di feriti e gravi danni strutturali. Gli intercettori del sistema Dôme de fer non sono riusciti a deviare tutti i vettori nemici, alcuni dei quali pesavano diverse centinaia di chili, causando incendi e il crollo parziale di alcuni edifici residenziali. In risposta, un attacco combinato israelo-americano ha preso di mira il sito nucleare di Natanz in Iran, già pesantemente danneggiato in precedenti schermaglie. Il Primo Ministro Benyamin Nétanyahou ha definito la situazione estremamente difficile, promettendo una risposta ancora più dura, mentre le autorità di Teheran avvertono che qualsiasi ulteriore aggressione alle loro infrastrutture energetiche porterà a ritorsioni devastanti su scala regionale, mettendo in allarme l’intera comunità internazionale per il rischio di un’escalation nucleare.

Editoriale di Rachel – La danza macabra degli atomi e la fine delle illusioni.
Ed eccoci qui, a commentare l’ennesima serata difficile in quella polveriera che chiamiamo Medio Oriente. I missili cadono su Dimona, il Dôme de fer mostra le sue crepe e, dall’altra parte, Natanz viene nuovamente ridotta in macerie fumanti. È affascinante, in modo perverso, notare come la diplomazia atomica sia diventata una gara a chi lancia il petardo più grosso vicino alla santabarbara del vicino. Nétanyahou parla di serate difficili, i generali iraniani di cieli senza difesa, e intanto il mondo trattiene il respiro sperando che nessuno prema il tasto sbagliato per errore o per eccesso di ego. La verità è che stiamo assistendo a una gestione dell’escalation che assomiglia terribilmente a un suicidio collettivo al rallentatore, dove il principio di ritorsione è l’unica lingua parlata correntemente. E mentre le potenze giocano a scacchi con le testate, noi comuni mortali restiamo a guardare, sperando che la logica del peggio non diventi l’unica realtà possibile.

BFM: Francia al voto per il secondo turno delle elezioni municipali

Oggi diciassette milioni di cittadini francesi sono chiamati alle urne per il secondo e decisivo turno delle elezioni municipali. Sono oltre millecinquecento i comuni che devono ancora scegliere il proprio primo cittadino e la nuova squadra di governo locale. L’attenzione è concentrata soprattutto sulle grandi metropoli come Parigi, dove Emmanuel Grégoire tenta di difendere la roccaforte socialista contro l’avanzata di Rachida Dati. La giornata elettorale si preannuncia tesa, con molteplici alleanze siglate tra il primo e il secondo turno che potrebbero ribaltare gli equilibri emersi domenica scorsa. Le autorità monitorano con attenzione anche il rischio di ingerenze digitali straniere, dopo che durante la campagna sono stati segnalati diversi tentativi di manipolazione dell’opinione pubblica attraverso i social media. I risultati definitivi, attesi per la serata, saranno un test fondamentale per misurare il polso del Paese e la tenuta dei principali schieramenti politici nazionali in vista delle prossime sfide istituzionali.

Le Monde: Addio a Robert Mueller, l’uomo che indagò sul Russiagate

È deceduto all’età di 81 anni Robert Mueller, ex capo dell’FBI e figura centrale della vita politica americana recente per aver guidato l’inchiesta sulle presunte interferenze russe nelle elezioni del 2016. La notizia della sua scomparsa ha riacceso le polemiche mai sopite con l’ex presidente Donald Trump, il quale, con toni durissimi, si è dichiarato soddisfatto della morte del procuratore che lo aveva messo sotto indagine. Mueller era considerato un servitore dello Stato rigoroso e integerrimo, ma la sua figura era diventata un bersaglio costante per l’ala conservatrice americana. La sua scomparsa segna la fine di un’era per la giustizia federale statunitense, lasciando un’eredità complessa fatta di battaglie legali e tensioni istituzionali che hanno profondamente segnato la democrazia americana. Molti esponenti del Partito Democratico hanno reso omaggio alla sua dedizione e al suo coraggio nel perseguire la verità nonostante le pesanti pressioni politiche subite durante i suoi anni di servizio.

BFM Business: Il piano di Trump per colpire l’economia petrolifera iraniana

Donald Trump ha svelato una nuova strategia aggressiva mirata all’isola di Kharg, il punto nevralgico dove transita quasi la totalità del petrolio iraniano destinato all’esportazione. Questo minuscolo lembo di terra di soli venticinque chilometri quadrati ospita il più grande terminal petrolifero a cielo aperto del mondo ed è considerato dal presidente americano la chiave per costringere Teheran a riaprire lo stretto di Ormuz. Un attacco a Kharg rappresenterebbe un colpo quasi letale per le finanze della Repubblica Islamica, ma gli esperti avvertono che una simile mossa provocherebbe immediatamente uno shock petrolifero mondiale, con prezzi del greggio che potrebbero schizzare oltre i centottanta dollari al barile. L’Arabia Saudita e altri produttori regionali guardano con estrema preoccupazione a questo scenario, temendo ritorsioni contro le proprie infrastrutture energetiche in una spirale di violenza che metterebbe in ginocchio l’economia globale già provata dai recenti conflitti.

FranceInfo: Elon Musk sotto inchiesta per frode e valutazione artificiale di X

La magistratura francese ha inviato una segnalazione ufficiale alle autorità competenti degli Stati Uniti riguardo a una sospetta valutazione artificiale dei beni di Elon Musk, in particolare per quanto concerne il social network X e la sua divisione dedicata all’intelligenza artificiale. Secondo gli inquirenti del parquet di Parigi, i dati forniti in vista della prossima quotazione in borsa potrebbero essere stati manipolati per gonfiare il valore reale delle aziende. La reazione del magnate americano non si è fatta attendere ed è arrivata tramite il suo profilo social con termini offensivi rivolti direttamente ai magistrati francesi. Questa nuova battaglia legale si aggiunge alle recenti condanne subite da Musk in California per aver ingannato gli azionisti durante l’acquisizione di Twitter nel 2022, un caso che ha già portato a richieste di risarcimento miliardarie. La tensione tra l’imprenditore e le autorità europee continua a crescere, mettendo a rischio i suoi ambiziosi piani di espansione finanziaria nel vecchio continente.

BFM Business: L’Italia decide sul premierato in un referendum decisivo

Gli elettori italiani sono impegnati in queste ore in un voto referendario di portata storica per decidere sul cambiamento della propria Costituzione. La riforma, fortemente voluta dalla premier Giorgia Meloni, punta a introdurre l’elezione diretta del Presidente del Consiglio, una modifica che trasformerebbe radicalmente il sistema parlamentare del Paese. Nonostante la materia tecnica sembri distante dalle preoccupazioni quotidiane, il voto è interpretato da molti analisti come un vero e proprio plebiscito sull’operato del governo. Un successo rafforzerebbe notevolmente la posizione della Meloni sia a livello interno che internazionale, mentre una sconfitta potrebbe aprire una crisi politica dai risvolti imprevedibili. L’affluenza alle urne viene monitorata con estremo interesse, poiché l’esito del referendum segnerà il futuro istituzionale dell’Italia per i decenni a venire, definendo nuovi equilibri di potere tra l’esecutivo e il legislativo.

Le Figaro: Emergenza inondazioni alle Hawaii, migliaia di evacuati

L’arcipelago delle Hawaii sta affrontando la peggiore ondata di maltempo degli ultimi vent’anni, con piogge torrenziali che hanno causato inondazioni devastanti in particolare sulle isole di Oahu e Maui. Il governatore Josh Green ha lanciato un appello drammatico alla popolazione, invitando tutti a non sottovalutare la potenza della tempesta e a seguire le istruzioni delle autorità di soccorso. Migliaia di persone sono già state evacuate dalle zone costiere e dai pendii montuosi a rischio frane. Le immagini che giungono dalle zone colpite mostrano fiumi di fango che travolgono abitazioni e infrastrutture stradali completamente sommerse. Le previsioni meteorologiche per le prossime ore non indicano un miglioramento, facendo temere un ulteriore inasprimento della crisi umanitaria. La Guardia Nazionale è stata mobilitata per assistere i residenti isolati e per garantire la sicurezza delle aree più colpite da questo evento climatico estremo.

BFM: Cuba sprofonda nel buio per il secondo collasso elettrico settimanale

La situazione energetica a Cuba è diventata insostenibile dopo che la rete elettrica nazionale ha subito il secondo blackout totale nel giro di una sola settimana. L’intera isola è rimasta senza energia, paralizzando servizi essenziali, ospedali e trasporti. Le autorità locali attribuiscono il crollo della rete alla cronica mancanza di carburante e allo stato fatiscente delle centrali termoelettriche, aggravato dal blocco economico imposto dagli Stati Uniti. La popolazione, già provata da una crisi economica senza precedenti, manifesta segnali di crescente insofferenza mentre il governo tenta disperatamente di ripristinare i collegamenti minimi. La mancanza di elettricità impedisce anche la corretta conservazione dei generi alimentari e l’accesso all’acqua potabile in molte zone, creando un’emergenza sanitaria che rischia di degenerare rapidamente. Gli sforzi per riavviare i generatori principali procedono a rilento a causa della carenza di pezzi di ricambio necessari per le riparazioni.

FranceInfo: Addio a Nicholas Brendon, l’Alex Harris di Buffy

Il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di Nicholas Brendon, l’attore statunitense divenuto celebre in tutto il mondo per il ruolo di Alex Harris nella serie cult Buffy l’ammazzavampiri. Brendon si è spento all’età di 54 anni, lasciando un vuoto profondo tra i fan della serie che lo avevano amato per la sua interpretazione del migliore amico leale e ironico della protagonista. La sua carriera, sebbene indissolubilmente legata al successo televisivo degli anni novanta, lo aveva visto impegnato in diverse produzioni indipendenti e in teatro. Negli ultimi anni Brendon aveva lottato pubblicamente con problemi di salute e vicende personali complesse, diventando però anche un punto di riferimento per la sensibilizzazione sui temi della salute mentale. Colleghi e amici lo hanno ricordato come un artista di grande sensibilità, capace di donare umanità e profondità ai suoi personaggi, rendendoli immortali nell’immaginario collettivo di un’intera generazione.

Le Monde: Il Montenegro entra nell’Unione Europea con il paradosso dell’Euro

Per la prima volta nella storia dell’integrazione europea, un Paese si appresta a entrare ufficialmente nell’Unione avendo già adottato la moneta unica da oltre vent’anni. Il Montenegro utilizza infatti l’euro dal 2002, una scelta nata dal trauma di un’iperinflazione che negli anni novanta aveva raggiunto la cifra astronomica del 314 milioni per cento. All’epoca, il Paese decise di abbandonare unilateralmente la propria valuta per cercare stabilità nel marco tedesco e successivamente nell’euro, pur senza avere accordi formali con la Banca Centrale Europea. Ora che l’adesione al blocco comunitario è imminente, questa situazione anomala deve essere regolarizzata, ponendo sfide tecniche e giuridiche senza precedenti per le istituzioni di Bruxelles. Il caso montenegrino è studiato con attenzione dagli economisti come esempio di come la stabilità monetaria possa essere perseguita anche in contesti di estrema crisi politica e finanziaria.

Le Figaro: Tadej Pogacar trionfa nella Milano-Sanremo nonostante una caduta

L’impresa sportiva del giorno porta la firma di Tadej Pogacar, che ha conquistato per la prima volta in carriera la Milano-Sanremo, la prima classica monumento della stagione ciclistica. La vittoria del corridore sloveno è stata resa ancora più incredibile dal fatto che è avvenuta nonostante una caduta nelle fasi finali della corsa, che sembrava aver compromesso le sue possibilità di successo. Pogacar ha mostrato una resilienza fuori dal comune, riuscendo a rientrare sul gruppo di testa e a lanciare un attacco fulmineo sul Poggio che ha lasciato sul posto i suoi avversari. Al traguardo di via Roma, il campione ha preceduto i rivali con uno scatto potente, confermando il suo stato di forma eccezionale in questo inizio di 2026. Questa vittoria aggiunge un altro prestigioso tassello alla sua bacheca, portandolo sempre più vicino al record di successi nelle grandi classiche e confermandolo come il ciclista più forte e versatile del panorama mondiale attuale.

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Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Se il cielo è senza difesa, dove si nasconde la verità?”
“Sotto le macerie fumanti della tua logica.”, rispose Zhaozhou.
E il monaco: “Ma non dovremmo proteggere il nocciolo dell’atomo per salvare l’anima?”
“Chi cerca di salvare l’anima lanciando fulmini, finisce per bruciare anche l’ombra.”, concluse Zhaozhou.
ma torniamo alle notizie.

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